A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again

Essays and Arguments

By

Publisher: Back Bay Books

4.0
(3736)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish

Isbn-10: 0316925284 | Isbn-13: 9780316925280 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

Do you like A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    è uno spaccato divertente della società attuale dedita all'ossessivo dovere di considerarsi rilassati e tranquilli nel momento esatto in cui scatta il periodo delle "vacanze". i lussi imposti e voluti ...continue

    è uno spaccato divertente della società attuale dedita all'ossessivo dovere di considerarsi rilassati e tranquilli nel momento esatto in cui scatta il periodo delle "vacanze". i lussi imposti e voluti concentrati in un unico grande ammasso di ferro e lamiere galleggianti!

    said on 

  • 4

    Ho sentito persone sedute sulle sdraio sul ponte dire che non è tanto il caldo, ma l’umidità.

    La sofferenza comune e la paura di soffrire funzionano a perfezione per rompere il ghiaccio. ...continue

    Ho sentito persone sedute sulle sdraio sul ponte dire che non è tanto il caldo, ma l’umidità.

    La sofferenza comune e la paura di soffrire funzionano a perfezione per rompere il ghiaccio.

    said on 

  • 3

    Da quanto tempo non fate "Assolutamente Niente"? Io lo so con precisione [...] e anche quella volta galleggiavo nell'acqua, in un liquido salato e caldo [...]e se per caso ero cosciente, sono sicuro [...]che avrei spedito cartoline dicendo "Vorrei che fossi qui."

    Un eccellente primo approccio a Wallace.
    Un reportage di un suo viaggio su una crociera extralusso.
    C'è davvero poco da dire: brillante, ironico, sagace, pungente. A tratti anche un po' snob, ma di qu ...continue

    Un eccellente primo approccio a Wallace.
    Un reportage di un suo viaggio su una crociera extralusso.
    C'è davvero poco da dire: brillante, ironico, sagace, pungente. A tratti anche un po' snob, ma di quello snob piacevole in cui a volte anche a noi piace crogiolarci, di quello snob che ci fa sentire sempre meglio degli altri. Quello snob un po' colpevole ma in fondo piacevole.
    Tutto il reportage è molto divertente, scritto in modo brillante (e tradotto in modo eccelso)e coinvolgente, nonostante non accada praticamente nulla.
    Un ottimo biglietto da visita per conoscere lo scrittore e desiderare di leggere altro di suo.

    said on 

  • 4

    In realtà la quarta stella gliela guadagna l'eccellente lettura di Battiston, che mi ha fatto arrivare alla fine di un libro che... boh, mica lo so se l'avrei finito.

    said on 

  • 3

    Avventure di uno snob intellettuale in vacanza extralusso ai Caraibi. Wallace, a cui il giornale ha offerto una vacanza gratuita a bordo di una lussuosa meganave della compagnia Carnival in cambio di ...continue

    Avventure di uno snob intellettuale in vacanza extralusso ai Caraibi. Wallace, a cui il giornale ha offerto una vacanza gratuita a bordo di una lussuosa meganave della compagnia Carnival in cambio di un resoconto sulla vita in crociera, rendiconta in modo spietato e a volte leggermente surreale i riti del popolo dei croceristi, il cui mantra è "non fare assolutamente niente". Non fare niente perché i partecipanti sono esonerati da ogni fatica, anche quella di costruire il sogno di una vacanza rilassante, perché tutto è studiato in modo che non potrai far altro che rilassarti e divertirti. Dopo un resoconto divertente sulle procedure pre-imbarco, con i partecipanti paragonati agli abitanti della Germania dell'Est dopo la caduta del Muro di Berlino ma molto più pasciuti e in tenuta caraibica ( che si distinguono da quelli hanno finito la crociera e sono scesi dalla nave per la mancanza di abbronzatura siriana) e successivamente agli ebrei prima della deportazione, lo scrittore entra nella nave e nel sistema della viziatura perfetta, dove i desideri sono esauditi prima che siano espressi. L'autore si sofferma sulla disciplina perfetta e inflessibile che vige tra lo staff che deve fornire la viziatura perfetta, di cui con sua grande delusione non riesce a capire del tutto i meccanismi, con un tocco di vergogna per essere uno WASP rosso, rumoroso e viziato riconoscibile come tale dai membri dello staff e dagli autoctoni, intravisti nelle gite i giorni di approdo nei porti. Costretto ad evitare le gite fuori bordo per la sua semi-agorafobia( e anche per la paura di sembrare caprone come gli altri), oltre a spararsi repliche di Jurassic Park e a mangiare otto o nove volte al giorno , riflette sulla finalità dei viaggi in crociera e si risponde che si tratta essenzialmente di allungare almeno illusoriamente il tempo, sfidando la morte. Da leggere per tutti quelli che non sono mai andati in crociera( anche non extralusso) e anche per quelli che ci sono andati, che ritroveranno molti dei riti e della viziatura già ricevuta.

    said on 

  • 4

    In poche parole: una satira sublime, mirabilmente tradotta. Per la prima volta leggo un'opera di Wallace e devo dire che è uno scrittore dotato di un linguaggio forbito e arcaico, con l'originale capa ...continue

    In poche parole: una satira sublime, mirabilmente tradotta. Per la prima volta leggo un'opera di Wallace e devo dire che è uno scrittore dotato di un linguaggio forbito e arcaico, con l'originale capacità di elevare anche gli argomenti più trash, sfruttando una prosa corposa e accademica e mantenendo, per contrasto ancora maggiore, un livello unico di comicità e realismo.
    Ogni frase scritta da Wallace non è inserita a caso, ma rappresenta un magistrale incastro di parole forbite, tutte con la loro specifica funzione di denuncia dell'americano medio, che riesce ad apprezzare, quasi per assuefazione al consumismo, la vita da crociera.
    Sebbene alcuni passaggi siano stati un po' noiosi (in realtà veramente pochi), la maggior parte delle descrizioni inserite in questo reportage di viaggio mi ha fatto veramente ridere o sorridere, trascinandomi dentro alla MNZenit o Nadir, sui suoi ponti, nei suoi ristoranti cinque stelle lusso, persino sul molo di attracco della stessa o nel branco di croceristi che l'hanno abitata insieme a Wallace per una settimana ai Caraibi.
    Questo pamphlet sicuramente mi ha lasciato la voglia di leggere altre opere di questo scrittore, tanto umorista, quanto "naturalista", al punto da essere giustamente definito dal New York Times come "l'Emile Zolà post-millennio".

    said on 

  • 3

    Sicuramente Wallace è un autore acuto e brillante e condivido ogni singola parola sull'esperienza della crociera, che per me è stata agghiacciante. Ma la narrativa si rivela ripetitiva e via via sempr ...continue

    Sicuramente Wallace è un autore acuto e brillante e condivido ogni singola parola sull'esperienza della crociera, che per me è stata agghiacciante. Ma la narrativa si rivela ripetitiva e via via sempre più noiosa, si fa fatica ad arrivare in fondo anche se il libro in definitiva è molto breve

    said on 

  • 2

    A prescindere dal fatto che non vedo il motivo per il quale qualcuno (anche se si tratti di David Foster Wallace) debba scrivere un libro su una crociera dove, per inciso, non succede alcunché, ma que ...continue

    A prescindere dal fatto che non vedo il motivo per il quale qualcuno (anche se si tratti di David Foster Wallace) debba scrivere un libro su una crociera dove, per inciso, non succede alcunché, ma questa è semplicemente la mia idea, magari altre persone, anzi sicuramente, lo avranno trovato piacevole e spensierato. Devo ammettere che l'unica nota positiva che mi è rimasta addosso è senza alcun dubbio la curiosità di conoscere meglio l'autore e di volerlo "testare" su qualcos'altro di più sensato, diciamo così. Il libro a mio avviso risulta a tratti divertente, ok, ma anche estremamente spocchioso, sicuramente alla base c'è un preconcetto da parte dell'autore che è incapace di giudicare i suoi compagni di viaggio al di là del fatto che abbiano scelto di fare una crociera, questo ovviamente spinge Wallace a ridere di tutto e di tutti, atteggiamento a tratti fastidioso. In conclusione, l'uso smodato delle note certe volte mi ha reso la lettura confusionaria e difficile da seguire. A mio parere questo libro è senza infamia e senza lode, trascurabile, non lascia niente.

    said on 

  • 0

    Ho letto e sentito diverse opinioni contrastanti su questo libro prima di averlo letto, e devo ammettere che a lettura completata le mie idee non si sono molto schiarite.
    Da un lato, lo stile di Walla ...continue

    Ho letto e sentito diverse opinioni contrastanti su questo libro prima di averlo letto, e devo ammettere che a lettura completata le mie idee non si sono molto schiarite.
    Da un lato, lo stile di Wallace sicuramente merita: l'abuso delle note a margine, delle ripetizioni, dei neologismi composti dà un colore particolare alla narrazione, che renderebbe piacevole la storia più banale.
    Dall'altro, certi passaggi (in primis la descrizione dei compagni di tavolo) trasudano saccenza, e il suo tono condiscendente verso le povere e inconsapevoli vittime del consumismo irrita non poco. Eppure, nonostante l'antipatia che suscitano, i suoi giudizi sono incorreggibili.

    Quindi il verdetto finale è... boh. Provate a leggerlo voi, sicuramente non sarà tempo sprecato.

    said on 

Sorting by