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A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again

Essays and Arguments

By

Publisher: Back Bay Books

4.0
(3057)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish

Isbn-10: 0316925284 | Isbn-13: 9780316925280 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
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  • 0

    Wallace e i "nadiriti".

    Finora avevo letto solo un libro di Foster Wallace, "Oblio", un libro di racconti, ed onestamente mi aveva entusiasmato a metà. C'erano un paio di bei racconti e poco altro, e anche l'approccio con ...continue

    Finora avevo letto solo un libro di Foster Wallace, "Oblio", un libro di racconti, ed onestamente mi aveva entusiasmato a metà. C'erano un paio di bei racconti e poco altro, e anche l'approccio con il suo stile maniacale e iperdescrittivo mi aveva alla lunga un pò stancato. Pensavo peró alla fine del libro che questo stile sarebbe stato perfetto per un saggista (il primo racconto sulla fabbrica di biscotti al cioccolato è emblematico). Ora ho voluto riprenderlo, leggendo una cosa un pò più breve e meno impegnativa, e così mi sono trovato davanti a "Una cosa divertente che non farò mai più" e l'ho preso, per scoprire poi che in sostanza anche questo è un saggio, un saggio antropologico. In queste 150 pagine lo scrittore americano ci racconta di una vacanza che ha fatto su una nave da crociera superlusso (sembra che inizialmente gli sia stato commissionato da un giornale come recensione, poi, vista la lunghezza, si è trasformato in un libro), logicamente, come potrete immaginare, non si tratta certo di una semplice descrizione degli ambienti e delle attività, ma, come detto sopra, l'elemento principale saranno i "nadiriti" (e cioè i passeggeri della crociera) e i loro comportamenti, lui compreso. Bellissime sono le riflessioni che fa su diversi aspetti della crociera, così come l'obbligo di divertimento che vige a bordo e la totale mancanza di responsabilità (i passeggeri vengono infatti viziati come fossero dei neonati). Non mancano nemmeno le solite riflessioni sulla morte e sul personalissimo significato del termine "disperato". Lo stile è quello solito, direi un realismo isterico (molto isterico), il linguaggio è fluido ma intriso di termini tecnici (Foster Wallace si intende di tutto) ed è frequente l'uso di vocaboli ricercati. Immancabili poi le note a piè di pagina (che spesso sono pagine intere), credo ormai che non esista un suo libro con meno di 100 note. In conclusione un libro simpatico e con qualche spunto di riflessione che si legge volentieri, ma sicuramente non adatto a chi ha pretese di romanzi impegnati, per quello dovete passare a Infinite Jest (che ancora non ho letto...).

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  • 1

    Boh......

    Non lo so, ma questo libro doveva per caso farmi ridere? Penoso, giuro non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà. Abbandonato, forse lo riprenderò più in la, ma credo sarà molto difficile. ...continue

    Non lo so, ma questo libro doveva per caso farmi ridere? Penoso, giuro non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà. Abbandonato, forse lo riprenderò più in la, ma credo sarà molto difficile. Sono pochi i libri ai quali attribuiscono 1 stellina, ma in questo caso direi 1 -

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  • 4

    E' stato strano leggere David Foster Wallace - dopo essersi immersi per mesi in Infinite Jest - nei panni di un giornalista cinico e schietto, alle prese con una narrazione secca e divertente. Ma ne ...continue

    E' stato strano leggere David Foster Wallace - dopo essersi immersi per mesi in Infinite Jest - nei panni di un giornalista cinico e schietto, alle prese con una narrazione secca e divertente. Ma ne vale assolutamente la pena, il libro è breve e si legge tutto d'un fiato, coinvolge, fa ridere, fa schifare (in base alle cose raccontate, soprattutto per chi non è mai stato in crociera), fa stupire, fa riflettere. Un buon modo per spezzare tra un libro più impegnativo e l'altro.

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  • 3

    Wallace sulle crociere

    Con consciente senso dell'umorismo ho comprato questo libro dopo aver prenotato la mia prima crociera, e l'ho iniziato a leggere mentre stavamo salpando. Cosa si può dire: é stato esilarante ...continue

    Con consciente senso dell'umorismo ho comprato questo libro dopo aver prenotato la mia prima crociera, e l'ho iniziato a leggere mentre stavamo salpando. Cosa si può dire: é stato esilarante provare questo tipo di vacanza con il sottofondo delle parole di Wallace piene di pungente humor! Consigliato anche se temo di essere arrivata alla stessa conclusione del giornalista! 😃

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  • 3

    Non posso non dire che ho trovato qualcosa di divertente in questo libro. Non posso neanche dire che mi abbia entusiasmato. Mi sono annoiato per le troppe note, che mi costringevano a click su click ...continue

    Non posso non dire che ho trovato qualcosa di divertente in questo libro. Non posso neanche dire che mi abbia entusiasmato. Mi sono annoiato per le troppe note, che mi costringevano a click su click visto che l'ho letto col Kindle. Era il mio primo libro di quest'autore, non sono così convinto che avrò un altro approccio con lui nel breve periodo.

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  • 4

    D.F.W.

    Anche se non si direbbe dal passaggio che ho scelto, mi sono fatta tante sonore risate, liberatorie e anche un poco consolatorie.

    "E comincio a capire che verrà un momento in cui le mi e scelte si ...continue

    Anche se non si direbbe dal passaggio che ho scelto, mi sono fatta tante sonore risate, liberatorie e anche un poco consolatorie.

    "E comincio a capire che verrà un momento in cui le mi e scelte si restringeranno e quindi le preclusioni si moltiplicheranno in maniera esponenziale finché arriverò a un qualche punto id qualche ramo di tutta la sontuosa complessità ramificata della vita in cui mi ritroverò rinchiuso e quasi incollato su di un unico sentiero e il tempo mi lancerà a tutta velocità attraverso vari stadi di immobilismo e atrofia e decadenza finché non sprofonderò per tre volte, tante battaglie per niente, trascinato dal tempo. E' terribile. Ma dal momento che saranno proprio le mie scelte a immobilizzarmi, sembra inevitabile, se voglio diventare maturo, fare delle scelte, avere rimpianti per le scelte non fatte e cercare di convivere con essi."

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  • 0

    Titolo bellissimo per un articoletto sulle crociere in cui l'unica cosa che emerge è la personalità di David Foster Wallace, non come autore ma come persona: nevrotico, compulsivo, intelligente, ...continue

    Titolo bellissimo per un articoletto sulle crociere in cui l'unica cosa che emerge è la personalità di David Foster Wallace, non come autore ma come persona: nevrotico, compulsivo, intelligente, acuto, anti americano, americanissimo. Non mi ha stimolato a leggere altro di lui. Colpa anche delle miriadi di lunghe note (parentesi narrative in realtà) a piè di pagina (o più spesso a pagina intera)

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