A Tale for the Time Being

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Publisher: Canongate Books Ltd

3.9
(76)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 9780857867971 | Isbn-13: 9780857867971 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Within the pages of this book lies the diary of a girl called Nao. Riding the waves of a tsunami, it is making its way across the ocean. It will change the life of the person who finds it. It might just change yours, too.
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  • 4

    4 stelle, 2 stelle...libro a "due voci"

    Una parte del romanzo è il diario dell'adolescente Nao. 4 stelle. Se vi interessa sbirciare dalla serratura la cultura e lo stile di vita giapponesi...è veramente molto, ma molto interessante.
    Davvero ...continue

    Una parte del romanzo è il diario dell'adolescente Nao. 4 stelle. Se vi interessa sbirciare dalla serratura la cultura e lo stile di vita giapponesi...è veramente molto, ma molto interessante.
    Davvero.
    Poi c'è la parte della vita di Ruth, che trova il diario e lo legge. Carina, niente di incredibile ma carina.
    Il finale è un po' così...sebmra un po'...casuale, non so.
    ma tutto il romanzo più che una trama definita, con macro eventi, è una costellazione di spaccati di vita e pensieri giapponesi, davvero bello se vi interessa l'argomento.
    Diciamo, ecco, che se pensate che la narrativa giapponese sia rappresentata solo da Murakami o dalla Yoshimoto...questo romanzo potrebbe non fare per voi.

    said on 

  • 2

    #bullismo #okinava #giappone #laCasettaInCanadà

    deludente è dire poco e ammetto che in principal modo è stato un problema di aspettative. Poi, superato il primo momento e lo sforzo enorme per arrivare alla fine -pensando che prima o poi avrebbe dov ...continue

    deludente è dire poco e ammetto che in principal modo è stato un problema di aspettative. Poi, superato il primo momento e lo sforzo enorme per arrivare alla fine -pensando che prima o poi avrebbe dovuto riprendersi (avrebbe dovuto, appunto)- , non posso non ammettere che un po' di cose te le lascia dentro, che sono quelle riassunte ad ashtag nel titolo della recensione.
    Se vuoi vivere dal di dentro il bullismo giapponese ed il loro razzismo verso i diversi, che di rado viene fuori nella letteratura di vulgata, se sei disposto a leggere come addestravano le reclute kamikaze, se sei anche tu sognavi la casetta in canadà.... poco altro. Ma i temi sopra sono trattati con forza e difficilmente si riescono a dimenticare.

    said on 

  • 5

    Quel giapponese che piace a me...

    Ho letto alcuni libri giapponesi e nonostante io subisca il fascino di quella cultura, sono sempre rimasto un po' deluso. In questo, invece, sono rimasto piacevolmente stupito: da una parte lo stile, ...continue

    Ho letto alcuni libri giapponesi e nonostante io subisca il fascino di quella cultura, sono sempre rimasto un po' deluso. In questo, invece, sono rimasto piacevolmente stupito: da una parte lo stile, le atmosfere, i personaggi, le ambientazioni e il "non scritto" mi sono sembrate credibili e con bei riferimenti alla cultura giapponese, dal'altra parte la trama, i dialoghi, l'interazione tra i personaggi mi sono parsi solidi come in un romanzo occidentale. Insomma, soddisfatto.

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  • 4

    Una storia per l'essere tempo

    Un diario trovato sulla spiaggia di un'isola sperduta del Canada. Una scrittrice in cerca di un impulso. Una ragazza giapponese che medita il suicidio. Una monaca zen di 104 anni.

    Grazie al diario le ...continue

    Un diario trovato sulla spiaggia di un'isola sperduta del Canada. Una scrittrice in cerca di un impulso. Una ragazza giapponese che medita il suicidio. Una monaca zen di 104 anni.

    Grazie al diario le vite di queste tre donne si intrecceranno.

    Quando un racconto si mescola allo zen, alla fisica quantistica, alla natura, nasce un libro molto particolare ma intrigante: questo.

    said on 

  • 4

    Il non sapere è o non è la via più intima?

    Preferirei senz'altro sapere, eppure mi rendo conto che il non sapere mantiene aperte tutte le possibilità.
    Mantiene vivi tutti i mondi.

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  • 3

    una storia un po' così

    Nao è un'adolescente giapponese che vive male il reinserimento nella sua città dopo aver passato molti anni negli Stati Uniti, non aiuta di certo la nota tendenza dei ragazzini giapponesi e vessare tu ...continue

    Nao è un'adolescente giapponese che vive male il reinserimento nella sua città dopo aver passato molti anni negli Stati Uniti, non aiuta di certo la nota tendenza dei ragazzini giapponesi e vessare tutte le persone che non sono omologate, per una ragione o per l'altra, tutti quelli che non sono uguali agli altri finiscono assai maltrattati, poi c'è il problema del suicidio, che pare un male endemico là dove vive lei...

    Ruth è una scrittrice che vive in un posto isolato sulla costa del Canada dove rinviene fortunosamente il diario della ragazza con alcuni cimeli della seconda guerra mondiale appartenuti allo zio...

    non è chiarito se la causa del ritrovamento è stata lo tsunami che ha investito le coste del Giappone o quanche altro evento, e nonostante Nao abbia dichiarato di voler morire dopo aver raccontato la storia della sua bisnonna monaca buddista, Ruth teme di non riuscire mai veramente a sapere se la ragazza è sopravvissuta
    le due storie sono raccontate in parallelo, quella di Nao per forza di cose è la più avvincente, quella di Ruth un tantino noiosa...
    il finale è decisamente troppo, ma il viaggio vale per il panorama

    said on 

  • 5

    Un bellissimo libro scritto a due voci, quella violenta e disperata della sedicenne Nao, tornata nel “suo” Giappone dopo un’esperienza nella Silicon Valley a causa del lavoro del padre, e quella pacat ...continue

    Un bellissimo libro scritto a due voci, quella violenta e disperata della sedicenne Nao, tornata nel “suo” Giappone dopo un’esperienza nella Silicon Valley a causa del lavoro del padre, e quella pacata e senza più grossi entusiasmi di Ruth, scrittrice newyorkese che per amore vive in una sperduta isola canadese.
    Li unirà un diario, portato dello tsunami del 2011 dall’altra parte del Pacifico e la vita e la filosofia della bisnonna di Tao, monaca buddhista zen

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  • 2

    Una delusione personale che proprio non mi aspettavo da uno dei candidati al Booker Prize 2013.

    In parte non mi ha avvinta come è successo ad altri lettori perché le luci di Akihabara, i maid café, i ...continue

    Una delusione personale che proprio non mi aspettavo da uno dei candidati al Booker Prize 2013.

    In parte non mi ha avvinta come è successo ad altri lettori perché le luci di Akihabara, i maid café, i fenomeni di bullismo scolastico, la propensione al suicidio nobilitatore e tanti altri piccoli dettagli folkoristici giapponesi per me dopo anni di studio e letture sono la consuetudine, non più un tocco esotico affascinante.

    Lo scivolone vero e proprio che mi ha fatto disamorare della storia e delle sue protagoniste però è arrivato con la svolta sovrannaturale inserita in un contesto fino a quel punto realistico, che forza appena un po' gli eventi post tsunami per far arrivare a una scrittrice in crisi dall'altra parte dell'oceano il diario di un'adolescente risoluta a farla finita dopo averne riempito le pagine. Il tutto condito da un tono via via più didattico riguardante temi del buddhismo come appunto "l'essere tempo" del titolo.

    Piegato dalle esigenze dell'autrice, il finale risulta forzatamente positivo e poco credibile, soprattutto considerando quanto l'ha preceduto.

    Nota: l'edizione Ponte delle Grazie e la traduzione di Elisa Banfi mi sono sembrate molto buone.

    said on 

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