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A Thousand Splendid Suns

International Export Edition

By

Publisher: Riverhead Books

4.4
(17547)

Language:English | Number of Pages: 372 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Chi simplified , Norwegian , Dutch , Swedish , Spanish , French , Chi traditional , Catalan , Portuguese , Japanese , Slovenian , Finnish , Danish , Korean , Russian

Isbn-10: 1594489513 | Isbn-13: 9781594489518 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
After 103 weeks on the New York Times bestseller list and with four million copies of The Kite Runner shipped, Khaled Hosseini returns with a beautiful, riveting, and haunting novel that confirms his place as one of the most important literary writers today.

  Propelled by the same superb instinct for storytelling that made The Kite Runner a beloved classic, A Thousand Splendid Suns is at once an incredible chronicle of thirty years of Afghan history and a deeply moving story of family, friendship, faith, and the salvation to be found in love.

  Born a generation apart and with very different ideas about love and family, Mariam and Laila are two women brought jarringly together by war, by loss and by fate. As they endure the ever escalating dangers around them-in their home as well as in the streets of Kabul-they come to form a bond that makes them both sisters and mother-daughter to each other, and that will ultimately alter the course not just of their own lives but of the next generation. With heart-wrenching power and suspense, Hosseini shows how a woman’s love for her family can move her to shocking and heroic acts of self-sacrifice, and that in the end it is love, or even the memory of love, that is often the key to survival. A stunning accomplishment, A Thousand Splendid Suns is a haunting, heartbreaking, compelling story of an unforgiving time, an unlikely friendship, and an indestructible love.
Sorting by
  • 4

    L'Afghanistan con gli occhi degli afgani

    Mariam è figlia illegittima di un ricco commerciante di Herat, e sogna i giardini meravigliosi a lei preclusi descritti dal padre quando va a farle visita. A quindici anni, dopo la morte della madre, ...continue

    Mariam è figlia illegittima di un ricco commerciante di Herat, e sogna i giardini meravigliosi a lei preclusi descritti dal padre quando va a farle visita. A quindici anni, dopo la morte della madre, è data in sposa a un calzolaio di Kabul, un uomo rozzo, violento e tradizionalista che la picchia e la maltratta. I genitori di Laila sono istruiti e intelligenti, la mandano a scuola, le lasciano indossare abiti occidentali e frequentare amici. Sarà la guerra a fare incontrare le due donne e a intrecciare strettamente i loro destini, unite nella reciproca solidarietà. La storia è ben costruita, lo stile è piacevolmente scorrevole, anche se il finale è ampiamente prevedibile nell’ottica di offrire al lettore ciò che è maggiormente gradito: il trionfo della bontà e della giustizia. E’ un romanzo sicuramente destinato più ai favori del pubblico femminile che maschile. Questo racconto ha comunque il merito di presentare un Afghanistan visto dall’interno con gli occhi e i sentimenti della sua popolazione, fatta d’individui distinti e non considerata, come nei racconti degli occidentali, un’unica entità miserabile, corrotta e fanatica, un gruppo di terroristi da combattere ed eliminare. Questa potrebbe anche essere una storia dell’Italia rurale negli anni ’40: i “figli della colpa”, il maschilismo, la donna sposa e madre destinata a servire ed accudire l’uomo in ogni suo desiderio, l’intransigenza religiosa, la povertà e l’ignoranza. E, su tutto, lo sfondo della guerra civile, la lotta spietata di tutti contro tutti con vendette e delazioni, i bombardamenti, la fame, gli eserciti invasori in lotta x la conquista del territorio incuranti della popolazione civile. Forse l’Afghanistan non è poi così lontano.

    said on 

  • 3

    Un libro che procede tra alti e bassi e scene a volte sin troppo scontate a volte per nulla. Nel complesso è un buon libro che consente di conoscere il disgraziato destino dell'Afghanistan attraverso ...continue

    Un libro che procede tra alti e bassi e scene a volte sin troppo scontate a volte per nulla. Nel complesso è un buon libro che consente di conoscere il disgraziato destino dell'Afghanistan attraverso la vita di due donne molto diverse tra loro.

    said on 

  • 5

    GOTHA

    Mille splendidi soli" è veramente speciale, l'autore è cresciuto molto ed è riuscito a creare empatia tra le pagine e il lettore. Per lo meno per me è stato così. Anche questo è stato "divorato" in du ...continue

    Mille splendidi soli" è veramente speciale, l'autore è cresciuto molto ed è riuscito a creare empatia tra le pagine e il lettore. Per lo meno per me è stato così. Anche questo è stato "divorato" in due giorni, credo di essere diventata Hosseini dipendente.
    L’autore entra a far parte di diritto del mio personalissimo Gotha degli autori, Christie, Asimov, Follet e Hosseini appunto, grande!!!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    CONSIGLIO DI LETTURA

    Devo ringraziare Lucia per avermi consigliato questo libro. Da sola forse avrei aspettato ulteriormente, perchè sapevo che effetto poteva farmi.
    Hosseini non mi ha deluso. Per nulla.
    Ho amato e odiato ...continue

    Devo ringraziare Lucia per avermi consigliato questo libro. Da sola forse avrei aspettato ulteriormente, perchè sapevo che effetto poteva farmi.
    Hosseini non mi ha deluso. Per nulla.
    Ho amato e odiato questo libro. Amato..si amato. Come non amare Mariam, figlia di un adulterio e tradita da suo padre? Sua madre si suicida nel momento in cui crede di averla persa per sempre. Costretta a sposarsi un uomo che solo per il fatto che respira, ha sbagliato, è una peccatrice per cui viene percossa ripetutamente. Mariam vive nel terrore. Pensa che sua madre in fin dei conti avesse ragione. Non c'è felicità per quelle come loro.
    Poi abbiamo Laila, che vive in una famiglia moderna. Il padre è un professore. La madre non porta burka è libera. Laila è una sognatrice, va a scuola e scopre si essere innamorata del suo migliore amico.
    Ma poi arriva la guerra e spazza via tutto. La realtà che conoscevano non c'è più. Viene sostituita da un mondo fatto di soprusi, fame, disperazione, ma il destino le fa incontrare.
    Le ho amate fino all'ultima pagina. Ho vissuto con loro tutto. Ho sperato per loro. Sono stata male ogni volta che Rashid le picchiava.
    Ma ho anche odiato questo libro. Si perchè mi ha fatto conoscere la rabbia e l'impotenza di non poter far nulla per un paese dilaniato dalla guerra per il potere, per l'ottusità religiosa e l'ottusità delle gente in generale. Per la crudeltà contro le donne. Per l'ignoranza. E se penso che ancora è così..mi fa male. Sto male. E poi penso a Mariam, a questa donna coraggiosa, che non ha chiesto nulla dalla vita a parte essere amata. Forse è meglio non ci pensi..perchè piango ancora. Ho pianto come una fontana. Mi si è lacerato il cuore. Però c'è Laila che la ricorda e che vive per lei.
    Hosseini non si fa cosi, mi hai distrutto. Ma grazie per aver scritto questa meravigliosa storia, così che tutti possano conoscerla, e che io ho potuto leggere.

    said on 

  • 4

    “Non puoi impedirti di essere quello che sei.”

    Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.” Legge talebana in Afghanistan Nella foto le mie unghie blu inchiostro dipinte da una esperta manicure cinese a Milano.

    Mi h ...continue

    Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.” Legge talebana in Afghanistan Nella foto le mie unghie blu inchiostro dipinte da una esperta manicure cinese a Milano.

    Mi hanno regalato questo libro a Natale (grazie!). Avevo letto, dello stesso autore, Il Cacciatore di aquiloni, un libro che ho molto apprezzato per lo stile semplice ma profondo e per avermi fatto capire meglio la situazione di un paese, l’Afghanistan sempre dimenticato. Mille splendidi soli riprende l’ambientazione a Kabul, in Afghanistan, terra dell’autore, prima e dopo la guerra del 1978. Rispetto al Cacciatore di aquiloni, dove tutti i protagonisti sono uomini, questa è una storia tutta al femminile. Le protagoniste sono donne e il vero protagonista della storia è l’intreccio tra i sentimenti di sostegno, rivalità, incomunicabilità, forza e incredibile riserva di coraggio che ogni donna riesce a tirare fuori nelle occasioni della vita. «Come l’ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell’uomo trova sempre una donna cui dare la colpa. Sempre.» Così insegna la madre di Mariam, una figlia haram, illegittima, fin dalla sua nascita. Già da questa frase, all’inizio del libro, si capisce che la condizione in cui deve vivere la donna afgana è imparare la sopportazione e la sottomissione al dolore.

    Leggendo le parole lievi che narrano fatti nudi e crudi, mi sono domandata se, in fondo, imparare la sopportazione del dolore non sia una delle prime cose che apprendono tutte le donne del mondo. Il libro, attraverso una trama scandita da vari eventi, si parla di molti generi di dolore, non sto parlando del parto. Si racconta ad esempio del dolore che procura un genitore quando delude a ripetizione, del dolore che spezza il cuore quando un amante ti lascia. Il dolore devastante di chi rimane orfano, il dolore sotterraneo e vergognoso della donna che non può avere figli. Il dolore di bruciante delusione quando l’amore della nostra vita ci maltratta, ci umilia. Il dolore della lontananza, della solitudine, del sentirsi inadeguate. Mentre leggevo dell’ascesa dei talebani in Afghanistan, dell’inizio della guerra, morti, le case e vite distrutte, la proclamazione delle le leggi talebane in Afghanistan* come “Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.”oppure “Non dovete ridere in pubblico. In caso contrario verrete bastonate.”, leggevo e pensavo che le donne sono così forti nel sopportare il dolore e la sopportazione del dolore fa così parte della natura femminile che hanno perso la consapevolezza di avere questa capacità arrivando a sopportare l’insopportabile. Per esempio:

    Il comunicato era scritto anche su volantini che venivano lanciati per le strade. Mariam ne trovò uno in cortile.
    Il nome del nostro watan è ora Emirato Islamico dell’Afghanistan. Queste sono le leggi che noi applicheremo e alle quali siete tenuti a obbedire.
    Tutti i cittadini devono pregare cinque volte al giorno. Se durante l’ora della preghiera verrete sorpresi in altre attività, sarete bastonati.
    Tutti gli uomini devono portare la barba. La lunghezza prescritta è di almeno un palmo sotto il mento. Se non vi conformerete a questa disposizione, sarete bastonati.
    Tutti i ragazzi devono portare il turbante. Gli scolari delle scuole elementari porteranno il turbante nero, quelli delle scuole superiori bianco. Tutti gli studenti devono indossare abiti islamici. Le camicie devono essere abbottonare sino al collo.
    È proibito cantare.
    È proibito danzare.
    È proibito giocare a carte, giocare a scacchi, giocare d’azzardo e far volare gli aquiloni.
    È proibito scrivere libri, guardare film e dipingere.
    Se tenete in casa dei parrocchetti, sarete bastonati e i vostri uccelli verranno uccisi.
    Se rubate vi sarà tagliata la mano al polso. Se tornate a rubare vi sarà tagliato il piede.
    Se non siete musulmani, non dovete praticare la vostra religione in luoghi dove potete essere visti da musulmani. Se disubbidite, sarete bastonati e imprigionati. Se verrete sorpresi a convertire un musulmano alla vostra fede sarete giustiziati.
    Donne attenzione:
    Dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. Non è decoroso per una donna vagare oziosamente per le strade. Se uscite, dovete essere accompagnate da un mahram, un parente di sesso maschile. La donna che verrà sorpresa da sola per la strada sarà bastonata e rispedita a casa.
    Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse.
    Sono proibiti i cosmetici.
    Sono proibiti i gioielli.
    Non dovete indossare abiti attraenti.
    Non dovete parlare se non per rispondere.
    Non dovete guardare negli occhi gli uomini.
    Non dovete ridere in pubblico. In caso contrario verrete bastonate.
    Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.
    Alle ragazze è proibito frequentare la scuola. Tutte le scuole femminili saranno immediatamente chiuse. Se aprirete una scuola femminile sarete bastonati e la vostra scuola verrà chiusa.
    Alle donne è proibito lavorare.
    Se vi renderete colpevoli di adulterio, verrete lapidate.
    Ascoltate. Ascoltate con attenzione. Obbedite. Allah-u-akbar.
    *Citazione tratta dal libro Mille splendidi soli, di Khaled Hosseini con l’elenco delle leggi talebane in Afghanistan
    Dall’intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza. Le storie di amore e di amicizia sono descritte in modo vivido e vi faranno commuovere:

    Citazione di pagina 141
    «Mi sei mancato.»
    Ci fu un attimo di silenzio. Poi Tariq la guardò con una smorfia mezza scherzosa e mezza schifata. «Che tiprende?»
    Quante volte lei, Hasina e Giti si erano dette quelle stesse tre parole, senza pensarci, dopo soli due o tre giorni di assenza? “Mi sei mancata, Hasina.” “Oh, anche tu mi sei mancata.” La smorfia di Tariq insegnò a Laila che i ragazzi erano diversi dalle ragazze nell’espressione dei propri sentimenti. Non esibivano l’amicizia. Non sentivano il profondo bisogno di parlarne. Laila immaginò che anche per i suoi fratelli fosse stato così. I ragazzi, aveva capito, trattavano l’amicizia alla stessa stregua del sole: ne davano per scontata l’esistenza, e traevano il massimo godimento dal suo splendore solo quando non lo guardavano direttamente.
    «Volevo farti arrabbiare» si giustificò Laila.
    Tariq le gettò uno sguardo obliquo. «Ci sei riuscita.»
    Ma le parve che la smorfia di disgusto sul suo viso si fosse addolcita. Forse, per un attimo, ebbe persino l’impressione che il colore della sua abbronzatura si fosse incupito.
    Altre citazioni di un libro che non voglio dimenticare:

    “Non puoi impedirti di essere quello che sei.”

    “Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.”

    said on 

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