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A Torre Negra, Vol. 1

O Pistoleiro

Por

Editor: Objetiva

3.8
(4595)

Language:Português | Number of Páginas: 221 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , German , Swedish , Dutch , Russian , Polish , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8573026030 | Isbn-13: 9788573026030 | Data de publicação: 

Translator: Mário Molina

Também disponível como: eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
Este livro é o primeiro dos sete volumes de série A Torre Negra, obra mais ambiciosa do escritor Stephen King. O Pistoleiro apresenta ao leitor o fascinante personagem de Roland Deschain, último descendente do clã de Gilead, e derradeiro representante de uma linhagem de implacáveis pistoleiros desaparecida desde que o Mundo Médio onde viviam "seguiu adiante". Para evitar a completa destruição desse mundo já vazio e moribundo, Roland precisa alcançar a Torre Negra, eixo do qual depende todo o tempo e todo o espaço, e verdadeira obsessão para Roland, seu Cálice Sagrado, sua única razão de viver. O pistoleiro acredita que um misterioso personagem, a quem se refere como o homem de preto, conhece e pode revelar segredos capazes de ajudá-lo em sua busca pela Torre Negra, e por isso o persegue sem descanso. Pelo caminho, encontra pessoas que pertencem a seu ka-tet - ou seja, cujo destino está irremediavelmente ligado ao seu. Entre eles estão Alice, uma mulher que Roland encontra na desolada cidade de Tull, e Jake Chambers, um menino que foi transportado para o mundo de Roland depois de morrer em circunstâncias trágicas na Nova York de 1977. Mas o pistoleiro não conseguirá chegar sozinho ao fim da jornada que lhe foi predestinada. Na verdade, sua aventura se estenderá para outros mundos muito além do Mundo Médio, levando-o a realidades que ele jamais sonhara existir.
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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    2

    Mediocre, se non fosse per la bravura linguistica dell'autore

    Un romanzo noir dalle sfumature fantasy con protagonista un Clint Eastwood "Cavaliere" armato di pistola e cinturino, dalla morale non proprio "cavalleresca" e alla ricerca di un Uomo Nero.
    Ricco di f ...continuar

    Un romanzo noir dalle sfumature fantasy con protagonista un Clint Eastwood "Cavaliere" armato di pistola e cinturino, dalla morale non proprio "cavalleresca" e alla ricerca di un Uomo Nero.
    Ricco di flashback e scritto in modo molto prolisso seppur attraente, questo romanzo non mi è riuscito a convincere a causa della confusione degli elementi utilizzati per comporlo. Sono convinta che se King fosse riuscito a gestire meglio tali informazioni ne sarebbe uscito un romanzo eccezionale ma, ahimè, la punta dell'iceberg è stata raggiunta quando dall'inseguimento si passa alla lettura dei tarocchi.
    Poco invitante.

    dito em 

  • 3

    Un inizio discreto

    Forse è tutto troppo onirico, troppo sospeso e senza spiegazioni ma non mi ha entusiasmato, anzi.. all'inseguimento dell'uomo nero con belle riflessioni sul finale, ma per il resto poca carne al fuoco ...continuar

    Forse è tutto troppo onirico, troppo sospeso e senza spiegazioni ma non mi ha entusiasmato, anzi.. all'inseguimento dell'uomo nero con belle riflessioni sul finale, ma per il resto poca carne al fuoco.. inizio subito il secondo libro della serie.

    dito em 

  • 2

    Fiacco

    Un King fermo sulle gambe e privo di mordente — se non in alcuni fugaci passaggi — che non riesce a far decollare né trama né protagonisti.

    dito em 

  • 4

    Inizia la saga

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte sv ...continuar

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte svelati. Per chi ama il RE questo è il tomo per iniziare un grande viaggio. Il viaggio verso la torre nera

    dito em 

  • 1

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci s ...continuar

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci si può sforzare.

    dito em 

  • 2

    4/10

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy ...continuar

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy di sempre", ma... no. Proprio no.
    E' chiaro che si tratta di un lavoro giovanile: a tratti è mal scritto e pomposo, il protagonista è in odore di Gary Stue, in alcuni punti si avverte lo sforzo dell'autore per impressionare il lettore, ma soprattutto è un romanzo confusionario nel contenuto e inconcludente nella trama, due difetti che zavorrano la lettura. Perché dovrebbe importarmi qualcosa di questa storia, se non ho neanche capito cosa succede e dove si sta andando a parare?
    Ci sono indubbiamente delle potenzialità, l'ambientazione in primis, ma di fatto la qualità complessiva di questo primo volume è molto bassa; posso solo sperare che i seguiti riescano a sfruttare al meglio il poco di buono che c'è in questo.

    dito em 

  • 4

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il ...continuar

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il mondo descritto che sembra essere quello di un futuro nemmeno troppo lontano; qualcosa di inspiegabile ha procurato un enorme decadimento, gli animali sono affetti da mutazioni, la Terra è ricoperta di rottami e rovine del passato e l'unica certazza, almeno per Roland, è trovare l'uomo in nero e raggiungere la Torre Nera.
    La narrazione è spesso intervallata da diversi flash back riguardanti la sua infanzia difficile, capitoli apparentemente utili solo a farci conoscere meglio questo pistolero solitario, ma alla fine scopriremo ben altro.
    La storia fino alla fine non è del tutto chiara, molte situazioni sono surreali, la trama può apparire confusionaria e io per primo a volte mi sono arenato chiedendomi dove l'autore volesse andare a parare.
    È incredibile come pochi capitoli riescano a ribaltare le sorti di un libro e l'interesse del lettore.

    dito em 

  • 4

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la pi ...continuar

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la più pallida idea di quali fossero sia storia che ambientazione, e quest'ultima mi ha particolarmente intrigato, un pò perchè è un tale guazzabuglio di generi da risultare estremamente caratteristica, un pò perchè mi ha tenuto costantemente sul filo del rasoio, non lasciandomi mai modo di prevedere cosa potesse succedere. Se lo scopo era catturarmi c'è riuscito, perchè mentre scrivo queste parole ho già attaccato con entusiasmo il secondo libro.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ...continuar

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ad affascinarmi tanto in questa saga.
    In questo primo libro vediamo Roland, l’ultimo pistolero rimasto in circolazione, inseguire uno stregone, l’uomo in nero appunto.
    Durante il tragitto il protagonista incappa in diversi personaggi, senza mai realmente sapere a priori se si tratti di un qualcosa di vero o di una trappola lasciata lì apposta per lui, data la natura ambigua dell’uomo cui da la caccia. Questo lo porta ad un sacco di pippe mentali, giochetti psicologici ed avvenimenti bizzarri, non meno degli individui con cui si ritrova ad avere a che fare… senza dimenticare i continui e nostalgici rimandi a quello che ha tutta l’aria di essere un intrigante mondo passato ormai decaduto, anzi “andato avanti”.
    Conoscere il passato di questa gente è avvincente quanto seguire la presente solitaria caccia all’uomo; solitaria almeno sino all’ingresso in campo del ragazzino, Jake, una sorta di fido scudiero (e agnello sacrificale) al seguito di quello che è “l’ultimo cavaliere”. Particolarmente interessanti il rituale che consegnò le pistole al nostro protagonista (grazie al “colorito” istruttore Cort) e le motivazioni che lo spinsero a bruciare le tappe.
    In chiusura il conciliabolo con l’uomo in nero, finalmente raggiunto, ci mette al corrente della natura enigmatica della tanto agognata Torre, obiettivo apparentemente inarrivabile per raggiungere il quale Roland Deschain è passato attraverso tanta morte e distruzione.

    dito em 

  • 4

    Tolkien incontra Leone

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi ...continuar

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi, nei libri successivi. Una sorta di compendio scritto in apertura invece che alla fine del viaggio. Un "tiriamo le somme di quanto accaduto" prima che accada. Una chiave per aprire il mondo raccontato poi. Il bello della letteratura è che esistono perle del genere. Mi spiace molto per chi non ama leggere. Si perde una grande fetta di divertimento.

    dito em 

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