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A Torre Negra, Vol. 1

O Pistoleiro

Por

Editor: Objetiva

3.8
(4510)

Language:Português | Number of Páginas: 221 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , German , Swedish , Dutch , Russian , Polish , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8573026030 | Isbn-13: 9788573026030 | Data de publicação: 

Translator: Mário Molina

Também disponível como: eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
Este livro é o primeiro dos sete volumes de série A Torre Negra, obra mais ambiciosa do escritor Stephen King. O Pistoleiro apresenta ao leitor o fascinante personagem de Roland Deschain, último descendente do clã de Gilead, e derradeiro representante de uma linhagem de implacáveis pistoleiros desaparecida desde que o Mundo Médio onde viviam "seguiu adiante". Para evitar a completa destruição desse mundo já vazio e moribundo, Roland precisa alcançar a Torre Negra, eixo do qual depende todo o tempo e todo o espaço, e verdadeira obsessão para Roland, seu Cálice Sagrado, sua única razão de viver. O pistoleiro acredita que um misterioso personagem, a quem se refere como o homem de preto, conhece e pode revelar segredos capazes de ajudá-lo em sua busca pela Torre Negra, e por isso o persegue sem descanso. Pelo caminho, encontra pessoas que pertencem a seu ka-tet - ou seja, cujo destino está irremediavelmente ligado ao seu. Entre eles estão Alice, uma mulher que Roland encontra na desolada cidade de Tull, e Jake Chambers, um menino que foi transportado para o mundo de Roland depois de morrer em circunstâncias trágicas na Nova York de 1977. Mas o pistoleiro não conseguirá chegar sozinho ao fim da jornada que lhe foi predestinada. Na verdade, sua aventura se estenderá para outros mundos muito além do Mundo Médio, levando-o a realidades que ele jamais sonhara existir.
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  • 0

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene ...continuar

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene presentato è sconosciuto e di tanto in tanto ci viene presentato. anche la vita di Roland di Gilead è avvolta in una coltre di inaccessibile certezza e i vari rimandi ai suoi anni di formazione giovanile ci aiutano a conoscere meglio il suo percorso e questo mondo apocalittico in cui la nostra civiltà e i segni che lascia come testimonianza appartengono ormai al passato (e l'uomo in nero, nel suo incontro col pistolero, ce lo ricorda).

    dito em 

  • 3

    Stephen King

    Nuova edizione della saga della Torre Nera di Stephen King, dotata di ben due introduzioni in cui l’autore stesso sottolinea il carattere acerbo di questo primo volume. Il lettore si troverà ...continuar

    Nuova edizione della saga della Torre Nera di Stephen King, dotata di ben due introduzioni in cui l’autore stesso sottolinea il carattere acerbo di questo primo volume. Il lettore si troverà immerso nelle atmosfere western di un mondo post-apocalittico, che pare eternamente fuori fuoco. Il tempo non scorre in modo regolare, e si vive al ritmo dei sogni e degli incubi, mentre lampi di memoria squarciano il velo portando a galla immagini di un mondo simile al nostro, perduto e dimenticato. La realtà è rimasta irrimediabilmente al di là dello specchio. L’intreccio procede a scatti irregolari, incastonando corposi flashback sull’esile trama del presente narrato. Il romanzo alterna momenti buoni ad altri vacui, e il passaggio tra le varie vicende non è sempre fluido. Protagonista e antagonista restano appena accennati (soprattutto il misterioso villain, dotato di poteri su vita e morte), rimandando al secondo volume le risposte alle eventuali domande che il lettore si porrà. L’ultimo cavaliere risulta dunque più un prologo che un primo capitolo.

    dito em 

  • 3

    Un racconto senza trama, se non per gli interessanti flashback. King introduce, un po', il pistolero Roland. Mi piace l'ambientazione, tra l'apocalittico e il western, ma la storia è troppo piatta. ...continuar

    Un racconto senza trama, se non per gli interessanti flashback. King introduce, un po', il pistolero Roland. Mi piace l'ambientazione, tra l'apocalittico e il western, ma la storia è troppo piatta. Vediamo come procede. Sono certo che dal secondo capitolo della saga ne vedremo delle belle.

    dito em 

  • 4

    Avevo timore di cosa avessi tra le mani viste alcune recensioni negative, ed invece giù il cappello per un libro scritto a soli 19 anni. Uno stile di scrittura sì arduo all'inizio(pensavo peggio a ...continuar

    Avevo timore di cosa avessi tra le mani viste alcune recensioni negative, ed invece giù il cappello per un libro scritto a soli 19 anni. Uno stile di scrittura sì arduo all'inizio(pensavo peggio a leggere le opinioni), ma così ricco e vario, concetti così profondi (gli ultimi capitoli). Il mio voto non è altro che la media della suddivisione in tre parti che ho fatto del libro. La prima parte risulta complicata e poco chiara (ma non più di tanto), la parte centrale comincia a muoversi qualcosa e già diventa più scorrevole, ultima parte direi da 5 stelle dove si intavola la trama per i libri successivi e vi sono riflessioni interessantissime anche attuali. È stato il mio primo libro di King direi ottima partenza!

    dito em 

  • 5

    Ha inizio l'avventura di Roland

    La "Torre Nera" è definita dai fan di King l'opera magna dello scrittore. Ho il letto il primo volume nella sua edizione rivisitata. La prima cosa evidente - almeno per chi ha letto più di un libro ...continuar

    La "Torre Nera" è definita dai fan di King l'opera magna dello scrittore. Ho il letto il primo volume nella sua edizione rivisitata. La prima cosa evidente - almeno per chi ha letto più di un libro di King - è che un King diverso da quello contemporaneo, e diverso anche dal King di opere come "Misery" o "It". Lui stesso lo fa notare al lettore nell'introduzione definendo "una scrittura arrogante" quella che ci racconta l'inizio della "Torre Nera". "Ero convinto di poter creare il nuovo capolavoro fantasy, quanta arroganza, vero?". Bellissimo, coinvolgente, l'ho finito in 5 giorni, una storia in cui aleggia il mistero e ti mette il dubbio: in quale mondo mi trovo?

    dito em 

  • 3

    Come approccio alla saga l'ho trovato abbastanza deludente. La lettura risulta pesante a causa di una narrazione talvolta prolissa e non sempre chiara. Ho apprezzato molto i "flashback", decisamente ...continuar

    Come approccio alla saga l'ho trovato abbastanza deludente. La lettura risulta pesante a causa di una narrazione talvolta prolissa e non sempre chiara. Ho apprezzato molto i "flashback", decisamente meno la storia dell'inseguimento all'uomo in nero. Come introduzione della saga ci può stare (anche se mi aspettavo di meglio), poichè deve porre le basi della storia, quindi il libro non è da cestinare completamente. Continuerò sicuramente con i volumi successivi.

    dito em 

  • 2

    alone it falls, toghether... I will never know

    Maybe it's just the beginning of a great journey, but is a bad introduction. If it's meant to promote all the followings: thanks, I won't read them! I did not like the style, and I did not like the ...continuar

    Maybe it's just the beginning of a great journey, but is a bad introduction. If it's meant to promote all the followings: thanks, I won't read them! I did not like the style, and I did not like the story.

    I can see that there are some new and powerful ideas (merge somehow fantasy, western, sci-fi in a post-apocalyptic world), but using someone else words: you had my curiosity, still you don't have my attention.

    The main character does not do anything else than walking a straight line, he has not purpose and does not tell you the reason. It fells to me like watching someone else playing Super Mario: the gunslinger run straight toward its destiny, everyone has its own thing to do (walking back and forth, or fall down a cliff etc.) and at the end the princess is in another castle.

    There are a few nice chapters, but too many flashback and foreshadows follow one after the other without a strong enough general frame. The only tension during the book, the main reason to keep on read turns out to be quite a disappointment at the end.

    dito em 

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