A Wild Sheep Chase

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Publisher: Vintage

4.0
(4334)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Japanese , French , German , Italian , Russian , Dutch , Finnish , Latvian , Slovenian , Polish

Isbn-10: 0099448777 | Isbn-13: 9780099448778 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
His life was like his recurring nightmare: a train to nowhere. But an ordinary life has a way of taking an extraordinary turn. Add a girl whose ears are so exquisite that, when uncovered, they improve sex a thousand-fold, a runaway friend, a right-wing politico, an ovine-obsessed professor and a manic-depressive in a sheep outfit, implicate them in a hunt for a sheep, that may or may not be running the world, and the upshot is another singular masterpiece from Japan's finest novelist.
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  • 4

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il conf ...continue

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il confronto con altri romanzi più maturi l'impressione è appunto che sia una versione più acerba e meno sicura di quello che, nei romanzi di Murakami, solitamente piace. In effetti il romanzo contiene tutti gli elementi tipici: la solitudine, l'incomunicabilità, il surreale (più adatto questo aggettivo che non "soprannaturale") che irrompe nella realtà senza che ci siano grossi sconvolgimenti, la famosa "dimensione onirica" che è tanto peculiare. Per leggere con profitto Murakami bisogna disporsi mentalmente non solo alla sospensione dell'incredulità, ma anche a non voler per forza tutte le risposte. Di cose rimaste in sospeso ce ne sono anche qui, ma secondo me non è assolutamente importante saperle. Nel romanzo nessuno dei protagonisti ha nome, sono tutti caratterizzati dall'essere qualcosa per qualcun altro ("la mia ragazza", "il mio socio"), oppure da un soprannome (Il professor Pecora, il Sorcio); anche la voce narrante, il protagonista principale, non ha nome, e non lo scopriremo mai. Lo stile è quello tipico di Murakami, piano, dolce e rarefatto. Credo che questo romanzo faccia parte di una serie in cui comunque c'è il tema comune della pecora (possono essere letti indipendentemente e credo gli altri non siano stati tradotti), e si rivela collegato anche al posteriore Dance dance dance...a saperlo prima li avrei letti insieme.

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  • 4

    Idea molto originale

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, ...continue

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, mi ha lasciato un pà di tristezza.

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  • 3

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, ...continue

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, a causa di un misterioso personaggio, si trova "catapultato" nella ricerca di una pecora "speciale" in grado di impossessarsi delle persone e renderle carismatiche a livelli inimmaginabili. Alcune situazioni sono davvero inverosimili (vedi la ragazza del protagonista che ha delle orecchie bellissime in grado di attrarre! )ma, come dicevo, questo surrealismo ti conquista, ti coinvolge e ti fa proseguire con passione la lettura. Unica pecca è il finale che "quasi" non ho capito e che, comunque, mi ha lasciato una sensazione del tipo "sedotto e abbandonato". Sicuramente leggerò altri libri dello stesso autore.

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  • 4

    Murakami classico

    Fra i tanti romanzi di Murakami questo è da leggere se hai già una certa esperienza del senso onirico e irreale dell'autore.
    C'è il ritorno dell'Uomo pecora, uno dei personaggi che mi ha più affascina ...continue

    Fra i tanti romanzi di Murakami questo è da leggere se hai già una certa esperienza del senso onirico e irreale dell'autore.
    C'è il ritorno dell'Uomo pecora, uno dei personaggi che mi ha più affascinato di Dance Dance Dance.
    È un libro che ti cerca: quando è il momento giusto potrai leggerlo cogliendo tutte le pause e le deviazioni dal mondo reale.
    Mi resta sempre quel senso di inadeguatezza, come di non aver colto il significato ultimo, il messaggio per il lettore...

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  • 2

    Va be', lui ha sempre la capacità, sorprendente, visto quanto la scrittura è piana, di tenerti uncinato. Ma l'abilità non basta. Libro datato? Già visto se si è letto un po' di libri suoi? Comunque in ...continue

    Va be', lui ha sempre la capacità, sorprendente, visto quanto la scrittura è piana, di tenerti uncinato. Ma l'abilità non basta. Libro datato? Già visto se si è letto un po' di libri suoi? Comunque inutile

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  • 4

    Onirico

    Si dovrebbe far fatica a stare dietro ad una trama fatta di realtà e sogno ma con Murakami e' facile.Ti cattura con i paesaggi asettici di una grande metropoli e le maestose montagne dell'Hokkaido.E p ...continue

    Si dovrebbe far fatica a stare dietro ad una trama fatta di realtà e sogno ma con Murakami e' facile.Ti cattura con i paesaggi asettici di una grande metropoli e le maestose montagne dell'Hokkaido.E poi stravolge tutto con una entità reale (o è' solo una proiezione di un sogno?) la pecora ( essere mite per eccellenza) che diventa qualcosa di alieno e malvagio e si impossessa di anime semplici per dominare il mondo.la domanda alla fine è' sempre la stessa: ma cosa avrà voluto dirci l'autore? Siamo in balia di forze superiori che ci manovrano come burattini o tutto ciò è' solo un parto della nostra mente? ***

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  • 3

    Il mio problema verso questo libro è aver letto prima Dance Dance Dance, il che ha portato a minimizzare un po' l'esperienza di lettura laddove ho conosciuto un Murakami più maturo con la penna; qui i ...continue

    Il mio problema verso questo libro è aver letto prima Dance Dance Dance, il che ha portato a minimizzare un po' l'esperienza di lettura laddove ho conosciuto un Murakami più maturo con la penna; qui invece ha ancora molta strada da fare per quanto inizi a creare e formare il suo stile che lo contraddistingue.
    Il protagonista anonimo è passivo, si lasciantrasportar dagli eventi di una vita dai tratti surreali, dalla noia e l'apatia. Inizialmente il libro aveva il mio interesse ma dopo la metà ho proseguito per inerzia e con disinteresse, solo per portar a conclusione la lettura. Ho avuto un po' la sensazione di aver impiegato anche io il mio tempo nell'apatia nella ultima parte della lettura, dove oramai avevo anche perso il nesso con la narrazione. L'idea iniziale mi aveva incuriosito, cercar per tutto il Giappone questa pecora, ma alla fine il racconto s'è dimostrato piatto proprio dove doveva decollare.
    Peccato.
    Il voto poteva anche esser un due ma mi dispiacerebbe darlo proprio a Murakami, autore che ho piacere a leggere, libro comunque apprezzato a cui non ho piacere ad abbassar la media, data anche la mia lettura discontinua e disinteressata che probabilmente non mi ha permesso di carpire al meglio il racconto, comunque molto scorrevole ma che lascia l'impressine di esser un abbozzo rispetto alle altre opere dell'autore giapponese.
    Il punticino in più è più che altro relativo al valore affettivo che ha per me il libro che per quanto importante, sono anche sorvolato sulla dedica scritta direttamente sulla carta, le macchie di caffè, alcune sottolineature che mi hanno guidato all'esperienza vissuta dalla persona che me lo regalò. E io, che tengo a tener intonsi i miei libri maneggiandoli con estrema cura, il fatto di esser stato tra le mani di una persona più 'maldestra' mi ha permesso di affrontar la lettura senza esser 'ingessato' come mia consuetudine bensì più sciolto negli atteggiamenti, permettendomi di esser meno curante dei miei atteggiamenti verso il suddetto libro. Inoltre, per me è stato davvero importante potermi immedesimar nella lettura dell'altra persona, provando ad immaginare come si comportò, come si posizionò per leggere, conoscendola benissimo pur non avendo avuto l'occasione di vederla in ambiti letterari.
    Anche per questo, è stato speciale veder i suoi passaggi, tener lo scontrino che usava come segnalibro, veder i segni lasciati, forse ben più incisivi del "Segno della pecora" riportato sulla copertina.
    Saranno cose che ho colto solo io scioccamente laddove da cogliere fondamentalmente nulla c'era, ma come disse Pennac: "Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla tra le righe."
    E così è stato.

    said on 

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