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A che punto è la notte

By Carlo Fruttero,Franco Lucentini

(167)

| Others | 9788804165835

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151 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Letto moltissimi anni fa, quando ero giovane ed impressionabile. Allora mi era piaciuto molto. Se mai avrò tempo lo rileggerò per vedere se il giudizio regge.

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    Elena Villani said on Dec 31, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Al contrario di "Enigma..." questo libro mi è piaciuto sia come quadro sociale della borghesia torinese del tempo sia come giallo.

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    Viandante Jan said on Aug 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il giallo cortese

    Fruttero e Lucentini hanno classe da vendere, e lo dimostrano ancora una volta con questo giallo mai sanguinoso, che pure tocca argomenti delicatissimi. Su tutti, la presenza della mafia al nord, e con buona pace dei leghisti di oggi, il libro è scri ...(continue)

    Fruttero e Lucentini hanno classe da vendere, e lo dimostrano ancora una volta con questo giallo mai sanguinoso, che pure tocca argomenti delicatissimi. Su tutti, la presenza della mafia al nord, e con buona pace dei leghisti di oggi, il libro è scritto nel '79, e le logiche delle grandi imprese secolari, come la Fiat e la Chiesa Cattolica.
    I personaggi di Santamaria e De Palma si confermano per umanità e perspicacia e il testo gode di una particolare vena ironica portata dalla giovane poliziotta Luigina e dal suo diario per abbreviazioni: uno stratagemma che aiuta in lettore a non dimenticare nulla e che strappa più di un sorriso. Un testo che si ha voglia di mangiare, ma stando seduti composti, con quella sensazione di trovarsi di fronte ad un'eleganza che ai giorni nostri non esiste più.

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    FAX said on Aug 26, 2013 | Add your feedback

  • 19 people find this helpful

    A che punto è la notte?
    La notte è fonda e senza luna.
    E’ una condizione immutata e immutabile, dato il brancolare degli uomini tra l’apparenza e la sostanza.
    “Guardare non significava vedere, vedere non significava capire.”
    Questo è il nodo fondam ...(continue)

    A che punto è la notte?
    La notte è fonda e senza luna.
    E’ una condizione immutata e immutabile, dato il brancolare degli uomini tra l’apparenza e la sostanza.
    “Guardare non significava vedere, vedere non significava capire.”
    Questo è il nodo fondamentale del giallo di Fruttero e Lucentini: un classico nel genere, in quanto gli elementi narratologici tipici ci sono tutti, dal delitto (anzi due, anzi tre, anzi di più), all’investigatore (anzi più di uno, ma Santamaria impera), agli indizi e falsi indizi.

    Ma F&L vanno oltre: mescolano cielo e terra, ambizioni e ritrosie, solitudini e condivisioni, buoni e cattivi, mafiosi e poliziotti, vamp svampite e commissari etici, galoppini e animelle perdute, stenografe dei pensieri e studiosi di barbe posticce.
    “Eh, sì, un mondo di pazzi, ormai, una notte insensata e torbida come questa fanghiglia che inzaccherava capricciosamente i rossi, i verdi, gli azzurri, i gialli orgogliosamente partoriti dal Colosseo, da tutti i Colossei del mondo, e ridimensionati da un po' di neve e di pioggia alla loro primigenia condizione di ferraglia dipinta, ferraglia Citroen, ferraglia Fiat, ferraglia Volkswagen, ferraglia Ford, ferraglia Porsche, ferraglia Toyota, ferraglia piena di spinterogeni e scatole del cambio e carburatori e pistoni e cinghie, tubi, tubetti, tubicini... Un insensato, un assurdo ammasso: dove però un bravo meccanico sapeva mettere le mani, avvitare, congiungere, rimontare, collegare.”
    La ferraglia è veramente ferraglia, tolta la cromatura.
    i re sono nudi, altro che voli pindarici e gnosi buone solo alle fanfole.

    Un bel libro, nonostante la mole, nonostante la caratterizzazione un po’ sopra le righe dei personaggi (dall’ateo commissario Santamaria – che cognome evocativo, cazzarola! - che s’intrippa in un unidirezionale dialogo mistico, al Don Pezza , arlecchino a servizio dell’ambizione e della follia), nonostante l’inverosimiglianza della faccenda.
    [che poi, la realtà. Chi avrebbe mai creduto se non l’avesse visto coi propri occhi che un primo ministro potesse far passare una escortina per la nipote del Presidente di un altro Stato?]

    Un bel libro soprattutto per la non troppo sottile pietà verso l’umana incapacità di andare a parare da qualche parte, per il misterioso dolore che l’attraversa alla ricerca di qualcosa che dia senso, che sia senso, che sia luce.

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    Alea said on Jul 17, 2013 | 15 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il libro che mi ha fatto scoprire (ed amare alla follia) questi fantastici autori. Il racconto giallo è solo un pretesto per condurci alla scoperta di tutto un mondo, e dei suoi personaggi descritti con sensibilità ed umorismo intelligente e mai bana ...(continue)

    Il libro che mi ha fatto scoprire (ed amare alla follia) questi fantastici autori. Il racconto giallo è solo un pretesto per condurci alla scoperta di tutto un mondo, e dei suoi personaggi descritti con sensibilità ed umorismo intelligente e mai banale.

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    Serena said on Jun 17, 2013 | Add your feedback

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