A che punto è la notte

Voto medio di 1300
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... 1979 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano Ebook ISBN 9788852039652
COPERTINA ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO i GRAPI'IIC DESIGNER:
ZETAÎLAB FOTO ...
Ari Anna69
Ha scritto il 01/04/18
Noiosissimo

488 pagine, le prime 150 in descrizioni di personaggi vari in situazioni varie!! Si comincia a capire qualcosa (e ad avere un pizzico d'azione) dopo la metà del libro. Che noia

Ardikkio17
Ha scritto il 23/03/18
QUID NOCTIS?
Splendido thriller anni 70, che gli autori sviluppano intrecciando alla trama, le ironiche e taglienti considerazioni sulla società torinese e italiana, dando al commissario Santamaria una profondità di persona in senso religioso, filosofico e psicol...Continua
Ardikkio17
Ha scritto il 23/03/18
QUID NOCTIS?
Splendido thriller anni 70, che gli autori sviluppano intrecciando alla trama, le ironiche e taglienti considerazioni sulla società torinese e italiana, dando al commissario Santamaria una profondità di persona in senso religioso, filosofico e psicol...Continua
Ardikkio17
Ha scritto il 23/03/18
QUID NOCTIS?
Splendido thriller anni 70, che gli autori sviluppano intrecciando alla trama, le ironiche e taglienti considerazioni sulla società torinese e italiana, dando al commissario Santamaria una profondità di persona in senso religioso, filosofico e psicol...Continua
Tex
Ha scritto il 18/11/17
Le prime cento pagine sono un po' noiose e si va avanti a stento, correndo il rischio di abbandonare la lettura, ma poi si fa sempre più incalzante e avvincente. Un giallo che parte con l'ipotesi di uno sfondo religioso-esoterico e diventa sempre più...Continua

blimunda
Ha scritto il Apr 21, 2013, 16:32
Ma è così in tutte le cose. (...) Niente è più quello che sembra, niente sembra quello che è... La porta alla fine si apre, ma con una chiave sbagliata, o magari era una porta già aperta. Oppure la chiave giusta arruginisce, si spezza dentro la serra...Continua
Pag. 599
Pollon
Ha scritto il Jun 21, 2012, 16:43
Il capo, senza essere tecnicamente avaro, considerava tuttavia il fatto di lavorare per lui un privilegio così intrinsecamente meraviglioso da rendere superflua ogni retribuzione
Pag. 49
Jongbloed
Ha scritto il Feb 22, 2012, 22:25
Santamaria riprese a guardare la pioggia che precipitava a matasse dai prodighi telai del cielo.
Pag. 438
Jongbloed
Ha scritto il Feb 22, 2012, 22:24
Nel forziere del più cinico affarista, dall'affamatore di vedove e orfani al rifilatore di falsi cronometri svizzeri, sempre fiorivano gratuite primule di generosità, di abnegazione. E nella grotta dell'eremita, del poeta, del rivoluzionario più asce...Continua
Pag. 446
Tiz
Ha scritto il Oct 07, 2010, 19:48
C'erano (...) tre categorie di potenti. Quelli che ostentavano la propria potenza per schiacciarti. Quelli che la nascondevano, per schiacciarti con la loro affabilità. Quelli che non ti schiacciavano perché, dall'alto della loro potenza, neanche ti...Continua
Pag. 567

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