A ciascuno il suo

Di

Editore: Adelphi - La Nuova Italia

4.0
(4373)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: A000073689 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Questa scheda è DOPPIA.

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  • 5

    "Era un cretino"

    Il romanzo ha tutti i connotati del giallo, ma dopo le prime pagine si capisce che c'è qualcosa di più. C'è, innanzitutto, una verità taciuta che va cercata nei dettagli: silenzi, mezze parole, sguard ...continua

    Il romanzo ha tutti i connotati del giallo, ma dopo le prime pagine si capisce che c'è qualcosa di più. C'è, innanzitutto, una verità taciuta che va cercata nei dettagli: silenzi, mezze parole, sguardi di intesa, la bellezza provocante di una giovane vedova così in contrasto con il suo ostentato dolore.
    E poi c'è la solitudine del protagonista, il professore di italiano Paolo Laurana, che si improvvisa investigatore con entusiasmo donchisciottesco. Una solitudine che in un contesto sociale come quello siciliano può diventare pericolosa, perché non c'è nessuno che ti avverte che più in là di così non è lecito andare, che è stupido, oltre che inutile, continuare ad indagare per scoprire l'acqua calda, che con l'acqua calda ci si può scottare di brutto.
    “Proverbio, regola: il morto è morto diamo aiuto al vivo. Se lei dice questo proverbio a uno del Nord, gli fa immaginare la scena di un incidente in cui c'è un morto e c'è un ferito: ed è ragionevole lasciare lì il morto e preoccuparsi di salvare il ferito. Un siciliano invece vede il morto ammazzato e l'assassino: e il vivo da aiutare è appunto l'assassino”.
    Il lato oscuro della Sicilia è magistralmente fotografato da Sciascia attraverso una narrazione spietata, che con un'ultima, fulminante battuta non concede allo sconfitto neppure l'onore delle armi.

    ha scritto il 

  • 5

    Come ogni libro di Sciascia che ho letto è un capolavoro, ma un capolavoro alienante e straziante , e forse se sei siciliano leggerlo ti fa ancora più male.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo Sciascia si capisce quale sia la matrice e l'ispirazione di tanti giallisti contemporanei anche se la perfezione dei suoi scritti è praticamente ineguagliabile. Inutile aggiungere che non si ...continua

    Leggendo Sciascia si capisce quale sia la matrice e l'ispirazione di tanti giallisti contemporanei anche se la perfezione dei suoi scritti è praticamente ineguagliabile. Inutile aggiungere che non si tratta di un semplice giallo come dichiarato nella citazione di Poe all'inizio del libro: "Ma non crediate che io stia per svelare un mistero o per scrivere un romanzo"; quello che fa Sciascia con la sua scrittura è molti di più che raccontare una storia.

    ha scritto il 

  • 5

    il lavoro di un maestro

    leggo molto, anche gialli. Italiani e stranieri. Carofiglio, Manzini, Carlotto, Winslow, Nesbo etc... poi mi capita di riprendere in mano questo libricino e mi rendo conto della differenza tra un maes ...continua

    leggo molto, anche gialli. Italiani e stranieri. Carofiglio, Manzini, Carlotto, Winslow, Nesbo etc... poi mi capita di riprendere in mano questo libricino e mi rendo conto della differenza tra un maestro della letteratura e chi scrive, anche degnamente, per mestiere. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Frasi dal libro

    “La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il perico ...continua

    “La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il pericolo di vederla esplodere, la lettera: busta gialla, indirizzo a stampa su un rettangolino bianco incollato alla busta.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/03/06/a-ciascuno-il-suo-leonardo-sciascia/

    ha scritto il 

  • 0

    Ingredienti: una lettera anonima a scatenare la curiosità di un paesino, due omicidi a sconvolgerne la quiete, tanti cittadini osservatori, curiosi, riservati e pettegoli per cercare di far luce, il s ...continua

    Ingredienti: una lettera anonima a scatenare la curiosità di un paesino, due omicidi a sconvolgerne la quiete, tanti cittadini osservatori, curiosi, riservati e pettegoli per cercare di far luce, il silenzio di tutti a ristabilire l'ordine, la calma e l'oscurità.
    Consigliato: a chi vuol assaggiare un giallo siciliano condito con politica, amore e denaro, a chi vuol osservare "menti raffinatissime" uccidere ed essere uccise.

    ha scritto il 

  • 5

    “Ma non crediate che io stia per svelare un mistero o per scrivere un romanzo” (E.A. Poe, I delitti della Rue Morgue)

    Quante cose può contenere un romanzo in sole 127 pagine se a scriverlo è Leonardo Sciascia!
    C’è uno spaccato di Sicilia degli anni ’60 (ma non solo), c’è il giallo (un duplice omicidio) e c’è la denun ...continua

    Quante cose può contenere un romanzo in sole 127 pagine se a scriverlo è Leonardo Sciascia!
    C’è uno spaccato di Sicilia degli anni ’60 (ma non solo), c’è il giallo (un duplice omicidio) e c’è la denuncia sociale; c’è la mistificazione, la vigliaccheria, l’omertà, la complicità, l’opportunismo e la giustizia impossibile; c’è l’avidità di denaro, la corruzione, l’inganno, la falsità, l’ignavia e c’è il potere malavitoso, la Mafia.
    Infine c’è la dolorosa (e frustrante) consapevolezza di un male inestirpabile, invincibile: solo un “cretino” può illudersi di farcela.
    Essenziale, incisivo; scevro di retorica e di intenti predicatori; lucido fino all'amara ironia.
    Tenetevela voi l’opera omnia di Camilleri: io preferisco un “piccolo” Sciascia.

    A chi non avesse ancora letto questo autore, consiglio due romanzi brevi, due capolavori (per me da cinque stelle): “Una storia semplice” e, appunto, “A ciascuno il suo”.

    ha scritto il 

  • 5

    Unicuique suum

    A distanza di molti anni l'ho riletto,è il romanzo perfetto.
    Solo Sciascia poteva scrivere un capolavoro in poco più di cento pagine e dire così tanto con una prosa così essenziale, ironica e meravigl ...continua

    A distanza di molti anni l'ho riletto,è il romanzo perfetto.
    Solo Sciascia poteva scrivere un capolavoro in poco più di cento pagine e dire così tanto con una prosa così essenziale, ironica e meravigliosamente efficace.
    Un omicidio avvenuto nell'ambiente della media borghesia colta di provincia, un vasto repertorio di personaggi messi a fuoco da scorci di conversazioni e vezzi comuni dipingono un ritratto in bianco e nero della Sicilia anni '60. Un giallo quasi kafkiano.
    " Ma la Sicilia, forse l'Italia intera, si disse, è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa."
    "Una volta, in un libro di filosofia, a proposito del relativismo, ho letto che il fatto che noi, ad occhio nudo, non vediamo le zampe dei vermi del formaggio non è ragione di credere che i vermi non le vedano... Io sono un verme dello stesso formaggio, e vedo le zampe degli altri vermi."
    "- Non esce mai di casa?
    - Mai, da parecchi anni...Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull'umanità, sul governo, sull'amministrazione municipale, su Moravia...Le pare che valga la pena?
    - No, effettivamente no.
    - E poi, in casa ci sto benissimo: e specialmente qui dentro - levando le mani ad indicare ed accogliere tutti i libri d'intorno."

    ha scritto il 

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