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A ciascuno il suo

La biblioteca di Repubblica-Novecento, 30

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(4058)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8481304913 | Isbn-13: 9788481304916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Uscito nel 1966, A ciascuno il suo è l'esito più compiuto e affascinante di quella originalissima contaminazione fra romanzo giallo e romanzo di denuncia civile che caratterizza mirabilmente la prima fase della produzione di Leonardo Sciascia. Con uno stile secco, privo del benché minimo compiacimento letterario o retorico, l'autore racconta una storia di sangue e corruzione in un paese della Sicilia, facendo a poco a poco emergere senza mezzi termini la rete di complicità, vigliaccherie, opportunismi che consente la perpetuazione di uno stato di cose intollerabile.Il medico e il farmacista del paese vengono uccisi con una messa in scena che vorrebbe far pensare al delitto passionale. Ma il professor Laurana, amico del medico, viene a conoscenza di fatti che inducono a sospettare ben altro, e prende a indagare per suo conto, arrivando a individuare il responsabile nella persona di un potente notabile democristiano, l'avvocato Rosello, che vedeva minacciati dal medico i suoi numerosi traffici illeciti. Gli sforzi del professore, però, risulteranno tragicamente vani, e Rosello si fidanzerà con la bella vedova del dottore, sancendo così la sua vittoria definitiva.La Sicilia di questo romanzo, tramite per Sciascia della dolorosa contemplazione di un Male immedicabile, ci assale con l'evidenza sfacciata del suo essere totalmente abbandonata a se stessa, priva di qualsivoglia difesa giudiziaria, preda inerme di un potere malavitoso inteso solo a perpetuare se stesso: un monito fortissimo e insieme sfiduciato, e proprio per questo terribilmente, angosciosamente vero.
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  • 5

    Romanzo pacato e inquietamente attuale.
    La prosa, particolare e ricercata , è ricca di allusioni e citazioni. Tant’è, che ho voluto e dovuto rileggerlo per assimilarne fino in fondo la ricchezza.
    Scia ...continua

    Romanzo pacato e inquietamente attuale.
    La prosa, particolare e ricercata , è ricca di allusioni e citazioni. Tant’è, che ho voluto e dovuto rileggerlo per assimilarne fino in fondo la ricchezza.
    Sciascia usa, come pretesto, l’impianto narrativo del giallo consapevole che ad esso " una buona parte dell'umanità si abbevera", per mostrare uno spaccato lucidissimo della Sicilia/Italia: la connivenza con i politici corrotti , il malaffare e l’omertà che pervade la vita quotidiana.
    Una lettera anonima, un duplice omicidio.
    Per vanità e curiosità intellettuale, un onesto e sessualmente frustrato professore si improvvisa investigatore.
    Il professore, pur senza l’intenzione di scardinarlo, sarà beffata vittima, di un sistema immutabile e passivamente assuefatto agli intrighi dei potenti.
    Eccezionale la descrizione della bellissima vedova Luisa Rosello, a tal punto da renderla reale, da farla toccare al lettore in tutta la sua femminilità e sensualità.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo giallo corto di Sciascia in cui molte cose vengono lasciate all’intuizione del lettore mentre descrive la mentalità siciliana e i giochi di potere tra i vari rappresentanti di stato e chie ...continua

    Bel romanzo giallo corto di Sciascia in cui molte cose vengono lasciate all’intuizione del lettore mentre descrive la mentalità siciliana e i giochi di potere tra i vari rappresentanti di stato e chiesa. Il film che ne fu tratto nel 1967 diretto da Petri è penoso perchè sceglie di spiegare tante cose con scene inventate che fanno perdere il mistero e l’importanza dei discorsi del romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ironico e amaro

    Il male della Mafia attraverso una storia amara, in un libro semplice.
    Credo che Leonardo Sciascia, appartenga, come Giorgio Scerbanenco, alla schiera dei grandi Scrittori nostrani del passato ma semp ...continua

    Il male della Mafia attraverso una storia amara, in un libro semplice.
    Credo che Leonardo Sciascia, appartenga, come Giorgio Scerbanenco, alla schiera dei grandi Scrittori nostrani del passato ma sempre attuali, capaci di svelarci con efficacia e lucidità i vizi, le debolezze, i mali che hanno sempre macchiato il nostro paese, nei decenni precedenti e, in forma diversa, nei nostri decenni. I loro sono gialli amari e ironici, dove giallo è un pretesto per parlare di tutto il resto.
    Insomma, un grande.
    “A ciascuno il suo” è ambientato in un piccolo paese dell’entroterra siciliano dove il farmacista, uomo onesto e tranquillo, riceve une lettera anonima che lo minaccia di morte. Tutti la prendono per uno scherzo, ma qualche giorno dopo l’uomo viene ritrovato ucciso insieme al dottore del paese, suo amico.
    Nel paese pettegolezzi, dicerie e supposizioni si sprecano, ma nessuno pare essere deciso ad arrivare sino in fondo. Nessuno tranne Laurana, professore del Liceo Classico, il quale, spinto da un’astratta passione intellettuale e da un forte desiderio di giustizia, ficca il naso dove, forse, non dovrebbe.
    Ci ho messo un bel po’ a capire e a digerire il finale, per quanto in realtà fosse così facilmente afferrabile.
    E mi è restata dentro una forte amarezza.
    Grande, grandissimo Sciascia.

    ha scritto il 

  • 5

    Unicuique

    Un libro straordinario, ricchissimo di spunti e di osservazioni intelligenti; magistralmente condotto dalla sobria e tagliente penna di Sciascia. Un romanzo che travalica qualsiasi genere, il giallo i ...continua

    Un libro straordinario, ricchissimo di spunti e di osservazioni intelligenti; magistralmente condotto dalla sobria e tagliente penna di Sciascia. Un romanzo che travalica qualsiasi genere, il giallo innanzitutto, e si propone come classico. Da far leggere a scuola.

    ha scritto il 

  • 5

    Ebbene sì, non l'avevo mai letto. E meno male, così me lo sono potuto godere appiena adesso. Un libro bellissimo, che trasuda Sicilia (con anche tutti i suoi mali ovviamente), che ho in realtà ascolta ...continua

    Ebbene sì, non l'avevo mai letto. E meno male, così me lo sono potuto godere appiena adesso. Un libro bellissimo, che trasuda Sicilia (con anche tutti i suoi mali ovviamente), che ho in realtà ascoltato in versione audio (integrale ovviamente), il che ha aggiunto il regalo dei dialoghi con uno stupendo accento della Sicilia occidentale. Un libro perfetto direi, dove tutto è calibrato alla perfezione. Ovviamente non c'è mistero, a metà della storia si capisce il finale, ma sarebbe di molto riduttivo considerarlo un giallo. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto si muove e nulla cambia

    Breve romanzo illuminante sulla Sicilia degli anni '60, ma anche sull'Italia dei giorni nostri, tanto si ha la sensazione che nulla sia cambiato in un paese preda degli appetiti famelici dei politici, ...continua

    Breve romanzo illuminante sulla Sicilia degli anni '60, ma anche sull'Italia dei giorni nostri, tanto si ha la sensazione che nulla sia cambiato in un paese preda degli appetiti famelici dei politici, dove la crisi è un sistema più che un'eccezione e dove la gente si limita a vivacchiare sentendosi impotente a cambiare le cose. Così il professor Laurana, di fronte al misterioso omicidio del dottore e del farmacista del suo paesello, si mette ad indagare più per una sfida intellettuale che per fare giustizia, tanto questa parola appare priva di significato. E, da ingenuo qual è, indagando, rimane invischiato in una storia melmosa e vittima di una femmina infida. E' la prima volta che leggo Sciascia e ho apprezzato il suo stile conciso ed aulico, e ho notato molte similitudini con quello di Camilleri (che, infatti, lo considera il suo maestro), ma Sciascia si colloca un gradino più su.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo e Divertente, oltrechè attualissimo

    Mi sono avvicinato a questo libro a 40 anni. Lo ritenevo forse pesante, ma come per tutti i classici, sbagliavo. Ci doveva essere un motivo per cui sia considerato un libro meraviglioso. Perchè lo è. ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro a 40 anni. Lo ritenevo forse pesante, ma come per tutti i classici, sbagliavo. Ci doveva essere un motivo per cui sia considerato un libro meraviglioso. Perchè lo è. Una storia moderna ed attuale ed una scrittura soave. Assolutamente da leggere.A qualsiasi età.

    ha scritto il 

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