A ciascuno il suo

La biblioteca di Repubblica-Novecento, 30

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(4336)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8481304913 | Isbn-13: 9788481304916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace A ciascuno il suo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Uscito nel 1966, A ciascuno il suo è l'esito più compiuto e affascinante di quella originalissima contaminazione fra romanzo giallo e romanzo di denuncia civile che caratterizza mirabilmente la prima fase della produzione di Leonardo Sciascia. Con uno stile secco, privo del benché minimo compiacimento letterario o retorico, l'autore racconta una storia di sangue e corruzione in un paese della Sicilia, facendo a poco a poco emergere senza mezzi termini la rete di complicità, vigliaccherie, opportunismi che consente la perpetuazione di uno stato di cose intollerabile.Il medico e il farmacista del paese vengono uccisi con una messa in scena che vorrebbe far pensare al delitto passionale. Ma il professor Laurana, amico del medico, viene a conoscenza di fatti che inducono a sospettare ben altro, e prende a indagare per suo conto, arrivando a individuare il responsabile nella persona di un potente notabile democristiano, l'avvocato Rosello, che vedeva minacciati dal medico i suoi numerosi traffici illeciti. Gli sforzi del professore, però, risulteranno tragicamente vani, e Rosello si fidanzerà con la bella vedova del dottore, sancendo così la sua vittoria definitiva.La Sicilia di questo romanzo, tramite per Sciascia della dolorosa contemplazione di un Male immedicabile, ci assale con l'evidenza sfacciata del suo essere totalmente abbandonata a se stessa, priva di qualsivoglia difesa giudiziaria, preda inerme di un potere malavitoso inteso solo a perpetuare se stesso: un monito fortissimo e insieme sfiduciato, e proprio per questo terribilmente, angosciosamente vero.
Ordina per
  • 5

    Frasi dal libro

    “La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il perico ...continua

    “La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il pericolo di vederla esplodere, la lettera: busta gialla, indirizzo a stampa su un rettangolino bianco incollato alla busta.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/03/06/a-ciascuno-il-suo-leonardo-sciascia/

    ha scritto il 

  • 0

    Ingredienti: una lettera anonima a scatenare la curiosità di un paesino, due omicidi a sconvolgerne la quiete, tanti cittadini osservatori, curiosi, riservati e pettegoli per cercare di far luce, il s ...continua

    Ingredienti: una lettera anonima a scatenare la curiosità di un paesino, due omicidi a sconvolgerne la quiete, tanti cittadini osservatori, curiosi, riservati e pettegoli per cercare di far luce, il silenzio di tutti a ristabilire l'ordine, la calma e l'oscurità.
    Consigliato: a chi vuol assaggiare un giallo siciliano condito con politica, amore e denaro, a chi vuol osservare "menti raffinatissime" uccidere ed essere uccise.

    ha scritto il 

  • 5

    “Ma non crediate che io stia per svelare un mistero o per scrivere un romanzo” (E.A. Poe, I delitti della Rue Morgue)

    Quante cose può contenere un romanzo in sole 127 pagine se a scriverlo è Leonardo Sciascia!
    C’è uno spaccato di Sicilia degli anni ’60 (ma non solo), c’è il giallo (un duplice omicidio) e c’è la denun ...continua

    Quante cose può contenere un romanzo in sole 127 pagine se a scriverlo è Leonardo Sciascia!
    C’è uno spaccato di Sicilia degli anni ’60 (ma non solo), c’è il giallo (un duplice omicidio) e c’è la denuncia sociale; c’è la mistificazione, la vigliaccheria, l’omertà, la complicità, l’opportunismo e la giustizia impossibile; c’è l’avidità di denaro, la corruzione, l’inganno, la falsità, l’ignavia e c’è il potere malavitoso, la Mafia.
    Infine c’è la dolorosa (e frustrante) consapevolezza di un male inestirpabile, invincibile: solo un “cretino” può illudersi di farcela.
    Essenziale, incisivo; scevro di retorica e di intenti predicatori; lucido fino all'amara ironia.
    Tenetevela voi l’opera omnia di Camilleri: io preferisco un “piccolo” Sciascia.

    A chi non avesse ancora letto questo autore, consiglio due romanzi brevi, due capolavori (per me da cinque stelle): “Una storia semplice” e, appunto, “A ciascuno il suo”.

    ha scritto il 

  • 5

    Unicuique suum

    A distanza di molti anni l'ho riletto,è il romanzo perfetto.
    Solo Sciascia poteva scrivere un capolavoro in poco più di cento pagine e dire così tanto con una prosa così essenziale, ironica e meravigl ...continua

    A distanza di molti anni l'ho riletto,è il romanzo perfetto.
    Solo Sciascia poteva scrivere un capolavoro in poco più di cento pagine e dire così tanto con una prosa così essenziale, ironica e meravigliosamente efficace.
    Un omicidio avvenuto nell'ambiente della media borghesia colta di provincia, un vasto repertorio di personaggi messi a fuoco da scorci di conversazioni e vezzi comuni dipingono un ritratto in bianco e nero della Sicilia anni '60. Un giallo quasi kafkiano.
    " Ma la Sicilia, forse l'Italia intera, si disse, è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa."
    "Una volta, in un libro di filosofia, a proposito del relativismo, ho letto che il fatto che noi, ad occhio nudo, non vediamo le zampe dei vermi del formaggio non è ragione di credere che i vermi non le vedano... Io sono un verme dello stesso formaggio, e vedo le zampe degli altri vermi."
    "- Non esce mai di casa?
    - Mai, da parecchi anni...Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull'umanità, sul governo, sull'amministrazione municipale, su Moravia...Le pare che valga la pena?
    - No, effettivamente no.
    - E poi, in casa ci sto benissimo: e specialmente qui dentro - levando le mani ad indicare ed accogliere tutti i libri d'intorno."

    ha scritto il 

  • 4

    Facciamo ciò che è giusto o ciò che conviene?

    Un giallo ambientato in Sicilia. I protagonisti sono: disonestà, finzione, furbizia, compromesso, omertà.

    Chi non si adegua, o semplicemente cerca di fare ciò che è giusto e non ciò che conviene, è un ...continua

    Un giallo ambientato in Sicilia. I protagonisti sono: disonestà, finzione, furbizia, compromesso, omertà.

    Chi non si adegua, o semplicemente cerca di fare ciò che è giusto e non ciò che conviene, è un "cretino", uno stupido ed è giusto che ne paghi le conseguenze.

    Ecco cosa ci racconta Sciascia qui, con sapienza: che ciò che differenzia buona parte degli italiani dal resto del mondo è un modo di pensare e comportarsi volto principalmente al tornaconto personale, indipendentemente dalle regole e da leggi buone solo per i fessi.

    Preciso, essenziale, diretto, doloroso. Ahimè.

    P.S. Non lamentiamoci dei nostri politici e amministratori: sono solo italiani...

    ha scritto il 

  • 5

    Breve romanzo che è un piccolo capolavoro di perfezione e atmosfere. Pochi come Sciascia riescono a farci immergere nella sicilianità delle situazioni, è una storia locale, ma è solo un microcosmo che ...continua

    Breve romanzo che è un piccolo capolavoro di perfezione e atmosfere. Pochi come Sciascia riescono a farci immergere nella sicilianità delle situazioni, è una storia locale, ma è solo un microcosmo che ne replica la realtà nazionale, dove la corruzione è il motore della società.
    Bella la figura del protagonista, puro e onesto, purtroppo per lui.
    Dialoghi freschi e testo scorrevolissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Sciascia è un maesto della letteratura del 900, il suo modo di raccontare la Sicilia e i siciliani è unico perchè è in grado di portare alla luce tutti quegli elementi e quelle sfaccettature di un pop ...continua

    Sciascia è un maesto della letteratura del 900, il suo modo di raccontare la Sicilia e i siciliani è unico perchè è in grado di portare alla luce tutti quegli elementi e quelle sfaccettature di un popolo complesso con una semplicità disarmante, cupa ironia e attenzione al dettaglio, un romanzo stupendo.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per