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A ciascuno il suo

La biblioteca di Repubblica-Novecento, 30

By Leonardo Sciascia

(1283)

| Hardcover | 9788481304916

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Book Description

Uscito nel 1966, A ciascuno il suo è l'esito più compiuto e affascinante di quella originalissima contaminazione fra romanzo giallo e romanzo di denuncia civile che caratterizza mirabilmente la prima fase della produzione di Leonardo Sciascia. Con un Continue

Uscito nel 1966, A ciascuno il suo è l'esito più compiuto e affascinante di quella originalissima contaminazione fra romanzo giallo e romanzo di denuncia civile che caratterizza mirabilmente la prima fase della produzione di Leonardo Sciascia. Con uno stile secco, privo del benché minimo compiacimento letterario o retorico, l'autore racconta una storia di sangue e corruzione in un paese della Sicilia, facendo a poco a poco emergere senza mezzi termini la rete di complicità, vigliaccherie, opportunismi che consente la perpetuazione di uno stato di cose intollerabile.
Il medico e il farmacista del paese vengono uccisi con una messa in scena che vorrebbe far pensare al delitto passionale. Ma il professor Laurana, amico del medico, viene a conoscenza di fatti che inducono a sospettare ben altro, e prende a indagare per suo conto, arrivando a individuare il responsabile nella persona di un potente notabile democristiano, l'avvocato Rosello, che vedeva minacciati dal medico i suoi numerosi traffici illeciti. Gli sforzi del professore, però, risulteranno tragicamente vani, e Rosello si fidanzerà con la bella vedova del dottore, sancendo così la sua vittoria definitiva.
La Sicilia di questo romanzo, tramite per Sciascia della dolorosa contemplazione di un Male immedicabile, ci assale con l'evidenza sfacciata del suo essere totalmente abbandonata a se stessa, priva di qualsivoglia difesa giudiziaria, preda inerme di un potere malavitoso inteso solo a perpetuare se stesso: un monito fortissimo e insieme sfiduciato, e proprio per questo terribilmente, angosciosamente vero.

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  • 1 person finds this helpful

    "Lei ha detto una parola che contiene, in
    definitiva, l'essenza della questione: esposto, il
    corpo della donna è esposto. Esposto come un
    tempo restavano esposti gli impiccati..."

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    Moniastra Datura said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Riletto per esigenze scolastiche, con l'intenzione di trarre informazioni necessarie ad una relazione - e quindi non solo per divertissement - il libro si dimostra denso, pannoso, con intercalari e sfumature che solo un siciliano, credo, potrebbe scr ...(continue)

    Riletto per esigenze scolastiche, con l'intenzione di trarre informazioni necessarie ad una relazione - e quindi non solo per divertissement - il libro si dimostra denso, pannoso, con intercalari e sfumature che solo un siciliano, credo, potrebbe scrivere. La sensibilita' di S. per i non detti, per i moti dell'animo, per la temperatura del contesto del paese, è squisita. La chiusa, poi, è uno spettacolo.

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    Marco said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    - Lei è fascista?
    - Ma no, tutt’altro.
    - Non si offenda: lo siamo un po’ tutti.

    Se invece di leggere come primo libro di Sciascia Il giorno della civetta avessi letto questo, il risultato sarebbe forse lo stesso. Credo che ad un primo ...(continue)

    - Lei è fascista?
    - Ma no, tutt’altro.
    - Non si offenda: lo siamo un po’ tutti.

    Se invece di leggere come primo libro di Sciascia Il giorno della civetta avessi letto questo, il risultato sarebbe forse lo stesso. Credo che ad un primo impatto con lo scrittore siciliano anche A ciascuno il suo sia molto forte. Non solo per storia e per le tematiche, cui ormai, una volta letti diversi suoi romanzi, sono “abituata”; ma per la sua lucida e cruda analisi della situazione sociale e politica non solo della Sicilia - che dopo quarant’anni appare cambiata solo in superficie - ma dell’Italia intera.
    Nel romanzo, l’omicidio apparentemente senza motivo del farmacista - una persona perbene, senza alcuna ombra nel suo passato - suscita la curiosità di alcuni intellettuali, tra cui il professor Laurana. Che incautamente comincia a fare domande, avvicinandosi sempre di più alla verità.
    È una storia meno complessa del Giorno della civetta: ciò non toglie però che i meccanismi che utilizza la malavita siano sempre gli stessi. Che si tratti di un omicidio politico o “passionale”.

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    Lucy said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    A ciascuno il suo è un romanzo giallo di Leonardo Sciascia pubblicato per la prima volta nel 1966 dalla casa editrice Einaudi. È il secondo romanzo poliziesco di Sciascia ed è ispirato all'assassinio del commissario di pubblica sicurezza di Agrigento ...(continue)

    A ciascuno il suo è un romanzo giallo di Leonardo Sciascia pubblicato per la prima volta nel 1966 dalla casa editrice Einaudi. È il secondo romanzo poliziesco di Sciascia ed è ispirato all'assassinio del commissario di pubblica sicurezza di Agrigento Cataldo Tandoj.
    In una calda estate siciliana del 1964, in un piccolo borgo dell’entroterra, il farmacista del paese, tale Manno riceve una lettera anonima, dove viene minacciato di morte. L’uomo, benvoluto da tutti i compaesani ed estraneo alla politica, aveva un’unica passione: la caccia. Incoraggiato anche dagli amici nell’ipotesi che si trattasse di una burla, non dà peso alla lettera e viene tragicamente ucciso durante una battuta di caccia insieme all’amico, il dottor Roscio. Gli inquirenti ipotizzano che il movente dell’assassino sia stata la presunta relazione di Manno con una frequentatrice della farmacia, ma questa si rivela sbagliata. Solo il professore palermitano Laurana, quasi ossessionato dall’omicidio segue la pista giusta, ponendo la sua attenzione sulla parola nel retro del foglio: unicuique, composta utilizzando i caratteri di un giornale, “L’Osservatore Romano”, che ricevono solo due persone in paese: il parroco di Sant’Anna e l’Arciprete. Laurana recandosi prima da uno e poi dall’altro, intuisce che il vero bersaglio non era il dott. Manno, bensì Roscio. Si reca dunque dalla moglie e dal padre di quest’ultimo e trova infine la soluzione del delitto: il dottor Roscio aveva scoperto la relazione che sua moglie, Luisa, aveva con suo cugino, l'avvocato Rosello, e che ormai continuava da anni. A causa dell’ultimatum che il dottor Roscio aveva lanciato a Rosello, l’avvocato reagisce facendolo uccidere da un sicario. L’ultimatum infatti prevedeva che, se non fosse terminata la tresca con sua moglie, Roscio avrebbe fatto scoppiare uno scandalo sulla base di documenti compromettenti personalmente procuratisi. Laurana si propone di tenere per sé i risultati della sua indagine, continuando per la sua strada. Ma non ci riesce in quanto viene sedotto ed ingannato dalla bella Luisa, che, in accordo con il cugino, vuole liberarsi della pericolosa testimonianza che avrebbe potuto costituire. Mentre il professor Laurana giace in una solfatara, Rosello e la vedova Roscio si sposano, giungendo dunque a scoprire che furono proprio la bella Luisa e il cugino a liberarsi del dottore per poter felicemente vivere insieme.
    Il titolo è la traduzione dal latino di unicuique suum, frase stampata sul retro della lettera minatoria: “[…] Laurana aveva aperto il giornale, si era incantato sulla testata. Eccolo qui l’UNICUIQUE, tale e quale quello che era affiorato dal rovescio della lettera. UNICUIQUE SUUM, a ciascuno il suo. Bei caratteri di stampa, la coda della q elegantemente falcata. Poi le chiavi incrociate e il triregno e, con gli stessi caratteri, NON PRAEVALEBUNT. A ciascuno il suo: e anche al farmacista Manno e al dottor Roscio”.
    Bello, uno Sciascia – per me alla prima lettura – che si rivela un maniaco nella puntualità di termini ed espressioni, rievocando sapientemente la temperie del tempo, in cui vigeva: omertà, paura, falsità, ipocrisia, silenzi, sguardi indagatori. Quelli che mi viene da chiedermi è: ci siamo veramente distanziati tanto da questo tempo? Sicuramente NO.

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    Jack said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo breve, che offre una rappresentazione quasi pittorica di un mondo. La denuncia sociale risulta forte e chiara sopra la sobria e piatta routine delle persone più rispettabili.

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    Bravo27 said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

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