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A cidade e os cães

Por

4.1
(699)

Language:Português | Number of Páginas: 301 | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) Italian , Spanish , German , French , Polish , Dutch , Greek

Isbn-10: 9722021125 | Isbn-13: 9789722021128 | Data de publicação: 

Também disponível como: Softcover and Stapled

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , History

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Descrição do livro
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  • 0

    faccio fatica...al momento mi prende di più Trilobiti, che stavo centellinando un racconto a settimana, ma la prosa mi cattura di più che in La Città e i cani, a questo tipo di racconti contrappongo s ...continuar

    faccio fatica...al momento mi prende di più Trilobiti, che stavo centellinando un racconto a settimana, ma la prosa mi cattura di più che in La Città e i cani, a questo tipo di racconti contrappongo sempre le storie di Jean Genet, schiette, dure e scritte benissimo...qua non vedo niente altro che lo squallore...e la scrittura mi sembra pesante...sarà il caldo o non fa per me?

    dito em 

  • 5

    Vargas Llosa ci racconta un piccolo mondo, quello di un collegio militare per ragazzi, dove le uniche leggi che valgono sono quelle del branco e della violenza. Il forte e cattivo vive e prospera, il ...continuar

    Vargas Llosa ci racconta un piccolo mondo, quello di un collegio militare per ragazzi, dove le uniche leggi che valgono sono quelle del branco e della violenza. Il forte e cattivo vive e prospera, il debole soccombe. Dissimulare quindi, nascondere la propria sensibilità, mascherarsi da malvagi senza rimorsi: per sopravvivere è fondamentale colpire per primi.

    Metafora di un'america latina inclinata sul bordo della violenza, devastata da colpi di stato, rivoluzioni, vessazioni straniere.

    Il libro parte piano ma coinvolge, rapisce, fino al soprendente finale.

    dito em 

  • 2

    Indigesto

    Ho capito, al secondo tentativo, che l'estetica di Vargas Llosa non ha punti di convergenza con la mia. Almeno il primo libro ero riuscito a finirlo, ma questo avrebbe comportato una sorta di violenza ...continuar

    Ho capito, al secondo tentativo, che l'estetica di Vargas Llosa non ha punti di convergenza con la mia. Almeno il primo libro ero riuscito a finirlo, ma questo avrebbe comportato una sorta di violenza e mi pare assurdo per uno che nella lettura cerca il piacere, sia pure emotivo e cerebrale.

    dito em 

  • 5

    Me faltan estrellas

    Como digo, me faltan estrellas para valorar esta novela. Es cierto que cuesta al principio porque cambia de narrador, de tercera a primera persona, de tiempo, etc. Pero luego merece la pena. Si le cog ...continuar

    Como digo, me faltan estrellas para valorar esta novela. Es cierto que cuesta al principio porque cambia de narrador, de tercera a primera persona, de tiempo, etc. Pero luego merece la pena. Si le coges el ritmo y te atrapa se lee incluso deprisa, pese a lo que pueda asustar al comienzo.

    Pienso que es una obra que puede marcar, no deja indiferente.

    ¿Qué hace de un niño/hombre cualquiera un "buen" hombre?

    dito em 

  • 4

    Mi sono avvicinata a questo libro con l'idea che il suo tratto più originale e di maggior pregio fosse il suo occuparsi del tema della violenza fra giovani in un contesto controverso come quello dell ...continuar

    Mi sono avvicinata a questo libro con l'idea che il suo tratto più originale e di maggior pregio fosse il suo occuparsi del tema della violenza fra giovani in un contesto controverso come quello dell'ambiente militare. Questa era almeno l'impressione ricavata dalla maggioranza dei commenti in rete e in questo devo confessare che La città e i cani mi ha parzialmente delusa. Sarà che nei cinquant'anni trascorsi dalla pubblicazione del romanzo di storie di nonnismo e violenza gratuita ambientate in collegi solo maschili (non necessariamente gestiti dall'esercito) o in contesti di addestramento militare ne abbiamo viste a bizzeffe, sia al cinema che in libreria, ma i meccanismi di sopraffazione, frustrazione sessuale e machismo esasperato che emergono dal racconto di Vargas Llosa difficilmente appaiono sorprendenti e inaspettati.

    Il libro segue le vicende di un gruppo di cadetti del Collegio Militare Leoncio Prado mettendone in luce una quotidianità fatta di fumo e alcol clandestino, zuffe, ritorsioni e sfottò accomunati da una violenza fredda e indifferente, accettata come parte integrante del processo di crescita, insieme ai primi amori e alla curiosità sessuale.
    Le dinamiche di gruppo, in questa vicenda dal sapore vagamente simile a Il signore delle mosche, sono quelle che siamo abituati a vedere in contesti tutti maschili nei quali non solo ogni parvenza di sensibilità ma anche di razionalità viene umiliata e distorta e il "soldato Palla di Lardo" di turno ne fa le spese, sposando tesi ormai universalmente riconosciute secondo le quali i ragazzini possono essere quanto e più crudeli degli adulti e le alte concentrazioni di testosterone producono una distorta visione di cosa significhi "essere uomo", che naturalmente coincide con la maggiore propensione a schiacciare il più debole. Questo non significa che la vicenda narrata sia noiosa o poco coinvolgente ma che ciò che le conferisce un valore aggiunto rispetto a simili storie sul diventare uomini sta tutto nel modo in cui l'autore sceglie di raccontarla.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2015/03/speciale-letteratura-sudamericana-la.html

    dito em 

  • 3

    Un pugno nello stomaco che non convince

    Un libro duro, forte ruvido sulla realtà di una scuola militare peruviana.
    E' molto famoso, ma a mio avviso Vargas Llosa ha scritto opere largamente migliori di questa.

    dito em 

  • 4

    Coinvolgente

    Il libro suscita ricordi di gioventù legati al servizio di leva. Il malinteso concetto di "diventare uomini" si confonde con un più corretto "ritorno alla bestialità", violenza istinti e sopriusi sono ...continuar

    Il libro suscita ricordi di gioventù legati al servizio di leva. Il malinteso concetto di "diventare uomini" si confonde con un più corretto "ritorno alla bestialità", violenza istinti e sopriusi sono le uniche caratteristiche esaltate durante il periodo in collegio... e chi dovrebbe dare l'esempio troppo spesso è peggiore dei suoi allievi...

    dito em 

  • 4

    La violenza quando è travestita da disciplina

    Io fatico sempre con i romanzi di Vargas Llosa. Non riesco mai ad entrare completamente con la testa nella narrazione, mi sento sempre respinto. Per cui ho iniziato questo libro con la solita sensazio ...continuar

    Io fatico sempre con i romanzi di Vargas Llosa. Non riesco mai ad entrare completamente con la testa nella narrazione, mi sento sempre respinto. Per cui ho iniziato questo libro con la solita sensazione ambivalente di ammirazione per le sue capacità descrittive ma con l’affanno di non afferrarne mai il ritmo. Questa poi è una storia con molti personaggi, molti cambiamenti di prospettiva e di messa a fuoco e Vargas Llosa perde anche tempo contestualizzando la storia. Ma in definitiva questa volta l’ho apprezzato: egli scrive per un lettore attento, che riesce a seguire nella sua originalità i salti di tempo e di spazio, tesse una storia di brutalità, di marginalità, di adolescenti che come unico modo per ottenere il rispetto in una scuola militare devono essere violenti e furbi. E’ una storia di giovani in gabbia che credono di trovare nel fumo, nell'alcool e nel frequentare prostitute un modo per superare in astuzia gli adulti. E’ un storia di abusi: tra giovani cadetti, tra gli adulti e i cadetti, delle istituzioni contro l’uomo. Tutto comincia con una tragedia che, dopo tutto, non importa a nessuno, perché in quel mondo spietato una vita umana a meno valore di una promozione. L’ultima parte poi è veramente notevole, i salti temporali si verificano su diverse linee, in un lavoro di montaggio quasi cinematografico e a quel punto ero catturato dalla storia. Insomma, La città e i cani è un libro enorme non solo per il modo in cui affronta i problemi che tocca, ma anche per il mestiere con cui è raccontata la storia. E adesso Vargas Llosa diventa un altro autore con cui devo fare i conti.

    dito em 

  • 3

    mi è piaciuto abbastanza. non sempre è facile da capire, ci sono salti temporali. racconti in prima persona di personaggi diversi. poi c'è la voce del narratore, insomma di tutto un po'.
    la storia di ...continuar

    mi è piaciuto abbastanza. non sempre è facile da capire, ci sono salti temporali. racconti in prima persona di personaggi diversi. poi c'è la voce del narratore, insomma di tutto un po'.
    la storia di questi ragazzi nel collegio militare è interessante, ma non lascia nessuna speranza che la vita militare li possa migliorare, anzi.
    le vicende sono quelle di ragazzini peruviani in lotta col mondo e con l'età della ribellione.

    dito em