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A good school

A novel

By

Publisher: Delacorte Press/S. Lawrence

3.8
(376)

Language:English | Number of Pages: 178 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0440032466 | Isbn-13: 9780440032465 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Yates spare and autumnal tale of a New England prep school is at once a meditation on the twilight of youth and an examination America's entry into World War II.A GOOD SCHOOL tells the stories of William Grove, the nervous boy who becomes an editor of the school paper, Jack Draper the crippled chemistry teacher, and Edith Stone, the schoolmaster's young daughter, who falls in love with most celebrated boy in the class of 1943.AUTHORBIO: Richard Yates was the author of the novels REVOLUTIONARY ROAD, A SPECIAL PROVIDENCE, DISTURBING THE PEACE, THE EASTER PARADE, A GOOD SCHOOL, YOUNG HEARTS CRYING, and COLD SPRING HARBOR, as well as the story collections ELEVEN KINDS OF LONELINESS, LIARS IN LOVE, and THE COLLECTED STORIES OF RICHARD YATES.He died in 1992.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    La scrittura precisa, cristallina e realista di Richard Yates ci porta in una storia corale dove alunni e professori entrano ed escono di scena a proprio piacimento, intrecciando cosi le loro storie p ...continue

    La scrittura precisa, cristallina e realista di Richard Yates ci porta in una storia corale dove alunni e professori entrano ed escono di scena a proprio piacimento, intrecciando cosi le loro storie personali a quelle di un’America appena entrata in guerra e assetata di giovani leve chiamate alle armi.
    E' un romanzo nostalgico perché tratta in modo impeccabile il mondo dell’adolescenza e quel suo sottilissimo filo che la separa dal mondo adulto, regalando al libro un tono malinconico ma dannatamente autentico.

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  • 4

    Sarebbe facile liquidare questo testo come un semplice racconto di un'adolescenza in un college americano. Facile e riduttivo. Yates è per eccellenza l scrittore autobiografico e questo romanzo non fa ...continue

    Sarebbe facile liquidare questo testo come un semplice racconto di un'adolescenza in un college americano. Facile e riduttivo. Yates è per eccellenza l scrittore autobiografico e questo romanzo non fa eccezione, le vicende sono prese dalla sua vera adolescenza, i nomi sono solo leggermente modificati ecc ecc ma non è solo questo, come dice bene Zadie Smith nell'introduzione in questo libro Yates pur nella sua inconfondibile yatesianità ci fa vedere della speranza e del calore. E come dice sempre Zadie Smith poco più avanti “In questo libro Yates sembra perdonare se stesso, e anche ammettere che gli aspetti della sua indole che lo hanno reso più infelice sono al tempo stesso quelli che lo hanno reso grande.”

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    A me Yates piace.
    Nel senso che mi piace la sua scrittura e quel suo modo senza affettazioni di sbatterti in faccia la più cupa realtà.
    Lo vedi questo tizio? Vedi quanto fa schifo la sua vita? Vedi c ...continue

    A me Yates piace.
    Nel senso che mi piace la sua scrittura e quel suo modo senza affettazioni di sbatterti in faccia la più cupa realtà.
    Lo vedi questo tizio? Vedi quanto fa schifo la sua vita? Vedi come ti somiglia, eh? Guarda che fine che fa!!!
    E mi viene da piangere ma-mi-piace.
    In questo romanzo, come in "Cold Spring Harbor", qualcuno ce la fa. Non fraintendetemi: siamo in un collegio maschile -i brividi veri!!- e poco prima della seconda guerra mondiale e sapete bene cosa può significare per dei ragazzi che stanno diventando maggiorenni; ma proprio perché in maggioranza i protagonisti sono dei ragazzi che si preoccupano solo dei capelli puliti delle ragazze, e le dimensioni del pene che poi ti ridono tutti dietro, il football e il giornalino della scuola, il consiglio studentesco… quasi sembra che i problemi siano lontani lontani.
    Ci sono così tante voci nel romanzo che non saprei dire chi è il protagonista, tutti o nessuno, forse è la stessa Dorset?
    Alle volte mi diventa impossibile ricordare i nomi e collegare i fatti!
    Come si chiama quel ragazzino bello e popolare? Yates ce lo mostra in tutto il suo splendore la sera che fa l’amore per la prima volta e la pagina dopo il ragazzo è bello che morto! Ah, grazie amico.
    Credo che l’intero romanzo lo possiamo riassumere con l’immagine del pulmino pieno di ragazzini ubriachi che cantano mentre il professore che li riaccompagna a scuola scoppia a piangere a dirotto.
    “Una buona scuola” poteva finire lì.

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  • 3

    anche se più debole rispetto agli scritti più noti,in questo romanzo l'autore riesce ad offrirci un valido ritratto dolce-amaro di una generazione alle prese con i propri turbamenti e l'incombere dell ...continue

    anche se più debole rispetto agli scritti più noti,in questo romanzo l'autore riesce ad offrirci un valido ritratto dolce-amaro di una generazione alle prese con i propri turbamenti e l'incombere della chiamata alle armi.

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  • 2

    Ecco il romanzo di Yates che mi ha deluso, proprio l'ultimo che non avevo ancora letto. Non so se averlo letto con discontinuità influisca sul mio giudizio oppure se le mie difficoltà ad avanzare sian ...continue

    Ecco il romanzo di Yates che mi ha deluso, proprio l'ultimo che non avevo ancora letto. Non so se averlo letto con discontinuità influisca sul mio giudizio oppure se le mie difficoltà ad avanzare siano state legate al fatto che la storia non mi ha catturato. Tanti personaggi con poco spessore che si confondono gli uni negli altri, la solita disperazione di Yates che pero' mi ha convinto meno del solito, qua e la emerge il fuoriclasse e qualche scena potrebbe salvare il romanzo. L'immagine dei diplomandi che intonano con convinzione canzoni per bambini quando in breve si ritroveranno a partire per la guerra per esempio. Ma e' Yates e mi aspetto di piu'. Due stelle.

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  • 3

    "Would there never be an end to the pain of this rejection and this terrible, terrible loneliness?"

    Se si sapesse descrivere a parole, se si potesse ricondurre ad una cerchia di concetti fratelli, forse la solitudine farebbe meno paura, sarebbe meno logorante e non avrebbe gli effetti disastrosi che ...continue

    Se si sapesse descrivere a parole, se si potesse ricondurre ad una cerchia di concetti fratelli, forse la solitudine farebbe meno paura, sarebbe meno logorante e non avrebbe gli effetti disastrosi che ha. Una cosa simile, del resto, accade con le malattie: dare un nome al male significa ridimensionarlo (anche se soltanto nella percezione), capire se esiste una cura, se è possibile sperare in una qualche guarigione.
    I personaggi di Yates non hanno parole e non le cercano, nuotano nel silenzio, nel vuoto di un'esistenza votata alla finzione, alla simulazione, al teatro; malati dell'incapacità di comunicare, vivono in un passato nel quale credono esista, intrappolata, inaccessibile, tutta la felicità concessa loro (quasi l'avessero sprecata senza nemmeno accorgersene, come un bene esauribile).
    E' difficile crescere, e ancor più difficile è crescere bene (senza strascichi di inutili sensi di colpa, liberi da una paralizzante sterilità/immaturità emotiva).

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