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A la croisée des mondes, tome 3

Le Miroir d'ambre

By ,

Editeur: Gallimard Jeunesse

4.2
(3108)

Language:Français | Number of pages: 472 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi simplified , Italian , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 2070543609 | Isbn-13: 9782070543601 | Publish date: 

Translator: Jean Esch

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 5

    Crescendo, ho imparato quanto sia semplice e stimolante accettare consigli, soprattutto per quanto riguarda l'ambito della lettura.
    Non avrei mai immaginato di infatuarmi così della storia di Lyra, e che questo fosse uno di quei libri che, conclusi, mi lasciano orfana turbata ed in preda a scons ...continuer

    Crescendo, ho imparato quanto sia semplice e stimolante accettare consigli, soprattutto per quanto riguarda l'ambito della lettura. Non avrei mai immaginato di infatuarmi così della storia di Lyra, e che questo fosse uno di quei libri che, conclusi, mi lasciano orfana turbata ed in preda a sconsolatezza patetica e smarrimento.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Bel capitolo per concludere la trilogia, anche se l'avrei accorciato un po': alcune parti si potevano decisamente risparmiare, non avendo niente a che fare con la storia in sé. Il finale non è scontato ed è un po' triste...

    dit le 

  • 5

    E così finisce...

    E così finisce questa trilogia.
    Anche se forse non si merita proprio cinque stelline, siamo decisamente davanti al volume può bello della saga; Pullman offre finalmente le risposte di cui avevamo bisogno da troppo tempo e almeno alla fine anche una definizione soddisfacente di cosa sia la Polver ...continuer

    E così finisce questa trilogia. Anche se forse non si merita proprio cinque stelline, siamo decisamente davanti al volume può bello della saga; Pullman offre finalmente le risposte di cui avevamo bisogno da troppo tempo e almeno alla fine anche una definizione soddisfacente di cosa sia la Polvere ci è concessa. Tuttavia, non è di certo il libro perfetto e - chissà come mai - parlare degli aspetti negativi è sempre più facile. Quindi: 1) Mary Malone mi ha decisamente deluso: sia o non sia il serpente, mi sembra non faccia quasi nulla per tutto il tempo e il mondo dei Mulefa non aggiunge sostanzialmente nulla alla trama 2) Dov'è finita la spietata signora Coulter? Sinceramente, il suo amore esagerato per Lyra mi sembra faccia acqua da tutte le parti...va bene cercare di proteggere la propria figlia (di cui non si è minimamente preoccupata per dieci anni), ma non dimentichiamo che siamo davanti ad una spietata torturatrice...che si nasconde in una grotta senza far nulla e tenendo Lyra sedata???!!!! 3) il libro è TROPPO lungo dopo la sconfitta di Metratron e la fine dell'autorità...per favore, trovate i vostri daimon, subito! 4) Sarò ripetitiva, ma I PROTAGONISTI SONO TROPPO GIOVANI per fare quello che fanno, riflettere sul libero arbitrio o per giurarsi amore così eterno...insomma, Will e Lyra hanno forse tredici anni!

    dit le 

  • 4

    Un fantasy interessante per lo spirito antireligioso che è la base di partenza e di arrivo di tutta la trilogia.
    Non lo si può definite un libro ateo, in quanto un dio è presente, mi pare più corretto definirlo un libro "umanista" perchè gli uomini da questo dio si affrancano combattendo lui ed i ...continuer

    Un fantasy interessante per lo spirito antireligioso che è la base di partenza e di arrivo di tutta la trilogia. Non lo si può definite un libro ateo, in quanto un dio è presente, mi pare più corretto definirlo un libro "umanista" perchè gli uomini da questo dio si affrancano combattendo lui ed il suo reggente in una battaglia di libertà e conoscenza. Purtroppo lo svolgimento a tema di questo libro sulla libertà dell'uomo, seppur acettabile, rimane sospeso tra una trattazione per ragazzi ed una per adulti mancando a mio avviso entrambi i bersagli. Merita comunque la lettura per l'originalità dell'argomento affrontato ed il coraggio di affrontarlo.

    dit le 

  • 4

    Terzo e ultimo libro della trilogia "Queste oscure materie". Non mi disperderò in inutili commenti. Vi dirò solo... leggetelo. Anche se siete credenti, anche se siete scettici e un po' cinici. I temi di questo libro sono universali, e universali sono i valori nei quali è evidente che Pullma ...continuer

    Terzo e ultimo libro della trilogia "Queste oscure materie". Non mi disperderò in inutili commenti. Vi dirò solo... leggetelo. Anche se siete credenti, anche se siete scettici e un po' cinici. I temi di questo libro sono universali, e universali sono i valori nei quali è evidente che Pullman crede: amore, amicizia, speranza, libertà. E no.. non è un libro per bambini ;) Buona lettura!

    dit le 

  • 4

    Il cannocchiale d'ambra è il terzo ed ultimo volume della saga "Queste oscure materie" scritta da Philip Pullman e pubblicato da Salani nel 2000.


    In questo libro la vicenda volge alla conclusione: la ribellione di Lord Asriel contro il cielo e l'angelo Metatron, che governa in nome di dio, ...continuer

    Il cannocchiale d'ambra è il terzo ed ultimo volume della saga "Queste oscure materie" scritta da Philip Pullman e pubblicato da Salani nel 2000.

    In questo libro la vicenda volge alla conclusione: la ribellione di Lord Asriel contro il cielo e l'angelo Metatron, che governa in nome di dio, è aperta. Ci si prepara alla battaglia finale, in cui si scoprirà se gli esseri umani riusciranno a liberarsi del giogo della divinità e dei suoi ministeri in terra.

    Ritroviamo tutti personaggi dei libri precedenti, con qualche significativa aggiunta, come i Gallivespiani, piccoli esseri che fungono da spie di Lord Asriel presso il Magisterium e soprattutto i Mulefa, strani esseri animali dotati di ruote vegetali che vivono in perfetta simbiosi con il loro ecosistema e in grado di vedere la polvere. Con loro vivrà per un periodo Mary Malone, la scienziata del mondo di Will, che costruirà uno strumento in grado di vedere la polvere, il cannocchiale d'ambra.

    Un bellissimo libro, forse il migliore dei tre, che chiude tutte le questioni rimaste in sospeso per giungere ad un finale che non è sorprendente ma non è nemmeno così scontato. Da leggere, se non altro per vedere la descrizione dell'aspetto di dio. Come sempre, per questa saga, il romanzo è sconsigliato ai credenti.

    Giunge così a conclusione una delle prime saghe fantasy che solo gli atei e gli agnostici riescono a godere appieno. Se Marx, Freud e Nietzsche fossero vivi sarebbero fieri di Philip Pullman.

    dit le 

  • 4

    Capitolo conclusivo della trilogia "queste oscure materie", forse il libro più "lento" nella successione degli avvenimenti, in alcuni tratti si fa un po' di "fatica" a leggere, ma superate queste parti la storia riprende a grandi ritmi.

    dit le 

  • 4

    "Non aveva mai pensato a come doveva essere amare qualcuno a tal punto; di tutte le cose che l'avevano sconcertata nelle sue avventure, questa era quella che la sconcertava di più."


    Finale un po' sottotono per una trilogia comunque sorprendente, che ha osato tantissimo.
    Mentre tut ...continuer

    "Non aveva mai pensato a come doveva essere amare qualcuno a tal punto; di tutte le cose che l'avevano sconcertata nelle sue avventure, questa era quella che la sconcertava di più."

    Finale un po' sottotono per una trilogia comunque sorprendente, che ha osato tantissimo. Mentre tutti i nodi vengono al pettine Pullman dà le ultime pennellate, e il quadro è completo, il volto dell'Autorità rivelata, le menzogne scoperte. Angeli ribelli o fedeli, Metatron, streghe, arpie, e pure il Mondo dei Morti, anche questo a portata di mano, o meglio, di lama. Il risultato è un mosaico vivido, una vivace cosmologia che rimescola le molteplici tradizioni occidentali, classiche, ebraiche e cristiane (c'è il Metatron della Cabala, l'Oltretomba con Caronte, gli angeli etc.), con un vasto immaginario proveniente dalla tradizione narrativa fantastica. Non delude nemmeno il compimento del senso della trilogia, che riesce a mascherare bene il suo essere un po' romanzo a tesi: la ribellione contro l'Autorità, contro il Magisterium e il pensiero unico lasciano il posto a un mondo di consapevolezza e responsabilità. Di consapevolezza si costituisce, non a caso, la Polvere, che può tornare a fluire tra i mondi grazie alla nuova era "illuminista" che risulta dalle scelte dei protagonisti. Molto al di sotto delle aspettative è invece la gestione della trama, non esente da plot-hole. Lyra, accompagnata dal fedele Will, finisce col ritrovarsi su un binario sempre più secondario, ignara che la vera azione, lo scontro finale con Metatron, sia condotto altrove e addirittura portato a termine dai ricongiunti genitori senza il minimo intervento della ragazzina o dei suoi accoliti. Ancora più marginale appare poi il filone narrativo di Mary, con il suo cannocchiale d'ambra, per nulla toccata dagli eventi principali, messa lì, in esilio su un mondo sconosciuto, solo per spiegare al lettore la trama. Come se non bastasse, l'attesa creata dalla rivelazione della Profezia cade nel vuoto, mentre si viene del tutto a perdere l'attesa tentazione che avrebbe messo alla prova Lyra e, con lei, il destino di tutti i Mondi. Completa il tutto una scrittura più povera e fortemente ripetitiva; caduta di stile dell'autore o difetto della traduzione italiana, chi può dirlo. Malgrado ciò il giudizio rimane positivo: se è vero che delude le aspettative gonfiate da due romanzi precedenti a cinque stelle, convince e risulta comunque molto gradevole, confermando l'intera trilogia come una delle migliori degli ultimi anni.

    dit le 

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