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A mani vuote

Di

Editore: Frassinelli

3.5
(89)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876849106 | Isbn-13: 9788876849107 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il caldo umido e appiccicoso di un agosto a Parma riflette, curiosamente, lacondizione del commissario Soneri, alle prese con un caso bollente, che loinvischia sempre più e la cui soluzione non è affatto a portata di mano perdargli un po' di respiro. Francesco Galluzzo, un commerciante del centro, èstato picchiato a morte, in casa sua, da ignoti aggressori. Il movente dellarapina è debole, mentre sembra più consistente quello di una "lezione" finitamale. Ulteriori ricerche indirizzano il commissario verso un noto usuraio,Gerlanda, a cui la vittima doveva dei soldi, e, successivamente, su una pistache odora di cocaina.
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  • 4

    "È che mi fanno paura i gregari, quelli che vanno sempre dove qualcuno gli dice di andare. E sono grati a chi mostra i denti perché sceglie al posto loro. Non avendo idee accolgono volentieri quelle degli altri e seguono ciecamente chi le grida più forte."

    ha scritto il 

  • 4

    i libri di Varesi son belli perché son reali.
    prima dell'omicidio, prima dell'indagine e della soluzione ci sono le persone con le loro debolezze, c'è un "paesone" (Parma) che cambia (in peggio) lentamente, accompagnato dalla nebbia in inverno o dal caldo canicolare in estate.

    C'è un ...continua

    i libri di Varesi son belli perché son reali.
    prima dell'omicidio, prima dell'indagine e della soluzione ci sono le persone con le loro debolezze, c'è un "paesone" (Parma) che cambia (in peggio) lentamente, accompagnato dalla nebbia in inverno o dal caldo canicolare in estate.

    C'è un morto. la polizia indaga a 360° (sinonimo di "brancola nel buio). e così si passa dai debiti per il negozio, all'usura, ai vizi privati (l'omosessualità e i giri dei ragazzi di vita), alla droga, alla criminalità organizzata.
    è forse il primo libro che leggo in cui pare quasi non esserci pietà per chi finisce nelle spire degli strozzini.
    pietà per nessuno.
    ... è questo che amo di questo autore: un noir che alla fine potresti quasi definire "un romanzetto" tanto semplice è la storia, ma che invece di lascia un sacco di cose su cui riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Varesi migliora con ogni libro che leggo, l'unica cosa che inizia a non piacermi è che Varesi si ostini a descrivere Soneri come l'unica persona onesta in un modo che va a rotoli, dopo sette libri inizia a diventare una caratterizzazione vagamente fastidiosa e ripetitiva.

    ha scritto il 

  • 5

    Sonero

    Questa volta il commissario Sonero indaga in una cittá di provincia che sembra sempre di piú l´italietta di tutti i giorni dove chi guarda non vede, chi ascolta non parla, e chi fa affari non h scrupoli...vi ricorda qualcuno?

    ha scritto il 

  • 4

    Credo che questo sia un libro un po' particolare, molto immerso nell'atmosfera e nella vita di Parma e per chi non conosce la città e i suoi piccoli e grandi misteri risulti un po' ostico.
    Per me che in città ci vivo e lavoro a contatto con la cronaca di tutti i giorni, invece, è un libro m ...continua

    Credo che questo sia un libro un po' particolare, molto immerso nell'atmosfera e nella vita di Parma e per chi non conosce la città e i suoi piccoli e grandi misteri risulti un po' ostico.
    Per me che in città ci vivo e lavoro a contatto con la cronaca di tutti i giorni, invece, è un libro molto vero e molto sentito. I fatti di cui parla riflettono reali avvenimenti della vita di città, le considerazioni di Soneri spesso sono l'eco di quelle di chi cerca di andare al di là delle apparenze, della versione ufficiale delle notizie.

    ha scritto il 

  • 3

    Continua la serie positiva di Varesi

    Forse un voto un po' abbondante, anche tenuto conto dei tanti luoghi comuni sul commissario eticamente corretto, di sinistra, buongustaio. Una figura sicuramente abusata ma che qui ha una sua ragione e vitalità. Unita alla capacità di scrittura ed alla piacevolezza della lettura alla fine il voto ...continua

    Forse un voto un po' abbondante, anche tenuto conto dei tanti luoghi comuni sul commissario eticamente corretto, di sinistra, buongustaio. Una figura sicuramente abusata ma che qui ha una sua ragione e vitalità. Unita alla capacità di scrittura ed alla piacevolezza della lettura alla fine il voto è meritato.

    ha scritto il 

  • 3

    Bigio.

    Un romanzo senza slancio e senza ritmo che ha per protagonista un Commissario che, mentalmente, si sbrodola addosso dalla prima all'ultima pagina rotolandosi, amareggiato ma compiaciuto, nel fango di una tiritera moralistica su com'è che va il mondo; aggiungete una lagna tirata altrettanto per le ...continua

    Un romanzo senza slancio e senza ritmo che ha per protagonista un Commissario che, mentalmente, si sbrodola addosso dalla prima all'ultima pagina rotolandosi, amareggiato ma compiaciuto, nel fango di una tiritera moralistica su com'è che va il mondo; aggiungete una lagna tirata altrettanto per le lunghe su una inverosimile Parma caput mundi e vedrete che spasso.
    Che io, poi, l'ho capito solo a metà del libro che il romanzo era ambientato a Parma: pensavo fosse Bologna.
    Non è Giallo, ma grigio. Anzi, bigio.

    Mi sembra di capire dalle recensioni degli altri aNobiani che i primi romanzi di Varesi siano migliori; si vede che io ho cominciato male e sono costretta, alla fin fine, a concordare con Varesi e il suo monotono Commissario: si stava meglio quando si stava peggio.

    Ah, che brutta cosa i luoghi comuni...

    ha scritto il 

  • 0

    peccato

    Ho molto amato Varesi, tanto tempo fa, quando non lo conosceva nessuno. Adesso a mio parere si scrive addosso, e per me non è più leggibile.Peccato.

    ha scritto il