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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8804583568 | Isbn-13: 9788804583561 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    la mia ossessione per le raccolte di racconti stavolta ha dato risultati insperati: uno più bello dell'altro, e scopro autori che non conoscevo.
    Il racconto di Piperno, poi, vero e proprio motivo dell'acquisto, è bellissimo anche se totalmente slegato dagli altri, viene da chiedersi sul ser ...continua

    la mia ossessione per le raccolte di racconti stavolta ha dato risultati insperati: uno più bello dell'altro, e scopro autori che non conoscevo.
    Il racconto di Piperno, poi, vero e proprio motivo dell'acquisto, è bellissimo anche se totalmente slegato dagli altri, viene da chiedersi sul serio chi l'avesse selezionato e perché, ma anche da ringraziarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Notte movimentata...influenza che non passa...ne ho approfittato per finire questo libro di racconti.
    Leggo sempre volentieri le raccolte di differenti autori, è un modo veloce e a rischio zero per conoscere le novità interessanti nel mondo dello scrivere.
    Non conoscevo la maggior par ...continua

    Notte movimentata...influenza che non passa...ne ho approfittato per finire questo libro di racconti.
    Leggo sempre volentieri le raccolte di differenti autori, è un modo veloce e a rischio zero per conoscere le novità interessanti nel mondo dello scrivere.
    Non conoscevo la maggior parte di questi 'giovani' scrittori, un paio li conoscevo, uno lo adoro.
    I racconti mi sono piaciuti tutti a parte uno che non ho proprio capito (forse causa febbre?), mi ha deluso Saviano che ha riproposto un pezzo di Gomorra (o forse l'aveva scritto prima di gomorra e poi l'ha scongelato e riscaldato?), grandissimo Il Bellow rievocato da Piperno (non aveva niente a che vedere con la realtà italiana ma si leggeva da favola).
    Notevole il pezzo sugli allevamenti suini (dovrò ricordarmelo bene bene se mai mi verrà la tentazione di un panino al crudo), sui cani da combattimento e sulla scuola marginale (i rimandi a Pasolini sono illuminanti).
    A questo punto posso aggiungere che lo consiglio, anche se edito da qualche anno?

    ha scritto il 

  • 3

    Libro per sua natura ineguale, con alcuni contributi interessanti (tra cui quello di Piperno su Bellow). Non so se racconti davvero la realtà, come pretenderebbe lo strillo di copertina, ma tutto sommato una lettura piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    due non letti: quello dei maiali e quello sui combattimenti fra cani.
    Gli altri: alcuni validi, altri meno. Tutti di buon livello però. Saviano con materiale usato poi in Gomorra.
    Racconti apparsi su diversi numeri della rivista Nuovi Argomenti. (che io non conoscevo).

    ha scritto il 

  • 3

    "..per l'esattezza di come persone e fatti ci lascino dei solchi e col tempo si diventi dei dischi di vinile di se stessi e allora il grammofono della memoria stride, quando non si combacia più con quei solchi."


    "Il sospetto è il riflesso della somiglianza:si ha paura di se stessi". ...continua


    "..per l'esattezza di come persone e fatti ci lascino dei solchi e col tempo si diventi dei dischi di vinile di se stessi e allora il grammofono della memoria stride, quando non si combacia più con quei solchi."

    "Il sospetto è il riflesso della somiglianza:si ha paura di se stessi".

    "Qualunque sia la cosa da fare, sarà quella sbagliata per qualche motivo".

    "La fretta è un modo per non pensare e non elaborare nemmmeno, perchè parlare, si sa, porta via memoria e ricordi.."

    ha scritto il 

  • 3

    "Una volta lessi su rivista della NATO - rivolta ai famigliari dei militari all'estero - un articoletto dedicato a chi doveva venire a Gricignano D'Aversa. Tradussi il brano e me lo scrissi su un'agenda. Per ricordarlo. Diceva: 'Per capire dove state andando ad abitare, dovete immaginare i film d ...continua

    "Una volta lessi su rivista della NATO - rivolta ai famigliari dei militari all'estero - un articoletto dedicato a chi doveva venire a Gricignano D'Aversa. Tradussi il brano e me lo scrissi su un'agenda. Per ricordarlo. Diceva: 'Per capire dove state andando ad abitare, dovete immaginare i film di Sergio Leone. E' come il Far West, c'è chi comanda, ci sono sparatorie, regole non scritte e inattaccabili. Ma voi non preoccupatevi. Verso i cittadini e i militari americani ci sarà il massimo rispetto e la massima ospitalità. In ogni caso uscite solo se necessario dal comprensorio militare'. Mi aiutò quell'articolista yankee a capire meglio il posto dove abitavo".

    (Roberto Saviano - "La terra padre")

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono momenti particolari e libri che vanno o non vanno letti in quei momenti. Per dire, ho letto la maggior parte dei romanzi di Jonathan Coe in un periodo un po' complesso, e faccio un po' fatica anche oggi a riprenderlo in mano.


    Un paio di settimane fa parlavo con un'amica che sta per ...continua

    Ci sono momenti particolari e libri che vanno o non vanno letti in quei momenti. Per dire, ho letto la maggior parte dei romanzi di Jonathan Coe in un periodo un po' complesso, e faccio un po' fatica anche oggi a riprenderlo in mano.

    Un paio di settimane fa parlavo con un'amica che sta per spedire in America una copia di "A occhi aperti". C'è dietro la bellissima storia di una amicizia, e la volontà di trovare qualche pagina che racconti l'Italia di oggi attraverso qualche suo giovane autore.

    Lo avevo già sfogliato in libreria: l'ho scritto, faccio sempre un po' fatica a resistere alle antologie di racconti, ma era rimasto lì, sorpassato da altre curiosità letterarie. Dopo quella chiacchierata, non ho potuto fare a meno di portarmelo a casa, con la curiosità di provare a vedere l'Italia con un occhio un po' più distaccato.

    E provo a immaginare questi occhi statunitensi che provano a leggerci: che leggono di una crisi economica e di valori, di giovani che ci provano, di criminalità organizzata. Che scoprono, forse, un volto della nostra penisola un po' nascosto, ed insieme - paradossalmente - il coraggio di chi lo racconta, con il confortante pensiero che si tratti di gente della nostra generazione, gente nata dopo il 70.

    Insomma, come tutte le antologie, c'è del buono, del meno buono e del pessimo. Al di sopra della media le voci forse meno note, e fra tutte scelgo quella di Chiara Valerio, capace di raccontare la precarietà, il senso di incertezza e la necessità di appigli più solidi di una intera generazione con uno stile personale e intrigante.

    ha scritto il