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A ovest di Roma

By John Fante, Alessandra Osti (Translator), Emanuele Trevi (Preface), Franco Marcoaldi (Preface)

(1160)

| Paperback | 9788806171414

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Book Description

Cinico impietoso grottesco struggente autoritratto di un John Fante alle soglie della maturità. Quattro figli scansafatiche dediti alla marjuana e alla musica di Frank Zappa, una moglie annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: la vita di Henry Molise, scrittore cinquanContinue

Cinico impietoso grottesco struggente autoritratto di un John Fante alle soglie della maturità. Quattro figli scansafatiche dediti alla marjuana e alla musica di Frank Zappa, una moglie annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: la vita di Henry Molise, scrittore cinquantenne in crisi di ispirazione sembra destinata a una quotidianità prevedibile fatta di litigi e rappacificazioni domestiche, quando una sorpresa, un vero dono dal cielo, si unisce alla sgangherata famiglia: un gigantesco cane testardo, ottuso e frocio, il cui nome è un'iscrizione sepolcrale: STUPIDO. Con lui il tran tran di Molise scivola verso una allegra tenerissima catastrofe.

Critics

  • A ovest di Roma

    A ovest di Roma, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. Quattro figli dediti all'erba e alla musica di Frank Zappa, una moglie stanca e annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: la vi ... (read full critics)

    Qlibri published on Mon, 22 Nov 2010

7 Reviews

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  • 20 people find this helpful

    E’ una ruota che gira..

    Leggere Fante è sempre un piacere: ti dà allegria e allo stesso tempo ti fa versare qualche lacrima. I suoi libri sono autobiografici e per questo ci mette sempre il cuore, sono scritti senza filtro, ti fanno riflettere sui legami famigliari, sul tempo che passa, sulle occasioni perdute, sulle frust ... (continue)

    Leggere Fante è sempre un piacere: ti dà allegria e allo stesso tempo ti fa versare qualche lacrima. I suoi libri sono autobiografici e per questo ci mette sempre il cuore, sono scritti senza filtro, ti fanno riflettere sui legami famigliari, sul tempo che passa, sulle occasioni perdute, sulle frustrazioni della vita, sui desideri irrealizzati.
    In questo libro ci troviamo di fronte a un Fante 55enne, con i figli ormai grandi che sono fonte di problemi, con una carriera bloccata, i soldi che mancano e il desiderio di trasferirsi a Roma che si allontana sempre di più..
    E’ strano come, nonostante l’età, l’autore si senta prima figlio che padre e i suoi ricordi più belli sono quelli legati ai suoi genitori quando erano ancora in vita, alle sue speranze per il futuro, a quella sensazione di leggerezza ed esaltazione al pensiero di avere ancora tutta una vita davanti da costruire in base ai nostri desideri..
    Mi dispiace per Fante: a causa della sua insicurezza ha sempre dubitato delle sue capacità di romanziere e per colpa del suo carattere irascibile i figli lo hanno sempre temuto e poi, appena si è presentata l’occasione, lo hanno abbandonato. Nonostante il suo grande talento e il suo grande cuore ha avuto una vita molto solitaria: il suo stupido orgoglio gli ha sempre impedito di esternare i suoi sentimenti che potevano trovare sfogo nella loro pienezza solo nelle splendide pagine dei suoi romanzi, intrise di un sentimentalismo che non è mai stucchevole, perché ha il profumo di autenticità!

    “Stappai il vino e girai l’insalata mentre Harriet levava le lasagne dal forno. Le cosparse di pecorino e io avvertii un soffio del passato, la lontana cucina della mia infanzia, con mio padre allegro per il vino che girava anche lui l’insalata in quel tempo remoto. Era un ricordo straziante, inquietante, un flashback che mi fece quasi piangere, e la mia anima ne fu soffocata, perché non avevo mai voluto diventare padre, e invece eccomi, padre quattro volte, e piazza Navona si allontanava come un pianeta irraggiungibile.”

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    MARGHE said on Feb 4, 2012 | 14 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Gli eroi son (quasi) tutti giovani e belli

    Gli eroi della letteratura si possono dividere in due grandi categorie: quelli che vivono con una donna, più o meno sposati, e quelli che una donna non l'hanno o riescono a tenerla a debita distanza. I rapporti tra le due categorie nel mondo reale e in quello figurato sono tutt'altro che simili. Non ... (continue)

    Gli eroi della letteratura si possono dividere in due grandi categorie: quelli che vivono con una donna, più o meno sposati, e quelli che una donna non l'hanno o riescono a tenerla a debita distanza. I rapporti tra le due categorie nel mondo reale e in quello figurato sono tutt'altro che simili. Non indaghiamone le ragioni, sogno degli scrittori o degli editori, voglie di evasione dei lettori,  ineluttabilità del matrimonio, bravura delle donne, potenza subdola dell'amore.. Fatto sta che da Orlando a josef k., da Dante (nei panni di se stesso) al grande gatsby, per tacere di tutti gli investigatori, Philip, Salvo, sherlock, hercule, auguste, ciccio etc etc, e la folla degli scrittori, da martin eden allo stesso arturo bandini, sono pochi quelli che alla sera trovano una simpatica signora che li attende tra le pagine della loro casa o degli allegri marmocchi poco meno che trentenni che li deliziano con le loro manie tra un capitolo e l'altro dell'esistenza. Mica male la vita della leggenda letteraria.. La mia simpatia - si capisce - va invece alla categoria meno affollata.

     Nick codardo Molise, creatura matura perfetta del fante maturo, ha tutto ciò che un buon mito del novecento non dovrebbe avere, una Moglie che non lo capisce, quattro figli che pure non lo capiscono e ad uno ad uno lo abbandonano, una certa età, tanta paura. Però ha anche un cane. O meglio, un cane trova lui. Un cane. Grosso e stupido. Finocchio, tra l'altro, per usare parole sue. 
    Il senso della vita è andare via da los angeles, andare a roma, rimanerci, prendere una brunetta, farle gli occhi dolci seduti a un caffè a piazza navona. In alternativa adottare un cane e salvare una scrofa enorme e adorante. 
    Amo fante. Amo nicola Molise.

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    Gianfrancesco said on Dec 21, 2011 | 3 feedbacks

  • Due racconti

    Il primo fulminante come una risata che ti coglie dopo tanto tempo. Il secondo trascurabile.

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    dyd777 said on Jan 16, 2012 | Add your feedback

  • Tutto fa brodo, l'importante e' leggere sempre di piu'

    TRADUZIONE:
    imparare la traduzione dell'espressione 'put someone out of their misery',
    imparare a tradurre meglio espressioni che usano la parola 'bucket',
    e c'e' anche un terzo punto ma non me lo ricordo...

    Due racconti:
    Il mio cane stupido - Il pretesto di un cane vagabondo dagli strani at ... (continue)

    TRADUZIONE:
    imparare la traduzione dell'espressione 'put someone out of their misery',
    imparare a tradurre meglio espressioni che usano la parola 'bucket',
    e c'e' anche un terzo punto ma non me lo ricordo...

    Due racconti:
    Il mio cane stupido - Il pretesto di un cane vagabondo dagli strani attacchi sessuali ci fornisce uno sguardo dall'interno sulla vita che penso sia davvero di Fante. Autocommiserazionbe e una sequela di eventi negativi. E perche', perdio, le donne sono sempre rappresentate sull'orlo dei nervi, che non ce la fanno, che non supereranno al prossimo attacco di tensione. Perche'? Ripetitivo.
    L'orgia - niente che non sia gia' contenuto nel titolo, che per altro promette troppo, e' solo un menage a trois.

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    Donna dalle Corna d'Ariete said on Jan 1, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Voto che è una media dei due racconti, il proimo lungo, il secondo breve, che compongono il volume. "Il mio cane Stupido" è al livello delle migliori pagine della saga di Bandini, e si arriva a provare simpatia per gli sgangherati Molise, in particolare per il capofamiglia Henry, più suo agio con gl ... (continue)

    Voto che è una media dei due racconti, il proimo lungo, il secondo breve, che compongono il volume. "Il mio cane Stupido" è al livello delle migliori pagine della saga di Bandini, e si arriva a provare simpatia per gli sgangherati Molise, in particolare per il capofamiglia Henry, più suo agio con gli animali che con gli uomini. "L'orgia" è meno valido, a tratti sembra fatto di pagine riprese da "Aspetta primavera Bandini". Ma lo stile è quello di Fante, e persino quello che non è di prima qualità è valido. Il personaggio del lavorante nero che si arricchisce giocando in borsa, poi, è indimenticabile, il tocco d'artista che dà in ogni caso dignità al racconto e non lo fa sfigurare.

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    Daud said on Dec 26, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1160)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 214 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806171410
  • ISBN-13: 9788806171414
  • Publisher: Einaudi (Stile libero)
  • Pub date: Feb 01, 2008
  • Also available as: Others
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