A ovest di Roma

di | Editore: Fazi
Voto medio di 1.578
| 187 contributi totali di cui 177 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Quattro figli dediti all'erba e alla musica di Frank Zappa, una moglie stancae annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: lavita di Henry Molise, scrittore in crisi di ispirazione sembrerebbe destinataa una quotidianità ... Continua
Ha scritto il 13/09/17
Atmosfera surreale, ma non troppo
Due lunghi racconti il primo il “mio cane Stupido” è un ritratto molto “cinematografico” della famiglia americana che si dibatte tra cinismo, difficoltà di relazione (specie tra genitori e figli), ripicche, incomprensioni (specie tra ..." Continua...
Ha scritto il 29/08/16
Bella la prima parte del libro. La seconda parte l'ho trovata un pò noiosa e sinceramente anche un pò slegata dal contesto del libro.
Ha scritto il 10/06/16
Un simpatico incorreggibile bastardo
Il mio cane StupidoL'AMBIENTAZIONE: Point Dume una lingua di terra che si spingeva nel mare come una tetta in un film pornozoommata ----- una casa a forma di Y sulla costa ,a cento metri dall'oceano, circondata da un grande giardino CAST :- Henry ..." Continua...
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Ha scritto il 21/09/15
dal blog Giramenti
Ebbene sì, oggi è il giorno in cui mi tocca dire male di Fante. Pace all’anima sua e a quella dei lavoretti libreschi che dovrebbero restare sepolti in qualche cassetto, e invece… Invece in A ovest di Roma trovo due cosette che, senza il nome ..." Continua...
Ha scritto il 15/09/15
Andrà tutto bene, vedrai…
... questa, pronunciata nell’ultima pagina del breve racconto in coda al romanzo, è la frase consolatoria che probabilmente diciamo in molti quando incontriamo qualcuno che ha un gran bisogno di sfogarsi raccontandoci i problemi e le disgrazie ..." Continua...
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Ha scritto il Jun 10, 2016, 14:01
Corri, ora corri, e corsi per il sentiero e attraverso gli alberi lungo il ruscello. Svegliai gli uccelli che dormivano e volarono via. Feci tacere i grilli. Feci tacere tutto lungo il mio cammino, fino a quando non potei più andare avanti e mi ... Continua...
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Ha scritto il Jun 10, 2016, 13:37
Dov'era la rozzezza contadina di mio padre e l'innocenza dio mia madre ,i caldi occhi marroni italiani? Perché non parlavano con le mani, invece di lasciarle penzolare morte lungo i loro fianchi durante la conversazione? dov'era la devozione e ... Continua...
Pag. 71
Ha scritto il Jun 10, 2016, 13:33
Ero stanco di sconfitte e fallimenti. Ero affamato di vittoria . Avevo cinquantacinque anni e di vittorie all'orizzonte non ce n'erano, tanto meno battaglie. Anche ai miei nemici era passata la voglia di combattere. Stupido rappresentava la ... Continua...
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Ha scritto il Jun 10, 2016, 09:18
Si chiamava Frank Gagliano e non credeva in Dio.Era l'operaio più singolare e stupefacente dell'impresa di costruzioni - un muratore mancino.Come mio padre Frank veniva da Torricella Peligna ,un paese abbarbicato su una montagna in Abruzzo.Svelto ... Continua...
Pag. 161
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Ha scritto il Jun 09, 2016, 13:40
Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire.
Pag. 120
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