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A ovest di Roma

Di

Editore: Fazi

4.0
(1411)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881123258 | Isbn-13: 9788881123254 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Osti

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Quattro figli dediti all'erba e alla musica di Frank Zappa, una moglie stancae annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: lavita di Henry Molise, scrittore in crisi di ispirazione sembrerebbe destinataa una quotidianità prevedibile fatta di litigi e rappacificazioni domestiche.Questo l'antefatto narratico del romanzo "Il mio cane stupido" contenuto nelpresente volume insieme a "L'orgia" che narra della fine brutale diun'infanzia di un sogno infranto o meglio polverizzato tra le mani.
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  • 2

    C'è sempre Fante in ogni storia. Che si nasconda in Bandini o Molise poco importa. Lui, la sua vita, la sua famiglia, il suo passato sono sempre presenti. Sembra non riesca a parlare di altro se non di se stesso...
    Certo, scrive benissimo. Ma uno scrittore non dovrebbe riuscire ad andare "oltre" ...continua

    C'è sempre Fante in ogni storia. Che si nasconda in Bandini o Molise poco importa. Lui, la sua vita, la sua famiglia, il suo passato sono sempre presenti. Sembra non riesca a parlare di altro se non di se stesso... Certo, scrive benissimo. Ma uno scrittore non dovrebbe riuscire ad andare "oltre" se stesso?

    Il mio cane Stupido *** Orgia *

    ha scritto il 

  • 3

    "When heroes go down, they go down fast" *

    Hanno sempre qualcosa di straziante (e di vero) i rapporti/legami familiari nei racconti di Fante (ma c'è anche da dire le famiglie dei suoi romanzi/racconti si somigliano tutte, derivando tutte dal medesimo archetipo); forti, viscerali, rappresentano un freno per ambizioni più grandi ed una gius ...continua

    Hanno sempre qualcosa di straziante (e di vero) i rapporti/legami familiari nei racconti di Fante (ma c'è anche da dire le famiglie dei suoi romanzi/racconti si somigliano tutte, derivando tutte dal medesimo archetipo); forti, viscerali, rappresentano un freno per ambizioni più grandi ed una giustificazione ai fallimenti, castrano tanto quanto riescono a proteggere, ad accogliere il naufrago (figlio, figlia, padre, madre) nel momento più drammatico del suo profondo smarrimento (per una strada presa che ha finito per rivelarsi sbagliata, per un cammino ancora da intraprendere). Non sono padri da ammirare o da prendere a modello, quelli di Fante; bensì uomini che sbagliano, fanno ammenda, soffrono. Le madri, invece, sono donne pie, silenziose, presenze scolorite e dolci, che attendono e assistono. Tutto quello che i figli possono fare, con questi esseri umani imperfetti e genitori perfettibili, è di averne pietà e di perdonarli (senza recriminare) di quello speciale perdono che viene, naturalmente, dall'amore.

    Il secondo racconto, L'orgia, è superiore al primo.

    * https://www.youtube.com/watch?v=rvPuwGv_FQQ

    ha scritto il 

  • 2

    repulsione....

    Due stelline, ma mi sento generosa. Mai nessun personaggio ha suscitato in me tanta repulsione, tanto sdegno come il protagonista di questo libro.Un soggetto tanto privo di sensibilità quanto ridondante di cinismo, che vi indurrà a detestarlo molto,ma molto prima di riuscire a completare la lettu ...continua

    Due stelline, ma mi sento generosa. Mai nessun personaggio ha suscitato in me tanta repulsione, tanto sdegno come il protagonista di questo libro.Un soggetto tanto privo di sensibilità quanto ridondante di cinismo, che vi indurrà a detestarlo molto,ma molto prima di riuscire a completare la lettura del "libro". Complimenti allo scrittore per cotanta capacità...

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/


    Un racconto lungo, intitolato "il mio cane stupido", e uno breve, "l'orgia", compongono questa bellissima opera, che purtroppo l'autore non ha potuto vedere pubblicata. Nel primo racconto, un gigantesco akita, ottuso e testardo, invade il giardin ...continua

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/

    Un racconto lungo, intitolato "il mio cane stupido", e uno breve, "l'orgia", compongono questa bellissima opera, che purtroppo l'autore non ha potuto vedere pubblicata. Nel primo racconto, un gigantesco akita, ottuso e testardo, invade il giardino di Henry Molise costringendolo ad adottarlo. Il padrone di casa vive una serie di avventure che hanno del clamoroso, con conseguenze catastrofiche per una famiglia che vede i figli andare via di casa uno alla volta. Lo stile di Fante è qualcosa di eccezionale, le vicende familiari, seppur tristi, risultano spesso comiche e il lettore resta rapito dalla narrazione. Un po' meno piacevole il secondo racconto, in cui un ragazzino scopre che suo padre tradisce la moglie. Sempre una storia coinvolgente, ma la prima è di ben altro livello. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Per scrivere bisogna amare e per amare bisogna capire.

    Leggere Fante è terapeutico! Le due storie raccontate in questo libro mi hanno completamente rapita e portata in un’altra dimensione. C’è veramente tutto in queste pagine, humor, cinismo, malinconia, solitudine. I due uomini protagonisti de “Il mio cane Stupido” e “L’orgia” non sono degli eroi ma ...continua

    Leggere Fante è terapeutico! Le due storie raccontate in questo libro mi hanno completamente rapita e portata in un’altra dimensione. C’è veramente tutto in queste pagine, humor, cinismo, malinconia, solitudine. I due uomini protagonisti de “Il mio cane Stupido” e “L’orgia” non sono degli eroi ma dei falliti, degli sconfitti alla disperata ricerca di un riscatto. La famiglia è l’unico elemento comune che hanno, per il resto, ambientazione, personaggi e situazioni sono completamente opposte. E’ stata una bella scoperta, pochi scrittori riescono veramente a trascinarmi nel loro mondo!

    "La strada che conduce al cuore di un cane è la stessa che porta a quello di un uomo: in due settimane Stupido riconobbe in me la persona da cui dipendeva per il cibo, e fu mio. Avevo bisogno di un cane. Semplificava il circolo della mia vita. … Se uscivo di notte con la mia pipa e spostavo il mio sguardo da Stupido alle stelle, vedevo una connessione. Quel cane mi piaceva."

    ha scritto il 

  • 4

    Direi che il mio primo incontro con Fante è andato più che bene, ho adorato "Il mio cane Stupido", l ho trovato persino troppo corto. Lo stile di Fante mi piace alla follia , tanto che mi era venuto in mente di cominciare anche i suoi romanzi riguardo Arturo Bandini, così, subito, e mi stavo gius ...continua

    Direi che il mio primo incontro con Fante è andato più che bene, ho adorato "Il mio cane Stupido", l ho trovato persino troppo corto. Lo stile di Fante mi piace alla follia , tanto che mi era venuto in mente di cominciare anche i suoi romanzi riguardo Arturo Bandini, così, subito, e mi stavo giusto dirigendo verso la libreria a prenderne il volume, ma poi mi sono detta che non avrei dovuto bruciare tutto e subito, perché un libro del genere è un piccolo regalo ,e va assaporato, con calma,va lasciato posare, poi Fante è stato una meravigliosa sorpresa quindi perché bruciarselo subito così?Aspetterò un altro po, così magari riuscirò ad assaporare bene, magari, anche l' altro racconto " L' orgia" che così , messo subito dopo al altro, che mi è piaciuto da morire, scompare un po poverino. In ogni caso Fante si è guadagnato appieno la mia simpatia, e la mia totale ammirazione per il suo stile, quindi non vedo l' ora di leggere altro di suo, ma questo penso si sia capito, quindi la smetto di ripetermi e chiudo qui. P.S. Questa copertina è veramente bella, tanto che durante la lettura, mi sono soffermata più volte a notarlo... Ma sono particolarmente sensibile ad ogni musetto carino che vedo , quindi non fateci caso.

    ha scritto il 

  • 5

    Dedicato a un amico

    È la storia, probabilmente in parte autobiografica, di un cinquantacinquenne scrittore in crisi di ispirazione, che ironizza sulla sua situazione professionale e familiare. Ha quattro figli ormai ragazzi, che non lo rispettano e gli procurano solo fastidi e frustrazioni. Ha una moglie paziente e ...continua

    È la storia, probabilmente in parte autobiografica, di un cinquantacinquenne scrittore in crisi di ispirazione, che ironizza sulla sua situazione professionale e familiare. Ha quattro figli ormai ragazzi, che non lo rispettano e gli procurano solo fastidi e frustrazioni. Ha una moglie paziente e rassegnata, che però ogni tanto fugge lontano e lo costringe a umilianti promesse per convincerla a tornare all'ovile. Lui però coltiva segretamente un sogno: quello di abbandonare moglie e figli e fuggire a Roma. Si vede passeggiare beato per Piazza Navona, finalmente libero da tutte le catene! Ha una bella casa in California, vicino al mare, ma è circondato da vicini che lo detestano, soprattutto da quando ha adottato un grosso cane, trovato una piovosa sera nel giardino di casa...un cane a cui ha dato il nome Stupido. Nel bene e nel male il cane scombussola la sua vita, ma non è finita qui. Il finale raggiunge un tale livello di sarcastico cinismo da sfiorare la voluttà.

    ha scritto il 

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