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A ovest di Roma

Di

Editore: Fazi

4.0
(1470)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8881123258 | Isbn-13: 9788881123254 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Osti

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Quattro figli dediti all'erba e alla musica di Frank Zappa, una moglie stancae annoiata, una gloriosa casa a forma di ipsilon sulla costa dell'oceano: lavita di Henry Molise, scrittore in crisi di ispirazione sembrerebbe destinataa una quotidianità prevedibile fatta di litigi e rappacificazioni domestiche.Questo l'antefatto narratico del romanzo "Il mio cane stupido" contenuto nelpresente volume insieme a "L'orgia" che narra della fine brutale diun'infanzia di un sogno infranto o meglio polverizzato tra le mani.
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  • 4

    Maledettamente simpatico

    Sto leggendo il primo dei racconti "Il mio cane stupido" e mi stupisco, all'ennesimo libro di Fante, di amarlo come al primo giorno – il fatto è che è simpatico: finalmente un uomo che non si fa passare per altro che se stesso.
    Simpatico perché è maledettamente sincero, come pochi. Senza i ...continua

    Sto leggendo il primo dei racconti "Il mio cane stupido" e mi stupisco, all'ennesimo libro di Fante, di amarlo come al primo giorno – il fatto è che è simpatico: finalmente un uomo che non si fa passare per altro che se stesso.
    Simpatico perché è maledettamente sincero, come pochi. Senza il minimo tentativo di giustificazione: ecco Fante. Che non ha bisogno di inventarsi un personaggio, è semplicemente lui: fallito e conscio di esserlo, senza riscatti carini come ce li propinano attraverso piccoli ritratti di dolce intimità e compensazioni familiari. No, lui i figli rimpiange di averli avuti, la moglie, non sa farne a meno ma prova tutt’altro che amore ed il cane…ecco il cane, è la sua ragione di essere, il suo mondo, la sua vendetta sul mondo.
    Ora, Il cane che sbarca nella sua vita dal giorno all’indomani è un immenso cane (razza giapponese genere sumo, non a caso - vedrete - chiamato Stupido ed irresistibilmente attratto dai cani anziché dalle cagne ) che farà precipitare tutta la famiglia in situazioni comiche per noi e catastrofiche per loro.
    Niente da fare : è divertente.
    Eppure, ne sono sicura, se Fante fosse stato il mio vicino di casa, quel maleducato, arrogante, che gode nel mandar avanti il suo cane a morsicare la gente ma fugge se è in pericolo, lo avrei trovato sommamente antipatico, lo avrei odiato quasi quanto lui stesso si odia.
    Per mia fortuna, Fante è scrittore, non di successo in vita, povero lui, sboccato, cinico, manipolatore, egoista…e onesto con noi lettori (tutte le bugie che racconta alla moglie, le svela in anteprima a noi).
    Stilista ardito, è, come ogni buon scrittore, capace di squarciare il racconto del quotidiano e farci intravedere al di là, capovolgendo tutto quello che ci aveva dato da bere prima.

    ha scritto il 

  • 2

    C'è sempre Fante in ogni storia. Che si nasconda in Bandini o Molise poco importa. Lui, la sua vita, la sua famiglia, il suo passato sono sempre presenti. Sembra non riesca a parlare di altro se non di se stesso...
    Certo, scrive benissimo. Ma uno scrittore non dovrebbe riuscire ad andare "o ...continua

    C'è sempre Fante in ogni storia. Che si nasconda in Bandini o Molise poco importa. Lui, la sua vita, la sua famiglia, il suo passato sono sempre presenti. Sembra non riesca a parlare di altro se non di se stesso...
    Certo, scrive benissimo. Ma uno scrittore non dovrebbe riuscire ad andare "oltre" se stesso?

    Il mio cane Stupido ***
    Orgia *

    ha scritto il 

  • 3

    "When heroes go down, they go down fast" *

    Hanno sempre qualcosa di straziante (e di vero) i rapporti/legami familiari nei racconti di Fante (ma c'è anche da dire le famiglie dei suoi romanzi/racconti si somigliano tutte, derivando tutte dal medesimo archetipo); forti, viscerali, rappresentano un freno per ambizioni più grandi ed una gius ...continua

    Hanno sempre qualcosa di straziante (e di vero) i rapporti/legami familiari nei racconti di Fante (ma c'è anche da dire le famiglie dei suoi romanzi/racconti si somigliano tutte, derivando tutte dal medesimo archetipo); forti, viscerali, rappresentano un freno per ambizioni più grandi ed una giustificazione ai fallimenti, castrano tanto quanto riescono a proteggere, ad accogliere il naufrago (figlio, figlia, padre, madre) nel momento più drammatico del suo profondo smarrimento (per una strada presa che ha finito per rivelarsi sbagliata, per un cammino ancora da intraprendere). Non sono padri da ammirare o da prendere a modello, quelli di Fante; bensì uomini che sbagliano, fanno ammenda, soffrono. Le madri, invece, sono donne pie, silenziose, presenze scolorite e dolci, che attendono e assistono.
    Tutto quello che i figli possono fare, con questi esseri umani imperfetti e genitori perfettibili, è di averne pietà e di perdonarli (senza recriminare) di quello speciale perdono che viene, naturalmente, dall'amore.

    Il secondo racconto, L'orgia, è superiore al primo.

    * https://www.youtube.com/watch?v=rvPuwGv_FQQ

    ha scritto il 

  • 2

    repulsione....

    Due stelline, ma mi sento generosa. Mai nessun personaggio ha suscitato in me tanta repulsione, tanto sdegno come il protagonista di questo libro.Un soggetto tanto privo di sensibilità quanto ridondante di cinismo, che vi indurrà a detestarlo molto,ma molto prima di riuscire a completare la lettu ...continua

    Due stelline, ma mi sento generosa. Mai nessun personaggio ha suscitato in me tanta repulsione, tanto sdegno come il protagonista di questo libro.Un soggetto tanto privo di sensibilità quanto ridondante di cinismo, che vi indurrà a detestarlo molto,ma molto prima di riuscire a completare la lettura del "libro". Complimenti allo scrittore per cotanta capacità...

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/


    Un racconto lungo, intitolato "il mio cane stupido", e uno breve, "l'orgia", compongono questa bellissima opera, che purtroppo l'autore non ha potuto vedere pubblicata. Nel primo racconto, un gigantesco akita, ottuso e testardo, invade il giardin ...continua

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/

    Un racconto lungo, intitolato "il mio cane stupido", e uno breve, "l'orgia", compongono questa bellissima opera, che purtroppo l'autore non ha potuto vedere pubblicata. Nel primo racconto, un gigantesco akita, ottuso e testardo, invade il giardino di Henry Molise costringendolo ad adottarlo. Il padrone di casa vive una serie di avventure che hanno del clamoroso, con conseguenze catastrofiche per una famiglia che vede i figli andare via di casa uno alla volta. Lo stile di Fante è qualcosa di eccezionale, le vicende familiari, seppur tristi, risultano spesso comiche e il lettore resta rapito dalla narrazione. Un po' meno piacevole il secondo racconto, in cui un ragazzino scopre che suo padre tradisce la moglie. Sempre una storia coinvolgente, ma la prima è di ben altro livello. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Per scrivere bisogna amare e per amare bisogna capire.

    Leggere Fante è terapeutico! Le due storie raccontate in questo libro mi hanno completamente rapita e portata in un’altra dimensione. C’è veramente tutto in queste pagine, humor, cinismo, malinconia, solitudine. I due uomini protagonisti de “Il mio cane Stupido” e “L’orgia” non sono degli eroi ma ...continua

    Leggere Fante è terapeutico! Le due storie raccontate in questo libro mi hanno completamente rapita e portata in un’altra dimensione. C’è veramente tutto in queste pagine, humor, cinismo, malinconia, solitudine. I due uomini protagonisti de “Il mio cane Stupido” e “L’orgia” non sono degli eroi ma dei falliti, degli sconfitti alla disperata ricerca di un riscatto. La famiglia è l’unico elemento comune che hanno, per il resto, ambientazione, personaggi e situazioni sono completamente opposte. E’ stata una bella scoperta, pochi scrittori riescono veramente a trascinarmi nel loro mondo!

    "La strada che conduce al cuore di un cane è la stessa che porta a quello di un uomo: in due settimane Stupido riconobbe in me la persona da cui dipendeva per il cibo, e fu mio. Avevo bisogno di un cane. Semplificava il circolo della mia vita. … Se uscivo di notte con la mia pipa e spostavo il mio sguardo da Stupido alle stelle, vedevo una connessione. Quel cane mi piaceva."

    ha scritto il 

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