A piena voce

Poesie e poemi

Di

Editore: Mondadori

4.2
(312)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804412836 | Isbn-13: 9788804412830 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace A piena voce?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Le ardite invenzioni di stile futurista, le feroci satire, le epiche narrazioni e le nobili illusioni del grandissimo poeta russo in una suggestivaraccolta dei suoi testi più noti. Una delle migliori voci liriche del nostrosecolo.testimonianza del lungo itinerario verso Dio di un uomo che ha avutoun'influenza profonda sulla nostra epoca.
Ordina per
  • 4

    Qualche parola su me stesso

    Amo guardare come muoiono i bambini.
    L’avete mai vista la brumosa onda della risacca del riso
    dietro la proboscide della ricchezza?
    Io, invece,
    nella biblioteca delle strade
    ho sfogliato così spesso i ...continua

    Amo guardare come muoiono i bambini.
    L’avete mai vista la brumosa onda della risacca del riso
    dietro la proboscide della ricchezza?
    Io, invece,
    nella biblioteca delle strade
    ho sfogliato così spesso il volume delle tombe.
    La mezzanotte
    palpava con fradicie dita
    me
    e il chiuso steccato,
    e con la calvizie della cupola imperlata dall’acquazzone
    galoppava la cattedrale impazzita.
    E vedo: Cristo fuggiva dall’icona,
    e la fanghiglia baciava in lacrime
    il lembo della tunica sbattuto dal vento.
    Io grido contro il muro,
    conficco il pugnale delle parole frenetiche
    nella polpa del cielo inturgidito:
    «Sole!
    Padre mio!
    Abbi tu almeno pietà, non tormentarmi!
    È il sangue mio da te versato che scorre sul lungo cammino.

    È la mia anima
    in quei brandelli della lacerata nuvola
    sull’arrugginita croce del campanile
    nel cielo riarso!
    Tempo!
    Almeno tu, sciancato pittorucolo di icone,
    dipingi la mia immagine
    nel sacrario del secolo deforme!
    Sono solitario come l’ultimo occhio
    di un uomo in cammino verso la terra dei ciechi!».

    [Vladímir Vladimirovič Majakovskij, “Qualche parola su me stesso”, trad. it. di Giovanni Crino e Mario Socrate, in “A piena voce. Poesie e poemi”, a cura di Giovanna Spendel, Milano, Mondadori, 2002, pp. 29-31]

    ha scritto il 

  • 5

    Non riesco a pensare ad altro che non sia "Come ho fatto a vivere senza Majakovskij fino ad oggi".
    Quando le parole di un altro essere umano sembrano aprirti gli occhi e mostrarti il mondo intero sott ...continua

    Non riesco a pensare ad altro che non sia "Come ho fatto a vivere senza Majakovskij fino ad oggi".
    Quando le parole di un altro essere umano sembrano aprirti gli occhi e mostrarti il mondo intero sotto una luce diversa.
    Splendido, immenso.

    ha scritto il 

  • 4

    Lilicka! In luogo di una lettera

    Un fumo di tabacco ha divorato l' aria
    La stanza e' un capitolo dell'inferno di Krucennych.
    Ricordati -
    Proprio a questa finestra per la prima volta
    Estasiato accarezzavo le tue mani.
    Eccoti oggi sedu ...continua

    Un fumo di tabacco ha divorato l' aria
    La stanza e' un capitolo dell'inferno di Krucennych.
    Ricordati -
    Proprio a questa finestra per la prima volta
    Estasiato accarezzavo le tue mani.
    Eccoti oggi seduta,
    Il cuore chiuso dentro una corazza.
    Ancora un giorno e poi mi scaccerai
    Magari anche imprecando alle mie spalle.
    Nella buia anticamera la mano nella manica
    Più non stenterà a entrare disfatta dal tremore.
    Correrò via
    E getterò il mio corpo sulla strada.
    Selvatico animale
    Impazzirò
    Sotto una sferza di disperazione.
    Ma così non si deve,
    Mia cara,
    Mia diletta,
    Meglio lasciarci ora.
    Non importa -
    Il mio amore
    E' un pesante macigno
    Che incombe su di te
    Ovunque tu possa fuggirmi.
    Lascia in un grido estremo che si sfoghi
    L'amarezza dei lamenti e del rancore.
    Quando anche un bue è disfatto di fatica
    Lui pure andrà a gettarsi
    In fredde acque in cerca di ristoro.
    Ma altro mare non c'è per me
    Tranne il tuo amore,
    Né tregua c'è in amore anche nel pianto.
    Se un elefante stanco vorrà pace
    Si stenderà maestoso sull' infuocata sabbia.
    Ma altro sole non c'è per me
    Tranne il tuo amore,
    Benché io non so tu dove o con chi sei.
    Se così se ne fosse tormentato
    Dell' amore - un poeta
    In soldi e gloria l'avrebbe mutato,
    Ma altro suono non c'è
    Che mi dia gioia
    Tranne che il suono del tuo nome beato.
    E non mi getterò giù nella tromba delle scale
    E non berrò il veleno
    Né premerò il grilletto dell'arma sulla tempia.
    E non c'è lama di coltello che
    Abbia su me potere
    Tranne che sia la lama del tuo sguardo.
    Tu scorderai domani
    Che io t'incoronavo,
    Che d'un ardente amore l'anima ti bruciavo,
    E un carnevale effimero di frenetici giorni
    Disperderà le pagine dei miei piccoli libri...
    Le secche foglie delle mie parole
    Potranno mai indurre uno a sostare,
    A respirare con avidità?

    Almeno lascia che un'estrema tenerezza
    Copra l'allontanarsi
    Dei tuoi passi.

    26 Maggio 1916 Pietrogrado

    ha scritto il 

  • 5

    Il più grande e rivoluzionario (assieme a Chlebnikov) poeta russo del Novecento. Un urlo a piena voce rivolto ai "Compagni postumi". Se amate l'artista vi consiglio di visitare il bellissimo e partico ...continua

    Il più grande e rivoluzionario (assieme a Chlebnikov) poeta russo del Novecento. Un urlo a piena voce rivolto ai "Compagni postumi". Se amate l'artista vi consiglio di visitare il bellissimo e particolarissimo museo a lui dedicato a Mosca. Il Museo dell'ultimo giorno della sua vita. Toccante.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto per l'esame di terza media,me ne sono totalmente innamorata.
    All'esame mi sono messa a declamare versi di Maiakovskij come un'esaltata! Mi hanno fatto capire che poteva bastare,altrimenti non mi ...continua

    Letto per l'esame di terza media,me ne sono totalmente innamorata.
    All'esame mi sono messa a declamare versi di Maiakovskij come un'esaltata! Mi hanno fatto capire che poteva bastare,altrimenti non mi fermavo più...

    ha scritto il 

  • 5

    la forza dirompente della parola che sgorga dal cuore di un rivoluzionario, la cifra linguistica e la caratura poetica di un grande scrittore.
    il maestro delle "sonorità" attraverso le quali rende viv ...continua

    la forza dirompente della parola che sgorga dal cuore di un rivoluzionario, la cifra linguistica e la caratura poetica di un grande scrittore.
    il maestro delle "sonorità" attraverso le quali rende vivido e pulsante ogni particolare della sua poesia.

    ha scritto il 

Ordina per