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A pochi passi da te

Di

Editore: 0111 edizioni

4.4
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 122 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863074062 | Isbn-13: 9788863074062 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
11 racconti:
"Storie di ordinario abbandono metropolitano, dove i veri protagonisti sono purtroppo il dolore e la solitudine, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dal colore sociale degli attori in scena. Una piccola ma altamente preziosa goccia nel deserto del sempre comodo politically correct." Personaggi autentici, persone che si raccontano senza inganno. Lettere. Uomini che si amano e che tradiscono per sfuggire dalle proprie debolezze. Omogenitorialità e giovani non più alle prese con il fantasma di se stessi ma alla ricerca di una sopravvivenza consapevole e serena. Attraverso l’esperienza, l’autore trasforma il tabù della diversità in un raffinato strumento di conoscenza. Non c'è amore del vivere senza passione di vivere, ed è proprio questa passione che l’autore riesce a comunicare, imprigionando in queste pagine, piccoli frammenti di vita che emozionano il lettore con una scrittura limpida e immediata, e ci spalancano gli occhi di fronte a quella realtà indiscutibile che ad ascoltarci, ci ritroveremmo tutti, a pochi passi da noi stessi. Hanno detto di questi racconti: “Se paragonato allo squallore della letteratura italiana contemporanea, questo è un lavoro che si eleva e ti fa respirare aria buona, di qualità.” (Pensiero Libero – Roberto Nicoletti) “Senza effetti speciali, con grande misura, Roberto Pellico ci introduce in un mondo affollato di personaggi che fanno i conti con la durezza, talvolta estrema, della vita.” (Rosalia Messina) "Niente alterazioni, niente abbellimenti, solamente le storie narrate per quello che sono, capaci di toccare le corde dei sentimenti nella loro schietta narrazione." (Francesco Sansone - ilmondoespansodeiromanzigay.blogspot.com)
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  • 4

    la raccolta di Pellico, pur trattandosi di un esordio, ha un notevole potenziale che colpisce e si fa apprezzare dal pubblico, tanto da poter credere che, con maggior rigore e sperimentando nuovi ambiti, ci si possa aspettare ancora parecchio dall’esperienza artistica di questo giovane autore. Il ...continua

    la raccolta di Pellico, pur trattandosi di un esordio, ha un notevole potenziale che colpisce e si fa apprezzare dal pubblico, tanto da poter credere che, con maggior rigore e sperimentando nuovi ambiti, ci si possa aspettare ancora parecchio dall’esperienza artistica di questo giovane autore. Il libro è di certo una lettura sentimentale, ad alto contenuto emotivo, dedicato a chi ha bisogno di riempire il proprio cuore scongiurando il grigiore quotidiano.

    Recensione completa: http://jfmastinu.wordpress.com/2014/01/28/roberto-pellico-a-pochi-passi-da-terecensione/

    ha scritto il 

  • 5

    Per chi vuole capire, conoscere, aprirsi al mondo, imparare a non giudicare dalle apparenze e per chi desidera vedere il mondo con gli occhi di chi vuole, invece, istintivamente giudicare.
    Un bel libro, scritto bene e con una stile semplice e diretto.
    L'autore sa raccontare amarezze, sentimenti, ...continua

    Per chi vuole capire, conoscere, aprirsi al mondo, imparare a non giudicare dalle apparenze e per chi desidera vedere il mondo con gli occhi di chi vuole, invece, istintivamente giudicare. Un bel libro, scritto bene e con una stile semplice e diretto. L'autore sa raccontare amarezze, sentimenti, parole e parolacce. Dice tutto e lascia che sia il lettore a scendere a compromessi con la verità che gli racconto. Un libro che merita di essere letto ma che, temo, non tutti capiranno. Purtroppo.

    E' pur sempre un inizio, no?

    ha scritto il 

  • 5

    Recensire un libro così non è semplice. Non è semplice perchè, in ogni racconto, ho trovato sentimenti, emozioni, vite vere. Allora mi limito a dire, compratelo, leggetelo e rileggetelo; in ogni racconto c'è una lezione, da imparare, da vivere, ci sono storie che magari sentiamo ogni giorno, ma c ...continua

    Recensire un libro così non è semplice. Non è semplice perchè, in ogni racconto, ho trovato sentimenti, emozioni, vite vere. Allora mi limito a dire, compratelo, leggetelo e rileggetelo; in ogni racconto c'è una lezione, da imparare, da vivere, ci sono storie che magari sentiamo ogni giorno, ma che non guardiamo in faccia, perchè siamo così bravi a giudicare le persone, quello che provano, quello che sono. Qui dentro, in questo libro, ho capito che l'amore è universale, è un sentimento così grande che non può essere racchiuso in formule, in contratti, è amore, e l'amore è fatto per essere amato, punto. E' un libro bello, intenso, che consiglio a tutti perchè sono sicura che in ogni racconto ognuno di voi potrà trovare un pezzettino di sè!.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chi vuole imparare a non giudicare …

    «[…] alcune storie sono così, si fa fatica ad accettarle perché fanno paura.» E se non si fatica ad accettarle, magari si è portati a considerarle comunque “anticonvenzionali”, anche quando sono fatte della materia più antica e comune al mondo: l’amore.
    Non pensiate, però, che quel “sentimentale” ...continua

    «[…] alcune storie sono così, si fa fatica ad accettarle perché fanno paura.» E se non si fatica ad accettarle, magari si è portati a considerarle comunque “anticonvenzionali”, anche quando sono fatte della materia più antica e comune al mondo: l’amore. Non pensiate, però, che quel “sentimentale” con cui la copertina classifica A pochi passi da te di Roberto Pellico stia ad indicare un libro melenso: è sentimentale perché parla di sentimenti. Veri. E i sentimenti veri, gli amori in senso lato, hanno le loro luci e soprattutto le loro ombre. Ombre che spesso sono gettate dal mondo esterno (persone, istituzioni, pregiudizi, anacronistiche convenzioni sociali …) e qualche volta dagli stessi protagonisti di quel sentimento, perché «[…] gli amori non sono perfetti come crediamo, sono come quei vestiti bellissimi che a indossarli il giorno dopo ti sembra di avere già qualche difficoltà in più a starci dentro.» Le pagine di questo libro alternano, a volte in un unico racconto, drammi e risate, dolcezza e durezza. Anche il linguaggio si adegua alla trama: a volte delicato come ali di farfalla, altre volte ruvido come pietra pomice. E anche quando diventa scurrile, è comunque sempre funzionale alla narrazione, persegue “la verità del personaggio”. Verità che Roberto Pellico ha voluto riportare integralmente, in barba alle “furbizie editoriali” perché – racconta nella prefazione – “poi, come avrei spiegato a quelle persone a cui avevo chiesto autenticità che c’era l’esigenza di render le loro vite adatte a un pubblico di riferimento più convenzionale? ” Quelli dei protagonisti sono punti di vista che per molti di noi appaiono del tutto o quasi nuovi, anche quando non dovrebbe essere così. E inusuale, quindi, potrebbe risultare pure a voi la prospettiva (davvero illuminante) con cui, in uno dei racconti, vengono ritratti la maternità e il rapporto genitori-figli. Va detto, inoltre, che - oltre alla bella forma e all’umanissimo contenuto - A pochi passi da te può vantare un valore aggiunto di non poco conto: è stato realizzato senza alcun contributo pubblico o privato da una casa editrice (0111 Edizioni) attenta a rendere le sue opere fruibili anche a lettori di norma poco considerati, quali dislessici ed ipovedenti. Visti i suoi numerosi punti di forza (tecnica e morale), non stupisce affatto che per l’esordio letterario di Pellico sulla reading community aNobii si leggano solo commenti positivi. D’istinto verrebbe da dire che non sembra neppure un’opera prima, ma a ben pensarci l’ostinazione di questo scrittore nel garantire l’autenticità di personaggi e storie forse è proprio tipica di chi ancora non si è trovato a fare i conti con le logiche del mercato, le insidie del successo e le lusinghe del denaro. In ogni caso, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, possiamo ben sperare che questo giovane e promettente autore sappia mantenere intatta la sua onestà intellettuale … oltre che la qualità della sua scrittura. Se anche pensate di non avere pregiudizi, di essere in grado di comprendere o almeno intuire punti di vista diversi dai vostri, non fidatevi di voi stessi; fidatevi piuttosto di Pellico, lasciandovi guidare da lui in questo viaggio per l’anima e seguendo il suo consiglio: «Non cedete, dunque, come ho fatto io, alla voglia di giudicare. Quando ho sentito il bisogno di chiedere a uno di loro “perché?” è stata questa la risposta: “Il solo modo che abbiamo per capire è restare fermi, in silenzio ad ascoltare”.»

    Questa recensione la potete trovare anche qui: http://www.ilmiogiornale.org/perche-leggere-a-pochi-passi-da-te-di-roberto-pellico/

    ha scritto il 

  • 5

    Se dovessi poter scegliere che libri salvare da un incendio, questo sarebbe nei primi 5 che mi vengono in mente ( al secondo posto, per la precisione).
    Mi ha scosso, mi ha dato prospettive inaspettate, ha fatto crollare certezze che fino ad allora avevo ritenuto granitiche. Quale obbiettivo più e ...continua

    Se dovessi poter scegliere che libri salvare da un incendio, questo sarebbe nei primi 5 che mi vengono in mente ( al secondo posto, per la precisione). Mi ha scosso, mi ha dato prospettive inaspettate, ha fatto crollare certezze che fino ad allora avevo ritenuto granitiche. Quale obbiettivo più elevato può raggiungere un libro se non cambiare il lettore? Questo libro ci riesce.

    ha scritto il 

  • 4

    in quell'abbraccio così -di Pellico- non puoi fare altro che rimanerci per sempre.

    Quando ho finito di leggere il libro, cullata ancora dalle sensazioni che trasmette, sono rimasta colpita dai ringraziamenti; da uno, in particolare:
    Ai miei familiari, quelli che hanno capito e quelli che ancora non riescono a capire.


    Il primo pensiero è stato: come si ...continua

    Quando ho finito di leggere il libro, cullata ancora dalle sensazioni che trasmette, sono rimasta colpita dai ringraziamenti; da uno, in particolare: Ai miei familiari, quelli che hanno capito e quelli che ancora non riescono a capire.

    Il primo pensiero è stato: come si fa a continuare a non capire, dopo aver letto dei racconti così? Quindi, non so.. magari sono un'ingenua, però credo, spero (mi illudo?), che se quei familiari, quegli amici, quei conoscenti che non capiscono, si lasciassero trasportare da queste parole, vi si accostassero con la stessa onestà e trasparenza con cui sono state scritte, sentissero le emozioni che affiorano da sole... . Perché, in fondo, non c'è niente da capire. Ma solo da sentire.

    ha scritto il 

  • 5

    Allora oggi mi trovo a parlare del libro con cui esordisce Roberto Pellico “A pochi passi da te”. Una raccolta di undici storie tutte diverse tra loro, ma ognuna allo stesso tempo ci mostra una sfumatura, di questo mondo fatto di etichette, di pregiudizi, di tare mentali che non lasciano scampo a ...continua

    Allora oggi mi trovo a parlare del libro con cui esordisce Roberto Pellico “A pochi passi da te”. Una raccolta di undici storie tutte diverse tra loro, ma ognuna allo stesso tempo ci mostra una sfumatura, di questo mondo fatto di etichette, di pregiudizi, di tare mentali che non lasciano scampo all’amore che non dovrebbe aver nessun colore, sesso, lingua, ma purtroppo così non è. La prima storia trova protagonisti due innamorati, Davide e Lorenzo e Alessio che è il figlio naturale di Alessio, può mai questo “tipo” di amore avere forma nelle tante ragnatele che il mondo crea, rinchiude, soffoca? In un mondo dove la Costituzione professa il rispetto dei diritti per tutti solo teoricamente, sarà mai possibile? Un susseguirsi di pensieri, riflessioni, attraverso i racconti, tra prostituzione, lutto, accettazione di sé, il rimembrare le dolci giornate è solo un ricordo offuscato dall’abnegazione della mente. Una Costituzione che non ci rappresenta in tutta la sua pienezza, ma che ci esclude volontariamente. Un po’ come la “natura matrigna” che prima illude e poi condanna, come Saffo poetessa greca, nata deforme che si vedrà tagliata fuori dall’amore, senza possibilità di scelta. Siamo nel XXI secolo e le cose non sono cambiate, gli anni sono passati, ma il regredire della mente di alcuni soggetti che “albergano” e non vivono, in quanto non ne avrebbero diritto di stare su questo pianeta; si è sempre pronti a demonizzare, condannare, additare come lo scomodo di turno, l’anormale, il diverso….ma il limite della diversità chi lo stabilisce? Bah forse la megera maggioranza? Non c’è maggioranza che tenga, l’amore vince su tutto! Scusate il divagare, ma ogni tanto ci vuole un po’ di sfogo! Pellico usa una scrittura forte, diretta, che ti trasporta nelle storie, dolore, sofferenza, vita vissuta nella sua totalità che pone l’accento sulla non-accettazione che ancora divaga nel mondo. I passi piano piano si stanno facendo, non ci resta che sperare che ci sia una tutela per tutti indistintamente, al ridosso dei risultati elettorali francesi sembra che lì qualcosa stia cambiando, e questo non è che un tassello che fa sperare e da forza ancora di più per combattere, perché non bisogna abbassare la testa altrimenti si rischia che si venga calpestati e no a tutto c’è un limite. Una realtà che purtroppo esiste “il pregiudizio” e l’autore ha saputo analizzarlo egregiamente. Un altro elogio che faccio all’autore, è quello di avermi fatto conoscere un altro autore davvero interessante che presto leggerò sicuramente Nicola Lecca :D

    “Però l'amore è fatto anche di sbagli, Luca, perché gli amori non sono perfetti come crediamo, sono come quei vestiti bellissimi che a indossarli il giorno dopo ti sembra di avere già qualche difficoltà in più a starci dentro.”

    “Alberto ha l’abitudine di lasciarmi post‐it sparsi per casa, sulla macchina del caffè, sullo specchio del bagno, attaccati allo schermo del computer. Gli piace immaginare i miei gesti, sapere di essere con me in ogni momento della giornata.”

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo di più. Libello anticipato da clamore, tra l'altro infondato. Storie banali, si salvano le ultime due "Imprevisti" e "Mentre te ne vai". La lingua non si avvicina neanche all'idea di lingua letteraria. La lettura scorre noiosa come se stessi leggendo i compiti di un qualunque quattor ...continua

    Mi aspettavo di più. Libello anticipato da clamore, tra l'altro infondato. Storie banali, si salvano le ultime due "Imprevisti" e "Mentre te ne vai". La lingua non si avvicina neanche all'idea di lingua letteraria. La lettura scorre noiosa come se stessi leggendo i compiti di un qualunque quattordicenne demotivato con un uso della lingua e delle idee pessimo.

    ha scritto il 

  • 0

    A volte è difficile approcciarsi alla recensione di un libro: troppe emozioni, troppe considerazioni… non ci sono termini, parole o aggettivi adatti a descrivere pienamente la marea di pensieri che ha sommerso la nostra mente. E di emozioni il primo libro di Roberto Pellico ne suscita parecchie: ...continua

    A volte è difficile approcciarsi alla recensione di un libro: troppe emozioni, troppe considerazioni… non ci sono termini, parole o aggettivi adatti a descrivere pienamente la marea di pensieri che ha sommerso la nostra mente. E di emozioni il primo libro di Roberto Pellico ne suscita parecchie: vissute, raccontate o rubate dagli occhi delle persone che, in qualche modo, hanno interagito con l’autore, come lui stesso confida.

    In mille sfumature, il tema dell’omosessualità è il filo conduttore di queste undici storie, undici piccoli frammenti di vita quotidiana che lasciano tutti un segno e invitano a riflettere

    Continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/04/recensione-pochi-passi-da-te-di-roberto.html#more

    ha scritto il 

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