11 racconti:
"Storie di ordinario abbandono metropolitano, dove i veri protagonisti sono purtroppo il dolore e la solitudine, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dal colore sociale degli attori in scena. Una piccola ma altamente preziosa goccia nel deserto del sempre comodo politically co Continue
11 racconti:
"Storie di ordinario abbandono metropolitano, dove i veri protagonisti sono purtroppo il dolore e la solitudine, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dal colore sociale degli attori in scena. Una piccola ma altamente preziosa goccia nel deserto del sempre comodo politically correct."
Personaggi autentici, persone che si raccontano senza inganno. Lettere. Uomini che si amano e che tradiscono per sfuggire dalle proprie debolezze. Omogenitorialità e giovani non più alle prese con il fantasma di se stessi ma alla ricerca di una sopravvivenza consapevole e serena. Attraverso l’esperienza, l’autore trasforma il tabù della diversità in un raffinato strumento di conoscenza. Non c'è amore del vivere senza passione di vivere, ed è proprio questa passione che l’autore riesce a comunicare, imprigionando in queste pagine, piccoli frammenti di vita che emozionano il lettore con una scrittura limpida e immediata, e ci spalancano gli occhi di fronte a quella realtà indiscutibile che ad ascoltarci, ci ritroveremmo tutti, a pochi passi da noi stessi.
Hanno detto di questi racconti:
“Se paragonato allo squallore della letteratura italiana contemporanea, questo è un lavoro che si eleva e ti fa respirare aria buona, di qualità.” (Pensiero Libero – Roberto Nicoletti)
“Senza effetti speciali, con grande misura, Roberto Pellico ci introduce in un mondo affollato di personaggi che fanno i conti con la durezza, talvolta estrema, della vita.” (Rosalia Messina)
"Niente alterazioni, niente abbellimenti, solamente le storie narrate per quello che sono, capaci di toccare le corde dei sentimenti nella loro schietta narrazione."
(Francesco Sansone - ilmondoespansodeiromanzigay.blogspot.com)