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A qualcuno piace caldo

Errori e leggende sul clima che cambia

Di

Editore: Edizioni Ambiente

3.5
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 888901475X | Isbn-13: 9788889014752 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Professional & Technical , Da consultazione , Science & Nature

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Descrizione del libro
Nell'informazione sui cambiamenti climatici si assiste a una pericolosa biforcazione. Da un lato, la quasi totalità degli scienziati concorda nell'individuare le attività umane quali principali responsabili dell'aumento di CO2 nell'atmosfera e quindi della crescita delle temperature globali; dall'altro, sui media trovano spazio argomentazioni che di scientifico spesso hanno poco e che negano qualunque valore all'imponente mole di evidenze che si va accumulando. Per riportare il dibattito entro i limiti di una discussione scientificamente corretta, in "A qualcuno piace caldo" si analizzano le posizioni dei "negazionisti" evidenziandone, con ironia e senza tecnicismi, le fragilità, le incoerenze, le manipolazioni e, in alcuni casi, i condizionamenti esercitati da lobby e gruppi di pressione.
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  • 2

    Troppo lungo e pieno di acredine verso la Voce non allineata dei negazionisti. Conosco l'argomento e l'Autore del libro che ho incontrato (insieme ad altri esperti del settore) in un paio di convegni; mi sembra che il tono del Volume sia indirizzato a parare i colpi e denigrare i disallineati, be ...continua

    Troppo lungo e pieno di acredine verso la Voce non allineata dei negazionisti. Conosco l'argomento e l'Autore del libro che ho incontrato (insieme ad altri esperti del settore) in un paio di convegni; mi sembra che il tono del Volume sia indirizzato a parare i colpi e denigrare i disallineati, benchè i dubbi sull'origini antropogenica del riscaldamento globale siano molto pochi (ma ci dobbiamo fidare delle interpolazioni regressive dei dati climatici in nostro possesso, e vince chi ha la curva migliore!). Aggiungo, come opinione personale, che la quasi completa omissione dell'opzione nucleare in tutte le 300 pagine del tomo, come unica alternativa carbon free per la produzione energetica di base per i prossimi decenni, testimonia un netto schieramento dell'Autore che fa riflettere assai, portandomi alla conclusione che dietro a tutto c'è il solito Ambientalismo disfattista.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro scientifico sul riscaldamento globale

    Il libro è una perla di divulgazione scientifica. L'autore tratta con uno stile leggero ma completo il complesso tema del riscaldamento globale. L'introduzione è una perfetta descrizione di come funziona il mondo scientifico mentre il resto del libro si propone il compito di descrivere e confutar ...continua

    Il libro è una perla di divulgazione scientifica. L'autore tratta con uno stile leggero ma completo il complesso tema del riscaldamento globale. L'introduzione è una perfetta descrizione di come funziona il mondo scientifico mentre il resto del libro si propone il compito di descrivere e confutare le tesi "negazioniste" più diffuse, con molti riferimenti bibliografici e poca faziosità. Un libro necessario per capire bene un tema spesso (come tutti i temi complessi) trattato con superficialità e abbondanza di slogan nei media tradizionali. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Introduzione a...

    Piacevole libro, dettagliato (anche se a volte non dettagliato quanto mi sarei aspettato), che ha avuto l'indubbio pregio di introdurmi a un argomento che fino ad oggi ho preferito tralasciare, e fornirmi qualche "anticorpo" verso il bombardamento mediatico, in un senso e nell'altro, rispetto ai ...continua

    Piacevole libro, dettagliato (anche se a volte non dettagliato quanto mi sarei aspettato), che ha avuto l'indubbio pregio di introdurmi a un argomento che fino ad oggi ho preferito tralasciare, e fornirmi qualche "anticorpo" verso il bombardamento mediatico, in un senso e nell'altro, rispetto ai cambiamenti climatici. Non si fissa sui dogmatismi e ricorda lungo tutto il percorso come l'impresa scientifica si nutra di dubbi e, nelle sue versioni non volgari, non si arroghi la capacità di certezza infallibile (à la Popper), ricordando allo stesso tempo come un sano scetticismo non debba perdersi nelle sacche di una giocosa ignavia. Consigliato a chi intende avvicinarsi al problema.

    ha scritto il 

  • 4

    Riscaldamento globale: un' opinione o un fenomeno scientifico?

    Un libro che piacerebbe ai sociologi della scienza: se un professore del MIT assume un atteggiamento "negazionista" ma sull'argomento non ha produzione scientifica, ha comunque il diritto di parola? E quanto valgono le sue affermazioni contro la comunità scientifica che studia effettivamente il p ...continua

    Un libro che piacerebbe ai sociologi della scienza: se un professore del MIT assume un atteggiamento "negazionista" ma sull'argomento non ha produzione scientifica, ha comunque il diritto di parola? E quanto valgono le sue affermazioni contro la comunità scientifica che studia effettivamente il problema?
    Allora perchè si mettono sullo stesso piano le sue opinioni con quelle della scienza e si conclude "non c'è accordo"?
    Questo è solo uno degli interrogativi risolti dal libro, che mette in luce - se ce ne fosse bisogno - come i fatti siano la prima vittima dei media.

    ha scritto il