A sangre fría

By

Publisher: Seix Barral

4.3
(3774)

Language: Español | Number of Pages: 365 | Format: Leather Bound | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Chi simplified , Chi traditional , German , French , Italian , Dutch , Catalan , Swedish , Finnish , Czech , Polish , Basque , Greek

Isbn-10: 8432221864 | Isbn-13: 9788432221866 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like A sangre fría ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Parte de la colección "Obras Maestras de la Literatura Contemporanea"
Sorting by
  • 5

    Capote forever

    Un amalgama di cronaca e scavo psicologico appassionante e scritto con estrema maestria. Questo smalto "giornalistico" di Capote torna con "Bare intagliate a mano" in Musica per camaleonti, altro suo ...continue

    Un amalgama di cronaca e scavo psicologico appassionante e scritto con estrema maestria. Questo smalto "giornalistico" di Capote torna con "Bare intagliate a mano" in Musica per camaleonti, altro suo libro cult. Personalmente l'adoro qualunque cosa scriva.

    said on 

  • 4

    Unicum

    Questo romanzo segna una puntata nuova della narrativa contemporanea, perché racconta una storia vera. E questo è il primo elemento narrativo sorprendente. Il secondo è legato a una struttura del tutt ...continue

    Questo romanzo segna una puntata nuova della narrativa contemporanea, perché racconta una storia vera. E questo è il primo elemento narrativo sorprendente. Il secondo è legato a una struttura del tutto nuova: è un noir, ma allo stesso tempo un giallo-non giallo, perché noi conosciamo praticamente dalle prime pagine il nome degli assassini e l'avvenimento centrale della storia. E nonostante tutto questo, Capote riesce incredibilmente a catturare l'attenzione fin dall'inizio, puntando principalmente su due elementi: 1) il lato umano dei due assassini, o meglio soprattutto di uno dei due, Perry Smith; nonché quello di tanti personaggi coinvolti nella vicenda, non per ultimo l'investigatore Alvin Dewey; 2) l'America rurale del Sud e del Midwest, piena di contraddizioni, di persone che frequentano chiese e comunità e poi chiedono la pena di morte. In alcuni casi ci dipinge un ritratto dell'assurdo: la legge del Kansas permette ai condannati all'ergastolo di poter chiedere il rilascio sulla parola dopo sette anni, e quindi non resta che ricorrere alla pena di morte. Assassini a caso e quasi per errore, fughe per tutti gli Stati Uniti e il Messico, processi lunghi anni e organizzati in cittadine minuscole in cui tutti si conoscono, persone che intrattengono una fitta corrispondenza con altre accusate di omicidio, ministri religiosi favorevoli alla pena di morte. Ed è tutto vero.

    said on 

  • 5

    Capote è capace di costruire una trama ad elevato livello di tensione intorno a una storia che tutti conoscono e sanno come va a finire, trasportando il lettore all'interno di un mondo "tangibile" in ...continue

    Capote è capace di costruire una trama ad elevato livello di tensione intorno a una storia che tutti conoscono e sanno come va a finire, trasportando il lettore all'interno di un mondo "tangibile" in cui si muovono personaggi di "carne e di sangue". Non saprei fare un complimento migliore.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una storia americana.

    Nel Novembre del 1959 l’America venne scossa da un cruento pluriomicidio. In una piccola cittadina del Kansas infatti la famiglia Clutter, padre, madre e due figli, venne totalmente sterminata da due ...continue

    Nel Novembre del 1959 l’America venne scossa da un cruento pluriomicidio. In una piccola cittadina del Kansas infatti la famiglia Clutter, padre, madre e due figli, venne totalmente sterminata da due squilibrati che, entrati in casa per una rapina, finirono per trucidare la famiglia inerme. Capote lesse questo notizia da un trafiletto di un giornale e ne rimase fortemente colpito tanto da iniziare questo romanzo che lo impegno per sei lunghi anni, e dopo di questo smise di scrivere. “Non potrete mai capire quanto questo romanzo mi sia costato, mi ha logorato fino al midollo”, questa è una sua celebre farse al riguardo, ora non si sa se questa sia la motivazione reale o meno, ma sta di fatto che è l’ultima opera portata a termine dallo scrittore.
    Il libro si apre con una profonda descrizione dello scenario, presentato come un classico e rurale villaggio del mid-west, dove le persone sono poche, le capre tante e la gente semplice, burbera ma gentile. Uno dei più ricchi del villaggio è per l’appunto il signor Clutter, che spesso da lavoro a dei forestieri nei suoi campi ed è proprio uno di questi, finito in carcere, che darà poi la falsa notizia agli esecutori materiali del delitto di una cassaforte. I due giovani delinquenti, Perry e Dick, finiscono quindi la detenzione e una volta usciti decidono di andare a fare visita alla famiglia Clutter per quello che sembra un colpo facile facile. In realtà poi la notizia della cassaforte si rivelerà infondata ma i due criminali decisero comunque di non lasciare testimoni uccidendo a sangue freddo l’inter famiglia. Inizia quindi la loro fuga, che terminerà quando goffamente tenteranno di rubare un auto. Capote continuerà poi il racconto anche durante l’interrogatorio dei due giovani, ed è proprio qui che darà il meglio di sé, probabilmente perchè seguito di persona, delineando in maniera perfetta e da vero psicanalista le personalità di entrambi. Il romanzo terminerà poi con la tragica ma evidente unica conclusione.
    Lo stile è prettamente giornalistico, d’altra parte era proprio quello che voleva Capote e cioè scrivere un romanzo-indagine sulla vicenda, di conseguenza ogni posto o personaggio è dettagliatamente descritto, inclusi anche i vari passati dei protagonisti o i loro vizi e abitudini. Il linguaggio è semplice e comune anche se essendo stato scritto 50 anni vi si trovano molti termini ormai desueti. In sostanza è un romanzo molto avvincente ed interessante, sia dal punto di vista letterario che giornalistico, unendo la vicenda di per sé (già tragica e piena di thriller) ad un’ottima analisi giornalistica. Se vi piace il genere non fatevelo scappare.

    said on 

  • 2

    Bisogna che lo ammetta; a me Capote non è mai piaciuto molto. Cronaca "oggettiva" e dettagliattissima dei giorni precedenti e degli anni successivi a un massacro compiuto, senza motivo, nel Kansas. Af ...continue

    Bisogna che lo ammetta; a me Capote non è mai piaciuto molto. Cronaca "oggettiva" e dettagliattissima dei giorni precedenti e degli anni successivi a un massacro compiuto, senza motivo, nel Kansas. Affascinante opera più simile a un giornalismo con stile che a un romanzo; elegante e particolareggiato fino allo sfinimento, ma manca di nerbo, di significato, di identità.

    said on 

  • 5

    Si legge d'un fiato. Capote guida il lettore prima attraverso la vita attutita nel Midwest americano, poi tra i meandri inquietanti della mente di due figli maledetti della provincia. Affascinanti sia ...continue

    Si legge d'un fiato. Capote guida il lettore prima attraverso la vita attutita nel Midwest americano, poi tra i meandri inquietanti della mente di due figli maledetti della provincia. Affascinanti sia la ricostruzione dell'ambiente, sia quella psicologica.

    said on 

  • 3

    Partendo da un terribile fatto di cronaca, realmente accaduto, Capote costruisce un romanzo avvincente e ben scritto. Le motivazioni che hanno portato gli assassini ad uccidere quattro persone, per po ...continue

    Partendo da un terribile fatto di cronaca, realmente accaduto, Capote costruisce un romanzo avvincente e ben scritto. Le motivazioni che hanno portato gli assassini ad uccidere quattro persone, per poco più di 40 dollari, sono così incredibili che risultano veritiere sono seguendo la ricostruzione della personalità e della vita di questi criminali. Anche così, però, colpisce una frase all'interno del libro: "migliaia di persone affrontano simili crudeltà e durezze nell'infanzia e nella loro vita, ma non per questo diventano degli assassini"

    said on 

  • 4

    Il libro è appassionate e scritto benissimo. Quello che mi è piaciuto di più è che Capote cerca, e per me ci riesce, di descrivere gli avvenimenti in maniera assetica, lo scrittore scompare completame ...continue

    Il libro è appassionate e scritto benissimo. Quello che mi è piaciuto di più è che Capote cerca, e per me ci riesce, di descrivere gli avvenimenti in maniera assetica, lo scrittore scompare completamente, nessun giudizio traspare dalle parole di Capote, ne sui due assasini, ne sulle vittime, ne sulla pena di morte. il lettore è lasciato libero. Il libro è bellissimo e tremento anche se l'autore non si sofferma su dettagli trucidi a renderlo trmento basta il fatto che non si tratta di una storia di fantasia ma di una storia realmente accaduta basata su documenti e dichiarazioni realmente fatte. Assolutamente da leggere.

    said on 

  • 5

    Ho letto A sangue freddo di Truman Capote una decina di anni fa (almeno). Capisco perfettamente perché abbia scosso il mondo della letteratura alla sua uscita durante gli anni Sessanta: nonostante fos ...continue

    Ho letto A sangue freddo di Truman Capote una decina di anni fa (almeno). Capisco perfettamente perché abbia scosso il mondo della letteratura alla sua uscita durante gli anni Sessanta: nonostante fossi già avvezzo e direi vaccinato ad ogni tipo di romanzo-reportage, nonostante fossi ormai abituato ai documentari sulle stragi più efferate e nonostante i miei occhi avessero assistito a decine di colpi di scena (anche cruenti) nelle migliori pellicole thrilleristiche, A sangue freddo mi aveva colpito qui, dove in una serie TV compare il puntatore rosso del laser.

    L’attenzione per le vittime e il loro ambiente, quella sorta di rispetto profondo per la comunità, il profilo psicologico dei due assassini tracciato con la mano sapiente del capace osservatore e dello scrittore di grande talento rendono A sangue freddo un libro imperdibile, non a caso inserito nella (ormai mitologica) lista dei 1001 libri da leggere a ogni costo. Nel rimetterlo sul comodino e nel rileggerlo, mi ha quasi sconvolto la capacità di sintesi fotografica di Truman Capote: il suo sguardo attraversa un obiettivo che passa con facilità dallo zoom al grandangolo, dalla definizione del dettaglio ad una apertura di visuale immensa. Il tutto, mantenendo una messa a fuoco perfetta, dal primo piano allo sfondo. Potessi dotare la Nikon di uno strumento simile senza dover vendere un rene, sarei già in negozio.

    Credo si capitato a chiunque abbia affrontato A sangue freddo di cercare le immagini dei protagonisti: non certo una foto della scena del delitto, caratterizzata da una efferatezza insensata, ma gli sguardi degli assassini in carcere o una foto della famiglia prima della tragedia. Non ero rimasto particolarmente soddisfatto delle trasposizioni filmiche (si, lo so, Oscar per il miglior attore protagonista a Philip Seymour Hoffman, ma quando ami un libro è così, nessuno può superare la pellicola che hai girato nella tua mente). Grazie al test di Kindle Unlimited (che qualche bella sorpresa la riserva) ho scoperto una trasposizione a fumetti delicata, coinvolgente, persino disturbante senza mai trascendere nel voyeurismo o nel pietismo. Si intitolata Truman Capote in Kansas ed è edito da Panini Comics. Mi sento di consigliarlo.

    http://capitolo23.com/2016/10/02/a-sangue-freddo-truman-capote/

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by