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A sangue freddo

By Truman Capote, Mariapaola Ricci Dèttore (Translator)

(1656)

| Paperback | 9788811683117

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Book Description

Pubblicato nel 1966, "A sangue freddo" suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro,di voyeurismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle WeContinue

Pubblicato nel 1966, "A sangue freddo" suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro,di voyeurismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all'assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.

Critics

  • A sangue freddo

    A sangue freddo, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. Quando fu pubblicato, nel 1966, A sangue freddo suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 23 Nov 2010

11 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    “A sangue freddo” potrebbe essere un titolo eufemistico... Capote riesce a essere anni luce distante dagli eventi che racconta. E questo è il primo punto. Il secondo è la fusione di inchiesta giornalistica e racconto.
    Entrambi denotano un’abilità straordinaria dell’autore.
    Chapeau

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    Genji said on Dec 28, 2011 | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    Tutto in questo libro è a sangue freddo: la storia agghiacciante, l'agire dei protagonisti, la scrittura cinica e la tecnica narrativa spietata di Capote. Perfetto

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    MaryA said on Jan 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Titolo da interpretare, a posteriori, su piani diversi e intersecati tra loro. A sangue freddo non è solo la modalità in cui viene perpetrato un delitto atroce, ma anche il registro narrativo. Tutto è descritto con un distacco magistrale, con una lucidità che non lascia trasparire giudizi, emozioni, ... (continue)

    Titolo da interpretare, a posteriori, su piani diversi e intersecati tra loro. A sangue freddo non è solo la modalità in cui viene perpetrato un delitto atroce, ma anche il registro narrativo. Tutto è descritto con un distacco magistrale, con una lucidità che non lascia trasparire giudizi, emozioni, sentimenti. Una neutralità che sconfina nella freddezza, un racconto che procede per cerchi concentrici, dicendo senza dire. Non ci sono sorprese né colpi di scena, questo non è un thriller e non ci sono assassini da scoprire, sappiamo tutto fin dall'inizio, non ci sono neppure segreti nascosti nelle vite dei protagonisti. La "storia" in realtà non c'è o, meglio, è assolutamente banale perché in fondo è il male ad essere inesorabilmente banale, ma il continuo gioco di anticipazioni e improvvisi salti indietro, fa si che quella storia esista. E' un trompe-l'oeil narrativo frutto di una tecnica perfetta, volutamente cinematografico/documentaristica: i personaggi secondari, il "coro" di questa tragedia, sembrano rilasciare immaginarie interviste ad un anonimo cronista e creano altrettante sfaccettature in un caleidoscopio destinato a mutare aspetto ad ogni pagina. Il quadro di questa provincia americana degli anni '50 è un archetipo che qualunque appassionato di lettura e cinema ha impresso nella propria memoria inconscia.

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    genoveffa la racchia said on Dec 13, 2011 | Add your feedback

  • In cold blood

    16/11/1959 - Holcomb (Kansas): i quattro componenti della famiglia Clutter vengono ritrovati orrendamente trucidati nella loro fattoria.
    L'opinione pubblica è scossa, grida vendetta E' caccia all'uomo: sangue chiama sangue.
    L'intuizione porta Capote ad Holcomb. Seguirà le indagini, la cattura dei co ... (continue)

    16/11/1959 - Holcomb (Kansas): i quattro componenti della famiglia Clutter vengono ritrovati orrendamente trucidati nella loro fattoria.
    L'opinione pubblica è scossa, grida vendetta E' caccia all'uomo: sangue chiama sangue.
    L'intuizione porta Capote ad Holcomb. Seguirà le indagini, la cattura dei colpevoli, il loro processo e la sentenza finale.

    Viene concepito in questo modo il romanzo-verità, crocevia tra giornalismo e letteratura. Un'innovazione dal valore inestimabile dove imparzialità e oggettività diventano il fulcro capace di tratteggiare una storia nella sua completezza.

    Soffrirete per la famiglia Clutter.
    Parteggerete per la polizia durante le indagini.
    Sarete anche voi coinvolti dall'insicurezza e paura dei cittadini di Holcomb.
    Avrete pena per i colpevoli.

    Una grandissima opera non solo per l'innovazione, ma anche per l'enorme talento di questo autore, capace d'intervistare uno ad uno tutti i cittadini di Holcomb, e soprattutto di affrontare senza pregiudizio la conoscenza degli stessi assassini.

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    dskat said on Jan 29, 2012 | Add your feedback

  • Capolavoro assoluto

    Capote racconta con incredibile freddezza e lucidità un episodio realmente accaduto nel Kansas negli anni '60.
    Non c'è retorica, non c'è drammatizzazione; ci sono solo i fatti magistralmente raccontati e, forse per questo, la tensione si avverte pagina per pagina senza darci tregua.
    Di grande inte ... (continue)

    Capote racconta con incredibile freddezza e lucidità un episodio realmente accaduto nel Kansas negli anni '60.
    Non c'è retorica, non c'è drammatizzazione; ci sono solo i fatti magistralmente raccontati e, forse per questo, la tensione si avverte pagina per pagina senza darci tregua.
    Di grande interesse infine, leggendolo oggi, il "quadro storico" e sociale che ne fa da sfondo.

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    Mr Dave said on Jan 23, 2012 | Add your feedback

  • Capote in uno dei suoi più riusciti romanzi

    Scrivere un resoconto dei fatto accaduti per un giornalista non è mai facile. Figurarsi trarre da essi un romanzo che ha una consistenza narrativa al di là del della veridicità di essi. Capote riesce in questo, mischiando, invenzione, ricostruzioni degli eventi alle voci dei protagonisti. E' un libr ... (continue)

    Scrivere un resoconto dei fatto accaduti per un giornalista non è mai facile. Figurarsi trarre da essi un romanzo che ha una consistenza narrativa al di là del della veridicità di essi. Capote riesce in questo, mischiando, invenzione, ricostruzioni degli eventi alle voci dei protagonisti. E' un libro che parla, è proprio il caso di dire, la lingua personalissima e unica dei suoi personaggi, e che li manterrà integri in eterno. Piastro della letteratura mondiale.

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    Riccardo Mazzotta said on Jan 21, 2012 | Add your feedback

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9788811683117 Paperback €18.60 €15.62 IBS.IT
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