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A scuola dallo stregone

Gli insegnamenti di don Juan

Di

Editore: Rizzoli (Saggi stranieri)

3.9
(899)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Greco

Isbn-10: 8817860271 | Isbn-13: 9788817860277 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Garbarini , Tea Pecunia Bassan

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
L'apprendistato di Castaneda presso uno stregone messicano che gli insegnò l'uso delle piante magiche.
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  • 5

    Diventare un uomo di conoscenza è un processo incessante.

    "Essere un uomo di conoscenza non era una condizione che comportava la permanenza. Non c'era mai la certezza di diventare un uomo di conoscenza limitandosi a compiere i passi predeterminati della cono ...continua

    "Essere un uomo di conoscenza non era una condizione che comportava la permanenza. Non c'era mai la certezza di diventare un uomo di conoscenza limitandosi a compiere i passi predeterminati della conoscenza insegnata. Era implicito che la funzione dei passi fosse solo quella di mostrare come diventare un uomo di conoscenza. Quindi diventare un uomo di conoscenza era un compito che non poteva essere condotto a termine pienamente; era piuttosto un processo incessante che comprendeva: 1) l'idea che si debba rinnovare la ricerca del diventare un uomo di conoscenza; 2) l'idea della propria precarietà; e 3) l'idea che si debba seguire un sentiero che ha un cuore.
    Il costante rinnovamento della ricerca del diventare un uomo di conoscenza era espresso nel tema dei quattro nemici simbolici incontrati lungo il sentiero dell'apprendimento: paura, lucidità, potere, e vecchiaia. Rinnovare la ricerca implicava la conquista e il mantenimento del controllo su di sé. Ci si aspettava che un vero uomo di conoscenza si battesse contro tutti e quattro i suoi nemici, uno dopo l'altro fino all'ultimo momento della sua vita, per potersi mantenere attivamente impegnato nel diventare un uomo di conoscenza. Tuttavia, a dispetto dell'esatto rinnovamento della ricerca, le probabilità erano inevitabilmente a sfavore dell'uomo; sarebbe stato sconfitto dal suo ultimo nemico simbolico. Questa era l'idea della precarietà.
    In contrapposizione al valore negativo della precarietà c'era la nozione che si doveva seguire il 'sentiero che avesse un cuore'. Il sentiero che ha un cuore era una metafora per affermare che a dispetto della propria precarietà si doveva ancora andare avanti e si doveva essere capaci di trovare soddisfazione e realizzazione personale nell'atto dello scegliere l'alternativa più responsabile e nell'identificarsi completamente con essa.
    Don Juan sintetizzava la spiegazione razionale di tutta la sua conoscenza nella metafora che per lui era importante trovare un sentiero che avesse un cuore e quindi percorrerlo in tutta la sua lunghezza, intendendo con ciò che per lui era sufficiente l'identificazione con l'alternativa responsabile. Il viaggio di per sé era sufficiente; qualsiasi speranza di arrivare a una posizione permanente usciva dai confini della sia conoscenza."

    ha scritto il 

  • 3

    In questo suo primo libro Castaneda comincia il percorso per il raggiungimento del così detto "stato di seconda attenzione" esclusivamente attraverso l'uso delle "piante di potere" (le piante allucine ...continua

    In questo suo primo libro Castaneda comincia il percorso per il raggiungimento del così detto "stato di seconda attenzione" esclusivamente attraverso l'uso delle "piante di potere" (le piante allucinegene, quali il peyote, lo stramonio e i funghi) se si vuole capire a fondo il percorso di Castaneda e ripercorrere tutti i suoi passi consiglio di cominciare dall'inizio (appunto da questo libro), anche se più avanti nei suoi libri il suo apprendistato cambierà metodi e si distaccherà dall'uso delle piante di potere. Molto interessante e abbastanza scorrevole, forse solo l'ultima parte è un pò più ostica da seguire perchè comincia ad accennare argomenti che approfondirà più avanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Che trip!

    Quando l'ho riposto avevo mal di testa. Non perchè è un brutto libro, quanto perchè finalmente ho saputo cosa può produrre chi fuma pesantemente.
    Scherzi a parte, ho trovato molto interessante la part ...continua

    Quando l'ho riposto avevo mal di testa. Non perchè è un brutto libro, quanto perchè finalmente ho saputo cosa può produrre chi fuma pesantemente.
    Scherzi a parte, ho trovato molto interessante la parte della coltivazione della Datura inoxia, tutto l'insieme è forse un tantino bislacco ai giorni nostri. Ma guardando luoghi e periodo di genesi di questi appunti lo rende un viaggio spiritico. Ricordo che con le droghe si curava mal di denti e quant'altro prima che fossero ritenute illegali. Mi sarebbe piaciuto conoscere Don Juan.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia di una esperienza esoterica molto particolare, l'ho iniziato a leggere per curiosità, ma è troppo lontano dalla mia indole per appassionarmi alla storia o per giudicare le sue esperienze.... ...continua

    La storia di una esperienza esoterica molto particolare, l'ho iniziato a leggere per curiosità, ma è troppo lontano dalla mia indole per appassionarmi alla storia o per giudicare le sue esperienze....

    ha scritto il 

  • 0

    Lo leggerò

    Credo questo libro sia in un angolo di questa o di un'altra mia precedente abitazione, in un cartone ancora in attesa di essere tratto da lì. Lo leggerò. Ho sempre desiderato leggerlo, e sono portato ...continua

    Credo questo libro sia in un angolo di questa o di un'altra mia precedente abitazione, in un cartone ancora in attesa di essere tratto da lì. Lo leggerò. Ho sempre desiderato leggerlo, e sono portato a credere che non mi deluderà. Quando una cultura fa di tutto per ritenersi superiore, nel nostro piccolo occorre far di più, e porre sul piano critico le megalomanie del pensiero unico.

    ha scritto il 

  • 3

    "Secondo me è inutile sprecare la vita percorrendo una sola strada, soprattutto se questa non ha un cuore. Per me c'è solo il viaggio sulla strada che ha un cuore, qualsiasi essa sia. Là io viaggio, e ...continua

    "Secondo me è inutile sprecare la vita percorrendo una sola strada, soprattutto se questa non ha un cuore. Per me c'è solo il viaggio sulla strada che ha un cuore, qualsiasi essa sia. Là io viaggio, e l'unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, col fiato sospeso."

    ha scritto il 

  • 5

    Il viaggio di conoscenza di un uomo

    Leggi un libro, e scopri l'evoluzione di un uomo.
    L'ingenuità, le debolezze, le paure... che sono sue e di tutta l'umanità.

    Leggi DonJuan e trovi l'amico, il padre, che vorresti al tuo fianco per affr ...continua

    Leggi un libro, e scopri l'evoluzione di un uomo.
    L'ingenuità, le debolezze, le paure... che sono sue e di tutta l'umanità.

    Leggi DonJuan e trovi l'amico, il padre, che vorresti al tuo fianco per affrontare la vita, per renderla un'esperienza fruttuosa e ti renda "solido" di fronte alle difficoltà.

    Si parte dal primo, e proseguendo si scopre come quest'uomo cresce, cambia la sua visione del mondo, le sue necessità, le sue conquiste, i suoi errori... perchè è genuino nel dichiarare i suoi errori, come appunto il suo iniziale fraintedimento sull'uso delle sostanze psicotrope...

    ha scritto il 

  • 0

    libro intriso di morali pellirossa e psichedeliche,non leggo da 2 giorni,per disintossicarmi da quest'obbrobrio. si può scrivere di calcio,politica,sesso,di come trovare l anima gemella stando comodom ...continua

    libro intriso di morali pellirossa e psichedeliche,non leggo da 2 giorni,per disintossicarmi da quest'obbrobrio. si può scrivere di calcio,politica,sesso,di come trovare l anima gemella stando comodomente seduti sul water. tutto tranne questa emerita baggianata... da segnalare l'uso continuo e stucchevole della parola "don juan"

    ha scritto il 

  • 2

    La cosa interessante di questo libro è nell'idea che ci si possa servire delle sostanza allucinogene per arrivare ad un più alto grado di consapevolezza della realtà. Esiste una realtà degli stati ord ...continua

    La cosa interessante di questo libro è nell'idea che ci si possa servire delle sostanza allucinogene per arrivare ad un più alto grado di consapevolezza della realtà. Esiste una realtà degli stati ordinari, in quanto su di essa concorda la maggior parte delle persone, e una realtà che non è ordinaria perché la sua esistenza può essere percepita solo singolarmente, ma che è comunque reale. Le sostanze allucinogene servono per accedere a questa realtà, e fin qui nulla di nuovo ma le droghe, nel mondo occidentale, non servono più per uscire dalla realtà ed accedere a un'altra, ma per potenziare le prestazioni e stare più dentro a questo mondo. Ci si serve della droga e si resta schiavi della droga perché non siamo capaci di usarla. Ma si può usare? ci si può servire della droga, esiste un uso consapevole?
    A sentire don Juan occorre una guida, ma i suoi insegnamenti spesso si dilungano in pratiche di coltivazione e cura delle piante, giardinaggio sciamanico per iniziati col forte dubbio che don Juan, da parte sua, se la rida sotto i baffi...

    ha scritto il 

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