A silent voice vol. 1

Di

Editore: Star Comics (Kappa Extra 198)

4.3
(52)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8869203131 | Isbn-13: 9788869203138 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fumetti & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...

Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna...

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  • 3

    Recensione serie completa (no spoiler)

    Dio, ti prego, dammi ancora un po' di forza. Non scapperò più dalle cose cattive. Da domani guarderò tutti in faccia, da domani ascolterò le parole di tutti. Da domani sarò un bravo ragazzo.
    Però, se
    ...continua

    Dio, ti prego, dammi ancora un po' di forza. Non scapperò più dalle cose cattive. Da domani guarderò tutti in faccia, da domani ascolterò le parole di tutti. Da domani sarò un bravo ragazzo.
    Però, se da domani non è abbastanza... allora prenditi me.

    Era da tempo che questa serie mi incuriosiva, ho iniziato il primo volume quasi per caso, e devo dire che la lettura è proceduta molto bene, scorrevole e interessante, fatta eccezione per il primo volume, che non mi aveva particolarmente colpita a causa della lentezza. È un capitolo molto introduttivo e lo si capisce subito, quindi non mi sono fatta scoraggiare e ho proseguito subito con il resto della storia, che infatti migliora. Il punto forte di questa serie sono sicuramente le tematiche trattate, il protagonista maschile, Shoya, ha infatti trascorso le sue ore in classe a prendere in giro e umiliare la nuova arrivata, Shoko, una ragazzina sorda. La storia vera inizia però qualche anno dopo, quando i due si rincontrano e Shoyo, rimasto un po' un mascalzone ma che in fondo possiede un animo buono, capisce quanto quegli scherzi abbiano rovinato la vita e la felicità della ragazza. Assistere al momento in cui questa consapevolezza gli piomba addosso è stato interessante, mi ha dato la possibilità di capire che spesso e volentieri chi fa il bullo e il prepotente non si rende davvero conto dell'impatto e delle conseguenze che tutto ciò ha sulle sue vittime. Il punto di vista di Shoyo è quindi interessante e permette al lettore di vedere le cose attraverso gli occhi di un ragazzo che, una volta cresciuto, si trova davanti alla realtà dei fatti, e alla voglia di rimediare ai suoi errori.
    Bullismo e handicap, due elementi che in un ambiente scolastico, nel manga come nella realtà, possono sfociare davvero in situazioni devastanti. Nel corso della storia vengono toccate anche altre tematiche interessanti, come l'amicizia e il suicidio, che rendono questo manga perfetto per gli adolescenti alle prese con i problemi, fisici ed emotivi, tipici di quell'età.
    Come forse avrete intuito dal voto che ho dato all'intera saga - buono ma nella media - questa serie non è riuscita a coinvolgermi come speravo, penso che in alcuni casi i temi difficili avrebbero potuto essere trattati in maniera più approfondita, così come ho trovato la caratterizzazione dei personaggi un po' scarsa. Ho finito per apprezzare Shoyo, ma per esempio Shoko, la protagonista sorda dall'animo dolce ma debole, non è riuscita a trasmettermi niente. Bella l'idea di fondo quindi, ma un po' deludente il modo in cui è stata sviluppata, visto che aveva tutto il potenziale per restarmi nel cuore e per essere, nella sua semplicità, una storia d'impatto. Deludente anche il finale, che mi ha lasciata con l'amaro in bocca e che ho trovato affrettato e incompleto. Il messaggio di fondo però resta positivo, una serie carina per contrastare il bullismo e per sensibilizzare i giovani.

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio pensavo che il protagonista sarebbe stato solo un osservatore incompreso, invece ha messo anche del suo. Però non riesco a prendermela con lui, perché si comporta esattamente come un bambin ...continua

    All'inizio pensavo che il protagonista sarebbe stato solo un osservatore incompreso, invece ha messo anche del suo. Però non riesco a prendermela con lui, perché si comporta esattamente come un bambino che non è in grado di capire alcune cose. Quello che mi dà fastidio è che nessuno provi a spiegargli per bene il significato delle sue azioni. Non c'è un minimo di dialogo tra i personaggi. Il maestro è un idiota (c'era da prenderlo a schiaffi quando ha trattato da stupida la collega, che invece aveva pienamente ragione). In più anche la madre non ci prova minimamente :/
    Mi dispiace molto per la bimba che voleva imparare il linguaggio dei segni e poi ha smesso di andare a scuola perché avevano iniziato a parlarle dietro. Forse, per una volta che è successo, poteva essere più forte, ma nessuno deve aver provato a farle capire che non doveva badare agli altri. È come se nelle loro scuole i ragazzi fossero molto più sensibili.
    Ho apprezzato molto, invece, quando Sho cerca di parlare per dire che ce la mette sempre tutta. È come se fosse diventata più forte.
    Il pensiero che certe cose accadano davvero, persino strappar via e rompere l'apparecchio acustico a qualcuno, è completamente assurdo. Non so cosa abbiano in testa certe persone, né che diamine abbiano insegnato loro. Mi dispiace molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Per evitare di ingolfare la già strabordante libreria recensisco con questo primo volume tutta la serie, che consta di sette volumetti (pochi, per la media mangosa, ma devo dire pure troppi per questa ...continua

    Per evitare di ingolfare la già strabordante libreria recensisco con questo primo volume tutta la serie, che consta di sette volumetti (pochi, per la media mangosa, ma devo dire pure troppi per questa storia, che a tratti è un po' noiosa e ripetitiva).
    Era un bel po' che non leggevo un manga, e a parte quelli classici da cui hanno tratto gli anime che mi piacevano quando ero piccola ne ho letti così pochi che si contano sulle dita di una mano. Però quando ho visto il trailer dell'anime che hanno tratto da questo mi ha davvero colpita per i temi insoliti, cioè bullismo e handicap, che sono trattati davvero bene anche se un po' a discapito della storia vera e propria.
    Però che pesantezza e depressione questi giapponesi, mamma mia! xD Consigliato agli adolescenti insicuri (o a chi lo è stato ^^)

    ha scritto il 

  • 5

    Fuori dagli schemi, A Silent Voice colpisce con una potenza travolgente merito della tematica altamente profonda e tristemente attuale, il bullismo, misto ad una dolcezza infinita della protagonista f ...continua

    Fuori dagli schemi, A Silent Voice colpisce con una potenza travolgente merito della tematica altamente profonda e tristemente attuale, il bullismo, misto ad una dolcezza infinita della protagonista femminile. Per niente scontato consente di riflettere sul prossimo e su come la società a volte si accanisca solo per mera cattiveria con chi è diverso ma è proprio dalle diversità che dovremmo imparare. Un esempio di come talvolta tutto possa ribaltarsi rompendo gli schemi e di come i sentimenti siano imprevedibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Piccolo ma potente!

    Era da tempo che non mi concedevo un manga. Questo però non è il solita storia, tutta sguardi, batticuore e amore. Questo affronta una tematica molto più reale e concreta, una tematica dolorosa e spin ...continua

    Era da tempo che non mi concedevo un manga. Questo però non è il solita storia, tutta sguardi, batticuore e amore. Questo affronta una tematica molto più reale e concreta, una tematica dolorosa e spinosa: il bullismo.
    Shoya è un bambino vivace e senza regole, sempre pronto a nuove avventure, a superare il limite. Cerca sempre nuove sfide per caricarsi di adrenalina e colmare il “vuoto” che sente dentro se stesso, un vuoto che il lettore deve tenere ben presente durate la lettura di questo primo volume. Shoya non è un ragazzo tranquillo ma neanche un bulletto fatto e finito ma lo diventa quando nella sua classe arriva Shoko, una bambina sorda. Per l’intera classe l’arrivo di Shoya è come un terremoto. Nessuno si sa relazionare con lei. Shoya ne è così tanto incuriosito da tentare nuovi e bizzarri approcci di contatto che però sfoceranno in veri e propri atti di bullismo.
    Il primo volume di A Silent Voice ha la capacità di scuotere il lettore dal profondo. È una denuncia senza troppi fronzoli inutili sulle dinamiche che ogni giorno si creano nelle classi. Il bello è che l’autrice fa si che il carnefice diventi poi vittima e che capisca cosa significa essere bullizzato a sua volta. Per Shoya la soluzione è solo una: isolarsi completamente dagli altri e covare odio nei loro confronti. Il ragazzo ormai sa perfettamente cosa ne sarà della sua vita, l’unica cosa che rimane è farsi perdonare prima che sia troppo tardi.
    Bello, intenso, cattivo, ingiusto. Dove ci vengono presentate tutte le emozioni umani, senza filtri, con un linguaggio diretto, questo primo volume mi è piaciuto per la sua durezza e per la realtà dei fatti. Ho ammirato il coraggio dell’autrice.
    Il finale mi ha lasciato a bocca aperta… non resta che fiondarmi sul secondo volume!

    ha scritto il 

  • 5

    Quando un libro ti colpisce senza lasciarti via d'uscita

    Ci sono storie che a volte sono troppo belle per riuscire a esprimere completamente ciò che ti hanno fatto provare. A Silent Voice (per ora ho letto solo il primo volume) mi ha emozionato, mi ha ricor ...continua

    Ci sono storie che a volte sono troppo belle per riuscire a esprimere completamente ciò che ti hanno fatto provare. A Silent Voice (per ora ho letto solo il primo volume) mi ha emozionato, mi ha ricordato sentimenti che pensavo di avere dimenticato e mi ha coinvolto senza permettermi di chiuderlo fino a che sono arrivata all'ultima pagina. Non vedo l'ora di prendere i prossimi numeri per ritrovare entrambi i protagonisti di questa storia. È un fumetto che dovrebbero leggere tutti, adulti e bambini, perché tratta un argomento di cui non si parla mai abbastanza e che non dovrebbe mai essere dimenticato o sottovalutato. Questo libro nel suo piccolo fa capire quanto il bullismo sia sbagliato con la delicatezza di chi si rivolge anche ai più piccoli, ma senza trascurare quelle che sono le emozioni dei protagonisti.

    ha scritto il 

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