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A touch of love

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.2
(2138)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German

Isbn-10: 0140294910 | Isbn-13: 9780140294910 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
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  • 5

    Uscito nel 1989, a due anni di distanza da "Donna per caso", il secondo romanzo di Jonathan Coe ha di nuovo per protagonista un giovane in crisi.
    Questa volta si tratta di un ragazzo, Robin, laureato a Cambridge e da quattro anni parcheggiato a Coventry per conseguire un dottorato (ma di fa ...continue

    Uscito nel 1989, a due anni di distanza da "Donna per caso", il secondo romanzo di Jonathan Coe ha di nuovo per protagonista un giovane in crisi.
    Questa volta si tratta di un ragazzo, Robin, laureato a Cambridge e da quattro anni parcheggiato a Coventry per conseguire un dottorato (ma di fatto non ha ancora scritto una sola riga della tesi).
    Robin si è spento, ha via via perso fiducia e motivazioni, e passa il tempo a ragionare sulla vita e sulla morte, a preoccuparsi della situazione politica (è il 1986, un anno molto caldo, e la narrazione inizia all'indomani del bombardamento americano sulla Libia, partito dalle basi inglesi "prestate" dalla Thatcher a Reagan) e a struggersi per un amore mai dichiarato e ormai perso.
    Nonostante tutto riesce a incanalare la sua creatività – e il suo malessere – nella scrittura di racconti, quattro in particolare, che fa leggere alle persone che frequenta, quasi cercasse di spiegare loro chi è e come si sente, cosa che non riesce a fare con altre forme di comunicazione più dirette.
    Il libro è diviso in quattro capitoli (più un poscritto), e ciascun capitolo ha per titolo quello del racconto che contiene e che a un certo punto della storia viene letto dalla persona a cui Robin l'ha dato.
    L'autore imbastisce un'opera più complessa rispetto alla precedente, sia dal punto di vista della struttura sia da quello dei temi trattati.
    La solitudine e la difficoltà ad esprimersi e a relazionarsi con gli altri si arricchiscono di sfumature. Si è emotivamente dalla parte di Robin ma non si può non vederne i difetti. Lo stesso vale per i personaggi secondari: a parte forse il monodimensionale e ottuso Ted, degli altri si ha pietà, perché in fondo sono poveri diavoli che se fanno torto al prossimo lo fanno più per distrazione che per cattiveria o puro egoismo, impegnati come sono a cercare a loro volta un po' di felicità e di amore.
    Ed eccoci al punto: l'amore. Un tocco d'amore (traduzione letterale del titolo originale, che non si capisce perché sia stato cambiato nell'edizione italiana) può salvare dal baratro, come sosteneva Simone Weil, che Robin quota in un'annotazione, purtroppo interrotta, alla fine del suo ultimo racconto.
    Coe ci lascia dunque con una ventata di ottimismo? Non direi proprio. Forse il suo è più un auspicio, un'utopia, una teoria che non è detto sia possibile mettere in pratica.
    Personalmente sono arrivata all'ultima pagina partecipe del senso di sconfitta e di desolazione che ha oppresso e in alcuni casi schiacciato i vari personaggi.
    5 stelline alla conferma che Coe (qui ventottenne) è uno scrittore eccezionale.

    PS: il clima cupo e il pessimismo sono se possibile accentuati dai frequenti momenti ironici.

    PPS: i racconti di Robin sono notevoli e viene da chiedersi se siano nati prima loro e il resto del libro sia stato costruito per "contenerli".

    PPPS: quattro sono i racconti di Robin, come quattro sono i poemetti che compongono i "Quattro quartetti" di T. S. Eliot, ossessione (il quarto in particolare) del personaggio a cui Robin fa leggere – guarda caso – il quarto racconto.

    said on 

  • 3

    Svaria da cime degne di (non cinque, ma) sei stelline, ad abissi che faticano a guadagnarsene due. Certo dove è grande... è grande davvero.
    Un inchino alla traduzione, a dir poco superba.

    "Ma che aveva quest'uomo, che ogni due minuti non si capivano?"

    "Il circondario ha un'atm ...continue

    Svaria da cime degne di (non cinque, ma) sei stelline, ad abissi che faticano a guadagnarsene due. Certo dove è grande... è grande davvero.
    Un inchino alla traduzione, a dir poco superba.

    "Ma che aveva quest'uomo, che ogni due minuti non si capivano?"

    "Il circondario ha un'atmosfera spettrale a quest'ora di notte. È stato costruito per l'uso pubblico, progettato appositamente per accogliere folle di acquirenti felici ammassantisi accalcantisi pigiantisi dentro e fuori dai vari [...] eppure stanotte non ci sono che queste due sagome senza parole [...], ombre che smuoiono alla luce fluorescente."

    said on 

  • 3

    In questo caso mi sono fidata di una recensione positiva e visto che l'autore di solito mi piace ho cominciato la lettura. Sono rimasta profondamente delusa dell'inconsistenza della trama e dalla negatività dell'insieme.

    said on 

  • 4

    Meno paranoie e più Amore!
    Robin sta attraversando un brutto periodo: I suoi racconti autobiografici non vengonno compresi, la donna che ha amato segretamente al college ha sposato un suo collega e vive con il rimpianto di non aver osato provarci, una sua carissima amica, l'unica, lo accusa ...continue

    Meno paranoie e più Amore!
    Robin sta attraversando un brutto periodo: I suoi racconti autobiografici non vengonno compresi, la donna che ha amato segretamente al college ha sposato un suo collega e vive con il rimpianto di non aver osato provarci, una sua carissima amica, l'unica, lo accusa di razzismo. In tutto questo si inserisce una stramba accusa di adescamento di minore....
    L'Amore è sempre l'unica salvezza.
    Finale triste. Peccato.

    said on 

  • 4

    Come sempre, anche se sicuramente un lavoro un po' imberbe, il romanzo che ne risulta è originale, fluido, particolare nella costruzione a mosaico, ed il cui filo conduttore non è propriamente l'amore

    said on 

  • 4

    Jonathan Coe - L'amore non guasta

    Mi piace Coe, mi piace il suo stile molto british, molto pulito, a tratti direi impeccabile. Quindi diciamo che sono un po' di parte nel giudizio (anche se cerco sempre di non farmi condizionare a priori da preferenze o romanzi passati). L'amore non guasta contiene i semi di quello che sarà uno d ...continue

    Mi piace Coe, mi piace il suo stile molto british, molto pulito, a tratti direi impeccabile. Quindi diciamo che sono un po' di parte nel giudizio (anche se cerco sempre di non farmi condizionare a priori da preferenze o romanzi passati). L'amore non guasta contiene i semi di quello che sarà uno dei grandi romanzi di questo scrittore (la famiglia Winshaw) e cioè la capacità di intrecciare tante storie tra loro per affrontare diversi temi spesso attraverso un unico filo conduttore. Nel caso di questo romanzo specifico sicuramente l'amore o i sentimenti in generale (corrisposti e non) rappresentano un tema chiave, tuttavia anche vita, morte, gioie e dolori sono ingredienti che compongono la ricetta di Coe.

    Abbiamo quattro taccuini che corrispondono ad altrettante storie che fanno riferimento ad altrettanti personaggi a cui questi libricini capitano in mano. Insomma un piccolo mosaico che, senza stupire o altro, pagina dopo pagina viene arricchito di continue tessere. Ovviamente sempre secondo il più tipico stile Coe e cioè con una scrittura molto pulita e delicata e con incursioni nello spinoso campo dell'omosessualità.

    A me è piaciuto. Ovviamente se paragonato ad altri lavori più famosi di questo scrittore, in questo caso si nota che molte idee (sviluppate più avanti) forse qui sono ancora un po' acerbe, però mi ha regalato piacevoli ore di lettura. Un tre stelle e mezzo con mezzo punto in più se come me amate questo scrittore.

    said on 

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