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A un cerbiatto somiglia il mio amore

By David Grossman

(1280)

| Hardcover | 9788804582823

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Book Description

Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un piccolo ospedale di Gerusalemme. Il conflitto infuria e nelle lunghe e buie ore del coprifuoco i tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e neContinue

Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un piccolo ospedale di Gerusalemme. Il conflitto infuria e nelle lunghe e buie ore del coprifuoco i tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e nel matrimonio tra Orah e Ilan. A distanza di parecchi anni da quel primo incontro, Orah è una donna separata, madre di due figli, Adam e Ofer. Quest'ultimo, che sta svolgendo il servizio di leva, accetta di partecipare a un'incursione in Cisgiordania nonostante siano ormai i suoi ultimi giorni di ferma. Orah, che aveva progettato una gita con il figlio per festeggiare la fine del servizio militare, decide di partire lo stesso. Non riesce infatti a vincere un oscuro presentimento che si agita dentro di lei, e d'altra parte non resiste all'idea di trascorrere altro tempo con l'incubo di essere svegliata nel cuore della notte, come da protocollo dell'esercito israeliano, e ricevere la notizia di una disgrazia. Orah tuttavia non parte da sola. L'accompagnerà Avram, l'amico degli anni di gioventù, che reca nel corpo e nell'anima le cicatrici profonde dell'incessante conflitto che lacera Israele. Con lui Orah inizia un viaggio che diventerà via via occasione di riflessione, rimpianto, ma anche di gioia e di tenera rievocazione. Fino a che arriverà il momento di tornare a fare i conti con la vita e con il presente che, tutt'intorno, preme inesorabile. Illustrandoci il dramma di una madre e di una nazione, Grossman torna al suo pubblico con un romanzo mirabile che, pagina dopo pagina, si rivela una riflessione lucida e implacabile sul diaframma che divide vita e narrazione. Un testo in cui la forza della grande letteratura trova nuovo slancio nella verità del dramma personale di uno scrittore che, suo malgrado e per destino, è ormai un simbolo.

Critics

  • A un cerbiatto somiglia il mio amore

    La trama e le recensioni di A un cerbiatto somiglia il mio amore, romanzo di David Grossman edito da Mondadori. Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un piccolo ospedale di Gerusal ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

14 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    I libri lunghi hanno un problema: se sono brutti si fa fatica a leggerli, se sono belli ci si affeziona talmente tanto ai personaggi che poi quasi dispiace lasciarli andare. Chiudere il libro è come dire addio ad un amico. Sono dunque arrivata alle pagine finali del libro combattuta tra il desiderio ... (continue)

    I libri lunghi hanno un problema: se sono brutti si fa fatica a leggerli, se sono belli ci si affeziona talmente tanto ai personaggi che poi quasi dispiace lasciarli andare. Chiudere il libro è come dire addio ad un amico. Sono dunque arrivata alle pagine finali del libro combattuta tra il desiderio di conoscerne la fine ed una certa riluttanza a lasciar andare la meravigliosa storia che stavo leggendo.
    Una volta concluso ho dovuto poi affrontare l'iniziale illusione di un "non-finale", per poi guardare indietro a questo mese di lettura (un'eternità per me) e rendermi conto che chi dice che nello scalare una montagna non è tanto importante l'arrivo sulla vetta quanto la salita, ha effettivamente ragione.

    Avram, Ilan ed Orah. Ma anche Avram ed Ilan. E Ilan e Orah. E Avram e Orah. E Ofer (il cerbiatto del titolo). E Adam.
    Grossman inizialmente centellina le informazioni sul trio protagonista, ci lascia immaginare cosa possa esser successo, ci fa venire l'acquolina in bocca, e poi con calma ci dice come sono andate le cose. Non è una storia come tante, d'altronde uno dei protagonisti del libro è Israele, con i suoi conflitti, i suoi odii, le sue paure.
    Libro bellissimo, non ci sono dubbi, da leggere assolutamente

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    Sally Green said on Apr 3, 2011 about the Paperback edition | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Fiamma di spada folgorante (Gen. 3,24)

    " E che cosa gli avrebbero trasmesso quegli insignificanti e stupidi aneddoti? Come si può descrivere e far rivivere una persona soltanto a parole? Dio mio, soltanto a parole?"

    Grossman, fiele e ambrosia. Per l'animo.

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    Jericho XVIII said on Jan 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Non riesco a risolvermi a darlo per abbandonato...

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    Vilya said on Jan 23, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    l'amore, diverso, di una donna per due uomini, di due uomini per una donna, di una madre per ciascuno dei suoi figli, dei figli per la madre, descritto, sviscerato, vissuto, sentito, nella sua forza, bellezza, nella malinconia, nel dolore. Se Roth mi appare come lo psicologo dell'anima, Grossman ne ... (continue)

    l'amore, diverso, di una donna per due uomini, di due uomini per una donna, di una madre per ciascuno dei suoi figli, dei figli per la madre, descritto, sviscerato, vissuto, sentito, nella sua forza, bellezza, nella malinconia, nel dolore. Se Roth mi appare come lo psicologo dell'anima, Grossman ne è il poeta.

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    verorez said on Jan 11, 2012 about the Paperback edition | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    Una coppia di mezza eta’ si aggira a piedi con lo zaino sulle spalle sullo sfondo della Galilea fiorita; pellegrinaggio, escursione, gita romantica, rito propiziatorio: attraverso questo viaggio e la conversazione ininterrotta che lo accompagna arriviamo a conoscere intimamente Orah e Avram, vediamo ... (continue)

    Una coppia di mezza eta’ si aggira a piedi con lo zaino sulle spalle sullo sfondo della Galilea fiorita; pellegrinaggio, escursione, gita romantica, rito propiziatorio: attraverso questo viaggio e la conversazione ininterrotta che lo accompagna arriviamo a conoscere intimamente Orah e Avram, vediamo come li ha squassati la vita. Al centro dei loro pensieri c’e’ dall’inizio alla fine il figlio Ofer, impegnato in un’azione militare che angoscia entrambi. Ad organizzare la gita e’ stata Orah: l’idea di poter essere raggiunta a casa dalla notizia della morte di Ofer la faceva impazzire, e’ corsa da Avram, l’uomo con cui ha concepito il figlio e che non ha mai voluto conoscerlo; lui la deve stare a sentire, parlando di Ofer lei lo proteggera’, lo terra’ in vita. Orah e Avram si sono incontrati a sedici anni nell’ospedale in cui erano allora ricoverati: con loro c’era Ilan e c’e’ sempre stato, come amico di Avram, come fidanzato e poi sposo di Orah. L’amore complicato tra uomo e donna, tra madre e figlio, tra padre e figlio, tra fratelli, tra amici e’ uno dei temi di questo libro meraviglioso e straziante, poi c’e’ la guerra che mi sembra non sia stata mai stata raccontata con tanta lucidita’ nella sua insensatezza crudele. Nella nota finale Grossman scrive che il suo romanzo era quasi finito quando ha avuto la notizia che suo figlio Uri era morto nel sud del Libano, nelle ultime ore del conflitto. Il libro e’ pieno di questo dolore e insieme lo trascende: Orah, Avram, Ilan, Ofer non sono proiezioni dell’autore, dei suoi fantasmi, ma creature fatte di passioni, di carne e di sangue, sono veri come solo i grandi personaggi letterari sanno essere.

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    volevoesserejomarch said on Jan 8, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    L’amore che riemerge dalle macerie di un Paese perennemente in conflitto, in cui non esiste la pace, ma solo una temporanea parentesi tra una guerra e l’altra. Come un’eco lontana, una voce chiara e distinta attraversa il flusso della memoria. È la voce di una madre, Orah, che ripercorre gli anni in ... (continue)

    L’amore che riemerge dalle macerie di un Paese perennemente in conflitto, in cui non esiste la pace, ma solo una temporanea parentesi tra una guerra e l’altra. Come un’eco lontana, una voce chiara e distinta attraversa il flusso della memoria. È la voce di una madre, Orah, che ripercorre gli anni intensi della sua vita, dall’adolescenza al tragico giorno in cui deve accompagnare suo figlio Ofer al fronte. Come ferma su una soglia, Orah giunge al confine con la Cisgiordania, dove il ragazzo è stato inviato per una missione, e in quel momento decide di rompere tutti i contatti con il mondo, di spegnere il telefono cellulare e di intraprendere un lungo pellegrinaggio a piedi in Galilea. Tutto con l’unico intento di rendersi irreperibile nel caso in cui le autorità israeliane avessero dovuto comunicarle la morte di suo figlio.
    Il titolo originale di questo struggente ed epico romanzo di David Grossman suona più o meno come “Una donna in fuga dalla notizia”, o meglio “dall’annuncio”, visto che il termine utilizzato si riferisce a qualcosa di ufficiale e definitivo. Nella traduzione italiana il titolo è tratto da un verso de Il Cantico dei Cantici (2,9), che gioca sul significato del nome di Ofer, che in ebraico significa “cerbiatto”, ma che effettivamente non dà abbastanza risalto alla prospettiva che Grossman ha voluto offrirci mettendo in primo piano il flusso dei pensieri di una madre atterrita dall’idea di poter perdere suo figlio.
    La vita di Orah, dall’incontro con i suoi due amici Ilan e Avram in un ospedale all’età di sedici anni, al matrimonio con il primo, alla perdita del secondo dopo la cattura sul fronte egiziano, fino al divorzio e al pellegrinaggio in Galilea, rappresenta tutta la diaspora del popolo di Israele, il suo rientro in patria, l’eterno conflitto. Rappresenta la memoria di una terra sprofondata nell’angoscia di una fine imminente. Ma è anche la voce interiore dello stesso Grossman che, durante la stesura del romanzo nel 2006, ha perso suo figlio Uri in una battaglia in Libano. È un libro che conserva tra le sue righe tutta la paura dell’uomo di fronte allo spettacolo della morte, ma anche l’estrema speranza di una vita che eternamente ritorna e si rigenera. Un romanzo in grado di dilatarsi all’infinito, come il tempo che descrive, ma anche di concentrarsi sul singolo istante, su ogni emozione, su un’esistenza che si rannicchia su se stessa. Pagine cariche di un’intimità intensa e profonda, un libro impegnativo, da leggersi con la consapevolezza di chi, alla fine della lettura, sarà una persona diversa.

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    Dorame said on Dec 30, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1280)
    • 5 stars
    • 4 stars
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    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Hardcover 781 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8804582820
  • ISBN-13: 9788804582823
  • Publisher: Mondadori
  • Pub date: Oct 07, 2008
  • Also available as: Paperback and eBook
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