Marianella Sclavi
A una spanna da terra
Indagine comparativa su una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una "metodologia umoristica"
Se dei pesci intelligenti si proponessero di sviluppare una scienza del loro habit Continue
Marianella Sclavi
A una spanna da terra
Indagine comparativa su una giornata di scuola negli Stati Uniti e in Italia e i fondamenti di una "metodologia umoristica"
Se dei pesci intelligenti si proponessero di sviluppare una scienza del loro habitat, probabilmente incomincerebbero analizzando e classificando gli altri pesci, la vegetazione subacquea, le condizioni del fondo marino e degli oceani e altro. Ma c'è una cosa che forse solo da ultimo o forse mai studierebbero: l'acqua.
Insegnanti, studenti, genitori che si occupano della scuola si trovano in condizioni analoghe: le loro percezioni e analisi si inscrivono entro un più ampio "campo di possibilità" che risulta visibile solo all'occhio o di uno straniero o di chi riesca a estraniarsi rispetto al carattere ordinario della "vita come è usuale". Ci sono aspetti fondamentali e "troppo ovvi" delle coreografie messe quotidianamente in atto nella scuola che, come l'acqua per i pesci, sono dati per scontati e sfuggono a chi ci vive dentro.
In questo libro il lettore è invitato a seguire l'autrice mentre "segue come un'ombra" due studentesse di diciassette anni nel corso di una giornata di scuola in due "ottimi" licei pubblici, uno nei sobborghi di New York e l'altro al centro di Roma. A ogni ora di scuola è dedicato un capitolo e nel racconto le ore di scuola negli Stati Uniti e in Italia sono alternate in modo da indurre anche il lettore o la lettrice a fare per proprio conto continui raffronti.
Un libro scritto non solo per smantellare calcificati stereotipi e pregiudizi sulla scuola italiana e americana, ma anche e soprattutto per esemplificare come si osserva "se stessi intenti ad osservare". A quest'ultimo tema sono dedicati sei capitoletti, intitolati significativamente: Fogli umoristici.
Marianella Pirzio Biroli Sclavi è nata a Viserba di Rimini nel 1943. Laureata in sociologia nel 1968 a Trento, vive a New York. Ha lavorato come ricercatrice di sociologia presso la Facoltà di Magistero di Roma e come giornalista presso i Quotidiani: Il manifesto, Quotidiano Donna e vari periodici sindacali. Gli ultimi anni li ha trascorsi occupandosi di "modi di guardare" e di metodologia umoristica nell'osservazione del comportamento umano. Opere precedenti: Lotte di classe e organizzazione operaia (Milano 1974) e, in collaborazione con Roberto Cavarra, Gli statali. Autonomi e confederali fra politica e amministrazione (Torino 1980).