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A voce alta

Di

Editore: Garzanti Libri

4.1
(2928)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Giapponese , Francese , Catalano , Olandese , Sloveno , Portoghese , Greco , Esperanto

Isbn-10: 8811668379 | Isbn-13: 9788811668374 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: R. Zorzi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamentidell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, vienesoccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Turbato da questadonna gentile e sconosciuta, Michael riesce a rintracciarla, e nasceun'intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. Michael intuisceche nel passato di Hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non puòrivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi.
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  • 4

    Originale e molto intensa la storia quì raccontata.
    Il libro è perfetto così, se fosse stato più introspettivo sarebbe risultato troppo pesante, però devo ammettere che, nonostante la buona narrazione ed il fatto che il libro a mio avviso sia perfetto così, è troppo poco introspettivo per me, qui ...continua

    Originale e molto intensa la storia quì raccontata. Il libro è perfetto così, se fosse stato più introspettivo sarebbe risultato troppo pesante, però devo ammettere che, nonostante la buona narrazione ed il fatto che il libro a mio avviso sia perfetto così, è troppo poco introspettivo per me, quindi cinque stelle non riesco a dargliele. Il film invece è fatto molto bene, molto tagliato per vari motivi come è giusto che sia per una trasposizione cinematograficam ma con degli ottimi attori e fatto molto bene

    ha scritto il 

  • 3

    L'Autore ha uno stile ed un linguaggio essenziali, asciutti, pur manifestando sensibilità verso i suoi personaggi; una sensibilità ed una capacità introspettiva affidata alla voce di una malinconico e struggente Michael, la cui memoria e il cui cuore saranno pervasi per sempre dalla personalità f ...continua

    L'Autore ha uno stile ed un linguaggio essenziali, asciutti, pur manifestando sensibilità verso i suoi personaggi; una sensibilità ed una capacità introspettiva affidata alla voce di una malinconico e struggente Michael, la cui memoria e il cui cuore saranno pervasi per sempre dalla personalità forte e fragile al contempo di una donna che, con poche parole ma in modo penetrante, ha saputo svegliare in lui sensazioni e sentimenti unici, così forti da non poter essere sostituiti da nessun'altra donna. Avrei nondimeno preferito una maggiore intensità e una maggiore attenzione all'interiore di Hanna, motivo per cui è uno dei pochi casi in cui la narrazione in prima persona mi ha convinto poco.

    Il tema dello sterminio degli ebrei è affrontato con lucidità, senza banalità o frasi fatte. l'Autore - attraverso il protagonista - si interroga, chiedendosi/ci se esistano dei criteri morali oggettivi, assoluti, giusti, per giudicare coloro che hanno partecipato alla persecuzione, come coloro che erano addetti a sorvegliare, "smistare" gli ebrei forti (da adoperare nei lavori) separandoli da quelli "deboli" (destinati alle camere a gas): hanno "semplicemente" obbedito a ordini superiori, non mossi da odio personale verso le vittime del nazismo ma motivati unicamente dal "senso del dovere", coinvolti da una situazione storico-sociale più grande di loro, la cui enorme e drammatica portata era per essi difficile da comprendere, in quel momento, tanto da opporvisi?

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2013/12/recensione-voce-alta-read.html

    ha scritto il 

  • 4

    Non a caso...

    ... ne è stato tratto un film. Bellissimo.
    Leggere il libro dopo avere visto la pellicola toglie qualcosa.
    Ma anche aggiunge, entra in maggiore profondità ed evidenzia le emozioni,lo smarrimento, le difficoltà a capire dell'io narrante, del protagonista.
    Come è giusto che sia, una delle tante con ...continua

    ... ne è stato tratto un film. Bellissimo. Leggere il libro dopo avere visto la pellicola toglie qualcosa. Ma anche aggiunge, entra in maggiore profondità ed evidenzia le emozioni,lo smarrimento, le difficoltà a capire dell'io narrante, del protagonista. Come è giusto che sia, una delle tante conseguenze disumanizzanti dell'olocausto, devasta pensiero e coscienze, anima e corpo e lascia dietro di sè solo cenere. E un pò di rispetto, anche per chi suo malgrado, ha compiuto molte delle sue terribili azioni quasi inconsapevolmente . E', comunque, un monumento all'espiazione che, nella sua esasperazione, quasi diventa un apologia dell'obbedienza ( ignorante ) a tutti i costi ad un regime spietato e sanguinario. Molto duro.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo

    È uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Oltre al fatto che si legge in pochissimo tempo, ho amato il modo in cui vengono affrontati determinati temi. Spesso mi è sembrato di leggere un testo di Hannah Arendt, perché in certi punti l'autore sembra riprendere le idee della filosofa. Inolt ...continua

    È uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Oltre al fatto che si legge in pochissimo tempo, ho amato il modo in cui vengono affrontati determinati temi. Spesso mi è sembrato di leggere un testo di Hannah Arendt, perché in certi punti l'autore sembra riprendere le idee della filosofa. Inoltre i temi trattati sono tra i più disparati: olocausto, adolescenza, crescita, rapporti umani, letteratura (come catarsi e parte integrante dell'"amore"), ... Veramente un bel libro, che consiglierei assolutamente a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Misticanza con crauti - 29 giu 14

    Ultimamente, nella mia fornita biblioteca, stanno entrando alcuni libri da cui sono stati tratti film (più o meno) famosi. Ho sempre pensato che queste due forme espressive siano disgiunte, e da giudicare nella loro specificità. Ciò nonostante, quando capitano punti di intersezione è anche inte-r ...continua

    Ultimamente, nella mia fornita biblioteca, stanno entrando alcuni libri da cui sono stati tratti film (più o meno) famosi. Ho sempre pensato che queste due forme espressive siano disgiunte, e da giudicare nella loro specificità. Ciò nonostante, quando capitano punti di intersezione è anche inte-ressante annotare come, queste due espressioni, muovano diverse sensazioni, a fronte di una ma-teria omologa. Tutto questo panegirico per introdurre il bel libro di Schlink, e ricordarne l’interessante film che ne fu tratto nel 2008, dal titolo “The reader” con Ralph Fiennes e Kate Win-slet. E se nel film esce fuori prepotentemente la figura di Winslet – Hanna, tanto che prenderà l’Oscar, il libro tutto in diversa soggettiva, ne fa si uscire la problematica, ma anche i problemi ge-nerali dei tedeschi verso l’Olocausto. Comunque cominciamo con la solita tirata d’orecchi agli editor italiani che l’hanno ribattezzato “A voce alta”, dopo che in tutto il mondo il libro è intitolato come nell’originale tedesco, “Il lettore”. Perché si legge a voce alta? Ma non è la voce, il punto. È proprio l’azione di leggere. Venendo al libro, ha una sua struttura tripartita molto ben scandita. La prima parte è l’innamoramento e poi la storia d’amore tra Michael e Hanna. Lui sedici anni, lei qualche cosa in più di trenta. Lui va scuola, si sente male, lei lo aiuta. Comincia così prima una frequentazione. Poi sempre qualcosa in più. Fino ad una bella storia d’amore. Certo, è soprattutto Michael che è preso da Hanna. Ma è ben descritto il loro prendersi e litigare (meglio che nel film). Il tempo passa, Michael cresce, ed Hanna d un certo punto sparisce. Prima però, c’è tutto il tempo che il nostro ragazzo passerà a leggere libri ad alta voce alla sua bella. Stacco sulla seconda parte. Il ragazzo cresce, fa legge all’Università. E per un seminario partecipa da uditore ad un processo. Che coinvolge Hanna ed altre donne accusate di essere aguzzine di un lager durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui esce fuori la capacità giuridica dell’autore, anche lui avvocato, che ci fa par-tecipi del processo. Ma tutto dalla prospettiva di Michael che si interroga: perché Hanna fece quello che fece nel lager? Perché non si difende dalle accuse, molto labili, che le vengono mosse? Durante un insight sulla sua vicenda, il nostro capisce: Hanna non sa leggere. E questa “vergogna” è più forte della volontà di essere assolta. Michael, pur nolente, capisce e rispetta questa espiazione. Ed Hanna viene condannata all’ergastolo. Nella terza parte, vediamo il nostro cresciuto, poi sposato, divorziato, sempre problematico con le donne. Al fine l’unico legame che gli resta è proprio con Hanna. E comincia ad inviarle cassette con le sue letture. Fino alla grazia che dopo 18 anni riceve l’ergastolana. Michael finalmente la va a trovare. Scambi di sguardi. Possibilità di amicizia in tarda età. Ma Hanna rimane legata alla sua storia, e prima di uscire dalla prigione, si impicca. Prima di lasciarci Michael esaudisce l’ultimo desiderio della sua vecchia amante, devolvendo i denari di lei per un’associazione che si occupa di analfabeti. La seconda parte della storia, devo dire che è meglio resa nel film, dove lo scandire delle immagini, e delle letture di Michael, viene meglio in video che in scrittura. Quindi dire che tra libro e film c’è un sostanziale pareggio. Quello che esce più forte nel libro è forse la domanda (o le domande) sull’Olocausto. Quanti cittadini “normali” hanno fatto cose “anormali” in quegli anni? Esce forte quella banalità del male di cui parlava la Arendt nel suo bellissimo libro sul processo ad Eichmann (ma perché viene citato il poeta Auden dal nostro scrittore? C’è forse qualche poesia che mi sfugge?). E ci tormenta fino in fondo la domanda su quanto la vergogna di non saper leggere sia prevalente sul bisogno di espiazione di Hanna. Dov’è nasce il confine tra i due? Merito di Schlink di porre queste domande, e di porle dall’interno della Germania. Un ottimo libro, che narrando altro ci pone queste domande e ci riporta sempre lì, al conflitto tra obbedienza e follia. Consiglio a tutti la lettura (anche e soprattutto chi non ha visto il film). “Quand’ero ragazzo, io mi sentivo sempre o troppo sicuro o troppo insicuro. O mi vedevo total-mente incapace, insignificante e indegno, o pensavo che sarei riuscito in tutto e che tutto dovesse riuscirmi. Se mi sentivo sicuro potevo superare le più grandi difficoltà. Ma il minimo insuccesso bastava per convincermi della mia indegnità.” (57) “Siccome la verità di ciò che si dice, è ciò che si fa, si può anche fare a meno di dire.” (143)

    ha scritto il 

  • 4

    Rispetto al film - che è senz'altro un ottimo lavoro, complice anche la bravura dei protagonisti, ma pur sempre un "prodotto" hollywoodiano - il libro restituisce uno sguardo più personale, approfondito e sentito sulla riflessione etica, condotta a tratti con piglio filosofico, che la storia irri ...continua

    Rispetto al film - che è senz'altro un ottimo lavoro, complice anche la bravura dei protagonisti, ma pur sempre un "prodotto" hollywoodiano - il libro restituisce uno sguardo più personale, approfondito e sentito sulla riflessione etica, condotta a tratti con piglio filosofico, che la storia irrimediabilmente porta con sé. I drammi del protagonista Michael Berg s'intrecciano con i drammi della storia collettiva in un modo che condizionerà per sempre la sua vita. Bellissimo, si districa bene in una questione spinosa e controversa senza optare per comode soluzioni. Schlink ha dato vita a un personaggio complesso che difficilmente dimenticherò.

    ha scritto il 

  • 5

    【德國小說】

    戀愛「身高不是距離,年齡更不是問題,」這樣說來 想愛就愛 應該是會有美好的結局
    不料 感情在小說裡的氛圍充滿懸疑,留下一堆謎團。
    少年愛上年長婦人的故事在台灣也發生過,最早是小鄭跟莉莉,
    後來最近還有16歲的王姓少年,愛上42歲的乾媽,你看愛情充滿無限可能。
    雖然結果都不好,但也證明了愛情的確可以打破所謂的長規。


    愛情到底有何驚人的魔力,可以讓產生戀愛的衝動?
    我想,愛對每個人來說都是救贖,只不過是機率問題,不是你跟我,就是我跟你。
    每一段故事的背後或許動機都再單純不過,
    經過時間沉澱,很多不為人知的故事也都能令人釋懷,
    即便一再碰觸社會道德底限,但畢竟愛 ...continua

    戀愛「身高不是距離,年齡更不是問題,」這樣說來 想愛就愛 應該是會有美好的結局 不料 感情在小說裡的氛圍充滿懸疑,留下一堆謎團。 少年愛上年長婦人的故事在台灣也發生過,最早是小鄭跟莉莉, 後來最近還有16歲的王姓少年,愛上42歲的乾媽,你看愛情充滿無限可能。 雖然結果都不好,但也證明了愛情的確可以打破所謂的長規。

    愛情到底有何驚人的魔力,可以讓產生戀愛的衝動? 我想,愛對每個人來說都是救贖,只不過是機率問題,不是你跟我,就是我跟你。 每一段故事的背後或許動機都再單純不過, 經過時間沉澱,很多不為人知的故事也都能令人釋懷, 即便一再碰觸社會道德底限,但畢竟愛的美好,是人人都嚮往的。

    你曾經為心愛的人說過什麼話是值得回味再三的嗎? 肉麻當有趣在情人間是最直接又有力的告白,因為充滿愛意,說什麼都能觸動到彼此內心深處。 電影評價好,小說自然也長銷,這段不能明說的感情,在少年與婦人心中都已烙下不滅的記憶。

    背叛與罪惡在愛的故事裡常是扼殺幸福的劊子手, 若不是經歷過就很難理解愛情的美好與現實,事隔多年再回首, 心中存留的仍是那段純純的愛戀與短暫的幸福感。

    歲月催人老,但情感卻愈見深刻,青春在各自的生命中曾經發生過的火花﹔至今未滅。

    ha scritto il 

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