A volte ritornano

Di

Editore: Bompiani (Grandi Tascabili)

3.9
(3126)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Ceco , Svedese , Russo , Greco , Polacco , Portoghese , Ungherese

Isbn-10: 8845246078 | Isbn-13: 9788845246074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Nei miei racconti incontrerete esseri notturni di ogni genere: vampiri, amanti dei demoni, una cosa che vive nell'armadio, ogni sorta di altri terrori. Nessuno di essi è reale. L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia." L'intento di Stephen King in questi venti racconti è chiaro: parlare di paura, di come si arriva all'orlo della follia... e forse al di là del baratro.
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  • 4

    Riscoperto

    Rilettura a distanza di molti anni questa.... ricordavo vagamente quello delle sigarette ed alcuni altri, è stato un po' come fosse la prima volta.
    Stupenda raccolta, nessun passo falso...il Re...punt ...continua

    Rilettura a distanza di molti anni questa.... ricordavo vagamente quello delle sigarette ed alcuni altri, è stato un po' come fosse la prima volta.
    Stupenda raccolta, nessun passo falso...il Re...punto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    null

    Merita già solo per la prefazione, in cui è praticamente racchiusa tutta la poetica dei suoi lavori, anche successivi, più riusciti. Niente happy-ending per nessuno, ma paura, buio, puzza, orrore, dis ...continua

    Merita già solo per la prefazione, in cui è praticamente racchiusa tutta la poetica dei suoi lavori, anche successivi, più riusciti. Niente happy-ending per nessuno, ma paura, buio, puzza, orrore, disgusto, malinconia, rammarico, ansia, e chi più ne ha più ne metta. Tutti i racconti hanno degli ottimi spunti, anche se poi alcuni stentano a decollare e altri sfumano e si sfracellano sul finale, peccato, perché è come avere tanta fame davanti a un piatto che fa venire l'acquolina ma che non soddisfa poi il palato. I migliori, per me, sono stati "Il compressore", "L'uomo che amava i fiori", "L'ultimo piolo" e "Io sono la porta". Troverete l'autenticità più autentica che il Re ha spesso sfoggiato proprio nei racconti più che nei romanzi, con le dovute eccezioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante preferisca il King dalle tante/tantissime battute, questi malinconici racconti brevi sono molto godibili, alcuni di piu' per me come "l'ultimo piolo" e "la donna nella stanza", dove il fame ...continua

    Nonostante preferisca il King dalle tante/tantissime battute, questi malinconici racconti brevi sono molto godibili, alcuni di piu' per me come "l'ultimo piolo" e "la donna nella stanza", dove il famelico mostro non ha zanne, non ha occhi gialli o artigli ma atterra e schiaccia con la forza corrosiva dei sensi di colpa che ogni buona e tradizionale famiglia provinciale sa e deve coltivare per tenersi unita.

    ha scritto il 

  • 3

    PAURA VERA!

    3 stelle e mezzo (ma solo perché per me leggere una raccolta di racconti brevi è una tortura, specialmente se tra i racconti non c’è un filo conduttore)
    L’ho letto anni fa e ancora mi ricordo la sensa ...continua

    3 stelle e mezzo (ma solo perché per me leggere una raccolta di racconti brevi è una tortura, specialmente se tra i racconti non c’è un filo conduttore)
    L’ho letto anni fa e ancora mi ricordo la sensazione di brivido strisciante che mi travolse al primo racconto. Questo libro mi è stato prestato da un’amica, e io ero lì durante una cena di gruppo, davanti ad una mega pizza che non riuscivo a smettere di leggere, che non riuscivo a tirarmi fuori dalla storia in cui King mi aveva, senza accorgermene, completamente trascinato.
    Disagio assoluto, poi paura e infine terrore, senza rendermene conto ero arrivata a quasi a metà libro, mentre gli altri mangiavano, berciavano e ovviamente, consci del mio disagio di lettrice compulsiva mi ignoravano, lasciandomi nel mio angolino a leggere, a divorare le pagine.
    Il problema fu uno solo, riemersi dal libro che ero proprio terrorizzata, vedevo ad ogni angolo mostri e creature malvagie, mi dovetti far accompagnare a casa da un amico che mi prese in giro per tutto il breve tragitto. Perché lui era un veterano, lui King se lo divorava a colazione, parole sue. Lui però non riusciva a immedesimarsi come me, lui non sentiva sulla pelle milioni di brividi, per lui King era lettura da spiaggia (sempre parole sue). Beh, per me fu un’esperienza un po’ traumatica, io quella notte non dormii, neppure con la luce accesa. E finii il libro in pieno giorno, quando la luce del sole illuminava ogni cosa così da poter controllare eventuali movimenti sospetti.
    Fu una terribile e meravigliosa allo stesso tempo, lo stile di King è fantastico… e ho deciso di riprenderlo in mano e cominciare a leggerlo seriemente, ovviamente con la luce accesa!
    XD

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è composto da storie molto valide e da storie che mi hanno quasi annoiato. E' stata una lettura di "riposo", tra un libro e l'altro ci infilavo qualche racconto. Forse questo ha abbassato ...continua

    Questo libro è composto da storie molto valide e da storie che mi hanno quasi annoiato. E' stata una lettura di "riposo", tra un libro e l'altro ci infilavo qualche racconto. Forse questo ha abbassato la percezione della qualità dei racconti, non so. Se si è assidui lettori di King come me, è da leggere prima o poi.

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che non sono un amante dei piccoli racconti. Non li trovo appaganti, amo le storie lunghe dove i personaggi vengono continuamente approfonditi. Dopo aver letto tre bei libri di King (Carrie, ...continua

    Premetto che non sono un amante dei piccoli racconti. Non li trovo appaganti, amo le storie lunghe dove i personaggi vengono continuamente approfonditi. Dopo aver letto tre bei libri di King (Carrie, Le notti di Salem e Shining) ho pensato di dargli una chance con questo genere.
    Dei 20 racconti quelli che ho preferito sono stati:
    - Il cornicione: Questo il mio preferito. Ricco di pathos, mistero e con un finale pienamente soddisfacente.
    - Quitters Inc.: Geniale l'idea, e perfetta la storia, anche qui con un finale di classe.
    - Io sono la porta: L'unico racconto veramente horror in tutto e per tutto. Meravigliosamente disgustoso.
    - L'ultimo piolo: Del tutto controcorrente rispetto agli altri racconti. Commovente e che fa riflettere.

    Nel complesso non mi ha entusiasmato, però posso dire che per questi quattro racconti è valsa la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Scrivere racconti capaci di trasportarti in atmosfere diverse, suscitando le piú svariate emozioni, non é una capacità che hanno tutti gli scrittori. King ha costruito interi mondi in poche pagine ed ...continua

    Scrivere racconti capaci di trasportarti in atmosfere diverse, suscitando le piú svariate emozioni, non é una capacità che hanno tutti gli scrittori. King ha costruito interi mondi in poche pagine ed é uno dei motivi che me lo fa adorare di piú ad ogni lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    vecchia rilettura che mi ha riportato indietro nel tempo. i racconti sono un mix di "già sentito" e di genialità non sfruttate.
    alcuni li avrei voluti lunghi di almeno 500 pagine (le solite 500 pagine ...continua

    vecchia rilettura che mi ha riportato indietro nel tempo. i racconti sono un mix di "già sentito" e di genialità non sfruttate.
    alcuni li avrei voluti lunghi di almeno 500 pagine (le solite 500 pagine di king), ma la notizia eccezionale è ... che li ricordo tutti!
    nonostante la mia smemoratezza proverbiale questi racconti mi hanno colpita al cuore e sono indimenticabili

    ha scritto il 

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