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Abdul Bashur, sognatore di navi

Di

Editore: Einaudi

4.1
(167)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806158333 | Isbn-13: 9788806158330 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Bardelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Abdul Bashur è l'alter ego di Maqroll il Gabbiere, protagonista della serie diromanzi che Mutis gli ha dedicato. In questo romanzo la sua figura balza inprimo piano animando vari episodi in cui il personaggio può dare liberosfogo a tutti i suoi estri: la fantasia, l'intraprendenza, la temerarietà, ilgusto provocatorio della sfida, l'astuzia e infine la coerenza che lo porta amorire in volo, di fronte al miraggio della nave ideale. Il filo conduttoredel racconto è la ricerca inesauribile del supremo oggetto del desiderio, persua natura irraggiungibile, la meta che vale il più grande dei sacrifici.
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  • 4

    Mutis reazionario ed anarchico sentimento, per un sognatore di navi maestose...

    Alvaro Mutis chiamava i suoi romanzi “racconti poetici in prosa” e di fatti una poetica miscelata all'avventura hanno sempre distinto le sue opere, che vengono chiamate nei paesi sudamericani “novele ...continua

    Alvaro Mutis chiamava i suoi romanzi “racconti poetici in prosa” e di fatti una poetica miscelata all'avventura hanno sempre distinto le sue opere, che vengono chiamate nei paesi sudamericani “novele de aventura literaria”. La sua fedeltà di mezzo secolo e più alla letteratura, è fatta di un legame tanto stretto con il poema lirico e con la condizione dei vinti, sono quelle “smisurate preghiere” che invocano e che invocò anche Fabrizio De Andrè, tanto smisurate da ritenersi impossibili, voglia il cielo il contrario. In “Abdul Bashur costruttore di navi” vi è sia un tema legato agli elementi del barocco spagnolo, chiamato romanzo “del desengano” sia una matrice di stampo quasi simbolista, o perlomeno legata agli autori francesi tra sogno, racconto, crescita e realtà: Proust, Celine, Colette sono i classici che più influenzano questo autore libertario, con una devozione particolare, che si annusa in ogni suo romanzo per Cervantes e per Perz Galdòs, massimo esponente di quel realismo spagnolo che sebbene a noi poco conosciuto, ha prodotto qualitativamente autori e opere di una lettura densa e descrittiva, come può esserlo una buona siesta d'estate o una bistecca di toro dell'Andalusia...ma l'elemento tra i portanti è l'acqua del fiume, quella del cielo, quella che beviamo o che scorre e porta via...un rapporto sensuale che lega un desiderio di farsi toccare la pelle e di farla bagnare da ogni goccia. Un elemento di per sé femminile che spesso Maqroll, detto El Gaviero, incontra nei suoi viaggi di mare, di lui, alter ego dello stesso scrittore, lo possiamo scorgere intento a voler capire questo destino contro, questa felicità di cui lui se ne fa cura, e sembra per risposta allontanarsi sempre più. Abdul Bashur invece, sanguigno uomo dai sogni terreni e volanti è a sua volta alter ego di Maqroll il gabbiere; ma Abdul incentra i racconti con la rete della sua fantasia “pasionaria” : costruire tra le tante la chimera della nave perfetta, il cargo ideale che par di volare...e il “sognatore di navi” sembra prenderci per un braccio per poi offrirci da bere e cominciare a raccontare....Attorno sempre una natura funzionale ad ogni racconto, come se ogni albero un tempo fosse stato uomo, o una specie di conforto che arriva in aiuto di questa povera gente, delle sue lacrime di fame, dei propri sogni per non morire...non vi è il “realismo magico” di Marquez, né il surrealismo oscuro di Quiroga, forse, solo per dei fattori geografici ognuno ha preso i suoi spunti e le sue coordinate...Mutis dai versi poetici fece scendere Maqroll perchè si raccontasse e ci raccontasse meglio. Era il 1986. Da quel tempo fino al settembre del 2013 in cui lo scrittore è passato a miglior vita, in qualche isola sperduta dei Tropici si saranno rincontrati: per passarsi ogni valore e fare i conti con le paure, (visto che nei suoi romanzi faceva andare sempre avanti lui)...Considerando infine che i vinti, sull'orlo del morire, sono gli unici ad aver capito e riescono a vedere, è questa l'essenza del ritorno ad una "richiesta quasi impossibile". I vincitori invece, come rappresentano cecità in vita così dopo non gli è consona l'abitudine al terzo occhio, atrofizzatosi dalla loro superbia e dalla loro ignoranza...E così in questo romanzo breve o racconto lungo si narra, con vicende e deviazioni allegoriche che spezzano il cerchio, dell'oggetto del desiderio che appare incerto sulla linea mai intercettata dell'orizzonte...un'avventura per marinai, ribelli e sognatori, che si giocano anche l'esistenza per approdare, a qualche metro più in là, del loro desiderio impossibile...la morale di Maqroll, filtrata da Abdul Bashur, sta di sicuro nell'amare l'uomo, o meglio per il fatto di amare l'uomo per quello che è, fosse un pirata o un figlio di puttana...così per mare ed anche per terra...aspettando di nuovo, la pioggia nuova che ci bagnerà.

    ha scritto il 

  • 4

    Per una pura combinazione ho terminato Abdul Bashur, sognatore di navi proprio nel giorno in cui è stata annuncita la morte di Mutis, avvenuta ieri. Protagonista del libro è l’amico libanese di Maqrol ...continua

    Per una pura combinazione ho terminato Abdul Bashur, sognatore di navi proprio nel giorno in cui è stata annuncita la morte di Mutis, avvenuta ieri. Protagonista del libro è l’amico libanese di Maqroll il Gabbiere, il quale d’altronde interviene spesso nelle vicende, ma stavolta da comprimario; e ancora una volta l’aura un po’ losca e un po’ decadente caratteristica delle opere narrative di Mutis pervade ogni pagina, con quel misto di avventura, stanchezza e fatalismo che rendono tanto affascinanti i suoi romanzi. Proprio quest’atmosfera assicura l’unità poetica d’un racconto altrimenti episodico, frammentario, quasi un florilegio di storie brevi; rispetto alla trilogia di Maqroll il Gabbiere si tratta però, a dir il vero, d’un Mutis a volte un pochino sottotono, e pertanto meno riuscito: tuttavia i pezzi di Mutis meno riusciti sono pur sempre così belli, che gran parte degli scrittori odierni si potrebbero chiamare fortunati se sapessero scrivere con mano altrettanto felice.

    ha scritto il 

  • 0

    Abdul Bashur è l'alter ego di Maqroll il Gabbiere, suo compagno di molte imprese, di tanti sogni, di alcune amanti. In questo libro Abdul balza in primo piano, anima i vari episodi in cui può finalmen ...continua

    Abdul Bashur è l'alter ego di Maqroll il Gabbiere, suo compagno di molte imprese, di tanti sogni, di alcune amanti. In questo libro Abdul balza in primo piano, anima i vari episodi in cui può finalmente dare libero sfogo a tutti i suoi estri: la fantasia (prepara un assurdo banchetto per le improbabili autorità di un porto dimenticato da Dio e dagli uomini), l'intraprendenza (organizza traffici illeciti di tappeti pregiati diretti in Svizzera), l'impavidità (vuole sottrarre al perfido Jaime Tirado la più bella delle navi), il gusto della provocazione (seduce la cognata dell'Imam di una piccola comunità musulmana in viaggio verso la Mecca, rischiando il linciaggio), l'astuzia (imbastisce una serie di ruberie per le strade di Atene). Eroe di una coerenza inalterabile, giocherà l'ultima sfida inseguendo il miraggio della nave perfetta, il cargo ideale, il sogno di tutta una vita.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo libro Mutis racconta in prima persona l'incontro con Abdul Bashur e di come è venuto a conoscenza delle sue imprese, sempre a fianco del suo amico Maqroll.
    Sempre splendido nello stile, manc ...continua

    In questo libro Mutis racconta in prima persona l'incontro con Abdul Bashur e di come è venuto a conoscenza delle sue imprese, sempre a fianco del suo amico Maqroll.
    Sempre splendido nello stile, manca della continuità narrativa di un romanzo..sono episodi introdotti da Mutis di varie vicende di Bashur.

    ha scritto il 

  • 4

    Categoria 'ottimascrittura', dalla prima all'ultima virgola! Come sono belli 'pieni', questi personaggi, sanno restarti dentro e portarti con loro in giro per il mondo... e chi non ha una 'nave dei so ...continua

    Categoria 'ottimascrittura', dalla prima all'ultima virgola! Come sono belli 'pieni', questi personaggi, sanno restarti dentro e portarti con loro in giro per il mondo... e chi non ha una 'nave dei sogni' dentro di sé? e adesso passiamo a Maqroll e a Ilona!! ;)
    (ps Grazie Capitan Drea!)

    ha scritto il 

  • 3

    Abdul Bashur e' fondamentalmente l'alter ego del Gabbiere. Tanto ossessionato dal sogno irrealizzabile di una nave perfetta l'uno, tanto facile agli entusiasmi e alle successive fatali rassegnazioni l ...continua

    Abdul Bashur e' fondamentalmente l'alter ego del Gabbiere. Tanto ossessionato dal sogno irrealizzabile di una nave perfetta l'uno, tanto facile agli entusiasmi e alle successive fatali rassegnazioni l'altro. Entrambi pero' si muovono in un universo fondamentalmente amorale ma vincolato da profondi legami amicali che sono tali a prescindere, quasi per diritto di nascita, a cui continuamente e con amoroso zelo rispondono. Tuttavia questo racconto, poco o nulla aggiunge ai personaggi che non si fosse già intuito nelle altre storie del Gabbiere e si esaurisce in un esercizio di stile neanche totalmente riuscito

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto di aver incontrato per caso il Gabbiere e il suo alter ego Bashur e con loro la prosa di Mutis, affascinante. Una narrazione lenta come solo alcune narrazioni sudamericane o africane sanno ess ...continua

    Ammetto di aver incontrato per caso il Gabbiere e il suo alter ego Bashur e con loro la prosa di Mutis, affascinante. Una narrazione lenta come solo alcune narrazioni sudamericane o africane sanno essere. E con quella lenta marea che sale, o quelle onde che lentamente crescono di conquistano e ti aviluppano in mille modi diversi.
    Mi spiace perciò di non essere riuscita a cogliere a pieno questo nuovo incontro con il Gabbiere, Bashur, Ilona, Fatima, Wanda e Mutis. Il fatto è che, per qualche oscuro motivo, è orami molto difficile reperire queste storie e solo occasionalmente riesco ad incappare in esse. Un giorno forse riuscirò a ricostruire tutta la storia e sarà un piacere reincontrare questi cari amici.

    ha scritto il 

  • 5

    Con il tempo Mutis migliora, e si sta parlando di un autore che fin dalle sue prime opere di narrativa si mantiene su livelli elevatissimi.
    In questo libro si respira l'odore di porti lontani, di donn ...continua

    Con il tempo Mutis migliora, e si sta parlando di un autore che fin dalle sue prime opere di narrativa si mantiene su livelli elevatissimi.
    In questo libro si respira l'odore di porti lontani, di donne bellissime e di delinquenti assoluti e si viene a conoscenza del miglior amico di Maqroll, Abdul Bashur, che già abbiamo incontrato, seppur di sfuggita, nei libri precedenti. Avventure di mare e di terra bellissime sempre alla prese con un sogno irraggiungibile che però si fa ragione di vita, ancora di salvezza tra virtù e degrado.
    'Ormai ho imparato e mi sono adeguato a far derivare dai sogni che non si avverano mai solide ragioni per continuare a vivere'

    ha scritto il