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Abhorsen

Di

Editore: Nord

4.0
(266)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Finlandese , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8842913030 | Isbn-13: 9788842913030 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Villari Gerli F.

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Sull'isola circondata dal fiume sorgeva la Casa di Abhorsen, il cui dovereper diritto di nascita consisteva nel presidiare il confine tra il Mondo deiVivi e il Regno dei Morti. L'Abhorsen adoperava le campane dei negromanti ela Libera Magia, ma non era né negromante né stregone. L'Abhorsen respingevada dove erano venuti i Morti penetrati nel Mondo dei Vivi..." Liberatosi dallaprigione sotterranea in cui era stato rinchiuso, Orannis il Distruttore èpronto a scatenare i suoi terribili poteri. Soltanto Lirael, l'apprendistaAbhorsen, ha la possibilità di fermare la distruzione che Orannis si apprestaa causare. Ma Lirael sa soltanto che si deve mettere in viaggio...
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  • 5

    Il giusto compromesso tra fantasy classico e modernità!

    Lirael ha finalmente trovato il suo destino il cui cammino le richiederà grandi sforzi e dovrà affrontare la creatura leggendaria conosciuta con il nome distruttore e fare tutto perchè non si ...continua

    Lirael ha finalmente trovato il suo destino il cui cammino le richiederà grandi sforzi e dovrà affrontare la creatura leggendaria conosciuta con il nome distruttore e fare tutto perchè non si possa risvegliare. Ancora una volta ci troviamo davanti ad una lettura completa in tutti i suoi aspetti personaggi che continuano ad evolversi finalmente intraprendono loro ultimo viaggio perso la battaglia che deciderà le sorti del loro mondo. La scelta enigmatica ma che si rivela vincente più si prosegue nella lettura, è quella di non dare una chiara forma e spiegazione alla complessa mitologia del mondo in se stesso: se Ancelterra è una visione del nostro mondo moderno, mentre al di là del muro, l'Antico Reame è un regno in stile fantasy medioevale eppure non c'è dato sapere come i due regni si siano scissi tramite l'alto muro e come possano convivere senza che le fue realtà contrapposte si fondano o si scontrino. Non c'è dato di sapere tutto, ma quandi scopriamo un nuovo tassello del passato, è una scoperta che non sempre chiarisce ed anzi ci porta a porci delle nuove domamde ma ad amare sempre più questo mondo. Il finale aperto lascia ben sperare e c'è da aggiungere che lo scrittore lavora da tempo ad un nuovo volume che dovrebbe uscire nel 2014 per il mercato Australiano/Statunitense e si spera giunga presto in Italia: è una storia che non stancherà mai, perchè racchiude il nuovo ed il classico grazie a solide basi narrative. Confermo ancora una volta le cinque stelle e ribadisco quanto questa saga sia un'ottima lettura complessa e intrigante. Il giusto compromesso tra fantasy classico e modernità (non solo narrativa), da leggere per avere un nuovo spicchio di fantastico tra le mani.

    ha scritto il 

  • 3

    per ragazzitudine

    Del fatto che questa trilogia risenta troppo di un'impostazione per ragazzi ho già detto in precedenza. In quest'ultimo libro la tendenza si accentua, diventando abbastanza fastidiosa quando sfocia ...continua

    Del fatto che questa trilogia risenta troppo di un'impostazione per ragazzi ho già detto in precedenza. In quest'ultimo libro la tendenza si accentua, diventando abbastanza fastidiosa quando sfocia nella "rivalsa dell'adolescente sfigato/a che scopre di avere un ruolo decisivo nelle sorti del mondo".

    Nulla di diverso da quanto accade in tutti gli albi Marvel di cui sono stato assiduo lettore fino ai sedicianni ma, appunto perché ho smesso a sedicianni di sognare lo scheletro di adamantio, poco godibile da un punto di vista emotivo.

    Per il resto solito stile estremamente pulito e ottima narrazione: tecnicamente ineccepibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Con questo terzo libro si conclude la saga, e devo dire che più andavo avanti a leggere più mi entusiasmavo! Veramente bella. Per chi come me ama i fantasy, questa è stata una scoperta ...continua

    Con questo terzo libro si conclude la saga, e devo dire che più andavo avanti a leggere più mi entusiasmavo! Veramente bella. Per chi come me ama i fantasy, questa è stata una scoperta piacevolissima, anche perchè è diversa da tutte le altre storie ed è molto originale nei contenuti.

    ha scritto il 

  • 3

    Era ora! Nix è riuscito a scrivere un romanzo fantasy! C’è storia, azione e, pensate!, addirittura pathos e colpi di scena! UAU! E chi l’avrebbe mai detto?!? L’autore ha finalmente smesso di ...continua

    Era ora! Nix è riuscito a scrivere un romanzo fantasy! C’è storia, azione e, pensate!, addirittura pathos e colpi di scena! UAU! E chi l’avrebbe mai detto?!? L’autore ha finalmente smesso di usare milioni di aggettivi inutili per descrivere gli eventi! Qui abbiamo un libro da 360 pagine contro quello precedente da 500 e passa…. Oppure ormai mi sono talmente abituato al suo pomposo modo di scrivere che non me ne accorgo più? Mah….

    Scherzi a parte. Sicuramente il migliore della trilogia. La trama è vibrante, caotica (forse eccessivamente caotica – caratteristica che avevo già notato nel combattimento finale di “Sabriel”) e non ci sono solo due personaggi su cui concentrare la propria attenzione (Sam, Lirael, il Cane, Mogget, Nick, Hedge…). I protagonisti sono cresciuti e maturati: Sam ha smesso di frignare e si è trasformato in un vero protagonista; il Cane e Mogget, visti alla luce del loro misterioso passato, ora sono a tutto tondo; Lirael, invece, ha perso spessore e si è appiattita. Altri hanno fatto notare che è uguale identica alla Sabriel del primo libro, e devo ammettere che non è una critica campata per aria. Sicuramente l’ambientazione ha fatto un salto di qualità, con l’aggiunta dei particolari sui Fulgidi e della vera natura del Cane e di Mogget. Anche Chlorr della Maschera mi è parso un personaggio interessante. Anzi, da quanto ho scoperto, il quarto libro dovrebbe avere lei come protagonista (un prequel – Clariel: The Lost Abhorsen), ma non ho trovato molte conferme a supporto.

    Confermo le mie tre stelline, ma questa volta piene. Il voto avrebbe potuto anche essere superiore, ma purtroppo risente dei miei giudizi sui due romanzi precedenti.

    ha scritto il 

  • 4

    l'ho iniziato a leggere in treno, 4 ore, poi durante il volo, 9 ore, e misteriosamente prima di arrivare alla destinazione era finito. E non me ne ero accorto neanche. Coinvolgente con i suoi ...continua

    l'ho iniziato a leggere in treno, 4 ore, poi durante il volo, 9 ore, e misteriosamente prima di arrivare alla destinazione era finito. E non me ne ero accorto neanche. Coinvolgente con i suoi predecessori e, almeno secondo me, un must da avere nella biblioteca di un fantasy dipendente ;-)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    RECENSIONE PER L'INTERA TRILOGIA

    Be'...che dire?...carino. Sicuramente interessante la struttura della magia...i negromanti, le campane, la magia della carta, i fulgidi...davvero bella come idea...peccato per il contesto e ...continua

    Be'...che dire?...carino. Sicuramente interessante la struttura della magia...i negromanti, le campane, la magia della carta, i fulgidi...davvero bella come idea...peccato per il contesto e soprattutto per i personaggi. Rimangono piatti purtroppo, l'eroe/eroina, il cattivo, gli aiutanti...siamo nel perfetto schema fantasy visto e rivisto. Davvero un peccato perchè ripeto l'ambientazione mi è proprio piaciuta, ma non c'è introspezione, Sabriel e Lirael sono quasi lo stesso personaggio, con la stessa storia. Si salva un po' in questo il secondo volume, Lirael, in cui la ragazza vive secondo il suo carattere, riusciamo a capirla, i suoi pensieri, la sua malinconia. Ma il terzo volume è la replica del primo. Fatto salvo per la "storia d'amore" tra Petrus e Sabriel sono identici. Ovvio le vicende sono differenti, ma ragioniamo sulle protagoniste...pur avendo background molto differenti entrambe scoprono in maniera inaspettata di essere l'abhorsen e reagiscono con coraggio e forza andando incontro a temibili nemici senza minimamente vacillare. Trovo che Lirael, che si era dimostrata un personaggio carino e interessante nel secondo libro, sia completamente schiacciata dalla storia nel terzo volume. Perde ogni tipo di identità diventando di fatto Sabriel. Anche la storia del Rimembrante...poteva essere un bel punto da sviluppare...invece niente, questa capacità serve soltanto alla fine per scoprire come risolvere l'inghippo. Niente di più. Era una bella idea, o quantomeno poteva esserlo se fosse stata sviluppata.

    Aggiungo che non voglio massacrare questi libri, ai quali cmq dò 3 stelline e mezzo...so che in parte dipende dal fatto che io amo le saghe molto molto lunghe e la loro conseguente complessità, quindi tendenzialmente trovo "scialbe" e poco sviluppate quelle corte, a meno che non siano davvero sorprendenti.

    Quindi per quanto riguarda questa trilogia posso dire che tutto sommato mi è piaciuta, certamente è migliore di tantissime altre. Se vi piace il fantasy, quello classico in particolare, sicuramente piacerà anche a voi.

    ha scritto il 

  • 4

    Capitolo finale di questa bella e insolita trilogia: Lyrael e Sam si rimboccano veramente le maniche per contrastare l'arrivo del Distruttore e di tutta la sua banda dei morti. A mio parere i ...continua

    Capitolo finale di questa bella e insolita trilogia: Lyrael e Sam si rimboccano veramente le maniche per contrastare l'arrivo del Distruttore e di tutta la sua banda dei morti. A mio parere i protagonisti principali di questa serie di libri sono Mogget, il gatto, e il Cane Screditato, creature della Libera Magia e della Carta che ne sanno più di tutti e fanno da guida agli altri personaggi sia nel mondo dei vivi, che in quello dei morti. Credo che in tutti e tre questi libri prevalga il sentimento della profonda amicizia e questo mi è piaciuto molto, così come il fatto che i due animali sono circondati da quell'alone di mistero che non guasta.

    ha scritto il 

  • 4

    La verdad es que ha estado muy bien la trilogía de este autor australiano, clasificada como juvenil. Es distinta a todos los temas que tratan los libros juveniles de fantasía del momento, un aire ...continua

    La verdad es que ha estado muy bien la trilogía de este autor australiano, clasificada como juvenil. Es distinta a todos los temas que tratan los libros juveniles de fantasía del momento, un aire fresco entre tanto vampiro y tanto ser oscuro. Muy recomdable. Y cómo no, le falta media estrella más.

    ha scritto il