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Abissi d'acciaio

Oscar Fantascienza 52

Di

Editore: Mondadori

4.2
(3074)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Giapponese , Tedesco , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Sloveno , Svedese , Ceco , Finlandese , Polacco , Olandese , Russo

Isbn-10: A000027850 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Lippi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
New York è irriconoscibile: niente più torri e grattacieli, ma un'immensa metropoli "coperta" che non viene mai a contatto con l'aria, dove decine di milioni di uomini e donne brulicano come formiche sulle strade mobili. Dove il lusso di un bagno privato è inammissibile. Dove, soprattutto, i robot stanno soffiando i posti di lavoro agli uomini a un ritmo sempre più preoccupante. E alle porte di New York si stende come una sfida Spacetown, la città degli Spaziali dove tutto è lusso e ariosità, superbia e ostentazione. C'è da meravigliarsi che uno dei tanti terrestri scontenti ammazzi uno Spaziale nella sua aristocratica dimora di Spacetown? E c'è da meravigliarsi se il caso rischia di diventare un incidente interplanetario? Per risolverlo bisogna ricorrere al miglior poliziotto della City, Lije Baley, e affidargli come compagno il miglior poliziotto di Spacetown, R. Daneel Olivaw.Il guaio è che quella "R." significa robot: sta per cominciare una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale per risolvere l'omicidio più esplosivo che la Terra ricordi; e, per il lettore, una delle letture più appassionanti nel campo della fantascienza "pura".Nuova traduzione integrale e introduzione di Giuseppe Lippi.
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  • 4

    Pubblicato nel 1954, Abissi D'acciaio è un romanzo di fantascienza di Asimov con venature di giallo.
    Un romanzo visionario su problematiche che oggi sono più attuali che mai: il problema demografico, ...continua

    Pubblicato nel 1954, Abissi D'acciaio è un romanzo di fantascienza di Asimov con venature di giallo.
    Un romanzo visionario su problematiche che oggi sono più attuali che mai: il problema demografico, la precarietà del lavoro e la sua sempre maggiore scarsità per l'uomo per il sempre maggiore utilizzo di robot.
    Asimov, si sa, è un maestro nell'analisi delle dinamiche sociali proiettate si in spazio tempi diversi, ma per meglio pennellare le loro strutture classiche.
    Gli uomini sulla terra per ragioni di sovrappopolazione hanno costruito e allargato le loro città nel sottosuolo terrestre mentre una parte di esseri umani era già emigrata nello spazio (gli
    Spaziali) dando luogo ad una comunità che si svilupperà seguendo una propria storia.
    Terrestri e Spaziali si troveranno ad essere due gruppi in contrasto per diverse ragioni.
    Gli Spaziali hanno una loro politica: voler spingere i terrestri verso la colonizzazione di nuovi mondi.
    I terrestri invece sono attaccati alle loro caverne metalliche nel sottosuolo ma sempre più al limite delle risorse disponibili.
    Un ecosistema instabile destinato al collasso, secondo gli Spaziali.
    C'è poi la questione concernente l'uso dei Robot.
    I primi ne osteggiano la diffusione in quanto ridurrebbe il lavoro disponibile per l'uomo, conducendo alla precarietà, gli altri ne vorrebbero una diffusione massiccia.
    C'è qui la tematica del come creare una coscienza collettiva che sappia produrre una risposta valida ai problemi sociali che la interessano.
    Su questa impalcatura si inserisce l'elemento giallo dato dalla classica ricerca del colpevole di un omicidio.
    Ad indagare un poliziotto terrestre coadiuvato suo malgrado proprio da un robot, e sono loro i due principali protagonisti del romanzo.
    Qui entra in gioco l'altro grande tema, quello del rapporto uomo robot evoluto.
    Un cervello positronico avrà tutta la logica infallibile dei computer ma quando dovrà valutare situazioni in cui entrano in gioco emozioni come si comporterà?

    ha scritto il 

  • 5

    Asimov= 5 ⭐️ Assicurate

    Dopo "Tutti i miei robot", ecco il primo romanzo con protagonista R. Daneel Olivaw. Accompagnato in questo giallo Elijah Baley. Asimov è una sicurezza. La trama, ambientata sulla terra negli anni tra ...continua

    Dopo "Tutti i miei robot", ecco il primo romanzo con protagonista R. Daneel Olivaw. Accompagnato in questo giallo Elijah Baley. Asimov è una sicurezza. La trama, ambientata sulla terra negli anni tra la prima e la seconda colonizzazione della galassia, è avvincente. I pregi di questo scrittore sono infiniti. Ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Con un ottimo finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Asimov

    Credo proprio che, dopo questa lettura, cercherò i seguiti del ciclo dei Robot... Una lettura piacevolissima, la fantascienza ormai vintage di Asimov è affascinante, il mondo creato da lui per questo ...continua

    Credo proprio che, dopo questa lettura, cercherò i seguiti del ciclo dei Robot... Una lettura piacevolissima, la fantascienza ormai vintage di Asimov è affascinante, il mondo creato da lui per questo thriller è inquietante, la trama scorrevole e avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    La metropoli sotterranea

    "Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. E' questo che ci fa uomini."
    Asimov è una garanzia di successo, il romanzo convince pienamente anch ...continua

    "Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. E' questo che ci fa uomini."
    Asimov è una garanzia di successo, il romanzo convince pienamente anche il più scettico dei lettori. Interessante e moderno, senza che il tempo ne abbia scalfito la bellezza. Lo consiglierei anche a chi non ama il genere, potrebbe ricredersene in fretta e recuperarsi altri romanzi del Ciclo dei robot.

    ha scritto il 

  • 4

    Abissi d'acciaio è un romanzo di Isaac Asimov del 1954 appartenente al Ciclo dei Robot, pubblicato in Italia da Mondadori.

    Tra tremila anni il mondo è diviso in metropoli sovrappopolate e campagna des ...continua

    Abissi d'acciaio è un romanzo di Isaac Asimov del 1954 appartenente al Ciclo dei Robot, pubblicato in Italia da Mondadori.

    Tra tremila anni il mondo è diviso in metropoli sovrappopolate e campagna deserte dove i robot lavorano alacremente per produrre il cibo necessario alla popolazione che aumenta sempre più nel numero. La società è divisa in classi di merito, ereditarie, dove è difficile risalire la piramide. In funzione della propria classe sociale si ha diritto a migliori o peggiori abitazioni, buoni pasto, trasporti.
    Molti esseri umani già da secoli sono già partiti per colonizzare pianeti abitabili nell'universo, vengono chiamati "gli spaziali" e non sono visti di buon occhio dagli abitanti della vecchia Terra. In questa situazione di tensione, l'omicidio di Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto di robotica proprio alle porte di Spacetown, "l'ambasciata" degli spaziali sulla Terra, appena fuori New York, potrebbe causare la rottura dei rapporti e l'inizio di un conflitto.
    Indagano sull'omicidio Elijah Baley (umano) e R. Daneel Olivaw (androide), per cercare di salvare i rapporti tra le due popolazioni.

    Un libro interessante pieno di spunti di riflessione: il razzismo, il socialismo di queste città sovrappopolate, lo scontro col diverso, la natura umana portata verso l'adattamento e non verso la staticità... Un romanzo complesso, un giallo che dimostra che la fantascienza può essere applicata a qualsiasi genere letterario (ed è uno dei suoi padri fondatori a dimostrarcelo) e che non è soltanto robot e un futuro nebuloso.

    Forse non uno dei migliori libri di Asimov, ma Abissi d'acciaio è comunque un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. E' questo che ci fa uomini."
    Molto bello, interessante come Asimov tratta la paura del diverso , il ...continua

    "Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. E' questo che ci fa uomini."
    Molto bello, interessante come Asimov tratta la paura del diverso , il suo rifiuto e poi l’accettazione .
    Molto bello ed interessante.

    ha scritto il 

  • 2

    Il crimine centrale del libro è un omicidio commesso prima dell'inizio del romanzo. La vittima è Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto in robotica che viveva a Spacetown, avamposto degli spaziali ...continua

    Il crimine centrale del libro è un omicidio commesso prima dell'inizio del romanzo. La vittima è Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto in robotica che viveva a Spacetown, avamposto degli spaziali poco fuori la Città di New York. Da qualche tempo il dottor Sarton cercava di convincere il governo terrestre ad alleviare le restrizioni anti robot. Una mattina viene ritrovato fuori della sua casa con il torace imploso a causa di un colpo di disintegratore. Il commissario di polizia Julius Enderby affida al detective Elijah Baley il difficile compito di trovare l'assassino. Elijah, sorpreso da questo incarico, deve inoltre lavorare affiancato da un collega spaziale, un robot umanoide di nome R. Daneel Olivaw, costruito dallo stesso Sarton. Nonostante la diffidenza di Baley nei confronti dei robot, i due detective affrontano insieme il caso, nel tentativo di evitare anche un incidente diplomatico planetario che potrebbe portare ad un conflitto fra terrestri e spaziali.
    Un aspetto centrale del romanzo è il contrasto tra l'umano Elijah e Daneel il robot umanoide. Asimov usa il robot per disquisire della natura umana. Mentre si sta confrontando con un "Medievalista" che ha paura che i robot soppianteranno gli esseri umani, Baley capisce che i robot umanoidi sono delle perfette imitazioni dell'essere umano, ma non potranno mai essere come gli uomini poiché essendo macchine non riescono a capire l'arte, la bellezza o lo stesso concetto di Dio ma solo i concetti esprimibili mediante equazioni matematiche. Nonostante tutto, nella scena conclusiva, R. Daneel mostra un senso di moralità. Capisce infatti che l'omicida deve essere trattato con indulgenza, realizzando che la distruzione del male è meno desiderabile della conversione del male in bene.

    ha scritto il 

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