Abissi d'acciaio - Il sole nudo - I robot dell'alba - I robot e l'Impero

Di

Editore: Club degli Editori

4.5
(237)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 920 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Olandese

Isbn-10: A000024212 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Raccolte di racconti in cui si narrano le vicende della nascita dell'automazione, del suo impatto sulla terra e dell' epopea dei Robot. Abissi d' Acciaio(1954)la prima apparizione del detective Elija Baley nella New York sotterranea del futuro, bellissimo giallo fantascientifico e sociologico. Il sole nudo(1957) Elija Baley e R. (Robot) Daneel Olivaw alle prese con un sorprendente caso di omicidio sul pianeta Solaria. I Robot dell'Alba (1983)come E.Baley e R.Daneel, risolvendo un particolare caso di "Roboticidio" sul pianeta Aurora riapriranno alla terra la via delle stelle. I Robot e l'Impero(1985)Si prospetta una nuova minaccia per la colonizzazione della galassia, ma R.Daneel, R.Giskard e Gladia Solaria la sventeranno però a caro prezzo.

















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  • 5

    Ho letto la quadrilogia solo dopo aver letto la raccolta di racconti "Io, Robot". Ho apprezzato tutti i quattro romanzi. Ognuno di essi è ambientato su un diverso pianeta, con caratteristiche proprie, ...continua

    Ho letto la quadrilogia solo dopo aver letto la raccolta di racconti "Io, Robot". Ho apprezzato tutti i quattro romanzi. Ognuno di essi è ambientato su un diverso pianeta, con caratteristiche proprie, molto diversi gli uni dagli altri.
    Ciò che più ho apprezzato, è la descrizione del rapporto tra uomini e robot, determinato dalle mitiche Tre Leggi Della Robotica. Nonostante questi romanzi siano stati scritti vari decenni fa, trovo che siano estremamente attuali. Ai tempi in cui Asimov scriveva, l'intelligenza artificiale era ancora di là da venire. Oggi invece, ci stiamo preparando ad accoglierla nella nostra società. In un periodo nel quale le prime auto cominciano a "guidarsi da sole" e in cui buona parte delle attività domestiche possono essere eseguite da automi, penso che sia giusto tenere in considerazione le tre leggi. È giusto che le tengano in considerazione coloro che progettano i macchinari che stravolgono la nostra vita, così come è giusto che le consideriamo noi, comuni cittadini, per evitare di farci spaventare dal nuovo che avanza, dai robot.
    Qualche anno dopo aver letto questa saga, ho visto il film "Her" di Spike Jonze. Non posso far altro che consigliarne la visione a tutti coloro che apprezzano la fantascienza di Asimov, poiché porta avanti, in qualche modo, il discorso che l'autore russo-americano introdusse negli anni Cinquanta. Nel film si pone un dilemma fondamentale: può un automa, un'intelligenza artificiale, arrivare al punto da sentire la mancanza del corpo? In altre parole: un robot può sentire il desiderio di avere un corpo umano?
    Cerco di servirmi di libri e film di questo genere per riflettere sulla natura dell'uomo, su ciò che lo differenzia e lo rende uguale agli altri animali. Penso che sia estremamente stimolante e attuale.

    ha scritto il 

  • 3

    I Robot del Professor Asimov

    Ho sempre pensato che la fantascienza sia uno dei generi migliori per parlare di altro, evidentemente lo pensa anche Isaac Asimov, che praticamente sta alla Fantascienza come Michael Jordan sta alla P ...continua

    Ho sempre pensato che la fantascienza sia uno dei generi migliori per parlare di altro, evidentemente lo pensa anche Isaac Asimov, che praticamente sta alla Fantascienza come Michael Jordan sta alla Pallacanestro :D

    Per lui la fantascienza è applicabile a qualunque genere, anche ai Noir e alla Detective stories, come le prime due parti del “Ciclo dei Robot” ovvero “Abissi d’Acciaio” e “Il Sole Nudo” in cui la coppia di detective impegnata ad indagare su alcuni omicidi sono Elijah Baley e R. Daneel Olivaw, in cui “R” sta per Robot :D

    Il contrasto umano/Roboto è un modo per Asimov di disquisire sulla natura umana, R. Daneel non riesce a capire l’arte, o il concetto di Dio, ma capisce il senso di moralità.

    Il bello di questo ciclo, è come le cose si espandano, infatti la seconda indagine, inizia a mostrarci come Elijah Baley ambisca allo spazio, essendo profetico, perché vede la conquista dello spazio da parte degli umani, non per se stesso, ma per suo figlio, la sua assenza dall’ultimo romanzo, gli darà ragione.

    Inoltre ho apprezzato come Asimov paragoni Solaria ad una specie di futura Sparta, e ho adorato il personaggio di Gladia, il modo in cui la introduce, e fa crescere il suo personaggio nel corso dei libri, anche attraverso il tema del sesso, d’altra parte Gladia ci viene descritta come “Niente male” quindi :p

    “I Robot dell’Alba” è sicuramente un salto in avanti del Ciclo, il concetto di “Robocidio” lo scontro interno tra le varie correnti Solariane, il modo in cui il Robotista Amadiro cerca di raggirare le tre leggi (L’esempio del latte con dentro il veleno, e il Robot a cui viene ordinato di servirlo è fantastico :D), e il rapporto tra Gladia e Elijah che si evolve ancora.

    In questo crescendo arriviamo a “I Robot e L’Impero” in cui Elijah Baley è morto da circa 160 anni, ma riecheggia su tutti i personaggi del libro, specialmente su D. G. Baley che porta i nomi di tutti i personaggi, fondamentale poi per l’introduzione della Legge Zero “un robot non può causare danno all'umanità o permettere che a causa della sua inazione l'umanitá subisca danno.” Che porta al bellissimo finale del libro.

    Il fatto che il cervello Positronico di Giskard si blocchi, al solo pensiero di tutte quelle morti umane, è Aismov al suo apice, fantascienza pura, per parlare della natura dell’uomo, ho davvero apprezzato questo Ciclo, una lettura che mi mancava e che sono contento di aver recuperato :D

    ha scritto il 

  • 5

    Altro che fantascienza … in questi romanzi c’è tutto; filosofia, politica, sociologia, scienza, eros, giallo.
    Geniali intuizioni e lezioni di vita che diventano, via via che passa il tempo, sempre più ...continua

    Altro che fantascienza … in questi romanzi c’è tutto; filosofia, politica, sociologia, scienza, eros, giallo.
    Geniali intuizioni e lezioni di vita che diventano, via via che passa il tempo, sempre più attuali e sempre più credibili …
    Di meglio da leggere, o da rileggere (meglio), ancor oggi, per me, non ce n'è !

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questi quattro romanzi come fossero uno solo.
    Belli, affascinanti i mondi, affascinanti i robot (soprattutto Giskard) e assolutamente verosimili tutti i personaggi ed i luoghi.

    ha scritto il 

  • 5

    ABC della fantascienza

    Un genio. Asimov era semplicemente un genio. Questa raccolta include il cosiddetto ciclo dei robot, quattro romanzi che sono indipendenti dal punto di vista delle singole trame, ma che seguono un filo ...continua

    Un genio. Asimov era semplicemente un genio. Questa raccolta include il cosiddetto ciclo dei robot, quattro romanzi che sono indipendenti dal punto di vista delle singole trame, ma che seguono un filo logico ben preciso. I primi due sono dei gialli ambientati nel futuro (quello immaginato dall'autore) sullo stile di Arthur Conan Doyle, di cui si cita anche qualche celebre frase. Nel terzo (i robot dell'alba) si intravede già la maturazione di quell'idea di scenario complessivo che lega questi racconti all'altrettanto famoso "ciclo delle fondazioni". Nel quarto, i robot e l'impero, il cerchio si chiude, dando vita ad una avventura fantastica eccezionale.
    A rovinare i libri di fantascienza ci pensa il cinema, nulla potrebbe rovinare meglio questi capolavori quanto una trasposizione sul grande schermo, spero che nessuno lo faccia mai.
    Asimov, essendo uno scienziato, scrive in modo razionale, analizzando ogni aspetto logico della trama, con una cura, appunto, scientifica, ma il genio, il guizzo dell'intuizione, sono unici.

    ha scritto il 

  • 5

    Molti anni fa la lettura della trilogia (quadrilogia? quanti sono?) della Fondazione fu una delle esperienze che piu' mi affascinarono.
    I romanzi di Elijah Baley e di R.Daneel Olivaw erano li' vicino, ...continua

    Molti anni fa la lettura della trilogia (quadrilogia? quanti sono?) della Fondazione fu una delle esperienze che piu' mi affascinarono.
    I romanzi di Elijah Baley e di R.Daneel Olivaw erano li' vicino, belli ma non allo stesso livello.

    Ora, dopo aver riletto tutto, devo ammettere che non avevo capito molto.
    Sotto molti profili questi romanzi rappresentano il culmine dell'opera di Asimov come autore di fantascienza.
    Non e' eccessivo ritenerli addirittura capolavori in assoluto della letteratura.

    La capacita' visionaria di Asimov e' al culmine, ed e' strepitosa l'alchimia tra i caratteri dell'uomo del ventesimo secolo e quelli di un futuro che diventa non solo credibile e coerente, ma diviene un futuro del tutto verosimile.
    Romanzi di primissimo ordine in quanto a trama, a connotazione dei personaggi (non solo quelli umani!), con ambientazioni sensibilmente diverse e descritte tutte in maniera estremamente raffinata.

    Le chiavi di lettura di questi romanzi sono molteplici: sono "semplicemente" degli ottimi romanzi gialli? Assolutamente si, ma non c'e' solo questo.
    C'e' la sessualita' (si! Asimov ne ha parlato, eccome!) affrontata senza remore, senza moralismi ne' tabu', senza scadere mai nel morboso e nel volgare. Sessualita' tra persone "diverse" tra loro (difficile pensare a qualcosa che accomuni Terrestri e Solariani) ed addirittura tra persone e robot!
    Asimov mostra, ad ogni pagina, la profonda conoscenza che aveva della sociologia, dei rapporti tra singoli uomini, tra gruppi, dei rapporti tra le masse.
    Ci sono discorsi, molto seri e profondi, sul destino dell'uomo, discorsi che portano il lettore a porsi delle Domande ("Domande", con la D maiuscola, non e' un errore) sul destino proprio e di tutti noi.
    Ci sono le risposte di Asimov a queste domande; il lieto fine non e' scontato.

    Personalmente credo che questi romanzi siano fondamentali; lo sono per chiunque si ritenga un appassionato di fantascienza, lo sono per il lettore "occasionale" da spiaggia. Sono romanzi importanti in senso assoluto.
    Asimov ci fa affezionare ad un robot, e costruisce questo rapporto pagina dopo pagina. Questa circostanza, da sola, giustificherebbe ogni forma di apprezzamento per quest'opera titanica.

    Ho l'impressione che, ad una terza lettura, ci siano altri segreti disposti a farsi svelare. Un giorno ci pensero' su.

    Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Opera d'arte

    Che dire di questa trilogia di asimov, una opera d'arte, scritta da un'artista, come vengono descritti gli abissi d'acciaia (la cosa che mi ha affascinato di più opprimenti oscuri e claustrofobici, ge ...continua

    Che dire di questa trilogia di asimov, una opera d'arte, scritta da un'artista, come vengono descritti gli abissi d'acciaia (la cosa che mi ha affascinato di più opprimenti oscuri e claustrofobici, gente che vive come formiche a cui è razionato tutto, i bagni comuni (in cui si fa la fila anche solo per lavarsi le mani) il noastro investigatore (di cui non ricordo il nome, non sono molto bravo a ricordarli) :) che si muove in questi abissi affascinanti e il suo collega Robot R.Daniel Olivav (dove R sta per robot, specificato dal olivav stesso :) ) il seme di una galassia che solo Asimov poteva concepire e che nessuno al giorno d'oggi è riuscito ad eguagliare (esistono ancora i romanzi di fantascienza di questo stampo?) comunque assolutamente da non perdere quelli che vogliono iniziare con la fantascienza devono iniziare con questo libro o questi libri (io li ho singoli) assolutamente da non perdere, non può mancare dalla biblioteca di un appassionato di fantascienza!

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico! I singoli romanzi probabilmente meriterebbero 4 stelline ciascuno, ma quello che è formidabile è il disegno che lega questo Ciclo dei Robot con quello della Fondazione, creando un'epopea g ...continua

    Fantastico! I singoli romanzi probabilmente meriterebbero 4 stelline ciascuno, ma quello che è formidabile è il disegno che lega questo Ciclo dei Robot con quello della Fondazione, creando un'epopea galattica straordinaria e unica. Capolavori!

    ha scritto il 

  • 5

    Quattro romanzi, scritti in tempi diversi (tra il '51 e l'85), ma che tracciano la via per l'immensa, immortale opera costituita dal "Ciclo della Fondazione".
    Asimov non ha bisogno di presentazioni. P ...continua

    Quattro romanzi, scritti in tempi diversi (tra il '51 e l'85), ma che tracciano la via per l'immensa, immortale opera costituita dal "Ciclo della Fondazione".
    Asimov non ha bisogno di presentazioni. Posso solo dire che chi ama la fantascienza alla Asimov, con il suo inguaribile ottimismo e il suo amore per il ragionamento, non può non apprezzare anche questo "Ciclo dei Robot".

    ha scritto il