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About a Boy

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.9
(5880)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Catalan , French , Italian , Spanish , Dutch , Swedish , Greek , Polish , Czech

Isbn-10: 0001055003 | Isbn-13: 9780001055001 | Publish date:  | Edition Abridged Ed

Alan Cumming

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , eBook , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Will Behr lives on his own and does not want children, but he does see the point of single mothers, especially if they look like Julie Christie. Then he meets Marcus, whose parents have split up and who is being persecuted by bullies. Marcus discovers that Will has a lot to teach him about life.
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  • 4

    Marcus ha 12 anni...

    ...si è appena trasferito a Londra da Cambridge ed è alle prese con un madre depressa ed un difficile inserimento scolastico. Will ne ha 38 e vive felicemente di rendita grazie ai diritti di una canzo ...continue

    ...si è appena trasferito a Londra da Cambridge ed è alle prese con un madre depressa ed un difficile inserimento scolastico. Will ne ha 38 e vive felicemente di rendita grazie ai diritti di una canzone natalizzia scritta dal padre. Per una serie di circostanze si conoscono e in qualche modo diventanto amici e complici, entrambi cambiano, migliorano, crescono insomma. Marcus finalmente non è più in due, Will sembra farla finita con la sua eterna adolescenza. Hornby scrive benissimo, il testo ha ritorno, è divertente senza essere scemo, profondo senza essere pesante, da leggere.

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  • 4

    "Il ragazzo era goffo, strambo e via dicendo, ma aveva una dote: creava ponti ovunque andasse come pochi adulti sapevano fare"

    Un ragazzo in cerca di una tribù e un adulto che non sa di volerne una...bella la scelta di alternare il punto di vista dei due protagonisti alternandoli nei vari capitoli del libro...non pensavo pote ...continue

    Un ragazzo in cerca di una tribù e un adulto che non sa di volerne una...bella la scelta di alternare il punto di vista dei due protagonisti alternandoli nei vari capitoli del libro...non pensavo potesse essere adatto ad un pubblico di giovanissimi e invece...

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  • 3

    Scende giù come l'acqua, questo romanzo, per linearità della scrittura e prosasticità della tematica alla base della trama narrata. Credo che sia stato un pò troppo caricato di un humour particolarmen ...continue

    Scende giù come l'acqua, questo romanzo, per linearità della scrittura e prosasticità della tematica alla base della trama narrata. Credo che sia stato un pò troppo caricato di un humour particolarmente "british", una scelta non troppo felice in alcuni punti del racconto, a mio modo di vedere. Curioso inoltre che il solo personaggio di cui viene raccontata l'evoluzione è il protagonista dodicenne, la cosa non è del tutto sbagliata in sé in quanto è questa la figura intorno alla quale l'intero romanzo viene costruito, tuttavia avrei gradito una dialettica maggiore anche relativamente agli altri personaggi principali del libro, in particolare mi riferisco al personaggio maschile, Will. Ciò detto, comunque, siamo di fronte a un libro fruibilissimo, ben confezionato, probabilmente dalla morale un pò troppo qualunquistica e a tratti magari anche scontata, eppure non mancano fra le righe interessanti spunti di riflessione e frasi dalla forza spiccata. I personaggi sono caricati e paradossali, ma credo sia un tratto di penna dell'autore, e nel contesto generale della storia e dell'ironia di cui è permeato il testo non appaiono neanche troppo fuori posto. Una lettura tutto sommato consigliabile, piacevole, non troppo impegnativa, e forse soprattutto per questo abbastanza al passo con i tempi.

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  • 4

    Adoro Nick Hornby perché riesce a raccontare storie semplici, di persone comuni, senza mai scadere nella banalità, strappando sempre riflessioni e sorrisi che riescono a convivere brillantemente nello ...continue

    Adoro Nick Hornby perché riesce a raccontare storie semplici, di persone comuni, senza mai scadere nella banalità, strappando sempre riflessioni e sorrisi che riescono a convivere brillantemente nello stesso libro, inserendoci cose che magari ti fanno dire: "Sì, anche a me piacevano un sacco i Nirvana anni fa". "About a boy" non è da meno, perché Marcus è un personaggio meraviglioso, perché c'è spazio per ridere e per riflettere sul suicidio, sull'adolescenza, sulla difficoltà di avere un solo genitore, su tante cose. Per poi farcela, ma in un modo diverso da come ci si aspetta.

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  • 4

    Mi ero immaginata erroneamente una storia ben più ilare, mentre devo dire che alcune parentesi erano alquanto drammatiche.
    Hornby ha saputo dosare bene comicità a quotidianità, e benché la storia sia ...continue

    Mi ero immaginata erroneamente una storia ben più ilare, mentre devo dire che alcune parentesi erano alquanto drammatiche.
    Hornby ha saputo dosare bene comicità a quotidianità, e benché la storia sia ambientata negli anni ''90, risulta molto attuale.

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  • 4

    Mi è piaciuto molto... semplice da leggere, con qualche spunto interessante. Azzeccate ed interessanti le costruzioni dei personaggi. Veramente una bella sorpresa. Il dodicenne Marcus è un grandissimo ...continue

    Mi è piaciuto molto... semplice da leggere, con qualche spunto interessante. Azzeccate ed interessanti le costruzioni dei personaggi. Veramente una bella sorpresa. Il dodicenne Marcus è un grandissimo ...

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  • 4

    Io questi due li amo!

    Lo amo.
    Amo Markus, il suo sguardo strambo sul mondo, il suo gusto bislacco di vivere…mi ha commosso e fatto ridere. Markus l’adolescente sfigato che però riflette sulla vita, sulla sua mamma, sulle s ...continue

    Lo amo.
    Amo Markus, il suo sguardo strambo sul mondo, il suo gusto bislacco di vivere…mi ha commosso e fatto ridere. Markus l’adolescente sfigato che però riflette sulla vita, sulla sua mamma, sulle sue sconfitte quotidiane. Che mette in pista strane strategie di sopravvivenza e poi, come può, cresce. L’ho amato molto, con la tenerezza malinconica di una ex ragazzina che capisce certi smarrimenti ma anche con l’accorata partecipazione che può venirmi dall’essere adesso mamma.

    Ho amato anche Will con quel suo cinico approccio alla vita che nasconde paura di inadeguatezza, incapacità ad affrontare problemi e dolori, ignoranza delle pieghe complesse dell’animo umano e allo stesso tempo profonda, inconsapevole, immeritata coscienza di tutto ciò che vuol dire amare e vivere. E poi, comunque cresce, anche lui.

    Li ho adorati entrambi i due protagonisti di questo bel libro: per le loro difficoltà, per le loro sincere riflessioni sui rapporti umani, sui rapporti mamma-figlio, adulti-adolescenti, creature-mondo, e li ho sentiti vicini e miei.

    E ho sentito mia anche la cifra stilistica usata da Hornby che con scanzonata irriverenza mi fa ridere ma anche riflettere su vita, amore, morte, famiglia. Mi è piaciuto da matti questo libro e non vedo l’ora di leggerne altri di questo autore.

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