Accabadora

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 6826
| 1.574 contributi totali di cui 1.391 recensioni , 175 citazioni , 0 immagini , 8 note , 0 video
Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «l ...Continua
Bloodysere
Ha scritto il 09/06/18
ACCABADORA DI MICHELA MURGIA Ci sono libri che anche dopo che li hai letti ti viene voglia di riprenderli in mano. Questo è uno di quelli, un romanzo che non perde la potenza delle immagini e delle parole, che non smette di evocare terrore e rispetto...Continua
Sneguruska
Ha scritto il 07/06/18
Bel libro, bella scrittura, bel ritmo. Chi è questa accabadora? Io dire una contraddizione... la si chiama nel momento del bisogno, quando si cerca un sollievo prima della fine, ma è anche colei che va evitata perché porta con sé l'alone della morte,...Continua
Rose
Ha scritto il 30/04/18

questo libro ha lasciato un'impronta, un'idea di scrittura viva, parlante, con argomenti vitali appunto quali la vita, la morte, le scelte, le riflessioni.

Pizia
Ha scritto il 26/03/18
"Nell'ora della debolezza alcuni preferiscono diventare credenti piuttosto che forti."
Una bella storia, personaggi forti, incisivi, come le facce dei mamuthones sardi; davvero, Bonaria Urrai io me la sono vista così, umana ma terribile, fortissima, invincibile anche a se stessa. Una storia che ha il sapore della tradizione anche nell'...Continua
Mfventuro
Ha scritto il 24/03/18
Bello

Una storia antica, attuale, cupa di quella cupezza di cui sono fatti i misteri. Scritto magistralmente.


Sissi
Ha scritto il Apr 02, 2018, 15:44
“Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell’anima. “
Pag. 92
Simona Bagnasco
Ha scritto il Aug 07, 2017, 22:28
Il dolore è nudo, e il nero serve a coprirlo, non a farlo vedere.
Oriana
Ha scritto il Nov 10, 2016, 15:07
Riemergere da sè stessi è tanto difficile quanto più si è profondi.
Amita
Ha scritto il Sep 23, 2016, 18:37
Le colpe, come le persone, iniziano ad esistere quando qualcuno se ne accorge
Mariguiraud
Ha scritto il Apr 15, 2016, 18:46
Riemergere da se stessi è tanto più difficile quanto più si è profondi.

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Katia
Ha scritto il Oct 10, 2016, 22:35
Accabadora Pagina 69 http://www.liberolibro.it/accabadora-di-michela-murgia/
Manoz
Ha scritto il Sep 20, 2015, 18:16
Quando si ha abbastanza tempo anche la rabbia si organizza.
Pag. 80
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge.
Pag. 145
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
A quindici anni Bonaria era già in grado di capire certe cose, farle o vederle fare è la stessa colpa, e mai da allora le era venuto il dubbio di non essere capace di distinguere tra la pietà e il delitto.
Pag. 93
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:49
Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non posso nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima.
Pag. 92

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