Accabadora

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«Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l'ultima madre.
Fabrizio Ghisio
Ha scritto il 24/07/18
Scarnificare per trovare le Radici
Andare per la terza volta in Sardegna in cinquattraquatto anni richiede concentrazione. La prima volta era lavoro e un posto vale l'altro (o quasi), la seconda ferie estive e la condanna sono le spiagge. Finalmente un'occasione dedicata, prima a mia...Continua
linda
Ha scritto il 21/07/18

L’ho letto di seguito due volte: la prima ho apprezzato la storia, la seconda il modo di narrarla. Una lettura consigliatissima.

SimonMago
Ha scritto il 20/07/18
Questa storia presenta alcune peculiarità tipiche da regionalità isolana…
L’autrice saltella nel tempo e nello spazio imposti da alcuni suoi celebri colleghi, senza dare una stella polare di riferimento al lettore. Ci si può trovare in un'atmosfera dal tipico respiro regionale e dialettale, e dopo poche pagine essere catap...Continua
Simo16
Ha scritto il 27/06/18
Questo nome accabadora lo si legge per la prima volta a circa un terzo del libro. “Il viaggio sulla motocarrozzella, un vecchio modello del dopoguerra testardamente sopravvissuto alle strade dissestate delle campagne di Soreni, fu breve e pieno di sc...Continua
Bloodysere
Ha scritto il 09/06/18
ACCABADORA DI MICHELA MURGIA Ci sono libri che anche dopo che li hai letti ti viene voglia di riprenderli in mano. Questo è uno di quelli, un romanzo che non perde la potenza delle immagini e delle parole, che non smette di evocare terrore e rispetto...Continua

Sissi
Ha scritto il Apr 02, 2018, 15:44
“Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell’anima. “
Pag. 92
Simona Bagnasco
Ha scritto il Aug 07, 2017, 22:28
Il dolore è nudo, e il nero serve a coprirlo, non a farlo vedere.
Oriana
Ha scritto il Nov 10, 2016, 15:07
Riemergere da sè stessi è tanto difficile quanto più si è profondi.
Amita
Ha scritto il Sep 23, 2016, 18:37
Le colpe, come le persone, iniziano ad esistere quando qualcuno se ne accorge
Mariguiraud
Ha scritto il Apr 15, 2016, 18:46
Riemergere da se stessi è tanto più difficile quanto più si è profondi.

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Katia
Ha scritto il Oct 10, 2016, 22:35
Accabadora Pagina 69 http://www.liberolibro.it/accabadora-di-michela-murgia/
Manoz
Ha scritto il Sep 20, 2015, 18:16
Quando si ha abbastanza tempo anche la rabbia si organizza.
Pag. 80
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge.
Pag. 145
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:50
A quindici anni Bonaria era già in grado di capire certe cose, farle o vederle fare è la stessa colpa, e mai da allora le era venuto il dubbio di non essere capace di distinguere tra la pietà e il delitto.
Pag. 93
† Morgana †...
Ha scritto il Jan 01, 2015, 13:49
Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non posso nascere che di notte, dove la loro funzione è la stessa della luna, necessaria a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima.
Pag. 92

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