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Accabadora

Audiolibro

By Michela Murgia

(74)

| Audio CD | 9788895703305

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Book Description

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a capire. Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede. In questa vecchia vestita di nero c'è un'aura misteriosa che l'ac Continue

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a capire. Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede. In questa vecchia vestita di nero c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce... "Fillus de anima: è così che chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell'anima di Bonaria Urrai". Michela Murgia legge il suo "Accabadora" in questo audiolibro (della durata di quattro ore e trentasette minuti) per la regia di Flavia Gentili.

1353 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Meritati il consenso ed il successo letterario di questa scrittrice, mia opinione dopo la lettura di questo libro ed il bellissimo "Viaggio in Sardegna", entrambi i libri letti in terra sarda per coglierne qualche spunto di riflessione in piu'.

    Capa ...(continue)

    Meritati il consenso ed il successo letterario di questa scrittrice, mia opinione dopo la lettura di questo libro ed il bellissimo "Viaggio in Sardegna", entrambi i libri letti in terra sarda per coglierne qualche spunto di riflessione in piu'.

    Capace, vista la sua origine, di cogliere al meglio aspetti tipici della Sardegna, aspetti ancestrali, di costume, di comportamento e di gente.

    Tecnica narrativa perfetta, con linguaggio e stile originale e penetrante, capace di "far calare" nella storia ed i personaggi in maniera magistrale, grande ricchezza di metafore, allegorie letterarie e similitudini che permettono di condensare in poche parole/frasi piu' concetti (intesi e sottintesi) e quindi creare grande effetto di "coloratura" narrativa.

    5***** meritate, qualche minore smagliatura e' compensata dal pathos della narrazione.

    "Accabadora", figura femminile tra realta' e fantasia, avente "il compito" di chiudere l'esistenza dei malati terminali, per diverse ragioni e scopi:
    (Ottimo link)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Femmina_accabadora

    http://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Murgia

    http://www.michelamurgia.com

    Da Einaudi:
    Romanzo vincitore del Premio Campiello 2010

    «Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l'ultima madre.

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    Omero"On the Road" said on Sep 22, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Accabadora

    Libro veramente interessante, scorrevole, breve ma scritto talmente bene da farmi immergere completamente nella vita di un piccolo paese sardo. Una storia diversa, unica, fatta di amore, compassione, pietà e crudeltà. Consigliato.

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    Martina Belli said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro da leggere ad alta voce tanto bello il suono delle parole.
    un piccolo libro, solo per mole, ma letto appositamente con lentezza,
    perchè invece il contenuto era importante e la tematica difficile da trattare.
    Un libro riuscito.
    Troppe fras ...(continue)

    Un libro da leggere ad alta voce tanto bello il suono delle parole.
    un piccolo libro, solo per mole, ma letto appositamente con lentezza,
    perchè invece il contenuto era importante e la tematica difficile da trattare.
    Un libro riuscito.
    Troppe frasi da sottolineare e rileggersi.
    bello.
    mi è sembrato di leggere De Luca ma al femminile e non può che essere un complimento

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    Marianchela said on Sep 11, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    la sardegna di chi cerca di dare una immagine a una isola troppo poco codificabile. Ben scritto, ma bozzettistico.

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    Bianca Catartica said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una storia di Sardegna raccontata con garbo antico, con saggezza ed esattezza di linguaggio, che ricorda al continente come la morte sia una parte della vita e quanto sia sciocco e vigliacco nasconderla. Un messaggio planetario che scaturisce da un p ...(continue)

    Una storia di Sardegna raccontata con garbo antico, con saggezza ed esattezza di linguaggio, che ricorda al continente come la morte sia una parte della vita e quanto sia sciocco e vigliacco nasconderla. Un messaggio planetario che scaturisce da un piccolo mondo, dove ogni gesto ha un preciso significato, un suo equilibrio segreto. Un sistema arcaico che ha normative non scritte, fatte di veti e precetti, una comunità che si muove istintivamente ma in cui niente è la-sciato al caso. Ben diverse le regole della grande città dove, a dispetto dell’ordine apparente, Maria sperimenterà il caos e la solitudine dell’anima.

    Recensione completa su Inkroci Magazine http://goo.gl/lA6rN5

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    Nohamweb said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non dire mai non berrò quest'acqua

    Bello scritto bene.
    Storia intrigante, quella della figl'e anima, la bambina nata due volte.
    C'è l'asprezza di una Sardegna delle tradizioni e delle superstizioni, c'è la magia di un mondo chiuso ma solidale.
    C'è una ragazza che cresce quasi inconsa ...(continue)

    Bello scritto bene.
    Storia intrigante, quella della figl'e anima, la bambina nata due volte.
    C'è l'asprezza di una Sardegna delle tradizioni e delle superstizioni, c'è la magia di un mondo chiuso ma solidale.
    C'è una ragazza che cresce quasi inconsapevole di quel mondo, ci sono famiglie di sangue e famiglie di anima, appunto.
    C'è l'orgoglio, c'è il dolore, ci sono la sofferenza ma anche l'amore e i sentimenti forti.
    Però a un certo punto tutto precipita verso la fine troppo in fretta.
    A un certo punto tutto diventa troppo scontato e banale e si capisce subito come andrà a finire tra maria e piergiorgio (la cui brutta esperienza nella prima infanzia è ancora una volta una specie di topos letterario moderno).
    Si capisce subito che maria sarà chiamata a ricredersi su tzia bonaria quando si troverà a sua volta a vederne la sofferenza.
    Peccato perché la storia è bella e l'argomento nuovo e interessante.
    Un dipanarsi della storia e una maggior attenzione alla trama ne potevano fare non dico un capolavoro, ma un romanzo di altissimo livello

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    Giulia said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

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