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Accanto alla tigre

Di

Editore: Fandango

2.9
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 243 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860441455 | Isbn-13: 9788860441454 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.
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  • 3

    Libro ostico per chi non conosce la storia contemporanea italiana, non penso sia facile districarsi fra selve di nomi e luoghi propri del fascismo a chi di questo periodo conosce poco o niente. Per chi invece è del mestiere è sicuramente un testo che arricchisce, in particolare sulla figura di Al ...continua

    Libro ostico per chi non conosce la storia contemporanea italiana, non penso sia facile districarsi fra selve di nomi e luoghi propri del fascismo a chi di questo periodo conosce poco o niente. Per chi invece è del mestiere è sicuramente un testo che arricchisce, in particolare sulla figura di Alessandro Pavolini, uomo di grande cultura ma anche uomo dall'incrollabile fede fascista. Suo nipote si mette sulle tracce del nonno, vuole capire chi sia stato, cosa l'abbia spinto alla costante ricerca d'azione, ma senza raggiungere tale scopo a mio avviso. Certi commenti fanno capire che il nonno era di un altro pianeta rispetto a chi scrive. Se vuoi addomesticare la tigre devi starci in groppa, non accanto recita un proverbio indiano, e il buon Lorenzo non gli ha dato retta.

    ha scritto il 

  • 2

    mah...!!! pensavo meglio

    come ho letto in alcune altre recensioni ,la 1 e la 4 di copertina lascianopresagire qualcosa che poi nelle restanti 200 e più pagg non arriva.
    scritto forse più per farsi conoscere lui (lorenzo) che per far conoscere il nonno ,o quantomeno la storia del suo rapporto col nonno;nomina di più ...continua

    come ho letto in alcune altre recensioni ,la 1 e la 4 di copertina lascianopresagire qualcosa che poi nelle restanti 200 e più pagg non arriva.
    scritto forse più per farsi conoscere lui (lorenzo) che per far conoscere il nonno ,o quantomeno la storia del suo rapporto col nonno;nomina di più i suoi amici e li descrive meglio di quanto non faccia del suo avo.
    posso forse dire, non me ne voglia, che poteva fare di più.
    come ho letto da altri, se prima uno non sapeva chi fosse pavolini gerarca o uomo , leggendo questo titolo saprà solo che era di firenze e gli piaceva scrivere.
    noioso e pesante in più passaggi.
    spero un giorno di rileggerlo e riscoprirlo ..forse non era e non ero nel momento giusto per leggerlo

    ha scritto il 

  • 1

    Pavolini? chi era costui?

    Prima di leggere il libro non sapevo chi fosse. Dopo averlo letto confesso di non saperne molto di più. Il nipote sembra più interessato a parlare di sè e delle sue frequentazioni intellettuali che a capire come siano effettivamente andate le cose. C'è un vago ragionare di cultura fascista senza ...continua

    Prima di leggere il libro non sapevo chi fosse. Dopo averlo letto confesso di non saperne molto di più. Il nipote sembra più interessato a parlare di sè e delle sue frequentazioni intellettuali che a capire come siano effettivamente andate le cose. C'è un vago ragionare di cultura fascista senza alcun confronto con la realtà vissuta in quegli anni dalla maggioranza degli italiani (fame, povertà e paura). Preso in considerazione solo in funzione di una lettura collettiva. Per fortuna non acquistato ma prestato dalla biblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro dovrebbe avere 0 stelle, in quanto l'autore gira in torno all'argomento, ovvero non ha il coraggio di dire realmente cosa pensa del nonno ALESSANDRO PAVOLINI.
    Ho dato 3 stelle per il soggetto e per sparuti accenni di sincerità nei confronti di Pavolini, dove gli si riconosce co ...continua

    Questo libro dovrebbe avere 0 stelle, in quanto l'autore gira in torno all'argomento, ovvero non ha il coraggio di dire realmente cosa pensa del nonno ALESSANDRO PAVOLINI.
    Ho dato 3 stelle per il soggetto e per sparuti accenni di sincerità nei confronti di Pavolini, dove gli si riconosce coerenza e determinazione in una società di voltagabbana. E poi una cosa veramente scandalosa e il non ammettere o portare in evidenza che all'interno del fascismo di cultura si viveva e i personaggi in seguito sono stati dei grandi della cultura italiana. nel complesso da leggere in biblioteca ma non spendere dei soldi per compralrlo.

    ha scritto il