Accelerando

Di

Editore: Armenia (Nuova galassia)

3.7
(182)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Polacco , Ceco , Spagnolo

Isbn-10: 8834420101 | Isbn-13: 9788834420102 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Salvatore Proietti , Flora Staglianò

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un futuro diverso, molto diverso, ci attende. Grazie alle nuove tecnologie, intorno al 2010, l'economia globale è in ripresa. Al passo - sempre più accelerato - delle nuove informazioni, tutto progressivamente cambia: corpi, menti, società, politica ed economia. Ad affrontare il nuovo mondo sono (nelle nove sezioni che compongono "Accelerando") tre generazioni della famiglia Macx, che coprono tutto il corso del Ventunesimo secolo. Manfred Macx sa capire quali sono le idee che contano: le inventa, le manipola e le fa circolare. È lui, ora, nella posizione migliore per comprendere il mistero che si affaccia dallo spazio, proprio nel momento in cui avverte l'approssimarsi di un punto di svolta allo stesso tempo evolutivo, sociopolitico e tecnologico. Ancora di più, le vite di Amber, figlia di Manfred e pilota spaziale, e quella di Sirhan, figlio di Amber e storico, saranno immerse negli incessanti mutamenti e conflitti, ormai universali, determinati dalla nuova "postumanità". In un vertiginoso tour de force di idee e invenzione linguistica, incontriamo lo sconvolgente evento della singolarità, che modificherà il tessuto stesso dell'universo, aprendo la strada a strane, nuove forme di intelligenza, naturale e cibernetica, aliene e terrestri, individuali e collettive. In un omaggio a tanta fantascienza scritta e cine-televisiva, la galassia "postumana" risultante sarà il teatro epico per dilemmi antichi e scenari imprevedibili.
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  • 3

    ANCHE TROPPO... ACCELERATO!

    Ho trovato questa storia sicuramente come un crogiolo di buonissime idee che spaziano dall'Hard SciFi alla Space Opera; al contempo, però, tra aragoste uploadate e lumache aliene ho trovato a volte di ...continua

    Ho trovato questa storia sicuramente come un crogiolo di buonissime idee che spaziano dall'Hard SciFi alla Space Opera; al contempo, però, tra aragoste uploadate e lumache aliene ho trovato a volte difficile seguire bene il filo della narrazione delle vicende della famiglia Macx, complice un linguaggio, in alcuni momenti, parecchio arzigogolato!
    E comunque, nel complesso, la trama non mi è sembrata tra le migliori in circolazione!

    ha scritto il 

  • 4

    Realtà molto aumentata

    Accelerando non è un libro passatempo, è complicato sia nei contenuti che nello stile. E se quest'ultimo non è sempre all'altezza, spesso un immancabile humor inglese riesce ad alleggerire la narrazio ...continua

    Accelerando non è un libro passatempo, è complicato sia nei contenuti che nello stile. E se quest'ultimo non è sempre all'altezza, spesso un immancabile humor inglese riesce ad alleggerire la narrazione.
    Per chi come me bazzica il mondo dell' IT la prima parte è davvero godibile e sviluppa temi che solo ora, a dieci anni dall'uscita del libro, iniziano a sembrare verosimili. Ma dall'avvento della 'singolarità' in poi, il racconto diviene pura, intrigante visione.
    Accelerando è un libro scritto per intelligenze non necessariamente umane. Ma qui i concetti di umanità e di realtà risultano essere così dilatati da sfumare in un indistinto fluire computazionale dove tutto è possibile e alla fine rimane il dubbio che questo dilatarsi improvviso abbia come unico possibile epilogo quello delle stelle che a furia di crescere finiscono per implodere e trasformarsi in buchi neri, pieni di innumerevoli possibilità e privi di luce.

    ha scritto il 

  • 3

    Grande immaginazione all’opera in questo libro, dove l’autore si lancia in una vorticosa descrizione degli effetti di un progresso tecnologico che accelera fino a mutare le leggi dell’universo fisico, ...continua

    Grande immaginazione all’opera in questo libro, dove l’autore si lancia in una vorticosa descrizione degli effetti di un progresso tecnologico che accelera fino a mutare le leggi dell’universo fisico, ma la vita degli umani dopo questa “singolarità” non sarà idilliaca come i pionieri della tecnologia speravano, e la competizione con le intelligenze artificiali postumane diventerà sempre più spietata e asimmetrica. Il tutto viene raccontato attraverso le vicende di una famiglia piuttosto squinternata e con diversi problemi relazionali. Le premesse per un ottimo libro ci sono tutte , ma il romanzo rilanciando il cyberpunk ne assimila anche i difetti che mi rendono indigesto il genere: ossia un fitto ricorso a neologismi e terminologia da nerd combinati in frasi spericolate che diventano spesso incomprensibili.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Trama (attenzione spoiler!):
    Nella prima parte il protagonista è Manfred Macx, un genio che lotta contro i diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale. Egli si impegna per i diritti dei “non uma ...continua

    Trama (attenzione spoiler!):
    Nella prima parte il protagonista è Manfred Macx, un genio che lotta contro i diritti di esclusiva e di proprietà intellettuale. Egli si impegna per i diritti dei “non umani” e in particolare aiuta delle aragoste uploadate a fuggire dall’interferenza umana. Aineko, il gatto artificiale suo e di sua moglie Pamela da cui poi divorzierà, inizia inoltre a decriptare alcuni segnali alieni ricevuti dallo spazio.
    Nella seconda parte la protagonista è sua figlia Amber. Sfugge, ancora bambina, dalle ingerenze della madre arruolandosi in un’impresa mineraria intorno a Saturno e fondando poi un proprio regno: l’impero dell’Anello. Una sua copia uploadata insieme ad altri suoi amici viene memorizzata in una minuscola navicella-computer diretta verso la fonte dei segnali alieni. Raggiunta la fonte dei segnali, entrano in un router, attraverso il quale esplorano mondi virtuali abitati da diversissime forme di intelligenza extraterrestri generati da un cervello matrioska di un sistema solare ormai abbandonato.
    Nella terza parte, i pochi umani rimasti vivono intorno a Saturno. I pianeti interni sono stati tutti distrutti dalle intelligenze artificiali, la “vile progenie” che, per oscuri motivi, continuano a inviare copie simulate di esseri umani vissuti nei secoli scorsi. Amber e le altre copie che avevano vissuto come simulazioni nella navicella tornano in possesso di corpi fisici. Amber scopre che il suo originale si era sposato e poi suicidato. Diventa il leader del partito accelerazionista, movimento che vuole la fuga degli esseri umani dalla vile progenie. Il Partito perde le elezioni ma i suoi sostenitori ricevono l’aiuto dalle aragoste. Gli uomini raggiungono ancora il router e creano grazie ad esso una civiltà sparsa su spazi interstellare mentre altre loro copie viaggiano verso i segnali di una ancor più evoluta civiltà che forse manovra l’intero universo. Aineko ha ricevuto un segnale da questi inviati ma teme che possa celare un trojan esterno. Chiede allora a Manfred, ancora memorizzato, di ispezionare il messaggio: in cambio assicura che non giocherà più con lui e la sua famiglia.

    ha scritto il 

  • 1

    canale di temporizzazione sulla ultrastruttura computazionale dello spazio-tempo

    Di tanto in tanto riprovo a pescare nel genere Fantascienza, uno dei primi con cui ho cominciato la mia vita di lettore e che un tempo mi affascinava come poco altro (il mio nickname dovrebbe testimon ...continua

    Di tanto in tanto riprovo a pescare nel genere Fantascienza, uno dei primi con cui ho cominciato la mia vita di lettore e che un tempo mi affascinava come poco altro (il mio nickname dovrebbe testimoniarlo); provo a verificare come sono i nuovi autori che adesso vanno per la maggiore e a liberarmi dal pregiudizio che la S.F. sia oggi disintegrata fra le favolette di Fantasy da un lato e l’ultracybertecnologico dall’altro.

    Mi è capitato dunque al Libraccio questo “Accelerando” di Charles Stross, premio Locus, finalista Hugo e British SFA nel 2006; altri nove romanzi di questo autore sono stati finora vincitori o finalisti all’Hugo Award o al Locus Award dal 2004 all’anno scorso. Quindi credenziali mica da ridere, non ho preso un titolo a caso perché attratto dalla copertina!

    Risultato: illeggibile.

    Ma illeggibile sul serio, nel senso che l’ho abbandonato a pagina 30.
    Tanto per dare un’idea, questo è un estratto di pag.20: L'unico modo di procedere è a lungo termine. Il sistema solare adesso è un caso disperato, inerte ovunque! Basta misurare i MIPS per milligrammo. Se non pensa, non funziona. Dobbiamo cominciare con i corpi a massa bassa e riconfigurarli a nostro uso. Smantellare la Luna! Smantellare Marte! Costruire nodi processori nanocomputazionali che volano liberamente e si scambiano dati attraverso collegamenti laser, ciascuno strato che usa il calore dello scarico di quello successivo. Cervelli matrioska, sfere di Dyson a bambola russa grandi come i sistemi solari. Bisogna insegnare alla materia inerte a ballare il boogie di Turing!

    E questa la mazzata che mi ha buttato fuori dal libro a pag.30: …si aggiorna sulle ultime notizie riguardanti le onde gravitazionali in modalità tensoriale nella radiazione cosmica di fondo (che, è teorizzato, potrebbe essere calore in eccesso generato da processi computazionali irreversibili, avvenuti durante l'epoca inflazionaria; l'universo attuale essendo meramente formato dai dati rimasti da un calcolo davvero enorme). E poi c'è la stranezza oltre M31: secondo i cosmologi più conservatori, una superpotenza aliena - forse un collettivo di civiltà galattiche di Tipo Tre nella scala di Kardashev - sta conducendo un attacco sul canale di temporizzazione sulla ultrastruttura computazionale dello spazio-tempo, cercando di penetrare in qualunque cosa si trovi sotto.

    Ma si può?!

    Se tuttavia, contrariamente al mio intento, questi estratti hanno stuzzicato la vostra (malsana) curiosità sappiate che lo regalo al primo che passa da queste parti, all’unica condizione che NON me lo restituisca.

    Sto a Bologna, mandatemi un messaggio e combiniamo il passaggio di proprietà; anche perché, più che di proseguire con la lettura, sono curioso di vedere se chi è interessato ha le antennine verdi o la proboscide blu. Il caffè l’offro io…

    ha scritto il 

  • 4

    Pur nutrendo stima nei confronti di Proietti, la traduzione potrebbe predisporre a perplessità non indifferenti. Per dirne un paio, demon tradotto con demone e trojan con troiano sono indicatori di ma ...continua

    Pur nutrendo stima nei confronti di Proietti, la traduzione potrebbe predisporre a perplessità non indifferenti. Per dirne un paio, demon tradotto con demone e trojan con troiano sono indicatori di mancanza di cultura informatica, indispensabile per italianizzare un'opera del genere. Sul versante cultura musicale, quattro secondi spesi su Google avrebbero anche potuto evitare di trasformare i Type O Negative in, mioiddio, Tipo O Negativo. Brividi nella schiena garantiti per i fan della band newyorkese. Ma vabbè, mica si può avere tutto, e visto il curriculum di Proietti il perdono è garantito. La scrittura di Stross è secca, a volte troppo, non avrebbe fatto male un po’ di umanità in più ai personaggi in un mondo così freddo e a base di computronium. Eppure, e questo è il succo, questa è fantascienza di alta classe. Questo romanzo, questo insieme di racconti, insomma questo quel che è, dopo un garbato occhiolino a tutto e a tutti da Wells in poi, spalanca le porte di un’epica nuova, potente, che quasi si porta dietro uno spaventoso alone da romanzo storico tanto (incredibilmente) plausibile appare il tutto. Semidivinità comprese. L’insieme mi colpisce come un pugno ben assestato nello stomaco, e la famiglia Macx, le aragoste uploadate, Aineko e il bit di risposta alla domanda ultima alla quale, in linee di narrazione solo immaginabili, ha accesso nel capitolo finale, se ne vanno a rannicchiarsi con gran goduria nel mio immaginario.

    ha scritto il 

  • 1

    Da evitare

    Sono un amante della fantascienza ma di quella alla Asimov per intenderci dove c'è una storia, dovo ci sono della basi scientifiche, dove l'autore spiega la tecnologia che esce dalla sua fantasia e do ...continua

    Sono un amante della fantascienza ma di quella alla Asimov per intenderci dove c'è una storia, dovo ci sono della basi scientifiche, dove l'autore spiega la tecnologia che esce dalla sua fantasia e dove soprattutto c'è uno stile di scrittura di alto livello. Qui a mio avviso manca tutto: la storia dopo 60 pagine ancora non si capisce che cosa rappresenti, ci si imbatte in una miriade di termini che anche ad un appassionato ed una persona di estrazione scientifica perdono di significato, lo stile poi è da sonno. Dopo 4 giorni non sono riuscito ad andare oltre le 65 pagine e ho deciso di chiuderla qui.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo direi. È un tour de force nell'ipotetica umanità pre/durante/post singolarità dove l'interesse principale è nel progresso. Purtroppo è anche molto dispersivo e non pensa sia il caso di dar ...continua

    Tre e mezzo direi. È un tour de force nell'ipotetica umanità pre/durante/post singolarità dove l'interesse principale è nel progresso. Purtroppo è anche molto dispersivo e non pensa sia il caso di dar molte spiegazioni dei vari termini. Se vi piace la sf più centrata su ambientazione e idee dovrebbe essere di vostro gusto, altrimenti meglio desistere.

    ha scritto il