Acciaio

Di

Editore: Rizzoli (Vintage)

3.3
(6434)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Olandese , Catalano , Svedese

Isbn-10: 881705304X | Isbn-13: 9788817053044 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è trovare il tuo nome scritto su una panchina. Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone racconta un'Italia operaia, inedita, dimenticata.
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  • 2

    Libro acerbo. A mio parere, questo racconto può colpire solo chi conosce poco o nulla la provincia che s'affanna a descrivere. Non sono poche le forzature, nella storia come anche nella caratterizzazi ...continua

    Libro acerbo. A mio parere, questo racconto può colpire solo chi conosce poco o nulla la provincia che s'affanna a descrivere. Non sono poche le forzature, nella storia come anche nella caratterizzazione dei personaggi, e anche lo stile quando si allontana dalla semplicità di fa eccessivamente ricercato, quasi manieristico in alcuni inserti, che appaiono un pò troppo caricati. Non vedo personaggi, soltanto stereotipi, troppo banali per dare colore a una storia tutto sommato prevedibile, con alcuni episodi enfatizzati a dispetto di altri, e alcune punte di vera e propria inverosimilità. Credo che si sbagli nel cercare forzatamente di incasellare in categorie decise a priori una storia e i caratteri che contiene, al fine di descrivere "a tavolino" quel che si intende essere una certa idea di realtà: il risultato è un artificio che non appare vero, frutto evidente di una costruzione a tavolino, in questo caso neanche troppo riuscita. Credo che sia un peccato, perché gli spunti interessanti non mancano, e si intravedono tracce, quando si cerca di essere semplici, di una scrittura efficace e di una organizzazione della storia quasi operistica, tanto è abile a gestire le coralità delle situazioni e degli attori.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    Periferie operaie, cemento bollente, bar squallidi, vie dai nomi comunisti che non hanno più nessun significato. Due adolescenti vivono un mondo che fa schifo, dentro e fuori le mura di casa. Tra sogn ...continua

    Periferie operaie, cemento bollente, bar squallidi, vie dai nomi comunisti che non hanno più nessun significato. Due adolescenti vivono un mondo che fa schifo, dentro e fuori le mura di casa. Tra sogni infranti, tragedie incombenti e un presente senza speranze dove nulla sembra valere la pena, tutto è violenza, fisica o psicologica. Un mondo ristretto e senza orizzonti, dove il disagio è la normalità e tirare coca immaginando una fuga è l'unico modo per andare avanti.
    Sono molto combattuta nel dare un giudizio, perché se da una parte ho apprezzato l'ambientazione, dall'altra mi sembra tutto già scritto e già detto. Mi aspettavo di più, sento che qualcosa manca. E non capisco la scelta di ambientarlo all'inizio degli anni 2000, soprattutto se poi nessuno, prima di pubblicarlo, si accorge che è pieno di anacronismi.

    ha scritto il 

  • 2

    Mentre lo leggevo, questo libro insulsetto, lo distruggevo mentalmente, lo ridicolizzavo senza pietà in una recensione ipotetica che mi sono dimenticato di scrivere.
    Eppure era chiara e terribile: era ...continua

    Mentre lo leggevo, questo libro insulsetto, lo distruggevo mentalmente, lo ridicolizzavo senza pietà in una recensione ipotetica che mi sono dimenticato di scrivere.
    Eppure era chiara e terribile: era un'opera d'arte del disprezzo; non lasciava dubbi, non ammetteva salvezza; vi avrebbe convinti a non comprare mai questo libro, a obliterare il nome dell'autrice dalla vostra memoria per sempre.
    Fidatevi.

    ha scritto il 

  • 1

    Se volete farvi del male o perdere tempo nel peggiore dei modi

    Prosa insulsa, aneddoti inutili, descrizioni elementari e ignobili. Più andavo avanti e più pensavo: "Ma come è possibile che questa autrice sia stata pubblicata ?",davvero non mi spiego il motivo del ...continua

    Prosa insulsa, aneddoti inutili, descrizioni elementari e ignobili. Più andavo avanti e più pensavo: "Ma come è possibile che questa autrice sia stata pubblicata ?",davvero non mi spiego il motivo del grande successo di questo testo, da cui poi hanno tratto anche un film (altrettanto indegno - visto su youtube). Credo che l'unico modo per definire questo libro sia: semplicemente brutto. E nulla più.

    ha scritto il 

  • 2

    Ma davvero....

    ...questo libro ha vinto dei premi ed ha avuto così tanto successo??? Con questo stile piatto e questa storia prevedibile? Sono basito. Oddio, non è una brutta storia, ma è una storia già letta e rile ...continua

    ...questo libro ha vinto dei premi ed ha avuto così tanto successo??? Con questo stile piatto e questa storia prevedibile? Sono basito. Oddio, non è una brutta storia, ma è una storia già letta e riletta. Però è piaciuto e ci han fatto pure un film per cui la bestia sarò io. Da ombrellone o da vacanza senza pensieri.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon romanzo in potenza

    Mah, non mi ha convinto fino in fondo: a tratti un buon romanzo, a tratti quasi un libro di Moccia. Personaggi inconclusi, alcune storie inverosimili e stile narrativo costellato di periodi brevissimi ...continua

    Mah, non mi ha convinto fino in fondo: a tratti un buon romanzo, a tratti quasi un libro di Moccia. Personaggi inconclusi, alcune storie inverosimili e stile narrativo costellato di periodi brevissimi (troppi punti!). Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    En esta historia tenemos a dos adolescentes como protagonistas: Anna y Francesca. Viven en un pueblo italiano, al más puro estilo "Elena Ferrante" con su barrio, tan humilde de familias trabajadoras q ...continua

    En esta historia tenemos a dos adolescentes como protagonistas: Anna y Francesca. Viven en un pueblo italiano, al más puro estilo "Elena Ferrante" con su barrio, tan humilde de familias trabajadoras que tiran para adelante como pueden y soportan el día a día.
    Estas dos adolescentes rebosan carisma, estrógenos, erotismo y muchas ganas de crecer y salir de su pueblo natal como si de una cárcel se tratara para ellas. Cada una tiene su historia, su vida tras las puertas de su casa, su trágica existencia y su dolor interior, pero siempre se tienen la una a la otra, su dependencia emocional adquirida a lo largo de años y su adoración por el peligro y el morbo y por supuesto, la libertad.
    Es una clarísima historia de feminismo, muy auténtica y llena de poder. Esta escritora tan poco conocida, por desgracia, nos nos deja indiferente con este estilo de narración tan poderosa, tan fulminante y profunda y tan infalible para retratar a personajes femeninos ya sean poderosos o frágiles. Me ha parecido una novela imprescindible, muy reflexiva y con esa manera tan poco habitual de describir a mujeres y sus sentimientos tan profundos de la que estamos acostumbrados. Lo mejor es que es una novela de mujeres pero no única y exclusivamente para ellas, así que se la recomendaría sobre todo a fans de Ferrante.

    ha scritto il 

  • 2

    Meglio della media, ma che noia.

    Se non fosse stato per le infinite lungaggini presenti in ogni capitolo avrei dato tre stelle, perlomeno per differenziarlo dal nulla che offre il panorama italiano contemporaneo. Però mi aspettavo pe ...continua

    Se non fosse stato per le infinite lungaggini presenti in ogni capitolo avrei dato tre stelle, perlomeno per differenziarlo dal nulla che offre il panorama italiano contemporaneo. Però mi aspettavo peggio date le critiche che avevo letto in giro. Il difetto maggiore comunque sia è nella mancanza di una trama valida: non succede quasi niente e ci si annoia molto. Inoltre lo sbalzo temporale nella terza parte è troppo affrettato e il finale è altrettanto improvviso e poco sviluppato. Lo stile, invece, l'ho trovato abbastanza interessante e moderno (anche se a tratti non curato) e i personaggi ben caratterizzati.
    Insomma sono d'accordo sul fatto che non merita il successo che ha avuto, ma non è neanche pessimo come dice qualcuno. E' un esordio discreto, con tutti i suoi limiti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Col fiato sospeso

    Uno di quei libri che vale la pena leggere.
    La storia d'amicizia di due ragazze adolescenziali che vivono in un quartiere disadattato.
    I sogni, l'amore e l'approccio all'età adulta. ...continua

    Uno di quei libri che vale la pena leggere.
    La storia d'amicizia di due ragazze adolescenziali che vivono in un quartiere disadattato.
    I sogni, l'amore e l'approccio all'età adulta.

    ha scritto il 

  • 2

    Se da un lato mettiamo un pessimo libro come Bianca come il latte.. e dall'altra un buon libro come Ruggine, Acciaio si posiziona nel mezzo.
    UN mediocre romanzo giovanile con le amiche mezzo lesbiche ...continua

    Se da un lato mettiamo un pessimo libro come Bianca come il latte.. e dall'altra un buon libro come Ruggine, Acciaio si posiziona nel mezzo.
    UN mediocre romanzo giovanile con le amiche mezzo lesbiche e mezze troie, l'acciaieria, i genitori stereotipati, la droga, la periferia e l'amica cessa che vuol far la scrittrice e raccontare una storia su amiche mezzo lesbiche e mezze troie, l'acciaieria, i genitori stereotipati, la droga e la periferia

    ha scritto il 

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