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Accoppiamenti

Di

Editore: Elliot (Raggi)

3.7
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 524 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861920470 | Isbn-13: 9788861920477 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanna Scocchera

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Uno dei romanzi più importanti della fine del Novecento" The New York Times Book Review

Vincitore del National Book Award nel 1991, Accoppiamenti è una profonda riflessione sulla natura dell’amore e dell’erotismo, sulla contraddizione tra ideali e desideri, una precisa storia politica e un’analisi del femminismo, tutto questo e anche di più in un denso romanzo narrato con linguaggio divertente e imprevedibile da uno dei grandi scrittori americani di oggi, finalmente tradotto anche in Italia. Ambientato nel Botswana poco prima della fine dell’apartheid, il romanzo di Norman Rush è narrato dalla protagonista, una giovane, brillante e indipendente antropologa americana, la cui tesi di dottorato è appena naufragata. Messe da parte le ambizioni di studiosa, senza troppe illusioni o aspettative per il futuro, la ragazza riversa tutte le sue energie nelle relazioni umane ed erotiche che avvengono essenzialmente all’interno della comunità di espatriati che vivono a Gaborone, capitale del Botswana, fino al fatale incontro con Nelson Denoon. L’uomo è un carismatico intellettuale, creatore di una società utopistica, gestita in gran parte da una comunità di donne africane che sono state vittime di violenza. Affascinata da questa potenziale anima gemella, la nostra eroina lo segue fino al villaggio di Tsau, nel deserto del Kalahari, dove attrazione sessuale, politica locale e sperimentazione sociale si combinano in modo a dir poco inconsueto. Accoppiamenti è un romanzo che tratta di femminismo, socialismo, corruzione politica, dell’intervento straniero nella sponsorizzazione di progetti di sviluppo nel Terzo Mondo e, soprattutto, di rapporti uomo-donna con modalità che sono divertenti e inquietanti allo stesso tempo. Il linguaggio usato da Rush combina, in modo assolutamente geniale, lessico ricercato e stravaganti non sequitur, dando vita a un’opera di rara intelligenza e ambizione.
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  • 3

    Ecco un uomo che scrive in prima persona femminile, per dire che l'utopica comunità governata dalle donne, può essere fondata solo da un uomo (anzi, da un sultano).

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro l'ho ridotto praticamente a una chiavica. Nel senso che la copertina è tutta stropicciata, lorda, dietro c'è pure un buco che arriva fino alla rilegatura. Che voi mo direte: embè?
    Ma io dico, ragionate: com'è possibile che un libro dalla rilegatura tanto ben fatta (e di questo ...continua

    Questo libro l'ho ridotto praticamente a una chiavica. Nel senso che la copertina è tutta stropicciata, lorda, dietro c'è pure un buco che arriva fino alla rilegatura. Che voi mo direte: embè?
    Ma io dico, ragionate: com'è possibile che un libro dalla rilegatura tanto ben fatta (e di questo sia reso gran merito alla Elliot, che cura veramente bene le sue edizioni) sia diventato così uno shkifo? Questa cosa si spiega solo con lunghi viaggi in valigia, in borsa, cadute nella metro, cadute dal letto di notte, permanenze in bagno con elevato tasso di condensa notturna. Insomma significa che ci ho messo 'na vita, a leggerlo. Mo voi potreste pensare due cose: o è il libro che è pesante assai, o sono io che sono una scarpara ignorante.
    Io penso entrambe le cose: che sono scarpara ignorante si evince dal fatto che ogni tre pagine dovevo andare a cercarmi una parola sul vocabolario, tipo "omiletico", che io mi domando se e quando mai la userò nella mia vita futura da dottoressa addormigente; che questo libro è pesante non si evince da niente, tranne dalle pagine e pagine di quelle che io non definirei altrimenti che colossali pippe mentali, che se - mettiamo - questa tizia protagonista di cui non sappiamo neanche il nome fosse stata una mia amica o la mia vicina di casa e sul pianerottolo avesse cominciato ad attaccare con uno di quei sermoni io immantinente l'avrei presa a scuppuloni in faccia.
    Per essere sincera, comunque, qualche orecchia a questo libro pure gliel'ho fatta, in quanto dei brani mi sembravano contenere riflessioni interessanti, però tutto il resto intorno era ampiamente risparmiabile. Nel senso che a leggerlo mi sono scassata la uallera come poche volte in vita mia. Cioè: persino un atlante di anatomia patologica è più avvincente.

    Normanra', veramente, la prossima volta se vuoi scrivere un soporifero saggio accademico scrivi un soporifero saggio accademico, non fare finta che hai scritto un romanzo e invece di nascosto mi stai appioppando un soporifero saggio accademico.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho terminato più in fretta di quanto pensassi all'inizio: non posso dire che sia un brutto libro,la trama è originale, è scritto abbastanza bene (forse leggermente prolisso),trasuda conoscenza erudita delle più diverse discipline del sapere eppure mi ha lasciata perplessa. Un emulo di Thomas Py ...continua

    L'ho terminato più in fretta di quanto pensassi all'inizio: non posso dire che sia un brutto libro,la trama è originale, è scritto abbastanza bene (forse leggermente prolisso),trasuda conoscenza erudita delle più diverse discipline del sapere eppure mi ha lasciata perplessa. Un emulo di Thomas Pynchon senza la sua capacità di affabulazione?

    ha scritto il 

  • 2

    Una giovane antropologa catturata dal fascino di un carismatico uomo attraversa il deserto del Kalahari. Giunta al villaggio di Tsau, in cui le donne hanno un ruolo primario, inizia la sua relazione con Nelson. Alla storia fanno da sfondo conflitti sociali, riflessioni sulla religione, femminismo ...continua

    Una giovane antropologa catturata dal fascino di un carismatico uomo attraversa il deserto del Kalahari. Giunta al villaggio di Tsau, in cui le donne hanno un ruolo primario, inizia la sua relazione con Nelson. Alla storia fanno da sfondo conflitti sociali, riflessioni sulla religione, femminismo, rapporti di coppia, l'intervento di estranei nelle comunità indigene.

    La narrazione è sin troppo lenta, molte pagine superficiali.

    ha scritto il 

  • 3

    tanto decantato ma....

    ...estremamente pesante e, soprattutto, non arriva mai al punto, non entra nel nocciolo della tematica...sempre mille giri intorno...per carità, non ce la faccio proprio!

    ha scritto il 

  • 1

    Non mi piace abbandonare i libri.
    Già a pagina 50 la tentazione era forte, mi sembrava già troppa questa premessa noiosa. A pagina 100 era diventata ormai una sfida. Ma dopo 157 se la storia non parte questo libro non è nelle tue corde. Forse è meglio smettere anche se si rimane con il dubb ...continua

    Non mi piace abbandonare i libri.
    Già a pagina 50 la tentazione era forte, mi sembrava già troppa questa premessa noiosa. A pagina 100 era diventata ormai una sfida. Ma dopo 157 se la storia non parte questo libro non è nelle tue corde. Forse è meglio smettere anche se si rimane con il dubbio che a pagina 158 tutto potrebbe cambiare.

    ha scritto il 

  • 4

    Le 4 stelline ad indicare "bello" sono fuovianti. é un libro denso di immagini mentali e spirituali, corposo per l'introspezione che opera nel desiderio sessuale e emozionale. Bello non è il giusto aggettivo per definire questo libro molto scomodo come formato. Interessante e colto. ma a volte ho ...continua

    Le 4 stelline ad indicare "bello" sono fuovianti. é un libro denso di immagini mentali e spirituali, corposo per l'introspezione che opera nel desiderio sessuale e emozionale. Bello non è il giusto aggettivo per definire questo libro molto scomodo come formato. Interessante e colto. ma a volte ho pensato pure che i due si fanno delle pippe mentali infinite prima di scopare per poi lasciarsi con altrettante pippe mentali!

    ha scritto il