Acido Lattico

Di

Editore: Gaffi

3.8
(47)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861650244 | Isbn-13: 9788861650244 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 2

    L'ossessione dell'oblio

    Il protagonista di questo romanzo, ambientato nel mondo dell’atletica leggera, è un mezzofondista con alte ambizioni, visto che è tra quelli monitorati dalla Federazione in vista delle prossime Olimpi ...continua

    Il protagonista di questo romanzo, ambientato nel mondo dell’atletica leggera, è un mezzofondista con alte ambizioni, visto che è tra quelli monitorati dalla Federazione in vista delle prossime Olimpiadi.
    Tutta la sua vita è fatta di gare, intensi allenamenti, dieta ferrea, sacrifici e rinunce, il resto è corollario. Il suo rapporto con questo sport è tutt’altro che gioioso, è una sorta di dipendenza con l’ossessione di sprofondare nell’oblio in cui è finita la carriera di tanti giovani atleti.
    E’ facile capire che di fronte a tale prospettiva sarà disposto a tutto, anche a farsi risucchiare dal gorgo senza fine del doping.
    Malgrado la riuscita descrizione della personalità inquietante di questo atleta, ingabbiato dai suoi sogni e dai suoi incubi, la trama risulta decisamente debole né riesce a decollare la sottotrama gialla.
    Occasione sprecata, peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi ha fatto davvero paura. Altro che stevie king e i suoi mostri alla fine dei conti accettabili. Qui ci sono degli atleti che si dannano l'anima e il corpo per i risultati. Corro con i m ...continua

    Questo libro mi ha fatto davvero paura. Altro che stevie king e i suoi mostri alla fine dei conti accettabili. Qui ci sono degli atleti che si dannano l'anima e il corpo per i risultati. Corro con i maratoneti e li guardo mentre mi si sfanno sotto gli occhi, con l'acido lattico che rode loro le ginocchia senza remissione. E poi li seguo nella sfida al loro corpo, li guardo mentre si fanno di qualsiasi roba ne possa aumentare la resistenza, la forza, lo scatto, la durata, la potenza. Li guardo mentre cercano il limite dei loro muscoli, del loro sangue, del loro cervello, dei loro fantasmi. C'è davvero da aver paura, non scherzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo che, attrverso le psicosi di un podista in odore di nazionale, fa un'agghiacciante panoramica del dietro le quinte dello sport agonistico di alto livello. Essendo un podista amatoriale ...continua

    Un bel romanzo che, attrverso le psicosi di un podista in odore di nazionale, fa un'agghiacciante panoramica del dietro le quinte dello sport agonistico di alto livello. Essendo un podista amatoriale ho potuto apprezzare la grande credibilità delle descrizioni anche tecniche. D'altronde l'autore è un podista decisamente migliore di me

    ha scritto il 

  • 4

    come non essere d'accordo con il protagonista quando dice " inutile ingrossare la massa di perdenti nella maratona di New York. Pecore indottrinate da una vaga idea di salutismo e competizione con se ...continua

    come non essere d'accordo con il protagonista quando dice " inutile ingrossare la massa di perdenti nella maratona di New York. Pecore indottrinate da una vaga idea di salutismo e competizione con se stessi che finiscono nelle mani di astuti tour operator....il vero sport non è figlio di entusiasmi postdatati per professionisti di mezzetà affetti da edonismo"

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro passo verso il sublime(?)

    Conosco la scrittura di Fattori, è da un po' che lo seguo.
    La sua lettura è sempre interessante, mai banale, con una qualche massa(di) critica che mi coinvolge.

    Negli anni ho visto un evoluzione, dall ...continua

    Conosco la scrittura di Fattori, è da un po' che lo seguo.
    La sua lettura è sempre interessante, mai banale, con una qualche massa(di) critica che mi coinvolge.

    Negli anni ho visto un evoluzione, dall'acerbo Alienazioni fino a questo noto che Saverio si sta pian piano avvicinando alla letteratura pura. Ed è particolare che lo faccia con più efficacia in testi che hanno come pretesto qualcosa di saggistico o di denuncia.
    In questi schemi Saverio si muove con maggiore disinvoltura ed efficacia.
    In questo però ho visto una specie di ritorno alla narrativa più "evocativa".
    Sentori forti di letteratura pura.
    Se si aggiungesse un po' più di ricerca del "poetico" e una migliore strategia nella ricerca della struttura narrativa credo che saremmo vicini a qualcosa di nuovo, potente e molto coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Finito con un po' di fatica, ma più per distrazione mia, che dopo averlo iniziato di gran carriera sono finito in uno dei periodi di secca totale di navigazione letteraria. Uno di quei libri che ti in ...continua

    Finito con un po' di fatica, ma più per distrazione mia, che dopo averlo iniziato di gran carriera sono finito in uno dei periodi di secca totale di navigazione letteraria. Uno di quei libri che ti informano su tutto un ambiente di cui non sapevi niente, come - per me - Dry di Augusten Burroughs sui gruppi di autoaiuto per alcolisti. Qui è l'agonismo professionale, declinato in un personaggio triste, frustrato, antipatico ma vero. Non è un libro del tutto riuscito. Promette cose che non mantiene e forse cincischia un po' con la storia. Ma bello, utile.

    ha scritto il