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Acido solforico

Di

Editore: Voland

3.7
(2027)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 8888700536 | Isbn-13: 9788888700533 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
Un reality show dall'inequivocabile nome Concentramento, basato su regole che ricordano il momento più orribile della storia dell'umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva inviata a reclutare i concorrenti, che vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo dove altri interpretano il ruolo di kapò. La vita di tutti si svolge sotto l'occhio vigile delle telecamere e il momento di massima audience arriva quando i telespettatori decidono l'eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto. Gli strali della scrittrice da sempre al centro di polemiche colpiscono questa volta, con meno leggerezza ironica e più disgusto,una società in cui la sofferenza diventa spettacolo.
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  • 4

    Libro che rimane fermo sull'essenziale, senza dilungarsi in inutili parole.
    Ci sono spunti infiniti per la riflessione, andando oltre al classico bene-male. Io personalmente mi sono posta non all'inte ...continua

    Libro che rimane fermo sull'essenziale, senza dilungarsi in inutili parole.
    Ci sono spunti infiniti per la riflessione, andando oltre al classico bene-male. Io personalmente mi sono posta non all'interno del capo (kapò-detenuto), ma al di fuori: mi saliva la rabbia pensando ai telespettatori di Concentramento. Veramente al giorno d'oggi ha questo potere chi guarda la TV?
    Ma la risposta è una sola: sì. La politica italiana ne è dimostrazione.

    ha scritto il 

  • 1

    Vabbè, quindi?!

    Molto delusa.
    Avevo molte aspettative: titolo accattivante, copertina altrettanto, trama interessante. Tutto questo grande mix per poi essere una gran minestrina molto sciapa.
    Il libro è ben scritto, ...continua

    Molto delusa.
    Avevo molte aspettative: titolo accattivante, copertina altrettanto, trama interessante. Tutto questo grande mix per poi essere una gran minestrina molto sciapa.
    Il libro è ben scritto, intrattiene; l'ho letto in una sola sera ma più di questo non ho trovato.
    Nessuna descrizione dei personaggi, nè fisica nè psicologica (potrebbe non essere un male, per l'immaginazione intendo).
    Nessuna descrizione del luogo, niente nemmeno un colore, un profumo. Il nulla.
    Nessuna descrizione più accurata dell'idea centrale del libro.
    Niente di niente.
    Mi aspettavo di più da questa grande artista che sul web è recensita molto bene. Proverò di nuovo, o forse rinuncerò accettando che non è nelle mie corde.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa non si farebbe per aumentare gli indici di ascolto! Amelie immagina un reality in cui è riprodotto un campo di concentramento con tanto di Kapo e di eliminazione finale, "vera"; il tutto in diret ...continua

    Cosa non si farebbe per aumentare gli indici di ascolto! Amelie immagina un reality in cui è riprodotto un campo di concentramento con tanto di Kapo e di eliminazione finale, "vera"; il tutto in diretta, naturalmente. Mette in crisi il programma (o almeno una dei Kapo), la prigioniera CKZ114 bellissima e intelligente, con una evidente superiorità morale rispetto agli altri partecipanti al programma e ancor di più rispetto agli ascoltatori. La povera kapo Zdena si innamora perdutamente di lei, che naturalmente non la ricambia. Le dà cioccolata e il suo aiuto per quello che può senza ricavare niente. Sembra proprio che alcool e benzina debbano restare per sempre immiscibili o quasi.
    Ci sono tutti gli ingredienti per un bellissimo romanzo alla Nothomb. Infatti se l'idea di fondo assomiglia a quella degli Hunger games, lo svolgimento della trama e lo stile non potrebbero essere più diversi. Il romanzo è molto, molto carino e riesce a non essere irrispettoso nonostante la delicatezza dell'argomento. In questo ricorda un po' il film di Benigni e anche Madre notte, per quanto siano cose molto diverse. Simpatico anche il finale. Non era facile trovare il finale giusto per una storia così.

    -E non è tutto. Ho deciso di far fellice la gente.
    -Ah- disse Pietro Livi, costernato all'idea di vedere la sublime Pannonique lanciarsi nella beneficenza. -E come? Diventerà una dama di carità?
    -No. Sto imparando a suonare il violoncello.
    Lui rise sollevato.
    -Il violoncello! E' magnifico. E perchè il violoncello?
    -Perchè è lo strumento che somiglia di più alla voce umana.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "La scelleratezza degli organizzatori e dei politici è autorizzata e dunque prodotta dagli spettatori" disse Pannonique. Acido Solforico

    Ogni anno ricordiamo le vittime dei campi di concentramento, tramite documentari e testimonianze reali, di come la crudeltà umana sia riuscita a infierire sul genere umano. Amelie ci propone quindi un ...continua

    Ogni anno ricordiamo le vittime dei campi di concentramento, tramite documentari e testimonianze reali, di come la crudeltà umana sia riuscita a infierire sul genere umano. Amelie ci propone quindi un bis: vuole fare capire che, nel qual caso il tutto possa ripetersi, non è assolutamente detto che le persone correrebbero verso la "cosa è giusto, facendo finire la cosa sbagliata". Ci presenta quindi lo stesso evento, visto sotto un aspetto economico.

    Esiste veramente la morale?
    Che personaggio interpreteremo noi? Prigioniero, Politico, Kapò, Organizzatore... o Spettatore??

    Bella domanda.

    LaFra.

    ha scritto il 

  • 4

    Impegnativo

    Ho scelto questo libro per caso in biblioteca. Non avevo letto ne trama ne recensioni. Avevo già letto altri libri di questa autrice, ma questo l'ho scelto alla cieca. E sempre casualmente, l'ho finit ...continua

    Ho scelto questo libro per caso in biblioteca. Non avevo letto ne trama ne recensioni. Avevo già letto altri libri di questa autrice, ma questo l'ho scelto alla cieca. E sempre casualmente, l'ho finito la notte fra il 24 e 25 aprile.
    L'ho quindi letto mentre si preparavano le celebrazioni per la liberazione e mentre l'Italia si spaccava in due sulla tragedia del naufragio e morte di almeno 700 migranti. Scrivo queste cose perché il contesto nel quale leggiamo un libro è importante per misurare l'impatto che qiesto libro avrà su di noi.
    Per me acido solforico è stato devastante: un nonsense su come l'umanità possa addormentare la propria coscienza. Una favola macabra sulla crudeltà degli uomini e sul lentissimo risveglio delle coscienze. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 2

    primo libro che leggo della Nothomb, a detta di molti bravissima, ma io l'ho trovato freddo, superficiale e con un che di già visto, già letto. magari prima di bollarla come "delusione" proverò a legg ...continua

    primo libro che leggo della Nothomb, a detta di molti bravissima, ma io l'ho trovato freddo, superficiale e con un che di già visto, già letto. magari prima di bollarla come "delusione" proverò a leggere altro di suo

    ha scritto il 

  • 2

    Bella idea ma deludente la forma [ 5/10]

    Sono delusa da questa lettura.
    Un soggetto originale ed importante è stato, per me, rovinato da una scelta stilistica fredda, asciutta, ripetitiva infarcita, a volte, da adolescenziali "perle di sagg ...continua

    Sono delusa da questa lettura.
    Un soggetto originale ed importante è stato, per me, rovinato da una scelta stilistica fredda, asciutta, ripetitiva infarcita, a volte, da adolescenziali "perle di saggezza". Che peccato!

    ha scritto il 

  • 3

    Il Grande Fratello versione lager. I concorrenti muoiono. Record d'ascolti.
    Non così originale come idea.
    E' il primo libro della Nothomb che leggo. Di solito evito di leggere libri di gente di cui co ...continua

    Il Grande Fratello versione lager. I concorrenti muoiono. Record d'ascolti.
    Non così originale come idea.
    E' il primo libro della Nothomb che leggo. Di solito evito di leggere libri di gente di cui conosco già la faccia.
    Non male ma nemmeno imprescindibile.

    3 e 1/2?

    ha scritto il 

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