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Acqua

Di

Editore: Neri Pozza Editore

4.1
(233)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8854503746 | Isbn-13: 9788854503748 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Valeria Giacobbo ; Illustrazione di copertina: Devyani Saltzman

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"Bapsi Sidhwa ha una capacità unica di catturare e incantare, di intrecciare il grande al piccolo, la Storia alle tante storie"
La Repubblica

"Che magnifica scrittrice è Bapsi Sidhwa, così abile a condurre il lettore in un mondo sconosciuto e nuovo"
The Examiner
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  • 4

    Non ho visto il film "acqua " di Deepa Metha, uscito in contemporanea con questo libro.


    Generalmente non amo le storie drammatiche, temo sempre che la facile retorica spunti fuori quando si parla di bambini, di bambine, di spose bambine.


    Ho però letto altri libri di Baphsi Sidhwa e ...continua

    Non ho visto il film "acqua " di Deepa Metha, uscito in contemporanea con questo libro.

    Generalmente non amo le storie drammatiche, temo sempre che la facile retorica spunti fuori quando si parla di bambini, di bambine, di spose bambine.

    Ho però letto altri libri di Baphsi Sidhwa e ne ammiro molto la prosa fresca, legera eppure densa di significati, di suoni e di odori.

    Il libretto si lege in un soffio, in un soffio si segue Chuyia nella sua infanzia prima felice, poi sconvolta da avvenimenti che purtroppo non può capire. Il peso della tradizione ricade sulle donne, e sono le donne stesse a perpetrare la sofferenza, a non mettere in discussione il loro ruolo.

    Se il libro non finisse con una speranza, che si chiama Gandhi, e se non partissimo, noi lettori, dalla consapevolezza che il futuro ha portato molta più libertà...sarebbe infinitamente triste.

    ha scritto il 

  • 1

    Ecco, sono in vacanza con solo questo libro. Arriva l'insonnia delle tre del mattino, si all'ora che sarà del bibe della notte! e sul tavolo ho Acqua. L'argomento sarebbe anche interessante ma è trattato con una superficialità disarmante.
    Dov'è, dov'è il Dio delle Piccole Cose?

    ha scritto il 

  • 4

    Una bellissima storia che però, per stessa ammissione dell'autrice, è stata di fretta e furia sulla base di un copione.
    Per questo motivo, forse, resta molto, troppo, in superficie. Peccato: è una storia potenzialmente eccellente che meritava tanta più cura e approfondimento. Tre stelline e ...continua

    Una bellissima storia che però, per stessa ammissione dell'autrice, è stata di fretta e furia sulla base di un copione.
    Per questo motivo, forse, resta molto, troppo, in superficie. Peccato: è una storia potenzialmente eccellente che meritava tanta più cura e approfondimento. Tre stelline e mezzo

    ha scritto il 

  • 3

    LIbro tratto da un film (?!?)

    Trste, tristissimo, che più triste non si può dalla prima all'ultima pagina.
    L'argomento però è molto interessante e posso passare sopra al fatto che sia un romanzo scritto basandosi su un film e non viceversa. Però manca di profondità, tratteggiati e basta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho comprato un pò di tempo fa questo romanzo attratta soprattutto dalla copertina e il contenuto mi è piaciuto anche di più.E' la storia di Chuyia una bambina indiana data in sposa che non ha neanche il tempo di conoscere suo marito perchè muore prima che lei raggiunga l'età per andare vivere con ...continua

    Ho comprato un pò di tempo fa questo romanzo attratta soprattutto dalla copertina e il contenuto mi è piaciuto anche di più.E' la storia di Chuyia una bambina indiana data in sposa che non ha neanche il tempo di conoscere suo marito perchè muore prima che lei raggiunga l'età per andare vivere con lui , e, con la sua morte porta via alla giovanissima moglie la possibilità di vivere una vita normale perchè nell' India coloniale una vedova non vale niente e non ha più diritto a vivere in società. La piccola viene condotta nell'ashram, dove vivono le vedove come lei, con la testa rasata e un solo sari bianco , e quì inizierà la sua nuova vita . Un libro intenso e commovente che consiglio di leggere, uno stile davvero godibile ed essenziale che va dritto al cuore, impossibile non affezionarsi alla piccola Chuya.
    Devo dire che per me è uno di quei pochi casi in cui il film ha reso giustizia al libro,magari un pò più lento in alcuni punti da sicuramente da vedere.

    ha scritto il 

  • 5

    consiglio assolutamente di leggerlo e di vedere anche il film qualora non lo abbiate ancora fatto!mi è piaciuta moltissimo la trama e anche il modo di scrivere e di descrivere dell'autrice

    ha scritto il 

  • 4

    (3 stelline e mezza)

    E' una storia dolorosa e quasi inconcepibile quella di Chuyia, bimba indiana costretta a prendere marito e poi presto vedova.
    Siamo nel 1936, all'epoca di Gandhi, quando in India la religione e le tradizioni governano tutti gli aspetti del destino umano. Oggi for ...continua

    (3 stelline e mezza)

    E' una storia dolorosa e quasi inconcepibile quella di Chuyia, bimba indiana costretta a prendere marito e poi presto vedova.
    Siamo nel 1936, all'epoca di Gandhi, quando in India la religione e le tradizioni governano tutti gli aspetti del destino umano. Oggi forse non è più così, ma sono ancora queste le leve che fanno accettare a questo popolo la povertà e la diseguaglianza con un sorriso sulle labbra.

    La storia è molto bella, coinvolgente e intensa, la scrittura un po' meno. Si sente che questo libro è nato a partire da qualcos'altro (nel caso specifico, un film): stacchi improvvisi, personaggi descritti in modo quasi "didascalico", descrizioni che tentano di riprodurre, non riuscendoci, la potenza delle immagini.
    Non si può descrivere l'India a parole, bisogna viverla.

    Per cui, seppure con tutti i suoi limiti, meglio il film.

    ha scritto il 

  • 4

    La coinvolgente vicenda,ambientata all'epoca di Gandhi, ci mostra la dura e infelice vita che la tradizione induista imponeva alle vedove. Di pregiudizi si muore!

    ha scritto il 

  • 0

    Bapsi Sidhwa è una brava narratrice, il romanzo Acqua racconta personaggi di cui è impossibile non diventare complici, una narrazione che invita a vigilare sui loro destini protesi tra desiderio di modernità e l' inesorabilità della tradizione.
    Un'intervista all'autrice pubblicata su Stilos ...continua

    Bapsi Sidhwa è una brava narratrice, il romanzo Acqua racconta personaggi di cui è impossibile non diventare complici, una narrazione che invita a vigilare sui loro destini protesi tra desiderio di modernità e l' inesorabilità della tradizione.
    Un'intervista all'autrice pubblicata su Stilos http://www.stilos.it/files/090107lasicilia.pdf

    ha scritto il