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Acqua di mare

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.9
(317)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817014877 | Isbn-13: 9788817014878 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Bocchiola

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Un impressionante racconto di formazione, dalla progressione pacata mairresistibile. Nell'estate del 1963, sull'isola di Bone Point, il sedicenneMichael si innamora per la prima volta: di Zina, figlia dell'affittuaria.Michael è in vacanza col padre e tenta di impressionare la ragazza, sfiorandola tragedia. Che esplode quando il ragazzo capisce che anche suo padre ama lagiovane, e che Zina non ha occhi che per lui. In un crescendo magistrale, lastoria culmina in uno scioglimento sconvolgente, nel corso della festa dimezz'estate.
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  • 4

    È il 1963 e il sedicenne Michael trascorre una vacanza con i genitori a Bone Point. «Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato»: ecco qui tutto il romanzo, con un incipit che è un pugno nello stomaco, un salto che ci fa picchiare la testa contro il soffitto. Il ricordo di Mic ...continua

    È il 1963 e il sedicenne Michael trascorre una vacanza con i genitori a Bone Point. «Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato»: ecco qui tutto il romanzo, con un incipit che è un pugno nello stomaco, un salto che ci fa picchiare la testa contro il soffitto. Il ricordo di Michael è tutto concentrato sul padre, compagno di nuotate e gite in barca, dei primi veri discorsi sulla vita in un'estate che cambierà definitivamente il bell’adolescente vigoroso. La complicità tra padre e figlio salta quando appare Zina, bellissima giovane fotografa russa. Per Michael è colpo di fulmine, e anche per Zina; ma il fascino del padre di Michael inebria la ragazza, incrinando definitivamente l'idillio padre-figlio. Con agrodolce malinconia, Michael ricorda che «lacrime e acqua di mare hanno lo stesso sapore». Parole mai fuori posto, ritmo veloce, atmosfere dense di salsedine e leggerezza fanno guadagnare al racconto un’affezione che non si stempera con gli anni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Gli occhi verdi di tua madre...no di tuo padre!

    I più grigi di noi ricorderanno un successo italiano in voga negli anni '70 'Gli occhi verdi di tua madre' si chiamava la canzonetta che un disinvolto Sandro Giacobbe cantava sereno.
    Beh a me quella canzone mi sconvolgeva, non tanto per la sua banalità, ma per la storia che narrava.
    U ...continua

    I più grigi di noi ricorderanno un successo italiano in voga negli anni '70 'Gli occhi verdi di tua madre' si chiamava la canzonetta che un disinvolto Sandro Giacobbe cantava sereno.
    Beh a me quella canzone mi sconvolgeva, non tanto per la sua banalità, ma per la storia che narrava.
    Un ragazzo sta con una ragazza ma si innamora della madre di lei che ha, appunto, questi memorabili occhi verdi.
    Ma è atroce! Ma se io sono la ragazza lo affetto uno così! Ma proprio con mi madre!!
    E ancora oggi mi chiedo come la ex ragazza (che ormai sarà quasi nonna) abbia affrontato la vita dopo un affronto del genere, quanti psicanalisti abbia passato, se abbia mai tentato la vendetta trasversale col padre del suo ragazzo, se viva ancor oggi con questo dolore incolmabile.
    Ecco questo breve romanzo subito mi ha riportato alla mente questa canzone perchè affronta (in maniera assai più elegante e articolata)una situazione affine. Mi è piaciuto, mi ha affascinato la figura del padre (poco da fare è un tipo figo), mi è stata un po' sulle balle la giovanetta che gli si concede con una certa malinconica disinvoltura, ho compianto la madre flaccida e rassegnata, ci sono rimasta un po' male per la fine che avrei immaginato più vanesia. Però un padre che affoga nel mare del suo desiderio è uno che alla fine puoi rispettare. Anche se ti soffia la ragazza che ami.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo!

    Libro abbastanza corto ed è un punto a favore per i periodi in cui non sai se leggerai molto o no.
    "Acqua di mare" di Simmons, comunque, è molto più di un libretto, tra le sue pagine contiene l'essenza del mare.
    Mi spiego:i protagonisti sono Michael e Peter, figlio e padre che come og ...continua

    Libro abbastanza corto ed è un punto a favore per i periodi in cui non sai se leggerai molto o no.
    "Acqua di mare" di Simmons, comunque, è molto più di un libretto, tra le sue pagine contiene l'essenza del mare.
    Mi spiego:i protagonisti sono Michael e Peter, figlio e padre che come ogni anno passano le vacanze estive sull'isola di Bone Point.
    È il 1963,Michael ha quindici anni e tutto profuma di novità, specialmente quando incontra Zina, l'affittuaria che passerà l'estate lì con la mamma.
    Zina è bellissima e come dice il protagonista, quando la vede per la prima volta a testa in giù:<<anche capovolta, Zina era bellissima.Mi innamorai di Zina a testa in giù.>>
    La ragazza però, ha qualche anno in più, e non è particolarmente interessata al ragazzo ma dirotta le sue attenzioni verso Peter, il padre.
    Storia di un triangolo amoroso, raccontata da Michael ormai sessantenne, che vede come quarta presenza importante il mare.
    Molti hanno definito il mare un protagonista accanto agli altri tre, perché è sempre presente, in ogni scena clou della storia, in ogni parte da ricordare che da al racconto uno step in più per il proseguimento della storia.
    Io non sono stata particolarmente catturata da questo libro, infatti il mio voto è 3.5 su 5, ma ho apprezzato molto l'ambientazione.
    Mentre leggevo immaginavo l'acqua a tratti fredda, a tratti tiepida e a volte addirittura tempestosa che bagnava i protagonisti con le sue onde, assistendo ad una storia familiare e d'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    E' lui, il mare, l'oceano il protagonista assoluto e incotrastrato dell'intera narrazione.

    http://tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2012/10/acqua-di-mare-charles-simmons.html

    ha scritto il 

  • 3

    Scrittura scarna, addirittura povera nella prima parte del libro. Nella seconda parte c'è un crescendo ed il libro acquista maggior spessore. Merita di essere letto, ma non è quel capolavoro che sembra da alcuni commenti qui su anobii.

    ha scritto il 

  • 3

    Lacrime e acqua di mare hanno lo stesso sapore?

    Non mi unirò al coro di lodi e all'entusiasmo generalizzato che gli amici anobiiani hanno tributato al gradevole, ma non sensazionale, Acqua di mare. Credo che la scrittura calibrata ed ellittica di Simmons riesca ad esprimere capacità emozionali profonde ma controllate, bloccate da un min ...continua

    Non mi unirò al coro di lodi e all'entusiasmo generalizzato che gli amici anobiiani hanno tributato al gradevole, ma non sensazionale, Acqua di mare. Credo che la scrittura calibrata ed ellittica di Simmons riesca ad esprimere capacità emozionali profonde ma controllate, bloccate da un minimalismo stilistico e sensoriale che pervade, con estrema sottigliezza dai contorni sfuggenti, le esigue pagine del romanzo. Tratteggiando questa triste, malinconica parentesi estiva che segnerà la vita del giovane Michael, diviso fra l'affetto per un padre bellissimo e l'attrazione per l'incantevole Zina, Simmons delinea con linguaggio preciso le implicazioni inaspettate e fatali di un'incontrollata commistione di sentimenti, pulsioni e persone. Già il riferimento e il debito d'ispirazione a Primo Amore di Ivan Turgenev, libriccino che considero il meno riuscito nella brillante produzione dell'autore russo, doveva mettermi in allerta. Una prova che forse dell'acqua di mare ha il gusto, alla fine, leggermente inconsistente, dunque insapore

    ha scritto il 

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