Acqua di mare

Di

Editore: BUR (Scrittori contemporanei original)

3.9
(360)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8817014877 | Isbn-13: 9788817014878 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Un impressionante racconto di formazione, dalla progressione pacata ma irresistibile. Nell'estate del 1963, sull'isola di Bone Point, il sedicenne Michael si innamora per la prima volta: di Zina, figlia dell'affittuaria. Michael è in vacanza col padre e tenta di impressionare la ragazza, sfiorando la tragedia. Che esplode quando il ragazzo capisce che anche suo padre ama la giovane, e che Zina non ha occhi che per lui. In un crescendo magistrale, la storia culmina in uno scioglimento sconvolgente, nel corso della festa di mezz'estate.
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  • 4

    Lieve, delicato ed essenziale come l'età del protagonista - un sedicenne - che incontra per la prima volta l'amore e cerca la spiegazione ai suoi dilemmi all'interno del fragile modello famigliare.

    I ...continua

    Lieve, delicato ed essenziale come l'età del protagonista - un sedicenne - che incontra per la prima volta l'amore e cerca la spiegazione ai suoi dilemmi all'interno del fragile modello famigliare.

    I pesi sono dosati senza che vi siano eccessi, non ci sono colpi di scena, semplicemente l'affacciarsi al mondo adulto di chi vuole tutto e subito, di chi non conosce le scale di grigio ma vede tutto ancora bianco o nero, di chi crede che gli ideali siano il faro del proprio cammino di crescita, di chi sembra forte e impaziente ed è più fragile di un bicchiere di cristallo.

    ha scritto il 

  • 3

    Acqua di rose

    Nonostante nella condivisibile postfazione si assegnino a Simmons (ex editor della New York Times Book Review) doti quali economia, brevità, precisione e che lui le faccia proprie riprendendo il conce ...continua

    Nonostante nella condivisibile postfazione si assegnino a Simmons (ex editor della New York Times Book Review) doti quali economia, brevità, precisione e che lui le faccia proprie riprendendo il concetto di E. B. White secondo il quale ”l’arte di scrivere è evitare che le parole dicano più di quanto si vuole che dicano”, nel libro ci sono angoli ciechi e un parziale senso di irrealtà. Quest’ultimo l’ho attribuito al fatto che il libro sia stato scritto nel 1998 e ambientato nel 1963. È vero che l’amore è un sentimento immutabile, lo sono meno certe idee progressiste, la cui maturazione è stata lenta, la cui ricezione ancora oggi è incompleta.

    La storia che viene raccontata nasce già morta
    Nell’estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato.
    Simmons si avvarrà di questo incipit facendo presagire l’annegamento e poi rimandandolo. Sappiamo che ci saranno amore e morte, aspettiamo con entusiasmo il primo e con sgomento la seconda.
    Ci sono delle belle pagine estive di sole con l’Oceano in campo lungo. Sull’oceano veleggia
    L’Angela un day sailer di sette metri e trenta con chiglia di uno e quaranta, randa e fiocco, e una cambusa dove due persone possono stare sedute, chinandosi; oppure stare sdraiate se, come diceva papà, vanno molto d’accordo.
    …Era adatta all’oceano non meno che alla baia. Era una sognatrice e viaggiava con naturalezza tale da trasformare in sognatore anche te. E chi sogna su una barca a motore?
    A motore si coltivano ambizioni, non sogni.

    Il libro si regge sui sogni dell’adolescente Michael che si innamora per la prima volta. Bella la descrizione del rapporto che lo lega al padre coprotagonista della vicenda, meno convincente quella dell’ossessione amorosa.
    La precisazione finale dell’autore sul suo romanzo ottocentesco per eccellenza, legittima le mie perplessità sulla sua opera
    Ho scoperto Turgenev tardi. Comunque Padri e figli, adesso, è il mio preferito tra i romanzi dell’Ottocento. Per Acqua di mare, Primo amore di Turgenev mi ha fornito una trama che potevo utilizzare, che conoscevo e che trovavo interessante. Penso che vada così per molti scrittori, anche quelli grandissimi, che usano storie già pronte. Lo ha fatto Shakespeare, lo hanno fatto, prima di lui, Eschilo, Sofocle, Euripide.

    ha scritto il 

  • 5

    Sapore di sale

    Mare, sabbia, sole. Il primo amore.
    Mare, sogni, illusioni e disillusioni.
    Un ragazzo, suo padre e una donna. Una barca a vela.
    E un dolore immenso a cambiare la vita.

    Un breve romanzo di formazione ( ...continua

    Mare, sabbia, sole. Il primo amore.
    Mare, sogni, illusioni e disillusioni.
    Un ragazzo, suo padre e una donna. Una barca a vela.
    E un dolore immenso a cambiare la vita.

    Un breve romanzo di formazione (e d’amore, naturalmente; e di mare) senza una parola fuori posto, che si legge in un soffio, lasciando negli occhi il colore dell’oceano e in bocca il sapore salmastro del mare e delle lacrime.

    “Papà e io snobbavamo le barche a motore. Secondo noi navigare a motore valeva tanto quanto farsi un giro in autostrada. In vela tutti i rumori, le sensazioni e gli odori sono il vento e l’acqua. Si fanno le stesse cose che gli uomini facevano migliaia di anni fa. L’Angela, per esempio. Era di legno e di tela, come le barche a vela sono da sempre. Era adatta all’oceano non meno che alla baia. Era una sognatrice e viaggiava con naturalezza tale da trasformare in sognatore anche te. E chi sogna su una barca a motore? A motore si coltivano ambizioni, non sogni.”

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Sei responsabile nei confronti di chi ti ama."

    C'è qualcosa di magnetico e profondamente doloroso in questo racconto.
    È come un'onda che osservi da lontano e da cui una volta sopraggiunta non si riesce a non essere travolti.
    E ne emergi spaurita. ...continua

    C'è qualcosa di magnetico e profondamente doloroso in questo racconto.
    È come un'onda che osservi da lontano e da cui una volta sopraggiunta non si riesce a non essere travolti.
    E ne emergi spaurita. E senza fiato.

    "Non c'è niente di male a soffrire per un po'. Tutti abbiamo avuto il cuore infranto. Anzi, ci sono persone per cui soffrire è un modo di vivere. L'amore fa l'effetto di un raggio che va da te a un'altra persona. A volte viene rimandato indietro, e a volte no. Però l'amore non è un raggio. È una vampa di luce che si proietta in ogni direzione. Sembra che brilli su un solo oggetto, perché l'amante vede un solo oggetto. Ma se l'amante si guardasse attorno, vedrebbe invece che molti oggetti ricevono la luce."
    "Nelle favole c'è un filtro magico che ti fa addormentare. Ti svegli e ti innamori della prima persona che vedi. È la più geniale metafora dell'amore che sia stata concepita. L'amore è cieco, inspiegabile e crudele. Nulla di così insensato può mai durare a lungo."

    ha scritto il 

  • 3

    e mezza

    La prima cosa che mi viene in mente è che, trattando del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, e abbinando tale passaggio con un innamoramento decisivo, questo racconto fa impallidire "Agostino" ...continua

    La prima cosa che mi viene in mente è che, trattando del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, e abbinando tale passaggio con un innamoramento decisivo, questo racconto fa impallidire "Agostino" di Moravia. Ci sono somiglianze anche con "La casa del padre" di Montefoschi. Il figlio che rimane deluso da un padre che credeva pressoché perfetto e la location isolana, ricordano infine "L'isola di Arturo".
    Mi sono goduta l'ambientazione atlantica, estiva e salmastra in stile Martha's Vineyard, la malinconia incombente dell'Ultima Estate, come il temporale di agosto che sancisce la fine della bella stagione. Entrambi i personaggi - padre e figlio - sono ben costruiti, e altrettanto ben delineato ne esce il loro rapporto: niente di forzato né di fiabesco, solo la realtà. La voce narrante del ragazzino quindicenne è tranquilla, nessun tipo di ostentazione né petulanza (tranelli in cui cadono spesso gli scrittori quando propongono un giovane protagonista…), non ha ammiccamenti nei confronti del lettore, e in questo semplice modo ne cattura pienamente l'attenzione. La protagonista femminile non ci fa una gran figura, è una metà via tra una sirena e una strega, l'autore non la approfondisce più di tanto forse per non bistrattarla. La partenza è ottima, ma nella parte centrale il ritmo cala e la narrazione si perde un po' nel cercare di dare una spiegazione alla parola "amore", e a un certo punto il quindicenne mi è parso fin troppo disinvolto, sfrontato e coraggioso nelle sue ricerche. Riconosco che l'autore ha saputo creare un brillante gioco di specchi, significati, capovolgimenti e metafore (mare/lacrime, amore/morte, fiducia/gelosia, acerbo/maturo, ogni personaggio è innamorato di uno ma va a letto con un altro, e ancora giochi di parole come: "una luce fa il buio nero, è chiaro"), e forse non è sbagliata neanche l'interpretazione che vorrebbe il protagonista come allegoria di tutta l'intera nazione americana che nell'estate del '63 ha perso la sua "innocenza", però il finale mi sembra tirato via in maniera frettolosa: la tragedia annunciata in maniera così importante con l'incipit del racconto necessitava di un qualche approfondimento in più, il climax si smonta ancor prima di essere raggiunto. E' vero che in alcuni casi e sotto alcuni aspetti un adolescente può essere più adulto di un adulto, e viceversa per un adulto è più facile comportarsi da ragazzino o sentirsi tale, ma avrei voluto leggere un'ulteriore interpretazione dell'autore su questo fenomeno. Messo giù così è un valido racconto, ma non mi sentirei di definirlo "una gemma dal taglio perfetto".

    ha scritto il 

  • 4

    “Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato."
    E’ la storia di un amore tra un padre e un figlio che viene interrotto da una bellissima giovane donna che si trova a passare le vaca ...continua

    “Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato."
    E’ la storia di un amore tra un padre e un figlio che viene interrotto da una bellissima giovane donna che si trova a passare le vacanze con la madre vicino all’abitazione dei protagonisti. Entrambi si innamorano, con diversa intensità, della ragazza, incrinando così il loro rapporto idilliaco fino al drammatico finale, già preannunciato in apertura del romanzo, lasciando nel lettore una patina di tristezza difficile da scrollarsi di dosso.
    Molto bella la chiusa del commento di Grazia:
    Le acque, già insidiose dell'incipit, si intorbidiscono. A lettura ultimata si rimane svuotati. E inquinati. E cresciuti. Irreversibilmente.

    ha scritto il 

  • 3

    Brevissimo romanzo incentrato su uno dei momenti più frequentati dalla letteratura di ogni epoca:il passaggio dall'adolescenza all'età adulta,con tutti i corollari del caso,evento traumatico compreso. ...continua

    Brevissimo romanzo incentrato su uno dei momenti più frequentati dalla letteratura di ogni epoca:il passaggio dall'adolescenza all'età adulta,con tutti i corollari del caso,evento traumatico compreso.
    Parte molto bene, con un incipit folgorante e anche le prime pagine sono molto belle e avvolgenti,con le descrizioni del rapporto tra questo ragazzo e il padre, il mare a fare da collante; dopodiché fa ingresso nella storia la bella e affascinante a creare scompiglio fino alla tragedia finale.
    Il fatto che l'autore sia (anche) un editor famoso mi fa sorgere il sospetto che abbia rimasticato (molto bene,in verità) storie che avrà letto grazie alla sua professione.
    Un po' di tecnica e il prodotto è servito; in definitiva un libro bello ma con poca anima.

    ha scritto il 

  • 4

    "Una volta mi hai detto che le donne comuni stanno vicino a riva, le donne eccezionali nuotano al largo."

    Acqua di Mare. Sole. Estate.

    Michael 15 anni. Una estenuante e pericolosa nuotata col padre contro una marea avversa. Spossato si butta sulla sabbia di una riva conquistata con immane fatica. Esausto ...continua

    Acqua di Mare. Sole. Estate.

    Michael 15 anni. Una estenuante e pericolosa nuotata col padre contro una marea avversa. Spossato si butta sulla sabbia di una riva conquistata con immane fatica. Esausto ma felice di essere vivo, apre gli occhi e vede sopra di sé l'immagine capovolta di una bella e giovane donna che non conosce: Zina.

    E come succede a volte nella vita è come se un interruttore passasse da off a on, repentinamente, senza preavviso. E nulla sarà più come prima.

    "... Zina, anche capovolta, era bellissima. Aveva gli occhi e i capelli castani, la pelle di un bruno più chiaro e le labbra rosso-vermiglio. Sembravano cesellate. Continuava ad abbracciare il suo cane e ad accarezzarlo come se fosse stato lui quello in pericolo, non noi. Poi mi sfiorò la guancia: per curiosità, pensai. Mi innamorai di Zina capovolta."

    Zina. Bella e impossibile? Zina. Oggetto del desiderio. Zina ma tu sei una donna e lui è un ragazzino. Zina. Lui si può fare molto male con te. Zina. O forse può diventare uomo. Diventare uomo, Zina. Ma a che prezzo?

    «Sei responsabile nei confronti di chi ti ama.»

    Ecco. Zina. Proprio tu l'hai detto. Dovresti tenerlo ben a mente. E non solo tu.

    Un breve romanzo scritto con grande maestria. Dialoghi serrati. Un alone nefasto avviluppa a partire dalla prima frase e rende impossibile abbandonarne la lettura.

    Le acque, già insidiose dell'incipit, si intorbidiscono. A lettura ultimata si rimane svuotati. E inquinati. E cresciuti. Irreversibilmente.

    ha scritto il 

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