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Acqua nera

Di

Editore: Il Saggiatore (Le silerchie; 3)

3.6
(389)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Francese

Isbn-10: 8842818313 | Isbn-13: 9788842818311 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Teresa Marenco

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
È notte sulla strada tortuosa di Graylin Island, di fronte al Maine. È notte, e né il Senatore alla guida della Toyota, né la ragazza al suo fianco sanno che al culmine di quella curva li aspetta una sbandata e un salto nella palude. L'uomo riesce a salvarsi. Ventisei anni, una laurea in storia americana, una ricerca sulla vita del Senatore, Kelly Kelleher perde la vita durante quella corsa concitata che da una festa la stava portando forse in un motel. Da questo episodio che ha colpito l'America (l'uomo era Ted Kennedy, la ragazza la sua giovane segretaria), Joyce Carol Oates, ha tratto un romanzo, una storia che scorre nei minuti in cui Kelly, intrappolata nell'auto, ripercorre la sua intera esistenza.
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  • 5

    Bolle d'aria

    Visto e ricomprato, dato che l'avevo prestato e non mi è stato reso (caro Xxxxx, sappi che ti odio ma ti capisco).
    Questa storia di un'agonia e di tutto quello che le gira intorno, la storia di un sal ...continua

    Visto e ricomprato, dato che l'avevo prestato e non mi è stato reso (caro Xxxxx, sappi che ti odio ma ti capisco).
    Questa storia di un'agonia e di tutto quello che le gira intorno, la storia di un salvataggio immaginario e di una nobiltà d'animo che non è mai esistita, è in realtà la storia della fine di valori ipocriti che, evidentemente, non sono mai sentiti del tutto, e tantomeno vissuti.
    Di una tetraggine unica, la caratteristica basilare di questo libro è a mio parere la disperazione, nel senso proprio di assenza di speranza, e la disillusione: un cavaliere senza macchia che si scopre essere una creatura mediamente disgustosa, una democrazia che definire fasulla è un eufemismo, un candore che assolutamente non viene premiato, ma anzi punito, e lasciato agonizzare nella maniera più atroce e straziante e crudele possibile.
    Non c'è ossigeno, le bolle sono illusorie e immaginarie, perfino lo stile è annaspante, isterico, strozzato, ossessivo: Kelly crede una cosa e se la vede smontare davanti, fino al tragico e devastante finale.
    Riferendosi a un fatto di cronaca tra i più bui della famiglia Kennedy, stupisce il ritrovarsi a sperare per la protagonista, pur sapendo già di per certo come andrà a finire (ed è interessante confrontare il ritratto che la Oates fa del Senatore Kennedy con quello del Presidente Kennedy, persona/personaggio di un altro capolavoro dell'autrice, Blonde), e questo acuisce quel senso di pantano che caratterizza tutto il romanzo.
    Insomma, meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    La Oates è fantastica in queste pseudo biografie, racconti di vite vere ma con qualche cambiamento da romanziera di classe. Così sulla traccia di "Blondie", molto più ampio e complesso sulla vita di M ...continua

    La Oates è fantastica in queste pseudo biografie, racconti di vite vere ma con qualche cambiamento da romanziera di classe. Così sulla traccia di "Blondie", molto più ampio e complesso sulla vita di Marilyn Monroe, ecco la storia di Mary Jo Kopechne, annegata nella limousine di Ted Kennedy durante una fuga romantica. Attualizzata e raccontata dalla parte di lei, angosciante e avvincente ci restituisce le illusioni e le ingenue speranze di una ragazza che continuerà a sognare fino all'ultimo momento della vita.
    Scrittura potente e impressiva:un racconto da non perdere.

    ha scritto il 

  • 2

    É senz'altro scritto bene, la nota piú interessante è l'alternanza di livelli temporali e stati di coscienza diversi.Nonostante ciò, risulta un po' troppo ripetitivo e confuso.

    ha scritto il 

  • 2

    Perché scrivere ogni tot pagine “mentre l’acqua nera le riempiva i polmoni, lei moriva” oppure
    “lei era la prescelta”, o insistere ad ogni capitolo che il senatore l’aveva baciata fra le dune sul ...continua

    Perché scrivere ogni tot pagine “mentre l’acqua nera le riempiva i polmoni, lei moriva” oppure
    “lei era la prescelta”, o insistere ad ogni capitolo che il senatore l’aveva baciata fra le dune sulla spiaggia o come l’auto sbandando e slittando era finita nella palude dà si pathos alla vicenda ma dopo un po’, anche se sono scritte bene, le 135 pagine diventano pesanti ripetitive e noiose.

    ha scritto il 

  • 4

    4 luglio, metà anni '90. Grayling Island, Maine. Una Toyota nera corre a tutta velocità. È notte e gli alberi riducono la visibilità. Al volante un senatore degli Stati Uniti, uomo grande e rassicuran ...continua

    4 luglio, metà anni '90. Grayling Island, Maine. Una Toyota nera corre a tutta velocità. È notte e gli alberi riducono la visibilità. Al volante un senatore degli Stati Uniti, uomo grande e rassicurante, guidatore aggressivo e alticcio, macina la strada con aria decisa: gli restano solo pochi minuti per raggiungere il traghetto che porterà lui e la giovane Elizabeth "Kelly" Kelleher, appena conosciuta nel corso di un esclusivissimo party, verso la terra ferma. Poi, una curva, gli pneumatici perdono aderenza, l'auto impazzita esce di strada, sprofonda nell'acqua nera dell'Indian River...

    Racconto lungo particolarmente intenso e claustrofobico. La lettura è frammentaria, schegge di lucidità alternate a lampi onirici, mentre l'acqua nera avvolge anche il lettore. Racconto perfetto e tagliente per mettere in evidenza l'aggressività e la tracotanza della politica e della ragion di stato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una buona narrazione di un fatto realmente accaduto..
    LA capacità dell'autrice sta nel farti sentire "in trappola" nella storia, quasi come nell'auto che affonda.. Il continuo ripetersi degli avvenime ...continua

    Una buona narrazione di un fatto realmente accaduto..
    LA capacità dell'autrice sta nel farti sentire "in trappola" nella storia, quasi come nell'auto che affonda.. Il continuo ripetersi degli avvenimenti di un pomeriggio con nuovi particolari, nuovi dettagli, aiuta la sensazione di trovarsi in una spirale da cui non si uscirà, come la protagonista della storia. Vien quasi da sperare che lei alla fine riesca a salvarsi..

    ha scritto il 

  • 3

    Suddenly I'm into deep to ever get out

    Tre stelline solo perché è Joyce Carol Oates e mi piace la sua scrittura, ma non ho afferrato lo scopo di questo libro.
    L’autrice riprende un fatto di cronaca avvenuto alla fine degli anni Sessanta: i ...continua

    Tre stelline solo perché è Joyce Carol Oates e mi piace la sua scrittura, ma non ho afferrato lo scopo di questo libro.
    L’autrice riprende un fatto di cronaca avvenuto alla fine degli anni Sessanta: il senatore Ted Kennedy a bordo della sua auto finì in un canale sull’isola di Chappaquiddick. Lui si salvò riuscendo ad abbandonare l’abitacolo, ma Mary Jo Kopechne, la giovane donna che lo accompagnava, morì annegata. Kennedy venne accusato di omissione di soccorso e questo incidente ha di fatto pregiudicato la sua scalata alla presidenza.

    Nel romanzo la Oates cambia la location e l’epoca (in Maine all’inizio degli anni Novanta) e varia i nomi: del Senatore non viene rivelato il nome, mentre la vera protagonista del romanzo è Elizabeth “Kelly” Kelleher, brillante studentessa universitaria ventiseienne, autrice di una tesi sul Senatore in questione.
    Mentre assistiamo all’agonia di Kelly, una serie di flashback ripercorre per sommi capi la sua breve vita, i genitori, l’università, le sue idee politiche, la sua prima storia d’amore.
    Quello che mi ha colpito è il fatto che Kelly si senta un’eletta perché il senatore l’ha “scelta”, ha mostrato uno speciale interesse per lei e solo lei. Non sa che il fatto di essere la “prescelta” la porterà alla morte.

    Le vicende sembrano girare in tondo, i concetti espressi nei brevi capitoli sono sempre gli stessi e creano un effetto “gorgo” che ricorda la trappola d’acqua mortale della povera Kelly.
    Questo ripetersi è sicuramente voluto dall’autrice e rispecchia il senso di claustrofobia della protagonista, condannata ad una morte atroce, imprigionata in un’automobile precipitata nelle acque fetide di un torrente del Maine, con la speranza che il Senatore torni ad aiutarla.

    Paradossalmente mi capita sovente di trovare più pesanti e interminabili i romanzi brevi rispetto a quelli corposi.

    Questo romanzo mi ha ricordato le parole di una canzone di Belinda Carlisle, “In Too Deep”:
    We took the wrong turn that day
    Out on that lonely highway,
    The river was pounding below
    And how we crashed, we'll never know
    But suddenly I can't swim
    So this is drowning

    Consiglio di Sery-amente del gruppo Bookaholic per giugno 2014

    ha scritto il 

  • 2

    Joyce Carol Oates

    Joyce Carol Oates in Acqua nera si ispira all’incidente automobilistico che coinvolse nel 1969 il senatore Ted Kennedy e la sua segretaria Mary Jo Kopechne, che in quella circostanza perse la vita rim ...continua

    Joyce Carol Oates in Acqua nera si ispira all’incidente automobilistico che coinvolse nel 1969 il senatore Ted Kennedy e la sua segretaria Mary Jo Kopechne, che in quella circostanza perse la vita rimandendo intrappolata all’interno del veicolo sprofondato in un torrente. Kennedy contattò le forze dell’ordine soltanto 9 ore dopo l’incidente, e fu in seguito condannato per omissione di soccorso. Secondo la testimonianza dei soccorritori, Mary Jo sarebbe sopravvissuta se Kennedy avesse tempestivamente chiamato aiuto: una bolla d’aria nell’abitacolo le aveva consentito di respirare per alcune ore prima di morire per asfissia.

    Oates descrive l’agonia della ragazza nell’auto, qui chiamata Kelly, che nelle buie ore che precedono la morte rivede frammenti della propria vita e le circostanza che l'hanno condotta in quell'auto. L’espediente si traduce in un atto d’accusa verso il potere, soprattutto quello maschile, ma anche quello incarnato dall’uomo politico; si tratta quindi di un romanzo a tema che purtroppo però non riesce ad evolversi oltre la sterile esecuzione della sua idea, rimandendo nei limiti di un esercizio di stile che non coinvolge mai davvero il lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sottotitolo: dell'ansia.
    Che lei muore si sa dalla prima pagina, oltretutto è un fatto di cronaca. Ma nel libro lei muore mille volte, e poi con lei i genitori, i nonni. La bravura della Oates in ques ...continua

    Sottotitolo: dell'ansia.
    Che lei muore si sa dalla prima pagina, oltretutto è un fatto di cronaca. Ma nel libro lei muore mille volte, e poi con lei i genitori, i nonni. La bravura della Oates in questo esercizio di stile. La bravura.

    ha scritto il 

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