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Acqua nera

Di

Editore: Il Saggiatore (Le silerchie; 3)

3.6
(370)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Francese

Isbn-10: 8842818313 | Isbn-13: 9788842818311 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Teresa Marenco

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
È notte sulla strada tortuosa di Graylin Island, di fronte al Maine. È notte, e né il Senatore alla guida della Toyota, né la ragazza al suo fianco sanno che al culmine di quella curva li aspetta una sbandata e un salto nella palude. L'uomo riesce a salvarsi. Ventisei anni, una laurea in storia americana, una ricerca sulla vita del Senatore, Kelly Kelleher perde la vita durante quella corsa concitata che da una festa la stava portando forse in un motel. Da questo episodio che ha colpito l'America (l'uomo era Ted Kennedy, la ragazza la sua giovane segretaria), Joyce Carol Oates, ha tratto un romanzo, una storia che scorre nei minuti in cui Kelly, intrappolata nell'auto, ripercorre la sua intera esistenza.
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  • 4

    Una buona narrazione di un fatto realmente accaduto..
    LA capacità dell'autrice sta nel farti sentire "in trappola" nella storia, quasi come nell'auto che affonda.. Il continuo ripetersi degli avvenimenti di un pomeriggio con nuovi particolari, nuovi dettagli, aiuta la sensazione di trovarsi ...continua

    Una buona narrazione di un fatto realmente accaduto..
    LA capacità dell'autrice sta nel farti sentire "in trappola" nella storia, quasi come nell'auto che affonda.. Il continuo ripetersi degli avvenimenti di un pomeriggio con nuovi particolari, nuovi dettagli, aiuta la sensazione di trovarsi in una spirale da cui non si uscirà, come la protagonista della storia. Vien quasi da sperare che lei alla fine riesca a salvarsi..

    ha scritto il 

  • 3

    Suddenly I'm into deep to ever get out

    Tre stelline solo perché è Joyce Carol Oates e mi piace la sua scrittura, ma non ho afferrato lo scopo di questo libro.
    L’autrice riprende un fatto di cronaca avvenuto alla fine degli anni Sessanta: il senatore Ted Kennedy a bordo della sua auto finì in un canale sull’isola di Chappaquiddic ...continua

    Tre stelline solo perché è Joyce Carol Oates e mi piace la sua scrittura, ma non ho afferrato lo scopo di questo libro.
    L’autrice riprende un fatto di cronaca avvenuto alla fine degli anni Sessanta: il senatore Ted Kennedy a bordo della sua auto finì in un canale sull’isola di Chappaquiddick. Lui si salvò riuscendo ad abbandonare l’abitacolo, ma Mary Jo Kopechne, la giovane donna che lo accompagnava, morì annegata. Kennedy venne accusato di omissione di soccorso e questo incidente ha di fatto pregiudicato la sua scalata alla presidenza.

    Nel romanzo la Oates cambia la location e l’epoca (in Maine all’inizio degli anni Novanta) e varia i nomi: del Senatore non viene rivelato il nome, mentre la vera protagonista del romanzo è Elizabeth “Kelly” Kelleher, brillante studentessa universitaria ventiseienne, autrice di una tesi sul Senatore in questione.
    Mentre assistiamo all’agonia di Kelly, una serie di flashback ripercorre per sommi capi la sua breve vita, i genitori, l’università, le sue idee politiche, la sua prima storia d’amore.
    Quello che mi ha colpito è il fatto che Kelly si senta un’eletta perché il senatore l’ha “scelta”, ha mostrato uno speciale interesse per lei e solo lei. Non sa che il fatto di essere la “prescelta” la porterà alla morte.

    Le vicende sembrano girare in tondo, i concetti espressi nei brevi capitoli sono sempre gli stessi e creano un effetto “gorgo” che ricorda la trappola d’acqua mortale della povera Kelly.
    Questo ripetersi è sicuramente voluto dall’autrice e rispecchia il senso di claustrofobia della protagonista, condannata ad una morte atroce, imprigionata in un’automobile precipitata nelle acque fetide di un torrente del Maine, con la speranza che il Senatore torni ad aiutarla.

    Paradossalmente mi capita sovente di trovare più pesanti e interminabili i romanzi brevi rispetto a quelli corposi.

    Questo romanzo mi ha ricordato le parole di una canzone di Belinda Carlisle, “In Too Deep”:
    We took the wrong turn that day
    Out on that lonely highway,
    The river was pounding below
    And how we crashed, we'll never know
    But suddenly I can't swim
    So this is drowning

    Consiglio di Sery-amente del gruppo Bookaholic per giugno 2014

    ha scritto il 

  • 2

    Joyce Carol Oates

    Joyce Carol Oates in Acqua nera si ispira all’incidente automobilistico che coinvolse nel 1969 il senatore Ted Kennedy e la sua segretaria Mary Jo Kopechne, che in quella circostanza perse la vita rimandendo intrappolata all’interno del veicolo sprofondato in un torrente. Kennedy contattò ...continua

    Joyce Carol Oates in Acqua nera si ispira all’incidente automobilistico che coinvolse nel 1969 il senatore Ted Kennedy e la sua segretaria Mary Jo Kopechne, che in quella circostanza perse la vita rimandendo intrappolata all’interno del veicolo sprofondato in un torrente. Kennedy contattò le forze dell’ordine soltanto 9 ore dopo l’incidente, e fu in seguito condannato per omissione di soccorso. Secondo la testimonianza dei soccorritori, Mary Jo sarebbe sopravvissuta se Kennedy avesse tempestivamente chiamato aiuto: una bolla d’aria nell’abitacolo le aveva consentito di respirare per alcune ore prima di morire per asfissia.
    Oates descrive l’agonia della ragazza nell’auto, qui chiamata Kelly, che nelle buie ore che precedono la morte rivede frammenti della propria vita e le circostanza che l'hanno condotta in quell'auto. L’espediente si traduce in un atto d’accusa verso il potere, soprattutto quello maschile, ma anche quello incarnato dall’uomo politico; si tratta quindi di un romanzo a tema che purtroppo però non riesce ad evolversi oltre la sterile esecuzione della sua idea, rimandendo nei limiti di un esercizio di stile che non coinvolge mai davvero il lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sottotitolo: dell'ansia.
    Che lei muore si sa dalla prima pagina, oltretutto è un fatto di cronaca. Ma nel libro lei muore mille volte, e poi con lei i genitori, i nonni. La bravura della Oates in questo esercizio di stile. La bravura.

    ha scritto il 

  • 3

    Il talento della Oates c'è: nel vorticoso trasporsi del presente, del passato, vicino e lontano, e dei ricordi. C'è anche nello scavo prodondo e nel confondersi degli stati mentali, lucidità e delirio, memorie e proiezioni, speranza e disperazione, immaginazione e sensi di colpa. Tuttavia si ha a ...continua

    Il talento della Oates c'è: nel vorticoso trasporsi del presente, del passato, vicino e lontano, e dei ricordi. C'è anche nello scavo prodondo e nel confondersi degli stati mentali, lucidità e delirio, memorie e proiezioni, speranza e disperazione, immaginazione e sensi di colpa. Tuttavia si ha anche l'impressione di un esercizio virtuosistico attorno a dei clichés fin troppo ben definiti: lei, giovane e bella, divisa tra emancipazione e educazione ricevuta, lui, l'uomo di potere con il doppio dei suoi anni, gran bevitore, predatore sicuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante il fatto che questo romanzo sia stato ispirato da un fatto realmente accaduto, interessante come il romanzo viene sviluppato, interessante l’insieme. Sapere cosa passa nella mente di una ragazza coinvolta in un incidente è davvero un bel punto di vista per una storia e l’autrice è ri ...continua

    Interessante il fatto che questo romanzo sia stato ispirato da un fatto realmente accaduto, interessante come il romanzo viene sviluppato, interessante l’insieme. Sapere cosa passa nella mente di una ragazza coinvolta in un incidente è davvero un bel punto di vista per una storia e l’autrice è riuscita a raccontarlo bene, senza esagerazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Era la fortuna che aveva condotto Kelly Kelleher a Gayling Island nel Maine alla festa della sua amica.
    Era fortuna che quel giorno il senatore un uomo cosi forte, un uomo cosi famoso e cordiale si fosse interessato a le..
    Ed era sfortuna che Kelly ora stesse morendo ingoiando acqua f ...continua

    Era la fortuna che aveva condotto Kelly Kelleher a Gayling Island nel Maine alla festa della sua amica.
    Era fortuna che quel giorno il senatore un uomo cosi forte, un uomo cosi famoso e cordiale si fosse interessato a le..
    Ed era sfortuna che Kelly ora stesse morendo ingoiando acqua fangosa e putrida?
    Era lei che stava morendo ingoiando acquanera?

    ha scritto il 

  • 0

    pur essendo breve l'avrei fatto ancor più breve, avrei lasciato più dubbi e incertezze al lettore. è il primo libro della Oates che leggo, ma pur non essendo soddisfatto al 100%, credo proprio che proverò con un altro (suggerimenti ben accetti).

    ha scritto il 

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