Acqua storta

Di ,

Editore: Meridiano Zero

3.6
(34)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 888237193X | Isbn-13: 9788882371937 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fumetti & Graphic Novels

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Descrizione del libro
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  • 4

    Salvatore Smedile
    Nulla dies sine linea
    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/07/20/acqua-storta/

    Acqua Storta, del duo Bindi – Cinque, uscito nel 2010 per Meridiano zero, rimarrà per un bel p ...continua

    Salvatore Smedile
    Nulla dies sine linea
    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/07/20/acqua-storta/

    Acqua Storta, del duo Bindi – Cinque, uscito nel 2010 per Meridiano zero, rimarrà per un bel po’ a ricordarci che si può fare letteratura parlando di cose reali senza nulla togliere alla più raffinata estetica. 15€ si spendono volentieri per 176 pagine una più bella dell’altra. Gli autori ci hanno dato dentro ispirati da un’immaginazione folgorante. Non si sono risparmiati e il risultato va oltre il successo che hanno avuto con il Premio Lucca Comics 2009.
    La storia, che si conclude in tre giorni, è ambientata a Mergellina, sul mare di Napoli. Giovanni, figlio del capo cosca Don Antonio Acqua Storta, sposato con Maria Sole e innamorato di Salvatore, il contabile della famiglia, è rimasto intrappolato in groviglio da cui non può uscire. È troppo. L’onore ha una sua purezza che costringe a pulire qualsiasi onta. Questa, in sintesi, la trama. Ma la graphic novel è altro, molto altro.
    La forza del racconto è un ritmo fluido e aperto al divenire della più sagace prospettiva. Si intuisce sin dall’inizio che finirà male. Ogni cosa lo annuncia con delicatezza come il piccolo teschio coi due pugnali che segna il numero di pagina. Un dettaglio da cornice noir. In un baleno il tempo torna sui propri passi per definire i nodi di un destino che non ha via di scampo. Si respira una torbida fatalità a cui l’eroe della vicenda si consegna senza troppe resistenze. Ci sono frasi di sconcertante attualità a dichiarare che siamo figli di una trama che ci sovrasta.
    Sullo sfondo il mare, amico e nemico che tutto vede e tutto sa, e il nero che ingloba la luce restituendo miserie quotidiane. Vivere è magnifico ma implica regole che è necessario conoscere. C’è sempre qualcosa di superiore alle nostre decisioni e non c’è spazio per i sentimenti: “Ogni cosa potrebbe essere l’ultima che sentiamo”. La scrittura è precisa e pungente. Nella sua essenzialità non perde mai d’intensità e si sposa con un segno che non ha bisogno di colori per esprimersi al meglio. A tratti addolcisce l’oscuro, il lurido spazio umano ogni istante trascinato in primo piano.
    Bindi e Cinque, sceneggiatore e disegnatrice, si ritrovano a occhi chiusi. Vanno a memoria, scavano nella terra del male dove amore e passioni non sono possibili. Il tempo è scandito da orari del giorno e della notte e da una pagina da una parte bianca e dall’altra nera. Quasi a prendere un po’ di fiato nello scontro dei personaggi. Consapevoli o meno di quello che li aspetta, in comune hanno al morte, la reclusione, la fuga, il sottoterra che li nutre e li sfigura.
    Acqua Storta è un’ispirazione riuscita che in Italia porterà avanti la conoscenza del genere.

    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/07/20/acqua-storta/

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia di amore (o forse di solo sesso dato che nel mondo descritto dal fumetto l'amore è bandito) omosessuale che ha come protagonista il figlio di un boss. Grafica molto contrastata, ambientazio ...continua

    Una storia di amore (o forse di solo sesso dato che nel mondo descritto dal fumetto l'amore è bandito) omosessuale che ha come protagonista il figlio di un boss. Grafica molto contrastata, ambientazione efficace.

    ha scritto il 

  • 0

    Acqua Storta è il nome (fittizio) di una cosca napoletana, al cui vertice sta don Antonio Acqua Storta. Il figlio del boss, Giovanni, vive la sua vita da camorrista senza farsi troppe domande: da giov ...continua

    Acqua Storta è il nome (fittizio) di una cosca napoletana, al cui vertice sta don Antonio Acqua Storta. Il figlio del boss, Giovanni, vive la sua vita da camorrista senza farsi troppe domande: da giovane è stato nel carcere minorile di Nisida; ora, sposato con Mariasole, è avviato a diventare il degno erede del padre: spietato e lucido assassino, regola i conti del clan ascoltando musica neomelodica napoletana. Ma nella sua vita entra inaspettatamente Salvatore, il contabile della famiglia, e nasce una passione omosessuale che si consuma una volta al mese sugli scogli di Mergellina, e che va ovviamente tenuta segreta.

    Questo l’antefatto, che ci viene raccontato soprattutto mediante flashback. Acqua Storta, il fumetto di Valerio Bindi e M. P. Cinque pubblicato da Meridiano zero e tratto dal fortunato romanzo di L. R. Carrino, si concentra invece (come del resto il romanzo) sugli ultimi tre giorni della vicenda...

    Continua su Flashfumetto:
    http://www.flashfumetto.it/approfondimenti/recensioni_pagina/pg-154

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante. Ben costruito: una storia ad anello in cui il finale da i nessi per mettere a fuoco le prime pagine. Segno grafico strano con un bianco e nero assoluto.
    L'io narrante è il figlio di un bo ...continua

    Emozionante. Ben costruito: una storia ad anello in cui il finale da i nessi per mettere a fuoco le prime pagine. Segno grafico strano con un bianco e nero assoluto.
    L'io narrante è il figlio di un boss mafioso, racconta la sua storia, che non è una bella storia. Cupo e senza redenzione. L'ho riletto subito per rimettere insieme tasselli di cui non avevo colto l'importanza, in realtà non c'è niente di gratuito, lasciato lì per dare spessore tutto si riconnette. Molto bella la sceneggiatura.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un insieme di aspetti che poi ti avvince, non sai nemmeno perchè. Che il camorrista è omosessuale. Che il nero china vince sul bianco contorno ma le figure saltano fuori dal buio e il segno di mp5 ...continua

    E' un insieme di aspetti che poi ti avvince, non sai nemmeno perchè. Che il camorrista è omosessuale. Che il nero china vince sul bianco contorno ma le figure saltano fuori dal buio e il segno di mp5 ti fa sentire quello che succede non come la realtà, bensì come un radar della realtà. Che le logiche malavitose sono impermeabili come lo show, e cioè: puoi amare, avere una ragionevolezza, avere mille ottimi motivi per comportarti da essere umano, ma la camorra vince: the show must go on.

    ha scritto il 

  • 4

    Che brava MP5

    Recensione poco obiettiva, visto che conosco chi ha (molto ben) disegnato sta graphic novel:
    http://opinionista.noblogs.org/post/2010/05/31/acqua-storta

    ha scritto il