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Ad occhi chiusi

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 590)

4.0
(4433)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Catalano , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: A000032515 | Isbn-13: 9788838919053 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
L'avvocato Guido Guerrieri - protagonista di 'Testimone inconsapevole', sorprendente romanzo d'esordio di Giancarlo Carofiglio - si trova questa volta alle prese con un caso difficile, non tanto per la vicenda (la sua cliente, Martina, è stata minacciata e aggredita da un suo ex convivente), quanto per la personalità del persecutore: noto professionista, figlio di un potente magistrato, Guido sa che mettersi contro di lui significherà molto più che affrontare una difesa e un processo difficile. Ancora una volta la vicenda del giovane avvocato si snoda al ritmo delle sue inquietudini e delle sue debolezze, sullo sfondo di una Bari in bilico tra luminosità violente mediterranee e oscure ambiguità. Una storia sulla dignità, sul senso di colpa e sulla paura.
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  • 3

    Un libro carino, ben scritto e interessante, una lettura piacevole anche se non particolarmente innovativa. Una sorta di legal thriller senza troppo peso alla parte "legal" e con una componente umana ...continua

    Un libro carino, ben scritto e interessante, una lettura piacevole anche se non particolarmente innovativa. Una sorta di legal thriller senza troppo peso alla parte "legal" e con una componente umana ben fatta. Promosso.

    ha scritto il 

  • 5

    L'avvocato Guerrieri alle prese con un processo per stalking e violenza domestica, la sua inarrivabile bravura nelle aule di tribunale che fa clamorosamente a pugni con le sue insicurezze, paure e sco ...continua

    L'avvocato Guerrieri alle prese con un processo per stalking e violenza domestica, la sua inarrivabile bravura nelle aule di tribunale che fa clamorosamente a pugni con le sue insicurezze, paure e sconfitte nella vita privata, le colonne sonore che accompagnano le sue notti solitarie in una Bari da quadro impressionista e soprattutto l'arguzia e l'umorismo che affiorano tra le righe meritano le 5 stelline e fanno dimenticare (e perdonare) cadute di stile come l'abbozzo di relazione con un personaggio scontatissimo quale suor Claudia.
    Come potrò mai dimenticare metafore quali: "serenata per unghie e lavagna" e "espressione amichevole di uno squalo martello"?!? ^__^

    ha scritto il 

  • 2

    Arguto ma prevedibile

    Un incipit notevole e un humor sotteraneo e gigione caratterizzano la prima metà di questo lavoro di Carofiglio, il secondo dedicato all'avvocato Guerrieri. Il ritmo, nella prima parte, è trascinante ...continua

    Un incipit notevole e un humor sotteraneo e gigione caratterizzano la prima metà di questo lavoro di Carofiglio, il secondo dedicato all'avvocato Guerrieri. Il ritmo, nella prima parte, è trascinante e non si può fare a meno di amare e di immedesimarsi nel protagonista, nelle sue riflessioni in libertà e nella sua ironia così umana e puntuta (la descrizione della cena new age in una villa di Bari è da antologia).
    Ci sono tutti i requisiti per una lettura di qualità e di soddisfazione ma, nella seconda parte, la magia si esaurisce e, da divertito e tambureggiante racconto di genere si passa a uno scadente e prevedibile legal thriller de noantri, con un finale che più o meno si riesce a prevedere con cento pagine di anticipo.

    Se prima si viene irretiti dalla verve finanche strafottente della scrittura, dopo metà libro ci si ritrova con la sensazione di essere lasciati soli ad assistere ad una mediocre puntata di fiction italiana, una di quelle con Manuela Arcuri o Barbara d'Urso.

    Carofiglio è bravo, non un fuoriclasse, ma molto bravo. Ha una leggerezza rara e la lettura scorre senza problemi, con descrizioni mai troppo prolisse e dialoghi supra mediam (il libro l'ho finito in un solo giorno). Tuttavia, a penalizzare questo lavoro, vi è una certa stanchezza nella caratterizzazione di alcuni personaggi e di alcune situazioni (il bacio tra la "suora" e Guerrieri, la sostituzione del Pubblico Ministero) che, alla resa dei conti, paiono se non gratuite, quantomeno superflue.

    Il punto debole è il finale, aggrappato a dettami e chliché probabilmente troppo televisivi, che butta via l'approfondimento psicologico sui protagonisti e si lascia trascinare con strappi e colpi di scena di scarsa sostanza.
    Poco ficcanti, in questa occasione, anche i riferimenti musicali e culturali (tipici della saga dedicata a Guerrieri). Si salvano (ampiamente) le scene di ambientazione forense, interessanti e coinvolgenti anche per chi non ne capisce un'acca di avvocatura e burocrazie assortite. Troppo poco però per salvare un lavoro che dà l'impressione di essere un Giano Bifronte, con la parte migliore all'inizio e quella più frusta e prevedibile alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    “ Potevo essere tante cose che non saranno , perché non ho avuto il coraggio di provarci. “

    Una gradita sorpresa questo mio primo incontro con Gianrico Carofiglio che , sfruttando il filone già collaudato delle storie più o meno poliziesche , a colorazione più o meno gialla , sta raccogliend ...continua

    Una gradita sorpresa questo mio primo incontro con Gianrico Carofiglio che , sfruttando il filone già collaudato delle storie più o meno poliziesche , a colorazione più o meno gialla , sta raccogliendo un notevole successo con storie ambientate fra le aule dei tribunali .
    La vicenda , che vede come protagonista l'avvocato Guido Guerrieri, è piuttosto attuale essendo incentrata su un caso di “stalking” ai danni di una ragazza che si costituisce parte civile contro il suo persecutore in un processo il cui esito apparirebbe da subito abbondantemente scontato se non fosse per l'atteso ed inevitabile colpo di scena.
    Un romanzo leggero dallo svolgimento prevedibile , ma i personaggi e le situazioni che fanno da contorno al piatto forte , ossia al dibattimento processuale nel quale l'autore esibisce tutta la sua competenza specifica, sono costruiti con grande cura e tali da risultare del tutto credibili .
    Se a tutto ciò si aggiunge che lo stile della scrittura è fluido e scorrevolissimo si può concludere che si tratta di un romanzo piacevole ed interessante , che ho letteralmente divorato in due soli giorni (grazie anche al mio Kindle che mi permette “prestazioni” inarrivabili dai libri cartacei) e tale da meritare un giudizio ampiamente positivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dal sonno alla veglia

    Ad occhi chiusi si da e si prende un bacio che altrimenti diventerebbe impegnativo. Ad occhi chiusi si vince una paura che da svegli non si è mai riusciti ad affrontare. Ad occhi chiusi ci si lancia i ...continua

    Ad occhi chiusi si da e si prende un bacio che altrimenti diventerebbe impegnativo. Ad occhi chiusi si vince una paura che da svegli non si è mai riusciti ad affrontare. Ad occhi chiusi ci si lancia in avventure lontane anni luce dalla nostra realtà quotidiana...
    Ad occhi (faticosamente) aperti, alla luce di una lampada giallastra da comodino, seguo Guido Guerrieri, dai vicoli di Bari vecchia agli immensi ed affollati corridoi di tribunale. Vorrei essere quel cliente sporadico che gli offre compagnia e una muta stretta di mano in una nottata pensierosa. Vorrei essere l'imbranato sostituto procuratore con i suoi peli del naso sparati in ogni direzione. Mi accontenterei perfino di essere il poliziotto che ammicca e gli concede di entrare dall'ingresso secondario, pur non avendo con sè il tesserino d'avvocato...
    Ma resto un lettore appassionato, che si sorprende a sghignazzare o a commuoversi mentre l'ultima ora del giorno cede il passo ai primi, giovanissimi minuti dell'alba nuova.
    E se il peso della veglia è così inconsistente, allora è amore letterario vero...

    ha scritto il 

  • 5

    Crudo, realistico, magistrale

    Carofiglio ha saputo affrontare un argomento tanto scabroso con il tatto e la delicatezza psicologica tipica della sua mano. Lascia con l'amaro in bocca, ma non delude. Il personaggio di Suor Claudia ...continua

    Carofiglio ha saputo affrontare un argomento tanto scabroso con il tatto e la delicatezza psicologica tipica della sua mano. Lascia con l'amaro in bocca, ma non delude. Il personaggio di Suor Claudia è dipinto in modo vivido, se ne avverte la forza.

    ha scritto il 

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