Addio, Cartesio

La fine della logica e la ricerca di una nuova cosmologia della mente

Di

Editore: Bollati Boringhieri

3.2
(5)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Altri

Isbn-10: 8833911519 | Isbn-13: 9788833911519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Quali sono le leggi del pensiero che consentono alla nostra specie di ragionare e comunicare in modo così efficace? Si possono mettere per iscritto e inserire nei computer che un giorno penseranno e comunicheranno come gli esseri umani? In un racconto vivace e stimolante, Keith Devlin narra la cronistoria dell'indagine scientifica alla scoperta delle leggi del pensiero, dai primi tentativi degli antichi logici greci sino agli estremi risultati che sconfesserebbero la famosa tesi di Cartesio secondo la quale l'essere umano ha una mente razionale astratta, separata dal corpo e governata dalle leggi della logica. Convinti che il pensiero razionale sia un processo sommamente logico, ovvero un calcolo mentale con regole precise e addirittura matematiche, molti illustri studiosi si sono cimentati nel tentativo di formalizzare il linguaggio della mente: da Gottfried Leibniz, coinventore del calcolo infinitesimale, a George Boole, che elaborò un'"algebra del pensiero", ad Alan Turing, che fu il primo a descrivere la mente come un computer, e Noam Chomsky, secondo il quale tutti i linguaggi umani sono essenzialmente logici e seguono regole universali. Ma se il pensiero e il linguaggio sono così logici, perché tutti i tentativi di ricrearli hanno fallito? I computer, di qualsiasi genere, non sono in grado di pensare come noi, e probabilmente non lo saranno mai. Forse dobbiamo cominciare ad apprezzare il fatto che la nostra mente è intrecciata in maniera intima al mondo circostante e che le nostre sensazioni e percezioni, persino le nostre norme sociali, giocano un ruolo fondamentale nella danza meravigliosamente complessa della cognizione umana.